la caccia agli streghi – 408

io protesto.

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protesto ancora.

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queste immagini sono la mia forma di protesta.

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non ci resta che distruggere queste odiose apologie di reato, adesso:

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ho sinora girato dall’altra parte lo sguardo disgustato di fronte a questa campagna indegna sui media che prende di mira i comportamenti sessuali, veri o presunti, di personaggi del mondo dello spettacolo (come se il cattivo gusto o la trasgressione di certi comportamenti esistesse solo li`).

sinceramente di quel che fa tizio o caio per far capire a una donna che gli piace e provare a portarsela a letto mi interessa poco o niente e continuo a rifiutarmi di leggere.

ma questa caccia alle streghe – pardon, agli streghi – mi indigna ogni giorno di piu`.

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certo, ora che scrivo il post capisco che devo saperne di piu`, e dunque cerco qualcosa  su Daria Argento, un nome che e` arrivato anche a me, nonostante ogni tentativo di tapparmi le orecchie.

e` lei stessa che ci fa sapere che quando aveva sedici anni, dunque nel 1991, e` stata molestata in una roulotte da un attore e regista italiano; che poi e` stata vittima di un abuso da parte del produttore americano Harvey Weinstein nel 1997, cioe` quando ne aveva 22 (e dice oggi di non aver mai raccontato prima la vicenda per paura di ritorsioni, paura che le e` passata, adesso che lui ha le sue grane); nel 2001, invece, a 26 anni, un regista statunitense le ha fatto assumere la droga da stupro (esiste anche questa!) e l’ha violentata mentre era incosciente (pero` lei ovviamente, e` venuta a saperlo lo stesso).

e poi piu` niente? passati i 26 anni e fino a 42, basta?

in mezzo ci stanno due matrimoni e due figli da due padri diversi (chissa` come saranno contenti di sapere queste cose) e adesso un trasferimento a Berlino perche` l’Italia non la merita…

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allora qui la Argento racconta di uno stupro, cioe` di un reato grave, che lei non ha denunciato, e dunque e` complice; le altre sono molestie e abusi non meglio precisati, e il discorso per me finisce qui.

o erano reati, e allora torniamo all’omerta`, o erano comportamenti impropri, e allora andavano gestiti diversamente.

comunque io mi rifiuto di perdere il mio tempo a stabilirlo, non me ne puo` importare di meno, visto che per venticinque anni non e` importato a lei di farlo.

in nessun caso, comunque, si giustifica la gogna, postuma di anni, a cui sono sottoposti sui media gli uomini in questione, senza neppure una denuncia e un processo – qualora lo meritassero -, la loro rovina professionale, i drammi familiari.

in  una vera e propria corsa alla denuncia, in una successione di anch’io, anch’io, dove pare che se a una non hanno fatto alcuna molestia, allora non era abbastanza carina…

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ma e` possibile che le femministe incattivite che si sono lanciate animose in questa orribile campagna maccartista non si rendano conto del suo carattere intrinsecamente fascista?

sembra di essere tornati al piu` cupo medioevo del furore iconoclasta, della distruzione dell’arte diabolica e ad un’ondata di moralismo trucido e intollerante che nega la natura umana ed e` l’essenza stessa dell’autoritarismo.

isterismo fanatico e violazione di ogni diritto individuale alla privacy, anche dove il cattivo gusto si fosse per caso manifestato, e bastava allontanarlo con un gesto e con la voglia di dir di no.

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solo se i protagonisti sono uomini che svolgono una funzione pubblica, dunque devono accettare che si conoscano piu` a fondo i loro comportamenti anche sessuali per saggiarne la credibilita`;

ma gli altri? hanno diritto che vengano buttati in pasto ad un pubblico morbosamente abbruttito i dettagli della loro vita privata, se non diventano veri e propri reati, neppure secondo la legge italiana che e`molto estensiva in questo campo, come ho mostrato recentemente: baci rubati: cancellare il maschio – 394 – cor-pus 15

non ricordo tanto sdegno femminile neppure quando emerse che Berlusconi, che aveva giurato sulla testa dei figli di non avere mai pagato una donna, si fece bellamente scoprire intento ad orge con puttanelle in schiera che gli venivano fornite da appositi ruffiani.

. . .

veramente difficile sta diventando la vita del maschio.

a me pare che se qualcuno volesse orchestrare una campagna mondiale per la riduzione delle nascite non poteva fare di meglio che incastrare il maschio nel doppio vincolo schizogeno di Bateson.

se fai una cosa, sbagli; ma se non la fai, sbagli lo stesso.

viviamo in una societa` maschilista, il che prevede che sia il maschio in campo sessuale a prendere l’iniziativa, e la regola a me pare ancora prevalentemente rispettata.

non a caso, credo, gli ormoni maschili che rendono il maschio attivo stimolano contemporaneamente anche l’aggressivita` e viviamo una sessualita` maschile che ha sempre, o poco o tanto, anche una componente di aggressivita`.

se vogliamo uccidere il maschio, che e` il vero sesso debole, non dobbiamo fare altro che attaccarlo nel cuore del suo modo di essere, nella sua sessualita` un poco aggressiva, cioe` direi semplicemente maschile.

gia` la produzione di spermatozoi nei maschi occidentali e` da tempo in caduta libera; ora completa l’opera la criminalizzazione della sessualita` maschile, anziche` la sua gestione saggia da parte femminile, anche dove vi siano innocue e direi a volte perfino innocenti e patetiche cadute di buon gusto.

. . .

ma io vedo in questo, come in altre mode del momento, qualcosa di ancora piu` profondo: la perdita del contatto con la natura e le sue vitali contraddizioni, la  smania di perfezionare tutto, anche quello che perfetto non e`, e di umanizzare il mondo e la biologia, che rimangono guidati da altre leggi che non sono proprio politically correct.

comunque, aspettiamo che questa ondata isterica passi, e stiamo a vedere che cos’altro inventeranno per tormentarci e dividerci fra noi i padroni dell’opinione pubblica.


4 risposte a "la caccia agli streghi – 408"

  1. Piccola curiosità sullo “scandalo” puritano di questi giorni, il giornalista autore dello scoop è Ronan Farrow, figlio di Woody Allen e Mia Farrow, con una storia familiare molto particolare (che puoi trovare facilmente cercando su google)… magari non c’entra niente, ma viene da chiedersi se la sua crociata contro gli uomini sessualmente troppo libertini, non sia anche una sorta di modo indiretto di vendicarsi del padre!

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    1. molto interessante questa notizia che aggiungi!

      ed ecco nel giornalista che organixxa lo scoop e la successiva campagna mediatica una sorta di complesso d’Edipo trasferito dalla figura del padre psicologico, Woody Allen, ad altri uomini visti come simili a lui per la liberta` erotica.

      e` una sarcastica vendetta della vita che lui poi sia invece figlio di Sinatra (nessun dubbio e` possibile, direi: basta guardarlo: la somiglianza spicca) e di una madre libertina.

      ma per non accusare di libertinaggio la madre, non gli resta che mettere sotto accusa ogni possibile fantasma del padre che trova.

      interessante anche che lui abbia lavorato a lungo per Hillary Clinton, direi: riporta l’origine di queste campagne ottusamente moralistiche molto vicino alla fonte che gia` sospettavo.

      grazie!

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    1. bentrovata, Carmela.

      ma l’invidia del pene, di cui parlo` Freud, era un dato strutturale della psicologia umana universale, come credeva lui, oppure una metafora dei rapporti sociali in mezzo a cui viveva? alcuni critici propendono per la seconda che ho detto.

      ma in questo caso, poveri maschietti, abbiamo ben poco da farsi invidiare al giorni d’oggi… 🙂

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