Gerusalemme capitale: tremila anni di balle sioniste – 433

dice il primo ministro di Israele Netanyahu, davanti a Macron:

“Gerusalemme è la capitale di Israele”; è così “da tremila anni”.

che buffonata, ci dovrebbero essere dei limiti alle fake news anche quando vengono dai capi di governo e dai sionisti.

e purtroppo diventa un dovere smascherare queste bufale arroganti dei nuovi cow boy del Medio Oriente.

. . .

Gerusalemme precede di gran lunga l’occupazione ebraica della Palestina nell’antichita`, dato che risale al III millennio a.C.: la sua prima citazione e` in un documento egizio della fine del II millennio, che la chiama Rushalim, dal cananaaico Urusalimi, che potrebbe significare (si fa fatica a crederlo): altura, ur, della pace, shlm.

​e` stata capitale del regno di Israele dal 1010 circa al 933 a.C.

capitale di un piu` piccolo regno di Giuda dal 933 al 605 a. C.

venne distrutta una prima volta nel 587, e poi ricostruita quasi due secoli dopo.

ridivenne capitale degli ebrei nel 164 a.C. durante la lunga rivolta dei Maccabei, e lo fu del breve regno derivatone degli Asmonei, dal 110 a.C.; ma nel 63 a.C. era gia` stata conquistata e sottomessa dai Romani.

poi dal 37 al 4 a.C. ridivento` la capitale dell’effimero regno di Erode il Grande, appoggiato inizialmente da Giulio Cesare ed alleato dei Romani.

per decisione dell’imperatore Claudio, dal 41 al 44 d.C. anche Erode Agrippa I fu re della regione, che pero` torno` ad essere provincia romana quasi subito, alla sua morte, improvvisa e precoce,

vogliamo aggiungere ancora qualcosa e considerare Gerusalemme capitale degli ebrei anche sotto le loro rivolte del 66-73 d.C. e del 132-135 d.C.?

dopo entrambe queste rivolte gli ebrei furono espulsi dalla Palestina.

da allora, cioe` da 1.900 anni, Gerusalemme non e` mai stata la capitale di nessuno stato ebraico; dopo una effimera conquista persiana del 614, si autogoverno` per pochi anni, ma nel 629 fu conquistata dagli arabi.

divenne capitale del Regno Latino di Gerusalemme, dopo la conquista crociata, per meno di un secolo, dal 1099 al 1187, quando fu ripresa dagli arabi.

fu poi capitale del Mandato Britannico della Palestina dalla fine della prima guerra mondiale, col Trattato di Versaillese del 1919, al 1948.

gli ebrei del resto ritornarono in Palestina in modo consistente soltanto a partire dall’inizio del Novecento, inizialmente in forma pacifica come tremila anni prima.

come si vede, la storia della citta` e` ben piu` complessa di quel che il primo ministro di Israele mostra di credere, e indubbiamente ci riservera` molte altre sorprese.

jerusalem

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da aggiungere che peraltro la maggior parte degli ebrei moderni non discende dagli ebrei dell’atichita` di cui qui abbiamo parlato, ma dagli aschenaz, una popolazione della Russia meridionale e dell’Ucraina, che si converti` all’ebraismo nel IX secolo d.C.

3.000 anni di Gerusalemme capitale degli ebrei di Palestina, Netanyahu?

. . .

un poco piu` in dettaglio:

come le popolazioni che poi si definirono ebraiche abbiano realmente conquistato la Palestina fra il XII e l’XI secolo a.C. non e` del tutto chiaro storicamente, pare all’inizio con insediamenti pacifici, ma non e` neppure sicuro del tutto che fossero popolazioni immigrate e non gia` residenti sul posto, che si si diedero una nuova identita`; ma e` abbastanza chiaro che questa conquista NON avvenne come raccontato nei loro libri sacri.

nessuna evidenza e` stata trovata in decenni di ricerche archeologiche di una provenienza degli ebrei dall’Egitto; invece gli scavi evidenziano villaggi cananei in Palestina in quel periodo, assolutamente identici tra loro, salvo che per l’assenza in alcuni di loro di ossa di maiale nei rifiuti domestici.

storicamente abbastanza certo e` invece che all’incirca tra il 1030 e il 1010 a.C. vi fu una fase di debolezza dei regni egizio ed assiro, e un re locale, Davide, conquisto` la preesistente citta` di Gerusalemme e ne fece la capitale di un regno organizzato sul modello egizio, che per breve tempo si estese sino all’Eufrate.

il figlio Salomone, che regno` dalla sua morte nel 970 a.C. circa e fino al 933, a Gerusalemme costrui` il primo tempio della religione di stato ebraica, ma vide gia` un ridimensionamento del regno, che si divise in due parti alla sua morte.

solo le tribu` settentrionali si definirono regno di Israele, ma la loro capitale era a Tirza, e poi a Samaria, non a Gerusalemme; e in questo regno la religione tradizionale ebraica fu abbandonata: gia` dalla meta` dell’VIII secolo questo regno era diventato vassallo dell’Assiria; nel 722 poi Samaria venne distrutta, dopo una ribellione, dal re assiro Salmanassar V e la popolazione ebraica venne deportata e sostituita da altri gruppi.

Gerusalemme rimase capitale del piu` piccolo regno di Giuda, appartato, chiuso ed isolato dal mare, ma neppure troppo a lungo: nel 605 questo venne a sua volta conquistato dal regno di Babilonia, subentrato a quello assiro, e dopo due fallite insurrezioni, nel 587 anche Gerusalemme fu distrutta col suo tempio, e fu esiliata anche la maggior parte della popolazione di questo secondo regno ebraico.

nel 539 a.C. Ciro, re di Persia, sconfisse l’impero babilonese, e come prima mossa, concesse il ritorno alle terre d’origine a tutte le popolazioni deportate da questo.

allora solo in una piccola parte, quella piu` integralista e fanatica, gli ebrei deportati a Babilonia tornarono pero` ​in Palestina sotto la guida di Zorobabele, che divenne governatore per conto dei Persiani; il tempio venne ricostruito attorno al 520; in seguito, sotto i sacerdoti Neemia (445) ed Esdra (398), inviati dai re di Persia, vennero costruite anche le mura della citta` e introdotta una legislazione speciale a base religiosa, nonche` vennero proibite agli ebrei le nozze miste: ma la regione faceva sempre parte dell’impero persiano e Gerusalemme non era affatto capitale.

la situazione non cambio` con la sconfitta dell’impero persiano ad opera di Alessandro Magno nel 332, ma fu concesso da lui ai samaritani di costruirsi un loro tempio distinto sul monte Garizim; alla sua morte la Palestina passo` all’Egitto dei Tolomei.

pero`, dopo la conquista della regione dei Seleucidi di Siria nel 200 a.C., il saccheggio del tempio di Gerusalemme nel 187 a.C. da parte di Seleuco IV, ma soprattutto dopo la fine della politica della tolleranza religiosa con Antioco IV Epifane, il nuovo saccheggio del tempio nel 169 a.C. e la proibizione della circoncisione, con l’introduzione della pena di morte per chi rispettava il sabato ebraico, la Palestina fu spinta alla rivolta.

gli ebrei chassidim, cioe` pii, iniziarono una rivolta, che duro` diversi decenni, con la riconquista di una indipendenza ebraica nel 164 a.C., la distruzione del tempio dei samaritani nel 128, fino alla nuova formazione di un regno ebraico nel 110 a.C. sotto la dinastia degli Asmonei, che duro` meno di cinquant’anni, fino al 63 a.C., quando la regione fu conquistata da Pompeo e sottomessa dai romani.

Giulio Cesare ebbe una posizione piu` aperta verso gli ebrei e questo porto` Erode il Grande, suo alleato, alla faticosa costituzione di un regno di Giudea altrettanto effimero, dal 37 al 4 a.C., finito con la sua morte, in pratica, per la mancanza di successori adeguati.

come spiegato gia` sopra, e` questa l’ultima occasione, piu` di duemila anni fa, nella quale si puo` parlare di Gerusalemme come capitale di un vero e proprio stato ebraico.


2 risposte a "Gerusalemme capitale: tremila anni di balle sioniste – 433"

  1. Ottimo ripasso di storia!
    Aggiungo che anche dal punto di vista architettonico a Gerusalemme c’è ben poco che sia stato edificato esclusivamente dagli ebrei (eccetto alcuni edifici moderni di scarso pregio), la città vecchia è quasi tutta eredità dell’impero Romano, dell’impero Bizantino, dei califfati arabi, dei crociati cristiani e dell’impero Ottomano.
    Anche il cosiddetto “Muro del Pianto”, tanto caro agli ebrei, non è altro che un resto archeologico del tempio costruito durante il regno di Erode il Grande!
    E gli antichi acquedotti, che hanno permesso alla città di godere di un abbondante approvigionamento d’acqua per secoli, furono opera dell’ingegno dei Romani, che nell’antichità eccellevano in materia!(anche il mito del deserto trasformato in giardino dai sionisti, credo che sia in buona parte una stronzata. Probabilmente la Palestina andò in malora per motivi politici, durante il declino dell’Impero Ottomano, e questo contribuì al mito della rinascita per merito dei sionisti, ma nei secoli e millenni precedenti non era affatto un deserto!)

    I sionisti fanatici si credono padroni di Gerusalemme e dell’intera Terra di Israele, ma tra i vari popoli che si sono succeduti gli ebrei sono quello che hanno contribuito meno di tutti all’edificazione di Gerusalemme (e di altre antiche città palestinesi che rientrano nelle mappe bibliche di Israele), anche perchè per motivi religiosi si sono sempre (eccetto in epoca moderna) astenuti dalla pratica dell’architettura e dell’arte, in favore della pratica spirituale (gli ebrei ortodossi fanatici pensano ancora oggi che nella vita ci si debba dedicare solo allo studio dei testi sacri, ignorando tutto il resto!)

    Falsificare la storia è una prerogativa di tutti i fanatismi!

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    1. perfetto!

      ripassare la storia non e` difficile, del resto; basta volerlo fare e ci sono strumenti oggi che aiutano moto, come wikipedia, di cui qui mi sono servito: ma poi che cos’e` una citta` antica come Gerusalemme, se non storia visualizzata?

      e la Gerusalemme vivente dice bene la sua ricchezza che supera le chiusure meschine di ogni singola religione.

      Gerusalemme e` interculturale!

      la sua riduzione a Gerusalemme sionista e` un attacco feroce alla sua vera identita` e la premessa ad un tentativo di cancellazione delle sue tracce autentiche, incompatibili con l’ottusa rappresentazione integralista.

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