l’Iran, la religione trotzkista e i primi cristiani – 3

che cosa si nasconde dietro i tumulti in Iran?

questa stessa domanda, per alcuni, e` sospetta: se la fai sei un complottista.

ma se non te la fai, allora rinunci a ragionare e a problematizzare.

oh, ma che parole arcaiche e fuori moda!

. . .

facciamo, piuttosto, il gioco dell’eroina senza macchia e senza paura?

oh, quanto e` piu` facile fare bella figura e scrivere sto con la protesta contro il governo iraniano perche`…, ad esempio perche` controlla l’abbigliamento delle donne.

(che pero`, prima, quando c’era lo scia` sostenuto dagli americani, uscivano di casa a testa scoperta solo se erano ricche e occidentalizzanti, ma per la maggior parte erano letteralmente recluse in casa…).

e poi gli omosessuali, che vengono condannati a morte, invece, valgono forse meno delle donne violentate a portare il velo?

… il consesso di pii uomini che dirigono il paese e si preoccupano più di finanziare gruppi islamisti stranieri che del benessere del proprio popolo.

che strano, questa e` la stessa identica propaganda di Trump.

. . .

ah, quei difensori accaniti dei diritti umani, contro l’Iran, che sono Trump, l’Arabia Saudita e Israele.

splendido! sentir parlare di diritti umani chi sta massacrando con le bombe dal cielo il popolo dello Yemen…

oppure chi caccia dalle loro terre e dalle loro case, giorno dopo giorno, i palestinesi…

sentire questi arroganti praticanti soltanto dei diritti umani propri accusare di appoggiare il terrorismo chi ha combattuto sul serio l’ISIS, come l’Iran…

queste sono le vere fake news; ma tanto che cosa vuoi che capisca il popolino?

se vuoi governare, in quanto ricco, fai in modo che meta` dei poveri combatta l’altra meta`.

. . .

tante cose non tornano, in questo scenario per bambini semplici, per piccoli grumi di emozioni elementari che si possono trasportare dove si vuole.

qualcuno si ricorda dell’attentato del giugno scorso al parlamento di Tehran e al mausoleo di Khomeini? – che e` anche il museo della rivoluzione iraniana (lo visitai qualche anno fa).

se lo attribui` l’ISIS, contro cui l’Iran ha combattuto in prima fila.

sicuri?

. . .

io sono stato in Iran qualche anno fa, nel 2008, e posso testimoniare che non esisteva in quel paese ne` uno scontento diffuso per il governo, come in Siria (quando la vidi nel 2003), ne` una profonda e assoluta indifferenza ostile per la politica come in Libia (quando la visitai nel 2010), ma un certo grado di consenso un poco rassegnato, anche alle ipocrisie formali imposte dal regime teocratico, ad esempio sull’abbigliamento.

(anche maschile, che si crede? non soltanto femminile:

divieto della cravatta [er gli uomini, e tentativo, poi bloccato di imporre la barba:

il look che io rispetto gia`, per conto mio, del resto).

. . .

​ma, al di la` della banale propaganda, qualcuno sa che il regime attuale, pur con tutti i suoi limiti, e` nato da una rivoluzione di popolo e si regge su elezioni?

l’attuale presidente della repubblica e` stato eletto col 57% dei voti.

e` una dittatura quella del capo di un governo eletto che dichiara alla televisione di stato: il diritto di protestare va difeso, ma non si possono accettare le violenze?

cioe`, qualcuno mi spieghi: i black bloc sono esecrabili quando agiscono in Europa, ma vanno protetti se incendiano e saccheggiano in Iran?

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e pero`​ il numero dei morti e` esagerato: a Genova ce ne fu uno solo, qui gia` una ventina: come mai?

ma non stara` succedendo come in Ucraina e sotto Obama, quando poi si scopri` che a sparare sulla folla erano agenti di servizi segreti stranieri (eufemismo) che volevano far degenerare la situazione?

– e ci riuscirono benissimo, provocando la caduta del governo legittimo…

. . .

c’e` qualcosa che non torna in questi scenari della propaganda per bambini scemi che circola nei media e purtroppo anche nei blog:

come il fatto che le proteste siano partite dalla periferia e dalle province, che sono il cuore del potere politico dei conservatori.

qualcuno dice che sono mosse da loro. ma mi pare difficile una simile azione suicida.

no, davvero, non si fa nessuna fatica a capire che la protesta e` palesemente organizzata, protetta e divulgata dall’America di Trump, secondo precise tecniche, che abbiamo visto all’opera da ultimo in Ucraina, e che e` stupefacente che ingannino ancora qualcuno.

usando il malessere della campagna conservatrice, per cominciare, e poi facendo credere in Occidente che le parole d’ordine della protesta siano i valori della cultura occidentale.

. . .

eppure fra questo qualcuno che si fa fare fesso devo anche mettere qualche amico trotzkista.

oh, qui nessun dubbio sfiora la mente: la gloriosa rivoluzione iraniana e` cominciata, le masse rivoluzionarie marciano compatte per colpire il regime:

Iran: proteste per il carovita dilagano e si trasformano rapidamente in proteste politiche contro il governo islamico e si saldano col movimento per i diritti delle donne.

Iran: primi morti della repressione del potere teocratico dei preti.

. . .

anche in questo il trotzkismo conferma di non essere attualmente un vero movimento politico, ma una setta religiosa.

e preti esaltati della religione propria, altrettanto chiusi mentalmente ed ottusi sono anche certi trotzkisti.

come i testimoni di Geova attendono di scadenza in scadenza la fine del mondo, o i messianisti cristiani delle origini l’instaurazione immediata del regno di Dio, cosi` i trotzkisti con la stessa fede attendono e preparano la rivoluzione comunista.

che la fine del mondo alla data preannunciata non ci sia mai, che il messia non sia piu` tornato dall’alto dei cieli, che la rivoluzione sia sempre pronta in ogni angolo del globo, ma poi, se scoppia, lo fa soltanto in un piccolo angolo di spazio-tempo piu` in la` e per tutt’altre ragioni, sono tutti rinvii del momento che non bastano a incrinare quelle fedi.

. . .

e dunque non abbiamo solo Trump, ma anche femministe e trotzkisti nostrani, a combattere – in nome dei fanatismi piu` diversi – la lotta contro l’Iran, a fianco di Israele e monarchia saudita.

nessuno sa come finira` questo attacco, che fa leva su motivi di scontento reali, ma confusi (tanto che non si capisce bene da chi sia gestito, se dai conservatori, dagli ultra-liberali, dagli indipendentisti curdi, in questo momento sostenuto strumentalmente dagli USA, o semplicemente dal carovita e dagli agenti provocatori stranieri).

prelude a qualche nuova forma di intervento militare aperto?

spero di no e del resto e` gia` una forma di attacco aperto.

. . .

in realta` quello che preoccupa e` il rischio di destabilizzazione di un paese di 80 milioni di abitanti e della sua capitale di 15 milioni di abitanti. 

ma quello che si dovrebbe vedere ancora piu` chiaramente e` come la crisi economica e il riscaldamento globale stiano destabilizzando tutto il Medio oriente e precipitandolo nel caos.

che nessuno cerchi di creare qualche altro milione di profughi come in Siria, per esigenze di politica di potenza.

o forse, diciamo meglio: che questi profughi si creino e` oramai inevitabile, e chi fa le battute sull’effetto serra e lo alimenta, scientemente crea anche questi profughi in fuga, perche` pensa di trionfare nel caos.

. . .

considerazioni interessanti e documentate sulla situazione iraniana, qui:

http://www.linkiesta.it/it/article/2018/01/02/liran-brucia-ma-il-velo-non-centra-nulla-e-nemmeno-loccidente/36662/

una analisi della situazione iraniana simile alla mia, ma piu` sintetica, qui: Iran 

In Iran ci sono agitazioni, direi normali (inizialmente), data la stagnazione dell’economia, in parte per cattiva gestione delle risorse e una forte burocrazia – che inevitabilmente “produce” corruzione.
Ma causate anche dal  perdurare delle sanzioni contro il paese, malgrado tutti  (Stati Uniti d’America inclusi) prendano atto del rispetto del trattato di non proliferazione nucleare da parte degli iraniani.
E almeno il sospetto! che cause “esterne” abbiano un ruolo nelle agitazioni, che non mettono in forse il regime, che non corre certo rischi per questo, ma possono mettere in debolezza il governo moderato e riformista del Presidente Rohani.
Senza entrare in vertigini “complottiste”, rammento che, quando a Kiev ci furono morti, fu accusata la polizia, poi vennero fuori nell’ambito del movimento di Maidan contatti di finanziamento e “mezzi”  (armi) da qualche paese “ad Ovest”.
volete nome cognome indirizzo di questi paesi?


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