#meToo #meNot: viva Catherine! – 12

“Lo stupro è un crimine.
Ma tentare di sedurre qualcuno, anche in maniera insistente o maldestra, non è un reato, né la galanteria è un’aggressione maschilista”.

titolo della lettera aperta pubblicata su Le Monde: 

“Difendiamo la libertà di importunarci”.

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finalmente un boccata di buon senso contro una caccia alle streghe messa in piedi a livello mondiale con un trasparente scopo politico: preparare la piattaforma base delle prossime elezioni presidenziali americane.

ed e` anche comparsa una possibile candidata: Oprah Winfrey, una Obama femmina.

da ultimo perfino Woody Allen e` finito nel mirino delle esagitate sessuofobe per niente altro che per i suoi GUSTI sessuali: indegna campagna!

. . .

assieme a Catherine Deneuve hanno firmato altre personalita`

Femminismo non significa odiare gli uomini e la sessualità.
Legittima la presa di coscienza delle violenze sessuali esercitate sulle donne, in particolare in ambito professionale.
Ma #MeToo ha comportato, sulla stampa e sui social network, una campagna di delazioni e accuse pubbliche verso uomini che vengono messi esattamente sullo stesso piano di violentatori, senza che si lasci loro la possibilità di rispondere o di difendersi.
Questa giustizia sbrigativa ha già fatto le sue vittime, uomini puniti nell’esercizio del loro lavoro, costretti a dimettersi, avendo avuto come unico torto quello di aver toccato un ginocchio, tentato di strappare un bacio, o aver parlato di cose intime in una cena di lavoro, o aver inviato messaggi a connotazione sessuale a una donna che non era egualmente attirata sessualmente.

e come se non ci fossero comportamenti simili verso gli uomini anche da parte femminile!

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ma l’affermazione principale e` questa:

Per la libertà sessuale è essenziale la libertà di sedurre e importunare.
Siamo abbastanza mature per ammettere che la pulsione sessuale è per sua natura offensiva e selvaggia, ma siamo anche sufficientemente accorte per non confondere il corteggiamento maldestro con l’aggressione sessuale.
Questa febbre di inviare i ‘maiali’ al macello, lungi dall’aiutare le donne a rafforzarsi, serve in realtà gli interessi dei nemici della libertà sessuale, degli estremisti religiosi, dei peggiori reazionari e di quelli che credono che le donne siano esseri umani a parte, bambini con il volto adulto, che pretendono di essere protette.

e finalmente si pone l’accento sul significato di arma di distrazione di massa di questa campagna che occulta le vere e piu` importanti discriminazioni che le donne subiscono:

La donna, oggi, può vigilare affinché il suo stipendio sia uguale a quello di un uomo, ma non sentirsi traumatizzata per tutta la vita se qualcuno le si struscia contro nella metropolitana.

. . .

meravigliosa Catherine, e qui mi fermo…

ma come la mettiamo con tutti coloro che si definiscono democratici (o democratiche) e hanno cavalcato e stanno cavalcando questa campagna vergognosa senza alcun senso della misura?

hanno dimostrato ampiamente una completa mancanza di buonsenso e una propensione pericolosa allo stalinismo di ritorno.

e allora che ce ne facciamo di questi “compagni” e soprattutto di queste “compagne” potenzialmente fascisti e fasciste?


2 risposte a "#meToo #meNot: viva Catherine! – 12"

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