cor-pus 15

sogna la vita, mentre la vivi, intatta. uno sguardo sul mondo, a cominciare da quello vissuto, per continuare con quello vissuto e sognato.

i 70 miliardi buttati nel cesso da Renzi – 17

sentire parlare di incompetenza da chi ha portato al governo Renzi, la Lorenzin, la Fedeli! e vuole riportarcele ancora…

lasciamo perdere?

si`, ma prima devo sputare un paio di rospi.

. . .

sentiamo ripetere che con Renzi-Gentiloni l’Italia e` ripartita; ​pero` occorre tagliare le gambe alla propaganda del governo.

17,9 milioni di lavoratori dipendenti: un record dal 1977.

ma solo 15 milioni sono assunti a tempo indeterminato; gli alti quasi 3 milioni sono lavoratori precari.

in Italia nel 1983 i precari costituivano il 6,6 per cento dei dipendenti per poi arrivare al 13,6 per cento del 2014 e crescere al 14% nel 2016, dopo due anni di governo Renzi.

tra i 15 e i 24 anni il 57% dei contratti di lavoro e` a tempo determinato.

e qui parliamo di contratti a tempo determinato anche di brevissimi periodi (mesi, addirittura settimane o giorni), magari via via ripetuti nel tempo dallo stesso datore di lavoro.

sviluppare il precariato per dire che l’occupazione e` cresciuta e` corretto o serve solo ad una propaganda disonesta?

. . .

nel mondo della scuola italiana solo dopo che sono andato in pensione come preside e` arrivata la sentenza del 26 novembre 2014 della Corte di giustizia dell’Unione europea contro il precariato:

finalmente confermata una battaglia mia personale di decenni, che non trovava ascolto nella nostra burocrazia arrogante, abituata a calpestare i diritti individuali.

il diritto dell’Unione – diceva la sentenza – impedisce di stipulare per i supplenti contratti di lavoro a tempo determinato senza indicare una durata certa: la famosa formula “fino a nomina dell’avente diritto” era un abuso legale bello e buono.

ma bastava applicare la legge italiana per saperlo, sta scritto anche nel nostro Codice Civile, dopo che il lavoro pubblico e` stato totalmente equiparato a quello privato.

ma e` difficile in Italia sconfiggere la mentalita` che lo Stato puo` violare le sue stesse leggi, nel rapporto col cittadino, se gli fa comodo; e solo le norme europee possono difenderci dagli abusi di questo tipo.

. . .

ma, se torniamo ai dati generali sul lavoro in Italia, il miglioramento nominale dell’occupazione non e` davvero strutturale: appare drogato dagli incentivi, precariamente, si`, anche lui,

ed e` sempre piu` diffusa l’osservazione che il governo ha sprecato 70 miliardi di euro in diverse misure per l’occupazione, senza stabile effetto.

Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro – e presidente della Commissione Lavoro della Camera – ha più volte osservato che il Jobs act è stato pensato come una droga per la ripresa, ma non ha funzionato.

altrove si legge, giustamente:

Dal 2014 il governo ha speso circa 70 miliardi tra incentivi all’occupazione – sotto forma di decontribuzioni – e bonus da 80 euro.

Con la stessa cifra si sarebbe potuto abbattere, strutturalmente, il cuneo fiscale (la differenza tra il costo del lavoro e lo stipendio netto di un dipendente) con il doppio risultato di aumentare il peso delle buste paga e aiutare le imprese ad assumere.

insomma, sì è speso molto, ma non si è ridotto il costo del lavoro in maniera strutturale: gli incentivi a pioggia servono a tenere buoni gli elettori e le corporazioni che sostengono questo o quel partito, ma purtroppo non fanno il bene del Paese. 

io sono piu` diretto, scusate, e ve lo dico in francese: 70 miliardi nel cesso!

soldi-nel-cesso

. . .

e` stato facile accorgersi che la legge deforma Costituzione di Renzi e Boschi era una schifezza, vero?

e` un po’ meno facile vedere che la loro politica economica e` stata un disastro equivalente e forse peggiore.

ma soprattutto, mancano oggi a sinistra le proposte per uscire da questa situazione avvelenata in cui ci ha gettato il Partito Democratico.

SNAKES

le varie sparate a sinistra di cancellare questo o quello sono di dettaglio e buone per una propaganda di corto respiro.

manca la cancellazione piu` urgente: quella degli 80 euro!

10 miliardi l’anno da usare diversamente!

forse per il lavoro da cittadinanza?

. . .

come osservatore disincantato osservo che in questa campagna elettorale demenziale l’unico che accenna ad una via d’uscita e` Berlusconi, che lascia capire fra le righe di voler cancellare gli 80 euro per i lavoratori dipendenti riassorbendoli nella piu` ampia riforma fiscale, con una riduzione generalizzata delle imposte.

non e` sicuramente la soluzione giusta, dato che non affronta il nodo cruciale della riduzione del costo del lavoro, ma piange il cuore a dire che e` un po’ meno demenziale della politica economica renzina, a voler chiamare cosi` il suo clientelismo di massa.

solo Padoan aveva formulato una proposta migliore l’anno scorso, ed era quella di lasciare aumentare l’IVA utilizzando queste risorse per una decontribuzione sui salari, parte a favore dei lavoratori, parte delle imprese; ma, stoppato da Renzi, ha lasciato cadere il discorso.

. . .

e dunque godiamoci pure questa campagna elettorale demenziale che la sinistra ha gia` perso – nella sua variante autentica di Liberi e Uguali, come in quella spuria di Renzi – perche` non ha vere proposte di politica economica, che non siano l’abolizione del canone TV o quella, pur giusta (ma da rimodulare), delle tasse universitarie da cancellare.

una sinistra sperduta, che non sa cosa dire al paese.

una sinistra che ha concluso il suo ciclo, anche perche` non e` piu` una sinistra.


2 risposte a "i 70 miliardi buttati nel cesso da Renzi – 17"

  1. Caro Berto (?),
    destre e sinistre sono allo sbando, senza alcuna idea di come realizzare un mondo dove la dignità, la libertà e la serenità dell’ umanità siano i cardini di un nuovo sistema; un sistema sociale ed economico che vede la qualità della vita dell’uomo al primo posto anziché l egoismo e l avidità.
    Capisco che il processo possa essere lungo (!) ma … se si aiuta ad evolvere la coscienza e la consapevolezza che siamo tutti qui per poco, e che ormai l’ ingiustizia ha superato il limite dalla sopportazione umana, è necessario che qualcuno si muova.
    Ho letto del nuovo partito valore umano, utopia si può pensare, ma almeno un pensiero in favore di un nuovo umanesimo!! Ne hai sentito parlate? Hai letto obbiettivi e statuto? … qualcosa si muove … vediamo se …

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    1. ciao, diciamo che Borto e` il diminutivo usuale, ma quando ero giovane e molto piu` attivo di oggi era in voga anche Torbo… 🙂

      comunque starei al “io Mauro, tu Nicola”, che ne dici? 🙂

      non ricordo piu` se sei stato tu di recente ad accennare a questo Partito Valore Umano, che non conoscevo: sono andato sul suo sito e ho trovato cose a volte un po’ vaghe, a volte precise e che approvo (abolizione delle Regioni per valorizzare le province, per esempio), altre che mi lasciano un poco perplesso: REDDITO di dignita`, mentre io preferisco parlare di SALARIO di dignita`, perche` credo che debba esserci una restituzione in piccoli servizi sociali da parte di chi lo riceve.

      pero`, alla nascita di un nuovo movimento, la domanda fondamentale iniziale, alla quale non trovo risposta, e` come mai queste istanze non vengono proposte all’interno di partiti o movimenti gia` esistenti.

      personalmente poi non sono convinto che abbiamo bisogno tanto di qualche nuovo partito, ma piuttosto di inziative sociali diffuse che comincino a costruire davvero un sistema nuovo di relazioni tra le persone.

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