una poesia censurata a Berlino – 31

viali
viali e fiori

fiori
fiori e donne

viali
viali e donne

viali e fiori e donne e
un ammiratore

eugen gomringer

Premio di poesia Alice Salomon 2011

. . .

questa poesia, semplice, ma bella, intitolata Avenidas e composta in spagnolo nel 1951 da un poeta svizzero, promotore della “poesia concreta”, la vedete qui, dipinta sei anni fa anche sulla parete di una universita` di Berlino.

Alice Salomon Hochschule Berlin / Gedicht
Foto: David von Becker.

verra` cancellata, verra` coperta come i nudi di Michelangelo nella Cappella Sistina.

la richiesta e` venuta dai rappresentanti degli studenti (o delle studentesse?):

“Un uomo che guarda le strade, ammirando i fiori e le donne.
Questa poesia non solo riproduce una classica tradizione artistica patriarcale, in cui le donne sono solo le belle muse che ispirano gli artisti maschili alle azioni creative.
Ricorda anche le molestie sessuali che le donne sperimentano ogni giorno”.

. . .

i rappresentanti degli studenti (nel senso neutro del termine) esigono dunque che le donne vengano guardate con uno sguardo sessualmente neutro.

quando persino l’esprimere poeticamente l’ammirazione e` diventata una forma di molestia, e` evidente che si sogna un mondo da cui l’erotismo sia stato cancellato.

da qualche parte e` nato uno stereotipo culturale che trovo allucinante: che per essere politicamente corretti bisogna essere sessualmente neutri o indifferenti.

. . .

da dove sia nata esattamente questa follia non riesco a capirlo; il mondo sta diventando troppo complicato per me.

ma mi pare che i deliri degli islamisti trovano i loro emuli in Occidente, e deve pur esserci da qualche parte una spiegazione.

gli obiettivi degli islamisti che impongono il velo alle donne non sono poi molto differenti da quelli delle femministe che vorrebbero imporlo, invece, allo sguardo degli uomini.

. . .

e` possibile che gli eccessi di una comunicazione mediatica ipersessualizzata producano queste reazioni isteriche nel mondo reale.

eppure qualcuno dovrebbe spiegarmi come si puo` contemporaneamente trovare oscena una poesia di questo tipo e poi godersi la pornografia piu` o meno soft dilagante nei media.

entrambi, femminismo e pornografia, combattono l’erotismo.

ma la morte dell’erotismo nella cultura occidentale e` semplicemente la morte della cultura occidentale.


2 risposte a "una poesia censurata a Berlino – 31"

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