la via di casa. #tutti-a-casa: ma dieci anni dopo sono ancora li` – 43

2 febbraio 2008, ecco che cosa scrivevo sul mio blog di allora (1.300 contatti al giorno, ahime`, che doloroso confronto con l’oggi):

“Cinico: un mascalzone la cui vista difettosa vede le cose come sono, non come dovrebbero essere”. (Ambrose Bierce)

se Berlusconi calpesta un referendum già riconosciuto legittimo e un parere della Corte Costituzionale che sottolinea l’inadeguatezza della legge elettorale attuale, e riesce a trascinare l’Italia alle elezioni anticipate – cioe` riesce a sostituire le elezioni che saranno un referendum a suo favore al referendum costituzionale sulla legge elettorale -, questo semplicemente vuol dire che la dittatura in Italia continua.

per evitare questo approdo occorrebbe un ultimo scatto di dignità costituzionale da un Presidente della Repubblica apparso piuttosto incerto in alcuni passaggi fondamentali della crisi.

un presidente vero, che forse non puo`​ essere Napolitano, scioglierebbe la sola Camera che non ha dato la fiducia al governo Prodi, cioe` il Senato, e garantirebbe quindi  – dopo le elezioni – quel governo equilibrato di unità nazionale, e non squilibrato su Berlusconi, che tutti dicono di volere.

non succederà.

a questo punto le nuove elezioni generali in queste circostanze sono soltanto una farsa, con un elettorato privato del diritto di scegliersi i propri rappresentanti e con un premio di maggioranza casuale.

una opposizione consapevole lancerebbe l’astensionismo di massa e chiederebbe l’intervento della Unione Europea a difesa della democrazia in pericolo per volontà del popolo stesso.

. . .

non sarà così; o meglio sarà così solo per me.

non parteciperò a queste elezioni ridicole;

ma non mi opporrò neppure in alcun modo alla dittatura della maggioranza; credo che non si debba neppure fare opposizione, ma liberare l’aria, lasciare totalmente via libera a questa gente.

torneremo quando avranno finito di sfasciare tutto; non dovrebbero impiegare molto a buttare al vento il risanamento realizzato da Prodi; e per il resto l’Italia era già sull’orlo del collasso due anni fa.

nb 2018: effettivamente Berlusconi ci impiego` soltanto tre anni: era solo il 2011 e dovette gia` ritirarsi, nonostante la maggioranza schiacciante in parlamento.

. . .

quanto alla borghesia italiana, ha riconfermato oggi di che pasta sia fatta: paurosa ed indifferente ai valori civili: indegna di un paese civile.

tutti a casa, quindi, dopo questo secondo 8 settembre: la nuova Repubblica Sociale non dovrebbe durare molto, e si salverà e potrà avere un futuro solo chi le avrà fatto una opposizione intransigente e chiara: quindi ben pochi a sinistra.

. . .

se vi siete dimenticati la strada di casa, la foto qui sotto ve la indica.

attenti a non sbagliare la mira.

Untitled

ci sono vie migliori per fare carriera

. . .

dieci anni dopo, e siamo ancora allo stesso punto.

che cosa spinge questo popolo rassegnato ad andare a dare il proprio consenso ad elezioni totalmente truccate?

come non capire che la cosa migliore da fare e` stare a casa, in attesa di mandarli tutti a casa?

ecco, appunto per la via di casa fotografata li` sopra.

ma forse farnetico: quella e` soltanto la foto di un ingresso al seggio elettorale.

 


2 risposte a "la via di casa. #tutti-a-casa: ma dieci anni dopo sono ancora li` – 43"

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