pedofili in agguato nel web? sesso e capitale – 67

che coincidenze: ho ritrovato per caso ieri ancora presente in rete una ferocissima discussione via blog sulla pedofilia, sviluppatasi in 126 commenti e in una specie di colossale rissa virtuale come ne potevano accadere sui blog soltano 12 anni fa, e contemporaneamente una cara amica di blog, amleta, ha pubblicato un post sul pericolo della pedofilia, che mi ha riportato quasi a quella discussione:  https://itesoridiamleta.wordpress.com/2018/02/22/pedofili-in-agguato/

allora, nel 2006, venni additato al pubblico disprezzo da qualcuno come difensore dei pedofili – ma anche difeso da altri, per fortuna!

avevo ricordato che non basta dire – come e` giusto – che il sesso con i minori deve essere vietato dalla legge, e indignarsi per la pedofilia, ma occorre riconoscere che il bambino e` anche un soggetto d’amore (come ha scoperto per primo Freud):

cioe` ha una propria vita erotica, anche se non ancora in una dimensione prettamente genitale come l’adulto (il quale a sua volta non sempre privilegia in modo esclusivo la genitalita` come forma di espressione del desiderio erotico).

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sono ancora convinto di quello che dicevo allora, fra tanta riprovazione, volendo ricordare semplicemente che nel bambino o nella bambina e ancor piu` nel/la pre-adolescente e nell’adolescente germogliano delle curiosita`, se non dei desideri, che possono essere fraintesi dall’adulto.

dunque bisogna comunque trattare con grande delicatezza le iniziative dei minori, nel rifiutarle, per non traumatizzarli a rovescio, colpevolizzando o soffocando malamente questi primi abbozzi del desiderio o in eta` gia` quasi adulta, di espressioni del desiderio.

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ma qui occorre introdurre una distinzione ben precisa nel concetto di pedofilia, che oggi e` usata indicriminatamente per indicare ogni rapporto con un minore che la legge vieta in modo assoluto fino ad una certa eta` e poi sottopone e particolari limitazioni nelle eta` piu` avanzate, ma non ancora di piena maturita` giuridica.

pedofilo in senso proprio e` soltanto chi prova desiderio sessuale o peggio lo soddisfa con esseri umani pre-puberi, cioe` con bambini nel vero senso della parola.

pedofilia indica soltanto l’attrazione; dove questa si concretizza in azioni siamo di fronte a forme di violenza sessuale, non di pura e semplice attrazione pedofila.

quanto ai rapporti con adolescenti che sono gia` nella maturita` sessuale, ma non ancora in quella giuridica, i limiti di legge vanno mantenuti e rispettati, ma il giudizio morale (se si vuole esprimerlo) va molto piu` sfumato.

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ricordo quarant’anni fa, al liceo dove insegnavo allora, una collega che ebbe una relazione, aperta e dichiarata, con un suo allievo diciassettenne: diede scandalo, ma non fini` in Tribunale, come sarebbe successo oggi.

abuso` certamnete della sua posizione; ma eravamo che in tempi di mentalita` piu` aperte e meno sessuofobiche di oggi.

oggi il  sesso e` sdoganato in forma selvaggia soltanto se diventa parte di un mercato e si fa prostituzione, e invece il sesso libero inter-soggettivo e gratuito e` invece colpevolizzato come peggio si puo`.

il capitalismo si e` impadronito anche del sesso, direi.

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amleta nel suo post sottolineva un rischio, a mio pare ampiamente fantasioso e per nulla reale, dell’uso delle foto dei minori in internet per raccogliere informazioni su di loro e raggiungerli meglio.

se parliamo di pedofilia in senso proprio, cioe` di bambini, questo a me sembra uno scenario solo da film di categoria b, se non c. 

infatti, come la mettiamo col fatto che la netta prevalenza degli atti pedofili si consuma in famiglia? padri, fratelli, cugini?

non mi pare che abbiano bisogno delle foto sui social, loro, per sapere dove e` e quando aggredire la loro vittima.

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del 30% di atti pedofili che piu` o meno rimane, una volta esclusa la famiglia, la piu` parte sono consumati comunque da conoscenti: amici di casa, preti e simili.

una volta ci si mettevano anche i maestri e le maestre, ma anni di ricerche psicologiche e di indagini giudiziarie hanno dimostrato che si tratta perlopiu` di fantasie malate dei genitori che creano danni gravissimi agli accusati:

si parla oggi addirittura della sindrome della maestra pedofila per indicare l’ossessione psicotica di qualche genitore che il figlio o la figlia siano abusati a scuola.

per cui la possibilita` di essere aggrediti sessualmente da qualche pedofilo sconosciuto diventa assolutamente limitata, anche perche` il pedofilo ha bisogno di conquistarsi la fiducia del minore; la pedofilia solo raramente e` stupro bruto e occasionale.

a maggior ragione, poi, se questo sconosciuto dovrebbe avere prima spiato in internet e poi localizzato la sua vittima.

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e tra questi sconosciuti chi saprebbe farmi un esempio, un esempio soltanto e poi taccio, della strategia romanzesca per cui il pedofilo individua la sua vittima attraverso le foto postate nei social?

i pedofili certamente usano le foto dei minori e usano la rete per scambiarsele (alcune sono veramente immonde!).

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ed e` giusto tutelare i minori da una diffusione indiscriminata in internet delle loro immagini, d’accordo! ma prima di tutto per rispetto della loro personalita`!

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ci sono persone che semmai cercano di entrare in contatto diretto con i minori sessualmente gia` interessati attraverso i social, ma senza bisogno di foto che li guidino… (ma non credo che possano farlo rispetto ai bambini).

a quel che credo di capire, i pedofili. invece, usano le foto dei minori per soddisfare se stessi, non per organizzare violenze, rapimenti o uccisioni.

forse in qualche caso rarissimo, forse qua e la` nel mondo qualche serial killer: ma, ripeto, a me non viene in mente un caso solo, a fronte delle centinaia di abusi dei preti, dei vicini di casa o dei parenti piu` stretti.

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ma vediamo alcuni numeri, per concludere:

Nel 2016 le denunce per atti sessuali con minorenne in Italia (che non sono tutte riferibili a casi di pedofilia vera e propria) sono state 505, quelle per corruzione di minorenne 148, mentre quelle per pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico 614.

I minorenni non sono solo vittime, ma sempre più spesso autori di reati sessuali: i dati più recenti, del dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, evidenziano come tra i reati commessi da minori nell’anno 2016, 146 riguardino atti sessuali con minorenne.

sono cifre poco significative, d’accordo, i numeri reali saranno certamente piu` elevati, ma la consistenza del fenomeno che arriva nei tribunali e` questa.

situazioni gravi, certamente, e da contrastare, ma mi pare improprio farci su dell’allarmismo.

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e adesso aspetto di nuovo che arrivi qualche nuovo commentatore, dodici anni dopo, a dirmi amico dei pedofili!

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8 risposte a "pedofili in agguato nel web? sesso e capitale – 67"

  1. Quello che hai scritto sulle teorie di Freud e sul bambino sessualizzato sono cose verissime e appurate da testi scientifici di fama mondiale. Quindi è così, il bambino ha desideri già da piccolo, e infatti alcuni comportamenti sono fraintesi purtroppo. Se trova un adulto capace di capire che sono solo curiosità allora è salvo, se trova un adulto che ha certe tendenze patologiche allora è in pericolo. Ho detto più volte che ci sono molte cose da controllare quando si cresce un bambino, cose che un maestro o un genitore può notare nel bambino che sono segnali che qualcosa non va. Comunque spezzo una lancia in tua difesa perchè è assurdo dare del difensore dei pedofili ad una persona solo perchè cita Freud. Questa è solo ignoranza.

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    1. lo hai detto molto bene, e confermo; e non solo questi ignorano le embrionali pulsioni sessuali dei bambini, che hanno ovviamente caratteristiche diverse da quelle degli adulti, ma sembra a loro (poveri idioti!) che, dicendo che esistono, si dia per scontato che un adulto abbia il diritto di intepretarle o forse anche viverle alla sua maniera…

      sono menti piccole, incapaci di cogliere le sfaccettature della vita, le differenze fra sessualita` infantile e sessualita` adulta; e purtroppo sono forse la maggioranza dell’umanita`.

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  2. Sono più o meno d’accordo, però penso che nonostante anche bambini/e e adolescenti abbiano delle pulsioni sessuali più o meno forti, è bene mantenere un confine abbastanza netto tra persone sessualmente mature, e persone che per età troppo giovane mediamente non sono abbastanza mature. Credo che la legge attuale, che proibisce il sesso tra adulti e minori di 14 anni (o minori di 16 nel caso di educatori, tutori, insegnanti ecc..) sia abbastanza sensata!
    E non a caso le stesse età del consenso sono più o meno uniformi in tutta europa e sudamerica (raramente gli stati hanno leggi così tanto concordanti sulla stessa questione), segno che in base alla nostra cultura e allo sviluppo psicofisico medio queste età sono comunemente considerate adeguate per poter iniziare a gestire autonomamente la propria vita sessuale.
    Età più alte (come in alcuni stati dell’America puritana) sarebbero una limitazione eccessiva della libertà sessuale, ma età più basse (come quelle proposte in passato dai radicali), esporrebbero troppi ragazzini e bambini (di ambo i sessi) ad abusi sessuali impuniti!

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    1. ti diro` di piu`: l’art. 609 quater punisce oggi con la reclusione da tre a sei anni la persona cui, per ragioni di (…) educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato, (…) che, con l’abuso dei poteri connessi alla sua posizione, compie atti sessuali anche con persona minore che ha compiuto gli anni sedici. e ritengo questa legge giusta.

      perche` lo scopo di una legge e` di prevenire gli abusi: anzi io sarei favorevole ad eliminare del tutto “con l’abuso dei poteri connessi alla sua posizione”, perche` un abuso simile, o tanto o poco c’e` sempre nella posizione in se stessa; e comunque se l’amore sara` davvero forte sapra` anche aspettare.

      queste norme, piu` restrittive delle precedenti, sono state introdotte in Italia nel 1996 (non erano ancora in vigore al tempo dell’episodio di una ex-collega di cui ho parlato – ma ho saputo anche di ben peggio da parte di un collega che ricattava gli alunni!), e – anche se ho criticato altri aspetti di queste norme, dato che riconducono ogni comportamento scorretto all’unica categoria della violenza sessuale, per questi aspetti che riguardano la tutela dei minori le condivido.

      detto questo, non mi sento di esprimere pero` – e lo ripeto – giudizi morali su chi vive situazioni simili, che psicologicamente sono il risultato di infinite variabili che non credo possano essere comprese dall’esterno: mi basta osservare che ha violato delle norme poste giustamente a tutela dei minori.

      del resto questi sono anche reati procedibili di solito soltanto su querela di parte (ma non nel caso che l’autore della violenza sia un insegnante: qui si procede d’ufficio, e mi sta bene, anzi benissimo, anche questo).

      tuttavia noto anche che c’e` stata un’evoluzione importante nella sensibilita` pubblica, oltre che nelle norme, e mi domando che cosa sarebbe oggi di un Pasolini condannato per corruzione di minori o di un Saba che ebbe una relazione, gia` vecchio, con un ragazzo.

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      1. Un Pasolini oggi dovrebbe limitarsi un po’ di più nella messa in pratica delle proprie pulsioni e fantasie sessuali, ma non sarebbe la fine del mondo, non rischierebbe pene draconiane (probabilmente rischierebbe condanne molto lievi, pochi anni, con rito abbreviato, sospensione condizionale e attenuanti varie significa una probabilità abbastanza remota di finire in carcere.. .perlomeno finché non si esercita vera e propria violenza anche sul piano fisico!), non è detto che sarebbe un male.

        http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/18_febbraio_23/rapporti-sessuali-vicina-12-anni-condannato-4-anni-8-mesi-2ede2006-1875-11e8-8324-71c107a2e9b6.shtml

        In argomento ho trovato giusto adesso una sentenza recente, che dimostra che in fin dei conti la legge attuale è molto blanda e “comprensiva” verso chi fa sesso(senza violenza) con minorenni, forse anche troppo comprensiva. Quest’uomo ha fatto sesso con una bambina 12enne, e se l’è cavata con un brevissimo periodo di carcere e ora domiciliari. Tra pochi mesi sarà totalmente libero di tornare a sedurre 12enni (magari stando solo un po’ più accorto nel gestire la messaggistica su facebook)!

        Dipendesse da me, gli avrei dato un po’ più di 4 anni e 8 mesi!

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        1. su Pasolini non so: mi pare fosse docente (supplente) almeno di alcuni di quei ragazzini, per il resto consenzienti; in questo caso avebbe rischiato (giustamente) parecchio: e del resto pago` quell’errore molto pesantemente sul piano esistenziale, almeno.

          sulla ragazzina dodicenne ti dico, per essermi trovato da giovane supplente, di fronte alle provocazioni di un’alunna della stessa eta`, che occorre pure ammettere che anche gli adolescenti, e perfino i pre-adolescnti e in modi naturalmente diversi anche i bambini, sono soggetti sessuali, capaci di inziative.

          perdere la testa puo` succedere, siamo quel che siamo (anche se a me non capito`): ricordo anni fa di un docente di una valle prossima a quella dove vivo ora che fini` in galera per la storia con un’alunna di 11 anni iniziata sei mesi dopo che si era sposato; e` qui che il concetto di violenza va molto sfaccettato sul piano morale; ma certamente la giustizia penale non puo` fare psicologia e questi comportamneti vanno semplicemente sanzionati con durezza.

          pero` l’essere umano e` molto complesso e il moralismo giustizialista dilagante non aiuta certamente a vivere meglio; a dirla tutta, a me pare funzionale alla diffusione della promografia, cioe` del sesso ridotto a merce: una osservazione lucida e disincatata oggi nota che e` colpevolizzato ogni uso differente dal sesso matrimoniale (che poi puo` essere visto come una variante locale del sesso merce) di coppia simile, del sesso prostituito e della sua variante pornografica.

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    1. anche io devo per cosi` dire tapparmi il naso per affrontarlo, e mi mette disagio, anche se cerco di superarlo perche` dobbiamo sapere affrontare criticamente anche i lati piu` oscuri dell’esistenza umana.

      ci sono stati episodi atroci, che i media non ci hanno risparmiato in nessun particolare, di pedofili assassini, che mi sono rimasti dentro come autentiche dolorose ferite.

      pero` vergogna no, non ne provo: non tocca a noi vergognarci dei comportamenti altrui.

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