una sinistra chiamata Lega? – 116

Die Linke, il partito di sinistra della Germania, chiede l’immediato rilascio del leader indipendentista catalano Puigdemont, arrestato in quel paese su mandato di cattura europeo.

la stampa progressista tedesca ha avviato una campagna per denunciare l’enormita` di un processo che prevede 30 anni di carcere contro un leader eletto e per una azione esclusivamente politica.

in Italia? l’esclusiva di una posizione critica (se si eccettuano alcuni gruppi di estrema sinistra) sembra rimasta a Salvini.

“Arrestare l’ex presidente della Catalogna non risolve i problemi, anzi li aggrava. Sanzioni e manette? Preferisco il dialogo. Voglio un governo che lavori per un futuro di pace, crescita e sicurezza, chiedo troppo?”

sono posizioni semplicemente sagge, nel silenzio di altre voci.

fanno a pugni con altre, ma sul punto reggono.

. . .

altrettanto sagge trovo le posizioni di Salvini sulla Russia, dove una Unione Europea che ha perso la bussola appoggia la May e la Trump nell’accusare Putin dell’avvelenamento della ex spia russa in Inghilterra, “in mancanza di spiegazioni piu` probabili”, e su queste fragili basi procede ad atti ostili pericolosi.

anche qui tocca dare ragione a Salvini:

“Isolare e boicottare la Russia, rinnovare le sanzioni economiche ed espellerne i diplomatici non risolve i problemi, anzi li aggrava. Al governo  non avrei fatto una scelta del genere. Leggere pochi minuti fa che invece che riannodare i fili del dialogo il governo italiano subisce la richiesta, che arriva da altri, ed espelle diplomatici russi mi sembra una cosa poco utile a un futuro di dialogo e convivenza”. 

se la sinistra lascia a Salvini le parole d’ordine del pacifismo e della difesa della democrazia, c’e` da meravigliarsi se la troviamo ridotta nell’attuale stato comatoso?

. . .

sinistra in pieno delirio di autodistruzione: c’e` soltanto da prenderne atto.

oppure sono soltanto disinformato?

come piacerebbe crederlo; come mi piacerebbe essere smentito.

. . .

chiudo con un pezzo di storia sconosciuto e tragico: quella di Lluís Companys i Jover, che fu il leader negli anni Trenta della Esquerra Republicana de Catalunya, Sinistra repubblicana di Catalogna, quando la Spagna era ancora una monarchia (fino al 1931).

eletto sindaco di Barcellona nel 1931, a 39 anni, proclamo` la repubblica spagnola a Barcellona e nel 1933 fu eletto (come Puigdemont ai giorni nostri) presidente della Generalitat de Catalunya e il 6 ottobre 1934 proclamo` l’indipendenza della Catalogna.

venne allora arrestato e condannato a 30 anni di reclusione (la stessa condanna oggi richiesta contro Puigdemont) ma liberato nel 1936, dopo la vittoria del Fronte Popolare alle elezioni politiche.

fu a capo del governo della Catalogna nella guerra civile iniziata dal generale Franco in quell’anno e quando si profilo` la sua defintiva vittoria, all’inizio del 1939, fuggi` in Francia.

ma, dopo l’occupazione nazista di questo paese, fu arrestato dalla Gestapo nel 1940 e consegnato al governo spagnolo, che lo processo` e condanno` a morte.

fu fucilato il 15 ottobre 1940.

lluis-companys-in-prison

 


10 risposte a "una sinistra chiamata Lega? – 116"

  1. Mi sembrano 2 questioni non paragonabili. Con Puigdemont si può, e si dovrebbe, essere indulgenti. Ma con uno stato straniero che prova ad assassinare cittadini europei (l’UK fa ancora parte dell’Unione Europea, Brexit è un processo non ancora portato a termine) con gas nervini, mettendo a rischio anche la vita e la salute di cittadini innocenti (se vogliono assassinare i traditori, almeno lo facciano senza coinvolgere altre persone!), ha senso fare i moderati e cercare il dialogo? per gli interessi di bottega nazionali forse sì, però è davvero giusto mettere l’economia prima di ogni altra cosa?
    Si potrebbe obiettare che nei confronti degli americani (nato) o dei francesi lo stato italiano finora è sempre stato sottomesso e servile. Vero, ma l’ideale non dovrebbe essere passare da un “padrone” all’altro (come vorrebbe Salvini, che probabilmente è tra coloro che auspicano l’uscita dalla Nato e l’asservimento alla Russia), ma diventare un po’ più indipendenti, imparare a difendersi dalle ingerenze e prepotenze straniere.

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    1. il tuo discorso non fa una grinza, anzi non farebbe una grinza, ma ne ha una sola, che non e` una grinza, ma una voragine.

      il fatto e` che non abbiamo la minima prova che sia stato effettivamente Putin ad ordinare questo delitto – in modo controproducente, oltretutto per lui.

      dire che e` molto probabile che sia stato lui e` semplicemente ridicolo: sarebbe come condannare qualcuno in tribunale per un puro sospetto.

      puo` darsi che io sia troppo diffidente verso le versioni di comodo per la propaganda? puo` darsi (dopotutto pare che abbia sbagliato in un altro caso recente): ma la rete pullula di riflessioni simili di persone ben piu` autorevoli di me: fra tutti vale la pena di leggersi Sergio Romano, ex-ambasciatore in Russia, oppure Marcello Foa http://blog.ilgiornale.it/foa/2018/03/27/putin-e-davvero-colpevole-qualcosa-proprio-non-torna-nel-caso-skripal/

      dichiarare Putin colpevole solo perche` il tipo di gas usato e` stato INVENTATO in Russia, ma dai!

      e dico queste cose considerando Putin un esponente molto pericoloso delle democrature che avanzano in tutto il mondo, ritenendo che dobbiamo difendere la nostra tradizione democratica da quella autoritaria della grande Russia e da critico aspro delle proposte politiche di Salvini.

      ma anche qui la critica deve essere misurata per essere credibile: Salvini esprime soprattutto il disagio delle aziende a cui e` impedito di esportare in Russia per le sanzioni; e ha ragione (a mio modesto parere, ovviamente) nel rifiutare queste sanzioni stupide e autolesioniste che mirano a mettere in crisi un governo che ha il torto di non essersi reso succube dell’Occidente.

      insomma, critichiamo Putin per il suo scarso rispetto per la democrazia e, se si arrivera` a dimostrarne la colpevolezza nel caso in questione, allora rivedro` le mie opinioni: in questo momento resto un critico deciso della russofobia.

      grazie, comunque, come sempre, del commento critico.

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      1. Pare evidente che il polverone antirusso nasce dalle multinazionali delle armi e della guerra americane che comandano l’amministrazione Trump. I servi Europei si sono al solito inchinati al padrone anche per comunità di interessi (ai primi posti mondiali per vendita di armi ci stanno Francia Germania ed Italia).
        Nuovi armamenti sempre più sofisticati richiedono montagne di soldi generando montagne di profitti.

        Quanto ad ammazzamenti l’occidente non è secondo a nessuno e solo l’ipocrisia dei media asserviti le tace,
        Basti pensare a Saddam o Gheddafi fatti fuori affinchè stessero zitti per sempre. Poi, dei milioni di morti sparsi per il mondo tra i civili non frega niente a lor signori.

        Il pianeta è in mano, da quando c’è conoscenza storica, ad un pugno di criminali senza umanità alcuna, sono i veri alieni che ci controllano con le istituzioni sociali, democratiche (???) o meno, comunque al loro servizio.

        PS: Ammetto di aver votato con altri 11 milioni di italiani M5s solo perchè convinto dalla propaganda internet di Putin.

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        1. per le multinazionali delle armi una guerra vale l’altra e quella in Siria, assieme alle altre in Medio Oriente (quella dello emen, dimenticata!), sta gia` fornendo dei bei servizi.

          l”Occidente che tutto concede ad Erdogan, e violazioni ben peggiori dei diritti umani, con le persecuzioni della minoranza curda e perfino l’invasione di altri paesi (Siria ed Iraq), fa propaganda contro Putin, come feroce dittatore?

          e` evidente che si tratta di un pretesto, e forse di uno stimolo perche` la Russia si riarmi, nella prospettiva di subire un attacco, in modo da costringere anche l”occidente a farlo…

          quanto all’idea che Putin abbia influenzato le elezioni politiche italiane e` semplicemente grottesca e qualifica bene chi fa questa accusa.

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      2. Suvvia, sappiamo tutti che in questi casi le prove non ci sono mai, se stiamo ad aspettare la pistola fumante, la prova definitiva ed inequivocabile, allora Putin è un santo e il KGB non ha mai ucciso nessuno!
        Il mandante potrebbe anche non essere Putin in persona, ma qualche sodale, ma in definitiva poco cambia.
        Inoltre anche se i giornali italiani non ne parlano, la guerra in Ucraina continua, l’occupazione militare illegittima da parte della Russia va avanti senza tregua, infischiandosene delle piccole sanzioni.

        Salvini vorrebbe un’Italia amica di Putin per salvaguardare gli interessi di bottega? ok, però si dicano le cose per intero, siccome non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, un’alleanza col regime di Putin implicherebbe l’uscita dall’Unione Europea e dalla Nato (che comporterebbe anche un notevole aumento di spesa militare, altro che F35!). Conviene? non conviene? è opportuno? non è opportuno? non lo so, non ho le competenze per valutare, dipende da tanti fattori.
        Però questo è, rimanere nella Nato e nell’Europa e contemporaneamente fare gli amiconi di Putin non si può fare… o comunque anche se si potesse fare, ci si esporrebbe a dei rischi non indifferenti!

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        1. parto dal secondo punto, forse il piu` importante.

          e chi lo dice che non accettare le sanzioni contro la Russia significa addirittura una alleanza con la Russia di Putin?

          chi lo dice che, per fare parte della NATO, occorre accettarle?

          ti risulta che Turchia, parte della NATO, stia condividendo queste sanzioni o abbia espulso personale dall’ambasciata russa?

          e infine, la permanenza nella NATO comportera` un quasi raddoppio delle nostre spese militari, che devono arrivare al 2% del PIL secondo la nuova dottrina Trump; neppure io ho le competenze specifiche per valutare se col 2% del PIL non si possa pensare a difendersi in proprio, considerando che l’alleanza traballa, vista la permanenza all’interno della Turchia.

          sul caso specifico, posso sempre sbagliare per eccesso di diffidenza critica; tuttavisa noto che l’area del dubbio si va allargando piuttosto che restringersi.

          ti segnalo due nuove ricostruzioni molto approdondite:

          http://www.linkiesta.it/it/article/2018/03/28/il-caso-skripal-e-una-bufala-la-guerra-delloccidente-alla-russia-e-ter/37595/

          https://www.agi.it/estero/skripal_novichok_russia_gas_nervino-3689579/news/2018-03-28/

          la seconda arriva alla stessa ipotesi che avevo formulato anche io, ma con elementi molto piu` documentati, e cioe` che vi possa essere lo zampino di servizi segreti non russi.

          – anzi, pensando che tu non abbia ancora letto il commento, ci aggiungo anche questo post:
          https://ilsimplicissimus2.com/2018/03/29/skripal-operetta-immorale/
          e` vero che questo e` un blog filo-putiniano sfegatato e di estremissima sinistra, ma gli argomenti restano argomenti, indipendentemente da chi li proclama –

          intanto uno dei punti principali delle prime affermazioni accusatorie contro la Russia e` caduto: il gas non e` stato messo nella valigia di una vittima a Mosca, ma sulla porta di casa, e DOPO che i due erano gia` rientrati dalla Russia, evidentemente, visto che si sono sentiti male all’uscita da casa e non al rientro.

          come mai questa tempistica strana, che non riesco a spiegarmi bene? si voleva avere la certezza del rientro?

          come mai l’Inghilterra ha rifiutato le offerte di collaborazione nelle indagini della Russia?

          come mai gli Skripal avevano spento per quattro ore i rilevatori satellitari dei cellulari prima di essere avvelenati? dove erano andati?

          certo, si puo` sempre pensare che qualche funzionario sciocco dei servizi segreti russi abbia pensato di procurarsi qualche medaglia con questa bella trovata.

          pero` l’analisi dei comportamenti politici inglesi mi porta a dubitare piuttosto che l’iniziativa venga da li` e in un momento critico per la brexit, allo scopo di rendere evidente all’opinione pubblica di quel paese l’importanza della solidarieta` occidentale ed europea.

          fantapolitica? ma la brexit sta per saltare!

          come mai lo dico? quando la stampa del regime reale che ci governa afferma al contrario che le trattative si sono chiuse con successo?

          per via dell’unico accordo rivelatosi possibile sull”Irlanda del Nord, che non puo` avere frontiere doganali con l’Irlanda sulla base dell’accordo che pose fine alla guerra civile con l’IRA.

          questo ha reso inevitabile una soluzione veramente strana e balorda: l’Ulster, parte del Regno Unito, che esce dall’Unione Europea, continuera` tuttavia a farne parte dal punto di vista doganale!

          non ci saranno dazi tra l’Irlanda del nord e l’Irlanda, ma tra l’Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito!!!!

          e` evidente che il piccolo partito dgli unionisti nord-irlandesi che assicura la tenue laggioranza alla Ma non potra` mai accettare questo accordo; e dunque la Ma non ha piu` la maggioranza in parlamento per far passare gli accordi con l’Unione Europea.

          questo si` che apre scenari interessanti, e forse rende necessario preparare l’opinione pubblica inglese all’idea che in realta` in Europa conviene restare.

          fantapolitica, la mia? puo` darsi; ma farsi domande non ha mai fatto male, direi.

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  2. potrei essere d’accordo, solo che l’alleanza di Salvini con Berlusconi non da` molto da sperare neppure su questo piano; per non dire delle sue posizioni razziste.

    purtroppo sia Salvini che i Cinque Stelle hanno raccolto voti promettendo l’impossibile, e ora sara` interessante capire come se la cavano.

    avranno almeno il coraggio di abolire gli 80 euro? sembrerebbe la prima mossa da fare per recuperare almeno qualcosa per il libro dei sogni.

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  3. Diciamo che c’è chi fa di tutto affinché come nel recente e tragico passato, scorra il sangue a causa di guerre insensate per sconsiderati giochi di potere. La cosiddetta informazione getta benzina sul fuoco, ma basta un minimo di oggettività nel vedere quello che sta accadendo: Salvini e i m5s hanno un’occasione unica di cancellare l’ipocrisia e il marcio di partiti e classi dirigenti che non rappresentano più neanche sé stessi, ma sono ombre del sistema. Non se la devono lasciare scappare…

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