analfabeti costituzionali (e altro) – 119

Di Maio e Salvini litigano dicendo entrambi che hanno vinto le elezioni…

difficile trattenere le risa.

Salvini-Di-Maio

«Come abbiamo detto in campagna elettorale è finita l’epoca dei governi non votati da nessuno. Il premier deve essere espressione della volontà popolare. Oltre il 32% ha votato il MoVimento 5 Stelle e il sottoscritto come Premier. Il 17% degli italiani ha votato Salvini Premier, il 14 Tajani Premier, il 4 Meloni Premier. Non mi impunto per una questione personale, è una questione di credibilità della democrazia. È la volontà popolare quella che conta. Io farò di tutto affinchè venga soddisfatta. Se qualche leader politico ha intenzione di tornare al passato creando governi istituzionali, tecnici, di scopo o peggio ancora dei perdenti, lo dica subito davanti al popolo italiano»

Luigi Di Maio, sul blogdelle stelle

. . .

il fatto di avere preso piu` voti che alle elezioni precedenti conferisce forse a chi li ha presi (bravo!) il diritto di governare?

ho gia` ricordato che la coalizione di centro-destra nel 2018 ha preso piu` o meno i voti che aveva la Democrazia Cristiana nelle elezioni del 1976 e il Movimento a Cinque Stelle quasi gli stessi voti che prese il Partito Comunista Italiano a quelle elezioni: l’Italia immobile delle elezioni – 107

ma ne` Berlinguer ne` Moro si sognarono di dire nel 1976 che avevano vinto le elezioni e che dunque toccava governare al loro partito: senza maggioranza in Parlamento lo sapevano che non si puo`!

si misero all’opera e trovarono un compromesso per governare assieme; poi ci pensarono la CIA e l’URSS a farlo saltare con le Brigate Rosse.

(e con questo non che io auspichi un governo Salvini Di Maio, chiaro?

pero` almeno avrebbe una maggioranza o quasi dei consensi popolari espressi).

ma la cosa ancora piu` divertente e` che a questa irresistibile ignoranza costituzionale non si sottrae il Partito Democratico!

Le forze che hanno vinto si mettano d’accordo.

Andrea Marcucci, capogruppo del Partito Democratico al Senato

. . .

o voi tutti, ignoranti di Costituzione: le elezioni in un sistema parlamentare come il nostro non servono a decidere chi governera`, a meno che non diano una maggioranza a un partito solo in entrambi i rami del parlamento.

servono ad eleggere dei rappresentanti che poi devono formare una maggioranza in parlamento.

e governa chi riesce a costruirla, quella maggioranza.

chi non ci riesce resta fuori dal governo.

img_20180328_110244_798731843109

dal blog https://natangelo.org: abbonatevi!

. . .

mi piacerebbe pensare che lo sapete benissimo anche voi, ma che fate soltanto una manfrina per confondere gli elettori che non lo sanno.

in questi anni di devastazione politica e culturale sono stati abituati a pensare che il governo lo scelgono loro, andando a votare (anche quando le elezioni sono truccate nel punto principale, come le ultime, perche` non permettono di scegliere davvero i rappresentanti): che fesseria, bisogna dirlo.

. . .

e adesso, Di Maio e Salvini, non cercate di mettervi d’accordo per una nuova legge elettorale che permetta a qualche ridotta minoranza di governare da sola.

era quello che ha consentito al Partito spudoratamente nominatosi Democratico di governare da solo, grazie ai trasformismi parlamentari, negli ultimi 5 anni.

voi, per evitare altri guai, a noi e a voi, ricordatevi le due sentenze ultime della Corte Costituzionale sulle leggi elettorali: ci possono essere premi a favore della governabilita`, ma non possono alterare in maniera sostanziale gli equilibri politici.

quindi col 37% o col 33% dei voti nessuno puo` governare da solo.

un ripasso di Costituzione, quindi, Di Maio e Salvini!

. . .

ma come? si domanda qualcuno: dopo 5 anni di feroce critica anti-renzina e 25 di anti-berlusconismo militante, non sei contento che le elezioni ti hanno mandato nelle retrovie in un colpo solo i due compari di merende?

si`, certo, e le ho definite anche le migliori elezioni da decenni a questa parte.

sono abbastanza politico da capire che il meglio perfetto non esiste, e che, per liberarsi dei due maneggioni, occorreva dare voce ai cosiddetti populismi.

e allora come mai adesso critichi anche i populismi, allora, bortocal?

. . .

be’, non comincio mica adesso: e` da quando scrivo che critico i populismi, dico da quando scrivo, non da quando scrivo in un blog:

ho criticato il populismo democristiano, quello comunista, quello berlusconiano, il populismo taroccato di Renzi e, maledizione!, la storia mi ha sempre dato ragione nelle critiche e torto nella pratica, perche` i diversi populismi han sempre continuato a governare.

se per populismo intendiamo la capacita` di ingannare il popolo, pare che senza populismo non si governa.

e ho anche criticato l’ultima forma di populismo e la piu` perversa, quella dei populisti che fanno populismo accusando di essere populisti gli altri.

il populismo degli anti-populisiti, le fake news di chi denuncia le fake, ma la prima fake e` la sua.

. . .

questo blog e il suo autore principale, bortocal, hanno il difetto di non essere schierati con nessuno: insopportabile nei tempi delle conventicole alla facebook degli auto-osannanti reciproci.

il vizio di chi scrive qui e` di non avere ancora abbandonato la mentalita` sessantottina che il potere e`sempre colpevole di qualcosa – e perfino se non si vedesse bene di che cosa, si tratterebbe solo di scoprirlo.

quindi, non stupitevi, se troverete ancora le mie critiche ai Cinque Stelle, a Grillo (che comunque vola due cieli piu` in alto dei politicanti da cortile), a Salvini, poi, col suo indimenticabile rosario in mano!

mi spiace, io resto irrimediabilmente non schierato.

. . .

io non credo che la mia funzione – ammesso che ne abbia una, salvo quella di fare un po’ di palestra mentale un paio di orette al giorno col blog – sia quella di schierarmi per qualcuno e di dire ai volenterosi che mi leggono che cosa devono pensare.

io vorrei solo offrire un modo di vedere le cose da una prospettiva diversa, quando ci riesco originale: lascio alla vostra mente di valutare se le mie analisi spesso provocatorie vi possono aiutare a non finire intruppati, ma lungi da me l’idea di volervi intruppare da qualche altra parte.

. . .

in questi anni ho perso molissime amicizie da blog: gente che mi incontrava come compagno di strada di alcune battaglie, e che poi restava delusa quando ne facevo altre, che non condividevano.

mi spiace che qualcuno se ne sia andato o in altri casi che sia stato io a chiudere la porta: ma riguardo indietro ai punti sui quali e` avvenuta la rottura, e sapete che cosa mi capita? di constatare che avevo ragione io, che quelle critiche erano giuste, che chi mi dava addosso difendeva l’indifendibile.

e che in fondo il migliore alleato delle sue battaglie ero io, se mi avesse ascoltato.

ma sapete che cosa insegna l’inutile esperienza dei sessant’anni passati? che c’e` soltanto una colpa che davvero non puo` essere perdonata: avere avuto ragione.


Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.