se le Camere danno i numeri – 121

che noia tutto questo gran parlare del governo Lega – Cinque Stelle come sbocco possibile/impossibile della legislatura!

la mia impressione e` che sia tutta tattica per prepararci ad una soluzione diversa, molto dura da digerire, e allora prima occorre stufare il pubblico per convincerlo che non c’e` altro da fare che quella schifezza li` che sta arrivando.

. . .

ogni governo nasce dai numeri in parlamento, no?

e allora guardiamoli per una volta questi numeri, cioe` vediamo come sono composti i vari gruppi parlamentari.

PAGINA-RISULTATI_senato

. . .

il sito del Senato li da` in ordine rigorosamente alfabetico:

Composizione dei Gruppi parlamentari
Forza Italia Berlusconi Presidente 61
Fratelli d’Italia 18
Lega-Salvini Premier 58
MoVimento 5 Stelle 109
Partito Democratico 52
Per le Autonomie (SVP-PATT, UV) 8
Misto 12
Totale 318

siccome la matematica non e` un’opinione e la maggioranza del Senato e` 160, a questo numero si arriva in pochi modi soltanto:

a) Forza Italia Berlusconi Presidente 61 + Lega-Salvini Premier 58 + Fratelli d’Italia 18  sono 137 in tutto.

qui mancano ancora 23 senatori: Per le Autonomie (SVP-PATT, UV) 8 + Misto 12 non bastano ancora (e poi bisogna vedere quanti effettivamente ci starebbero: nel misto ci stanno anche i senatori di LEU): si arriverebbe a 157 al massimo.

pero` la soluzione e` semplice e a portata di mano: se il PD si astiene con i suoi 52 senatori, voterebbero contro MoVimento 5 Stelle 109 e forse pochi altri sparsi; ma anche se Per le Autonomie (SVP-PATT, UV) 8 + Misto 12 votassero tutti contro, e non sara` cosi`, la maggioranza alla destra ci sarebbe lo stesso: 137 contro 129.

ma forse il PD si spaccherebbe? forse se ne andrebbe ancora qualcuno, ma resta da dimostrare che sarebbero in numero tale da mettere in discussione la maggioranza.

in ogni caso, sarebbe un governo fragile, esposto ai condizionamenti del Partito Democratico e alle sue convulsioni interne.

da aggiungere, in questo scenario, una interessante riflessione che profila un ulteriore scenario: la definitiva distruzione del Partito Democratico, fin dall’inizio uno degli obiettivi di Renzi (e l’unico davvero riuscito):

http://www.linkiesta.it/it/article/2018/03/29/ecco-perche-renzi-e-pronto-a-far-saltare-il-partito-democratico/37610/

in questo caso pero` il nuovo partito renzino non si limiterebbe all’astensione, ma passerebbe all’appoggio aperto; dunque ci troverenno nella successiva ipotesi d.

b) MoVimento 5 Stelle 109 e Lega-Salvini Premier 58 farebbero una maggioranza di 167, abbastanza ben definita: basta che mettano d’accordo le loro diversissime basi sociali.

c) MoVimento 5 Stelle 109 e Partito Democratico 52 avrebbero un solo voto di maggioranza, anche se se ne aggiungerebbero certamente altri da Per le Autonomie (SVP-PATT, UV) e Misto.

d) governo detto di Unita` Nazionale, da cui resterebbero fuori soltanto i CinqueStelle: 211 contro 109.

nell’ipotesi, non del tutto peregrina, della nascita di un nuovo partito di Renzi, la parte residua del Partito Democratico passerebbe all’opposizione, ma certamente non in misura tale da mettere in crisi questo progetto.

ma se si tirasse fuori Salvini, invece, questo governo non si fa, perche` arriverebbe al massimo a 153 voti: bastano MoVimento 5 Stelle e Lega-Salvini Premier assieme a bloccarlo.

ma come potra` Salvini tirarsi fuori?

. . .

non vedo altre soluzioni praticabili; ovviamente l’ago della bilancia resta Salvini;

io non credo che Salvini rompera` col centro-destra, ma questo significa che il suo ruolo sarebbe marginale in un governo retto dall’astensione del PD, o peggio ancora dall’appoggio suo o della sua parte renziana.

e quindi lui paghera` prezzo, dopo tutti questi proclami che ha vinto le elezioni, quando poi ha preso il 17,6% dei voti soltanto.

ma il prezzo lo deve pagare anche se si allea con i Cinque Stelle, e forse anche molto piu` salato.

. . .

ecco la composizione dei gruppi parlamentari alla Camera:

FORZA ITALIA – BERLUSCONI PRESIDENTE 104
FRATELLI D’ITALIA 32
LEGA – SALVINI PREMIER 125
MOVIMENTO 5 STELLE 222
PARTITO DEMOCRATICO 111
MISTO 36,  che comprendono
LIBERI E UGUALI 14
MINORANZE LINGUISTICHE 4
NOI CON L’ITALIA 4
Deputati non iscritti ad alcuna componente 14
Totale 630

qui, su 630 membri, la maggioranza e` di 316.

riverifichiamo le 4 ipotesi fatte sopra:

a) destra 261; con Misto, minoranze linguistiche, noi con l’Italia e non iscritti, in tutto 28 deputati, si arriva a un massimo teorico di 297.

serve l’astensione del PD; in questo caso la destra avrebbe 261 deputati contro 236 di Movimento CinqueStelle e LEU.

b) MoVimento 5 Stelle e Lega-Salvini presidente: 347.

c) MoVimento 5 Stelle e Partito Democratico:  333; con LEU 347, di nuovo.

d) governo di Unita` Nazionale senza i 5Stelle: 408 contro 222.

. . .

non so come la vedete voi, ma per me la soluzione vincente e` sempre stata molto chiara fin dall’inizio.

 

 


2 risposte a "se le Camere danno i numeri – 121"

  1. i numeri di per sé significano poco. quello che mi rattrista sono le persone che rappresentano quei numeri. in altri tempi, con gli stessi numeri e persone diverse si sono fatti governi di minoranza che hanno governato davvero senza insultarsi ogni giorno e senza prendere in giro la gente.
    non sono nostalgico, nel senso politico. ma ciò che mi deprime non sono le idee, anche perché ce ne sono davvero poche, ma le persone che fingono di averle.
    caro Mauro, mi sa che questa è stata l’ultima volta che ho espresso il mio voto per un partito. dalla prossima, annullo.

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    1. ecco, i governi di minoranza sono quelli appunto che si basano sull’astensione di chi non condivide completamente il programma o non vuole un’alleanza organica, ma gli consente di governare su un programma che almeno in ampia parte e` condiviso.

      occorre essere abbastanza vecchi da ricordare Berlinguer, e un’altra idea di sinistra, per queste cose…

      infatti questa dovrebbe essere la soluzione sensata per un Partito Democratico che sentisse davvero la responsabilita` di fermare la destra razzista.

      ma pare che questa sensibilita` non ci sia.

      – sul rifiuto del voto, sai che con me sfondi una porta aperta: io ho rifiutato la scheda e ho fatto mettere a verbale al seggio perche`.

      finora, negli ultmi 10 anni, mi ero sempre limitato ad annullarla scivendoci su NON VOTO IN ELEZIONI INCOSTITUZIONALI, ma adesso farlo verbalizzare al seggio mi sembra un buon passo avanti.

      mi fa piacere, carissimo, di ritrovarti al mio fianco alle prossime elezioni (se non fanno una legge elettorale perbene), e vedo con piacere che hai maturato questa scelta piu` o meno alla stessa eta` in cui ci sono arrivato anche io: che voglia dire qualcosa?

      ma del resto devo anche prendere atto che, secondo me, queste elezioni restano incostituzionali, ma siccome la maggioranza ha votato, sono pure rappresentative in qualche modo di quel che pensa chi e` andato a votare…

      purtroppo la gente e` diventata quello che e`, dato che il primo modo per controllare un popolo e` di devastarne la mente collettiva, e il popolo italiano dei decenni passati che era un aggregato vivo di pensieri e di voglia di migliorare il mondo e` stato cancellato dalla faccia della Terra.

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