vigilia strana di una partenza – 138

poco fa ho controllato le dimensioni della borsa: ok, quelle esatte previste per il bagaglio a mano Ryanair.

e non me ne servono di piu` per pochi giorni di viaggio: intelligenti pauca.

cioe`: a chi capisce (come viaggiare), bastano poche cose.

. . .

non che ci sia bene con la testa, nell’idea di un viaggio, in questo periodo, e – a quasi quattro anni dal mio bortoround, mentre ancora sto dando l’ultima mano al diario di viaggio 2014 – non sono piu` cosi` sicuro di essere ancora allenato e pronto, come quando mi facevo un viaggio in Asia ogni 4 mesi.

comunque con l’eta` sembra quasi obbligatorio diventare piu` insicuri e, se non dubiti di te stesso, sei soltanto un incosciente,

ma i 50 euro di bonus ryanair, regalo dei miei figli per il compleanno 2107, scadevano a fine mese e, se non volevo sprecarli, dovevo partire.

e sono bastati per un volo di andata e ritorno davvero economico.

. . .

cosi`, eccomi qua, con quell’inquietudine tipica di ogni vigilia, anche se con un po’ meno entusiasmo, dovendomi staccare dai lavori della casa che richiedono – si direbbe – la mia attenzione quotidiana:

oggi e` toccata ai lattonieri, che stanno finendo le grondaie, e al fabbro, dal quale sono andato a prendere la cappa del camino…; poi mi hanno chiamato per i pannelli fotovoltaici da sistemare sul tetto; ho dato le ultime indicazioni sul recupero di vecchie tegole da qualche demolizione in giro…: giusto per dare un assaggio delle mie giornate tipo da un anno e mezzo a questa parte.

insomma, ancora troppi pensieri per un’opera che e` ancora in gestazione.

poi ho trovato chi dara` un’occhiata alle galline in questi otto giorni, e alla gatta con i suoi quattro micetti neonati, a cui ho trovato una sistemazione accettabile nel laboratorio del pianterreno, visto che il grande freddo e` finito.

. . .

la meta e` il Portogallo, ed e` la prima volta che ci vado; ho avuto poco tempo per studiarlo e parto con una prenotazione in un ostello della gioventu` a Porto per le prime due sere soltanto; poi si vedra`, cammin facendo.

ma, uno che fa settant’anni questo mese e non ha quasi finito una influenza durata con gli strascichi quaranta giorni, come il digiuno di Cristo nel deserto, non fara` un po’ ridere all’ostello?

temo proprio di si`, comunque qualcosa vi faro` sapere.

. . .

non sono sicuro pero` di dedicarmi alle mie solite cronache di viaggio, questa volta, nei prossimi giorni: dopotutto un giro di otto giorni in Portogallo non e` piu` cosi` straordinario da giustificarle, ​ma certamente prendo la mia nuova reflex e vediamo se mi ci riconcilio davvero…

quindi le foto non mancheranno comunque…

ah, proposito, ecco che mi stavo dimenticando di prendermi dietro un hard disk per il salvataggio quotidiano (dopo le esperienze del bortoround!).

se tutto va bene, ma se tutto va proprio bene, comprese le spese della casa che non sforino il budget, queste potrebbero anche essere le prove per capire se sono in grado di affrontare un secondo bortoround a fine anno.

pensieri un poco sottotono per me, vero?

. . .

ma chi ha detto che partire e` un po’ morire? qualche stronzo a cui non piaceva viaggiare, di sicuro.

partire e` uno dei modi piu` sicuri che conosco per vivere di piu`.

partire

. . .

sto per cliccare invio e pubblicare il post, ma squilla il telefono; e` un amico; appena gli dico dove sto per andare, ecco un incredibile racconto del suo rapporto entusiasta con Lisbona, la descrizione dei suoi luoghi imperdibili, l’esaltazione di una citta` che ha fatto la storia del mondo.

che serendipity, e che entusiasmo e` subentrato, ragazzi!


18 risposte a "vigilia strana di una partenza – 138"

  1. Che bello leggerti Mauro, mi ritrovo nelle tue inquietudini pre viaggio, quelle della vigilia quando si sta per fare un salto nel buio, quando si lascia la tranquilla stabilita per l’imprevedibile avventura.. .ma credo sia nella natura umana provarle e a qualunque età quindi penso di rincuorarti quando ti dico che ho avuto le tue stesse insicurezze pur avendo la metà dei tuoi anni…
    Sono altrettanto convinta che le paure siano li per essere affrontate e come tu dici è una “stronzata” restare fermi quando ci bloccano ma dobbiamo armarci di una buona dose di coraggio per compiere quel primo fondamentale passo per spostarci… e vivere❤

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    1. ciao! e che piacere essere commentato da te, io questa volta!

      e hai gia` trovato il tempo di leggermi? tappa breve oggi, allora.

      le paure ci sono, grandi per i grandi viaggi e piccole per i piccoli, ma le ho sempre affrontate; il viaggio e` stato entusiasmante.

      ma alla fine, quale viaggio non e` mai stato entusiasmante per me?

      sai che non me ne ricordo uno?

      un grande abbraccio.

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      1. Si oggi 20 km molto breve sono arrivata presto in ostello e ho trovato anche posto al secondo tentativo😂😂😂😂
        Mi sembra il minimo commentare a chi mi ha incoraggiata e sostenuta per quasi un mese…
        Sei in gamba Mauro sono davvero contenta di averti conosciuto😁

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        1. be’, l’incoraggiamento e` reciproco, credimi, e anche io sono contento di avere conosciuto una tosta come te.

          sei fortunata con gli ostelli e ne trovi molti: forse ti aiuta il fatto di essere su un percorso molto battuto e attrezzato.

          dovrei raccontarti quella volta nel cuore sperduto della Cina che sono arrivato all’unico ostello indicato dalla Lonely Planet in quella cittadina sotto una pioggia a diluvio dopo 5 km in un rikscio` a pedali alle due di notte dalla stazione degli autobus e l’ostello aveva chiuso! proprio non lavorava piu`…

          il mio guidatore riusci` ad indicarmene un altro, ma l’uomo di notte alla reception non voleva prendermi perche` non era autorizzato a farlo.

          alla fine si convinse: e alla mattina ho scoperto di essere l’unico ospite, anche! sempre sotto il diluvio che continuo` per mezza giornata.

          belle le avventure nel mondo, eh?

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          1. Ahahahaha cavolo quella sì che è un avventura😂😂😂😂
            Anche se nel momento in cui la vivi non è così divertente se ci pensi però sono questi i momenti che ricordi con più piacere e con il sorriso sulle labbra perchè sono le prove che alle fine hai superato❤
            Tu sei almeno il doppio più tosto di me io non so cosa avrei fatto al tuo posto in una situazione del genere😅

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            1. be’, avresti parlato a gesti come me. 🙂

              come dice un proverbio siriano: per far tacere un italiano bisogna tagliargli le mani! 🙂

              fai conto che in Cina quasi assolutamente nessuno parla l’inglese (e del resto anche io lo parlo pochissimo e malissimo), quindi sono abituato a cavarmela lo stesso…

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                1. eh no, cara Veronica, qui ti sbagli. 🙂

                  il linguaggio dei gesti non e` affatto universale, questo e` un pregiudizio; in India ad esempio per dire si` si dondola la testa su e giu`di lato sorridendo, come pressapoco facciamo noi per dire no (senza sorridere): non ti dico le comiche all’inizio quando non lo avevo ancora capito; in Cina si indicano i numeri con le dita in modi diversi dal nostro; del resto basta andare in Sicilia per scoprire che il no gestuale siciliano e` diversissimo: si alza la testa verso l’alto facendo nc…

                  poi, per fortuna le varianti gestuali sono infinitamente minori e si arriva a capirsi quasi bene lo stesso.

                  ma quando in Vietnam per festeggiare ti fanno le corna, insomma, qualche equivoco si puo` creare lo stesso, eh eh.

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                  1. Oh mamma mia!!!!
                    Non ci avevo fatto così caso o meglio non mi sono mai trovata in situazioni che me lo facessero notare…
                    Lo vedi che allora le disavventure insegnano????😂😂😂
                    Interessante questa cosa dei gesti…
                    Grazie a te oggi imparo una cosa nuova😊

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                    1. come anche io imparo cose nuove da te ogni giorno, e perfino quando dei stata negli stessi posti in cui sono stato io (l’acquedotto antico di Tomar!!!).

                      e non parlo soltanto delle immagini, ma anche del modo di vivere il viaggio. 🙂

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      1. Ci sono sempre, solo un po’ presa da tanto bel lavoro. Come forse avrai notato scrivo molto di meno, e di conseguenza, commento ancora meno.
        Ma quando riesco a trovare del tempo, leggo sempre volentieri. Buon viaggio e divertiti 🙂

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        1. si`, ho anche letto delle tue belle inziative e credo che lo scambio con i commenti del blog sia tutto in positivo, anche per noi che leggiamo quel che qualche volta scrivi. tienici sempre aggiornati. un abbraccio proprio prima di partire.

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  2. Buon viaggio! Una volta partito ogni dubbio o titubanza sparirà (del resto l’entusiasmo finale ne è la prova)! Amo viaggiare ma dopo lunghe soste a casa subentra in me un po’ di pigrizia mentale che cancello alla partenza. Il Portogallo è fra le mete camperistiche che dovrei fare, ma mi frena un po’ il caldo estivo che quando è eccessivo non sopporto. Prima o poi dovrò andare e aspetto un resoconto di viaggio che mi convinca definitivamente.

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