se le donne perdono l’intelligenza emotiva – 153

Uno degli aspetti della mente femminile più  affascinanti, almeno dal punto di vista maschile, è sempre stato, per me, la netta superiorità delle donne nell’intelligenza emotiva: una capacità di cogliere i sentimenti dell’altro per segnali impalpabili per il rozzo spirito di osservazione maschile, e con una finezza che raggiungeva a volte i confini quasi inquietanti dell’intuizione stregonesca.

E dunque anche una capacità di immedesimarsi nell’emotività dell’altro, sia pure a volte per manipolarlo meglio.

Ma dove è finita la forza delle donne di immedesimarsi nei sentimenti altrui?

Forse la mia generalizzazione è  prematura e basata su campione di osservazioni troppo ridotto (sarebbe bello che arrivassero commenti di smentita o di conferma), ma in questi ultimi tempi mi trovo a che fare prevalentemente con donne che sono improvvisamente diventate delle analfabete emotive e sono autisticamente concentrate soltanto su se stesse.

Io credo che sia un risultato di campagne come quelle sul femminicidio, che hanno a mio parere lo scopo principale di stabilire l’indiscutibile ritorno del matriarcato dopo quello plausibile della preistoria, che era però fondato sull’essenziale capacità  riproduttiva della donna.

Il matriarcato di oggi non ha altre basi che il vittimismo, invece, ed è  questo vittimismo che sta distruggendo l’intelligenza emotiva delle donne.

Faccio un esempio, a partire dai conflitti che naturalmente si creano in una relazione, anche non necessariamente amorosa, e che possono portare a scontri.

È normale in questi casi che le due parti esaminano per prima a cosa il proprio comportamento, per capire che cosa può avere urtato l’altro; ma le donne con cui mi trovo a che fare ultimamente non sono più capaci di farlo, cioè non sanno più  vedere i propri comportamenti con gli occhi dell’altro e dunque hanno perso la capacità  di criticarsi almeno in parte.

Le donne hanno mandato il cervello all’ammasso, e il presupposto, ovviamente distruttivo di ogni rapporto futuro, è  che loro sono le vittime della violenza maschile e che l’errore è soltanto dell’uomo.

Così  tramonta il dialogo tra i sessi e avanza una chiusura reciproca che sta peggiorando la vita di tutti.

. . .

Ma se invece il problema è soltanto mio, cercherò di essere più avveduto e di cercarmi relazioni e amicizie con donne diverse, se riesco a trovarle.


10 risposte a "se le donne perdono l’intelligenza emotiva – 153"

    1. mi piace la piega che hanno preso questi commenti: una bella seduta alcoolica molto ricca di offerte varie, a partire dal post di un astemio, che asseggera` solo una goccia per ogni tipo di vino e alla fine sara` il piu` imbriago disfatto di tutti.

      ci fosse aqncora l’osteria di mia nonna di la` del Piave, io potrei offrire comunque n’ombreta a tuti voi, di vino molto popolare, ma forte. 😉

      a questo punto la seduta la organizziamo davvero a giugno, se la casa finisce davvero per allora…

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    1. se è un invito, lo accetto volentieri, ma lo estendi anche al kiver? 🙂

      tra gli esseri umani di sesso maschile credo, per esperienze fatte, di non essere tra i meno dotati di intelligenza emotiva, eppure non me ne attribuirei che un 20% di quela necessaria per vivere bene le reazioni con gli altri.

      ma la differenza principale fra l’inteligenza emotiva maschile e quella femminie non è tanto quantitativa (pure se c’è, we secondo me moto signficativa – anche se i kiver non è d’accordo 🙂 ), ma qualitativa: l’inteligenza emotiva femminie infatti è di tipo intuitivo, inconsapevoe nei suoi processi, quindi potenziata a quadrato; quella maschile è quasi sempre, invece, consapevole, direi quasi razionale e controllata.

      aggiungo che non si tratta di sesso fisioogico, ma di sesso mentale: nei transessuali e in certe forme femminilzzanti di omosessualità maschile, infatti, si trova sempre una spiccata intelligenza emotiva di tipo femminile.

      infatti questo tipo di inteligenza ha molto a che fare con i rapporti di potere e col bisogno di chi è in condizione di inferiorità sociae di capire rapidamente le condizioni emotive di chi è superiore a lui.

      vedi l’intelligenza emotiva simile degi schiavi africani, un tempo.

      ed è ovvio, allora, che se le donne perdono questo tipio di inferiorità sociale, perdono anche questo tipo di inteligenza emotiva, dato che non e` piu` necessaria, se sono loro a diventare socialmente dominanti.

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