Giuseppe Conte chi? – 191

be’, almeno adesso dovrebbe finire la lagna del premier non eletto dal popolo.

slogan grottesco, e vagamente incostituzionale, dato che non siamo in una repubblica presidenziale (per ora) e il popolo non elegge direttamente il capo del governo.

naturalmente, se volevano essere coerenti, avrebbero dovuto nominare premier il leader del partito piu` votato:

ma qui cascava l’asino perche` neppure l’Onnisciente avrebbe saputo rispondere se era stato piu` votato Di Maio, come candidato del partito piu` votato, oppure Salvini, che aveva preso la meta` dei voti, ma pero` doveva essere considerato il leader del centro-destra tutto intero, che pero` intanto si e` politicamente spaccato irrimediabilmente, si direbbe.

sono i miracoli che solo le leggi elettorali all’italiana sanno fare…

intanto le elezioni regionali in Valdaosta, del resto, vedono sparire da quel parlamentino sia il Partito Demokrat sia l’azienda partito di Berlusconi: campane a morto per la seconda repubblica!

. . .

intanto registriamo che la prassi costituzionale sta di fatto cambiando: prima il presidente della repubblica riceveva i partiti, questi uscivano senza dire nulla, e lui convocava l’incaricato: il nome glielo avevano dato loro, ma doveva sembrare che lo avesse scelto lui.

qui i due partiti escono e fanno il nome, dato che il presidente ci sta ancora pensando su: anzi, prima di decidere, consulta addirittura i presidenti di Camera e Senato: non e` obbligato a farlo e non e` mai successo prima; sembra che il presidente stia cercando appoggi per dimostrare qualcosa: che cosa? vedremo.

intanto la repubblica cambia, e Mattarella il mite si trova investito di un potere enorme e nuovo, ma pur sempre costituzionale, se vogliamo parlare ancora della nostra Costituzione calpestata, come se fosse cosa reale.

. . .

la mia ultima riflessione riguarda chi 5Stelle e Lega hanno proposto al presidente: e anche qui siamo di fronte ad una rivoluzione silenziosa, ma neppure troppo.

non e` un politico e dal cappello e` uscito un docente universitario di altissimo livello.

alla faccia di chi ha speso una campagna elettorale a denunciare l’ignoranza di Di Maio (e un po’ meno, di Salvini), dall’alto di giganti del pensiero e della competenza come Berlusconi, Gentiloni e Renzi, capite…

e se questo non e` un governo tecnico, sotto mentite spoglie, non so immaginarne un altro…

ma soprattutto il proposto e` un fanatico, ma anche uno specialista, della semplificazione legislativa.

una delle cose delle quali l’Italia ha certamente piu` bisogno.

. . .

ma Giuseppe Conte e` anche un illustre sconosciuto sino ad oggi, nell’Italia che disconosce il merito: impossibile perfino trovarne una biografia su wikipedia in questo momento.

l’unica cosa certa e` che e` docente all’Universita` Luiss, non proprio una istituzione populista.

insomma il primo governo populista della storia italiana ancora in pectore​ e` anche quello che cerca di portare al governo un docente universitario sicuramente competente e sicuramente non eletto.

leggete qua, il complottismo e` duro a morire:

28.02.2018

. . .

insomma, cento schemi mentali stanno saltando per aria e nessuna previsione e` possibile.

l’unica cosa certa e` che al momento la divisione dei poteri regge, e questo e` un bene, ma staremo a vedere anche questo.


10 risposte a "Giuseppe Conte chi? – 191"

  1. Io continuo a pensare che il potere del presidente della repubblica di bocciare, politicamente intendo e non per altri motivi, il candidato presidente del consiglio presentato da una chiara maggioranza parlamentare cui sottostà una maggioranza di voti, sia antidemocratico nonché costituzionale.
    Così come credo altrettanto antidemocratico porre come condizione per la nomina di determinati ministri il fatto che rispettino il parere del presidente su alleanze e trattati, come se non si potesse, giusto o sbagliato che sia, uscire dagli uni o dagli altri…nulla è per sempre. Per dio, se la maggioranza vuole uscire dalla Nato dov’è il problema, visto che un’altra ha potuto entrarvi?
    Come se il presidente della repubblica non fosse un politico come un altro…
    Recenti esempi dimostrano che è in grado di tracciare personalmente strade politiche di parte.
    Mai una repubblica presidenziale , troppi i danni a cui abbiamo modo di assistere.

    Mi piace

    1. io continuo a pensare che chi ha scritto la nostra Costituzione – che non e` presidenziale – sia stato saggio: infatti una maggioranza parlamentare non ha un potere completo e neppure il presidente ce l’ha, dato che il governo, alla fine, lo vota il parlamento.

      la divisione dei poteri e` l’essenza della democrazia e questo mi da` fiducia, anche quando mi trovo a criticare le scelte del presidente o quelle del parlamento.

      ma e` il senso stesso della democrazia che in Italia sembra si stia perdendo.

      il potere assoluto di uno o piu` partiti, anche votati dal popolo, non e` democrazia, e` fascismo, o quasi.

      ho sempre rifiutato la troppo facile accusa di populismo ai nuovi movimenti, ma chi ritiene che il popolo debba avere un potere assoluto, senza controbilanciamenti, ecco questo e` davvero un populista, e` l’unico caso nel quale la definizione mi pare azzeccata.

      e con questo non intendo ancora entrare nel merito delle scelte, dato che non ho ancora capito bene quali saranno effettivamente.

      certamente un governo ha tutta l’autorita` di decidere di uscire dalla NATO, ma non sara` certo questo a farlo dato che ha ribadito bene nel Contratto la sua fedelta` atlantica, cosi` come quella europea.

      Mi piace

        1. eppure io vorrei trasmettere l’idea che e` inutile fasciarsi la testa e avere paura: serve di piu` analizzare e capire, e questo puo` aiutare a superare la paura che e` un istinto dannoso in certe situazioni…

          Mi piace

            1. cara shera, io ho proprio un brutto rapporto con la paura, non le riconosco neppure di essere un sentimento, e` soltanto un istinto, una reazione guidata dall’istinto.

              ammetto la preoiccupazione, ma la paura mi rimane estranea, nel senso che faccio molta fatica a provarla.

              qui c’e` da essere preoccupati per alcuni versi, ma spaventati no: forse soltanto per metafora; ma allora lasciamo la paura fuori dalla porta anche delle metafore.

              Mi piace

                1. ma la paura agli altri la concedo molto volentieri; la concederei anche a me, e` che proprio non mi viene.

                  dev’essere un difetto genetico, oppure il frutto ell’educazione militare ricevuta…

                  Mi piace

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...