la politica italiana e il bungee jumping – 197

diceva l’altro giorno Conte, l’illustre sconosciuto fino ad ieri, dal curricolo fantasioso, incaricato di formare il governo, che e` il nostro avvocato (io non me lo sono scelto si sicuro), ed eccolo gia` al lavoro, che cerca di portarci in causa col Presidente della Repubblica.

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faccio fatica a scrivere su questo argomento: confesso che lo scontro mi e`apparso fasullo fin dal primo momento e non l’ho preso sul serio.

segno che non capisco proprio piu` niente della politica italiana.

ma mi pare di essere in buona compagnia, veramente: solo che io ho il coraggio di ammetterlo.

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vi e` una parte importante del popolo italiano, anzi si direbbe forse addirittura la maggioranza, che si e` fatta ubriacare dalle grida isteriche contro l’Europa, la Germania, lo spread, che farnetica di colpi di stato contro Berlusconi fatti, lui consenziente, nel 2011, che non vuole saperne di avere un debito pubblico folle e di doverlo ridurre (oppure ricontrattare): il debito e` un complotto, secondo loro!

peggio: io credo che non sappiano neppure di averlo.

per chi ha bisogno di promemoria, ecco l’analisi esemplare del collega blogger Raimondo: https://rbolletta.com/2018/05/27/di-che-parliamo/

purtroppo quello e` un popolo di idioti che sta andando a suicidarsi, ma che col suo suicidio puo` dissestare il mondo e trascinare alla rovina anche noi.

e siccome prevedo questo esito da diversi anni, che cosa volete che aggiunga alla mia analisi?

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e adesso pero` vengo al mio demenziale punto di vista sul punto, ed e` molto difficile da capire, non dico da condividere; comunque lo spiego lo stesso.

l’Italia e` uscita da una regolare democrazia parlamentare con la legge elettorale Porcellum 12 anni fa, quando i partiti politici, TUTTI, decisero di ignorare la Corte Costituzionale che sollevava dubbi su quella legge, e di darsi il diritto di far governare una minoranza di deputati e senatori sostanzialmente nominati dai capi partito.

e lo stesso fecero perfino anche dopo una sentenza formale della Corte che abrogava quella legge nel 2014.

da allora lo stato italiano vive in una situazione di illegalita`, prima sostanziale e dal 2014 anche formale: le istituzioni nominate apparentemente in nome della Costituzione sono arbitrarie.

compreso il Presidente della Repubblica e perfino l’attuale Corte Costituzionale.

questo consiglierebbe ad ogni istituzione di dimettersi il prima possibile e di svolgere il suo ruolo con molta prudenza.

ma non avviene.

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nessun partito politico organizzato, tuttavia, pone il problema.

tutti quindi continuano ad agire come se la situazione fosse normale, anzi, per dirla con eleganza francese, ci sguazzano dentro.

alla elezione del Presidente della Repubblica Mattarella hanno partecipato tutti: nessuno ha dichiarato: fermi tutti, un parlamento illegittimo non puo` eleggere il Presidente della Repubblica; lo si sciolga e se ne elegga uno con una legge corretta: ristabiliamo l’equilibrio democratico sostanziale, prima.

e quindi, siccome anche Lega e 5Stelle hanno eletto il presidente come se avessero avuto il potere costituzionale di farlo in quel parlamento, e` dentro quel sistema di regole definito Costituzione che devono continuare ad agire, per quella parte che ne rimane e fingendo che la Costituzione in Italia valga ancora.

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la Costituzione assegna al Presidente della repubblica il potere di nominare il capo del governo e i ministri, su proposta di questo.

su proposta significa che il Presidente non e` tenuto a rispettare le indicazioni del capo del governo.

e anche che il capo del governo non e` tenuto a seguire le indicazioni del Presidente: se non le condivide, rifiuta l’incarico – come appunto avvenuto poco fa.

nel diritto amministrativo quando qualcuno decide su proposta di qualcun altro deve motivare per iscritto perche` si dissocia dalla proposta; ma e` molto dubbio che questa regola vada applicata al Presidente della Repubblica, dato che, per la Costituzione, non e` responsabile politicamente dei suoi atti.

in altre parole il Presidente della Repubblica non puo` essere incriminato dal Parlamento per quello che fa, salvo che si tratti di alto tradimento: fate attenzione a questo punto!

e` per questo che chi parla di impeachment di Mattarella farnetica.

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nel sistema costituzionale italiano, coerentemente con queste disposizioni, il capo del governo non puo` revocare i ministri – infatti non li ha nominati lui; ma neppure il Presidente della Repubblica, una volta che sono nominati, puo` togliere loro la funzione; puo` farlo solamente il parlamento.

il parlamento dei nominati: col che torniamo al difetto d’origine dell’attuale abnorme costituzione di fatto creatasi da 12 anni in qua.

. . .

i presidenti della repubblica hanno esercitato sinora questo loro potere, certamente con discrezione, e nel rispetto dei loro poteri dato loro da tutti.

questo ha fatto si` che in genere all’opinione pubblica le discussioni in merito giungessero per vie molto indirette.

e tuttavia Scalfaro si rifiuto` di nominare ministro della giustizia Previti, come voleva Berlusconi.

altrove fu imposto dal presidente della repubblica a Berlusconi un certo ministro degli esteri anziche` un altro, anche se dopo pochi mesi il prescelto preferi` dare le dimissioni.

insomma, un querelle pubblica dai toni scomposti che si sono visti in queste ore, con autentiche minacce di tutta la destra italiana parafascista a quello che loro considerano comunque il presidente della repubblica regolarmente eletto (dato che hanno partecipato alla sua elezione) non si era mai vista.

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peggio: e` un attacco – senza altri precedenti che col fascismo stesso – ad un principio della democrazia che trascende del tutto perfino la nostra costituzione e risale sino a Montesquieu, che ne` e` il principale teorico: la divisione dei poteri.

la democrazia moderna, prima ancora che potere del popolo, e` divisione dei poteri e garanzia che nessun potere possa essere assoluto.

neppure quello del popolo, vero o presunto: qui, quando il potere del popolo pretende di farsi arbitrario e senza limiti, e` davvero giusto parlare di populismo, variante locale del fascismo, dopotutto.

ecco dunque che la nostra Costituzione stabilisce un equilibrio di poteri diversi nella nomina del governo, dal primo ministro agli altri.

negare questo equilibrio, anche nel nome di un presunto potere del popolo di fare e disfare a piacimento, attraverso i suoi capibanda, significa uscire del tutto dalla democrazia.

. . .

ma scusami, mi puo` domandare qualcuno: come e` possibile uscire da una democrazia che non c’e` piu`?

se il parlamento e` gia` di nominati che dipendono da pochi boss e l’unico potere del popolo bue e` di assentire alla loro nomina soltanto distribuendo le caselle tra un partito e l’altro, come e` possibile che tu parli ancora di attentato alla democrazia oggi di Lega per Salvini, 5Stelle e Fratelli d’Italia?

lo dico perche` alla degenerazione della democrazia non c’e` mai fine ed e` sempre possibile passare da una situazione di non democrazia ad una di mancanza di democrazia ancora peggiore.

il sistema politico che quelle forze politiche vogliono instaurare di fatto e` peggiore ancora dell’attuale mafia partitica, anzi e` un suo organico e corente sviluppo (verso il peggio).

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non so quanto sono stato chiaro, sinora, ma vengo al concreto caso Savona, il ministro che il triumvirato Di Maio, Salvini, Conte voleva e che il loro Presidente della Repubblica ha rifiutato.

a questo rifiuto l’insubordinazione e` esplosa con tutti gli accenti dell’italico ribellismo e una riedizione di Masaniello e di Cola di Rienzo.

niente di strano: sono partiti che devono il loro successo alla negazione del principio di realta` e al complottismo.

e dunque lo applicano coerentemente anche alla situazione attuale.

. . .

Savona e` un vecchio, anzi un anziano marpione, ma dal curricolo sicuramente brillante e non taroccato, che ha una storia tutt’altro che rivoluzionaria, anche se la vecchiaia sciglie la lingua e toglie gli argini al pensiero (come talvolta dimostro anche io) e si e` divertito negli ultimi a partecipare allo sport nazionale di spararle piu` grosse che si puo`.

certo, per farlo passare per un esponente del cambiamento ci vuole una bella fantasia, considerando anche che e` gia` stato ministro e banchiere dei piu` potenti nel paese.

credo che sia un errore attribuire alle sue dichiarazioni fantasiose della vecchiaia un valore eccezionale, considerando che la politica di un governo e` quella definita dal suo programma politico e il programma definito Contratto dai primi due dei triumviri era, anzi e`, europeista; quindi Mattarella poteva anche risparmiarsi tutta questa resistenza al suo nome, dopo avere accdettato Conte.

dico peggio: sono anzi persino convinto che alla prova dei fatti Savona avrebbe potuto rappresentare un elemento di forte ragionevolezza operativa, alla prova dei fatti, nel governo Conte.

e` questo che mi rendeva poco credibile una crisi sul suo nome (da una parte e dall’altra) e mi ha indotto a tacere sulla questione nelle ultime ore: ma dove ho sbagliato?

. . .

e tuttavia  e` comprensibile anche la diffidenza di Mattarella per lui, considerando quanto detto sopra sulla difficile revocabilita` dei ministri.

ed e` comunque un suo diritto preciso di negare la nomina.

diritto che chi ha partecipato ad eleggere Mattarella presidente non puo` e non deve violare in alcun modo, anche se non condivide le sue valutazioni.

. . .

detto questo, adesso siamo in caduta libera: teniamoci forte e smettiamo di urlare dal terrore.

forse siamo sulle montagne russe e da qualche parte ricominceremo a salire.

forse stiamo facendo bungee jumping e speriamo che la corda che ci tiene legati non ci faccia toccare terra e ci fermi prima.

speranze irragionevoli della voglia di sopravvivenza, per dirla tutta: la ragione rimane molto pessimista.

bungee-jumping-i-5-salti-piu-alti-del-mondo


17 risposte a "la politica italiana e il bungee jumping – 197"

  1. Come sempre sostenuto anche qui ai 5s (ora con l’obbligato contratto con la lega) non sarebbe mai stato concesso di accedere al governo….
    Arrivati ad un passo, dopo un voto democratico che sbaraglia una legge elettorale appositamente studiata per ostacolarli, si alza il Mattarella a dire che la politica del contratto non è di suo gusto e con dubbio ed innovativo potere ( pare di vedere il pessimo Napolitano… dov’è l’indegnità?) fa saltare tutto con la complicità di Salvini che guarda alle prossime elezioni che asfalteranno il PD, FI e probabilmente permetteranno un governo di pura destra ( certo disprezzabile, ma se parliamo di regole più democratico di quanto ad oggi visto).

    Si può non essere a favore del contratto ( molto più a sinistra di ogni inesistente programma di governo sin qui visto) ma con dubbi cavilli boicottare il voto della maggioranza, vera e non fasulla, dei cittadini italiani è fuori da ogni comportamento accettabile.
    Grande esempio di democrazia e di lungimiranza politica.

    Democrazia sarebbe concentrata nel parere di una sola persona ( del PD ) … e se fosse stato un altro con altre idee politiche ? Tutto ciò è la solita farsa democratica… se si è democratici si è democratici, altrimenti si è fascisti e comanda uno solo.

    PS: ricordo che il legalista cattolico Mattarella, ai tempi, si lasciò influenzare dagli americani a sostenere i bombardamenti anticostituzionali ed immorali sulla Serbia. L’ho sempre ritenuto un omino …

    Non mi dite che le votazioni servano, e con questo sono d’accordo con Bortocal.

    PS2 :Mi adeguo all’abuso dei termini fascista e nazista

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    1. caro Silvano, sono contento che continuiamo a discutere da posizioni che, apparse inzialmente molto simili, si stanno diversificando fino a diventare antagoniste, ma lasciando il dialogo aperto.

      non e` affatto improprio, anzi piu` che giustificato, a parer mio, l’uso dei termini di fascismo e nazismo potenziale per indicare le caratteristiche di fondo del leghismo alla Salvini, di cui il Movimento 5Stelle e` diventato rapidamente e squallidamente succube, differenziandosi soltanto nell’esasperare istericamente le posizioni dello scomodo alleato.

      che cosa voleva dire nazional-socialismo se non uno stato sociale che privilegiava i cittadini originari ed espelleva da se` i corpi estranei, allora gli ebrei, oggi gli immigrati? che cos’altro e` stato il fascismo se non il culto di un capo politico, perdipiu` rozzo e ignorante, in cui si identificava il popolo o, per chiamarlo col suo nome, il popolino?

      l’attacco alla democrazia come divisione dei poteri condotto in queste ore dagli sciagurati Salvini, Di Maio e Di Battista e` di gran lunga peggiore di quelli condotti da Renzi, dato che va diritto al cuore dell’essenza della democrazia, che e` la divisione dei poteri e il rifiuto di forme di potere assoluto, anche se esercitate in nome presunto del popolo, e persino se fossero davvero condotte nell’interesse del popolo.

      diversa e` l’analisi che facciamo anche del momento specifico: Mattarella ha esercitato un suo diritto personale di valutazione su un solo particolare ministro, come altri presidenti prima di lui, e perfettamente nell’alveo della Costituzione; e non sto nemmeno a discuterla ora, dico soltanto che non sarebbe stato davvero difficile sostituire Savona con altro nome adeguato per fare la stessa politica europeista scritta nel Contratto, ma con diversa credibilita` personale, che Mattarella non ha mai messo in discussione, visto che ha dato l’icarico a Conte; ma palesemente Salvini, attirato dai sondaggi, ha scelto di andare alle elezioni e di creare il casus belli, rivelando la sua anima intimamente fascistoide.

      non riesco a capire che prospettive ha: dato che un asse Salvini-Meloni alle elezioni dovrebbe tirarsi dietro le forze residue di Berlusconi, che ha prospettive ben diverse su punti cruciali; e` comunque prevedibile che Berlusconi, pur di salvare le aziende, si accodi, e forse queste sono le garanzie che Salvini ha appena avuto da lui e che lo hanno indotto a far cadere il governo prima di nascere; ma male fa a fidarsi dello spergiuro che ha piu` colte ingannato i suoi alleati del momento.

      il passato democristiano di Mattarella non conta per valutare il suo operato da presidente dellla repubblica; per me conta di gran lunga di piu`, per un giudizio critico, che Mattarella abbia accettato la nomina da un parlamento illegittimo; ma non sto a ripetere adesso le argomentazioni del post.

      l’inconsistenza politica dei 5Stelle alla prova dei fatti emerge evidente: si sono fatti totalmente travolgere da Salvini che aveva la meta` dei loro voti e alle prossime elezioni ne avra`, giustamente, il doppio.

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      1. Credo di poter individuare l’elemento di fondo per cui, partendo da analisi vicine ci dividiamo poi nel concreto delle valutazioni politiche.

        Per me queste strutture statali sono pura struttura di classe, controllati strettamente da un’oligarchia parassita del lavoro sociale che non ha in nessun conto delle vite e del pianeta. Unico loro interesse è che la loro economia funzioni e che possano implementare i già enormi furti-profitti. Non hanno ai miei occhi alcuna legittimità morale nè tanto meno democratica.
        Tutto ciò che politicamente cerca, pur nelle contraddizioni del reale, di difendere i diritti e le persone nelle vita quotidiana ha la mia scelta.
        Come dicevo più sopra molti punti di questo pugnalato e mai nato governo è quanto di più va in quella direzione, visto che i democratici ci hanno svenduto, prima creando ed aumentando il debito a proprio vantaggio, ed ora facendolo pagare alle classi subalterne mentre loro si sono ulteriormente arricchiti.
        Dei termini con cui si definisce chi sta contro il capitale e la finanza dominante, sinceramente non me ne frega poi tanto.

        Mi pare che la tua posizione sia tale per cui lo stato e la classe che lo governa siano valore in sé e che la politica sia tutta nel gioco tra gli stati per cui l’economia ( capitalista ) risulti il centro dell’agire sociale,… per fare un esempio: la Grecia sta migliorando perchè con la cura troika il pil cresce …il problema trascurato è : miglioramento per chi ? per i numeri astratti o per il popolo greco già spolpato dalla propria borghesia fellona ?

        Restando al tema del post…
        Se al posto di Mattarella ci fosse stato un altro con altre convinzioni politiche si può ipotizzare una scelta opposta ?
        Certamente si!
        Ecco dunque che tutto il risultato elettorale non conta e tutto si va a concentrare, non in un astratto potere democratico ma in una concreta persona che agisce secondo i suoi punti di vista e secondo la sua storia politica e culturale.
        E’ accettabile tutto ciò?
        E’ democrazia tutto ciò?
        Io credo proprio di no….

        Certo sono molto astratto…ma al contempo molto concreto visto che mio figlio lavora legalmente per 2,5 euro/ora.

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        1. io sono arrivato qualche tempo fa ad una interpretazione molto diversa dei nostri dissensi: a me le tue prese di posizione appaiono molto emotive: tipico il modo nel quale chiudi anche questo commento (come se non vivessi anche io per il tramite dei figli almeno un paio di situazioni molto critiche).

          le reazioni puramente emotive rendono facilmente manipolabili; le ho anche io, ma mi sforzo di ragionarci su, per un principio di realta`, che attraversa del resto la storia del movimento operaio e degli sfruttati, nel bene e nel male e nei molti errori, da Marx a Lenin a Gramsci; non che io voglia paragonarmi a loro, ovviamente, ma ispirarmi a loro nel metodo si`.

          ma per te il tentativo di calare nella realta` gli obiettivi e` una irrecuperabile vendita al nemico e la premessa di ogni nefandezza: sigh…

          nel merito di questa ultima vicenda in politichese, e dentro il sistema dato (che pure non accetto, ma Lega e 5Stelle si`): se il Presidente non intende nominare un ministro, e per qualunque motivo lo faccia, e` un suo potere pienamente legittimo (ammesso che sia legittimo lui nella sua carica) e propone invece un politico leghista, per l’esattezza Giorgetti, che senso ha rifiutare la richiesta?

          non vorrai farmi credere che pensi davvero che secondo Salvini e Di Maio sia insostituibile Savona?

          ma dai! a me pare evidente che ci sono altre motivazioni: Salvini ha avuto un recentissimo incontro con Berlusconi e secondo me la cosa e` stata preparata li`.

          Di Maio e` un poveretto, come ha dimostrato in tutta la gestione della crisi, e si e` fatto incartare da Salvini: non gli resta oramai che seguire Salvini, che vuole e probabilmente portera` al potere la destra e che non vede l’ora di liberarsi di lui.

          e smettiamola di credere a questa propaganda salviniana da due soldi!

          qui non c’e` nessun attacco di Mattarella alla democrazia: c’e` un aspirante dittatore, Salvini, rozzo, ma determinato, che sta salendo al potere.

          insomma io non ho nessuno, ma proprio nessuno, ma veramente nessunissimo dubbio che la responsabilita` della caduta di questo governo immaginario sia di Salvini e non di Mattarella, che e` stato correttissimo (altro che Napolitano! purtroppo in questo paese i cattolici di valore sono sempre migliori degli ex-comunisti…).

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          1. Vale anche la simmetria speculare…
            Se la tua interpretazione è corretta allora Mattarella è, a dir poco un grullo, che gli fregava di mettere Savona ?
            Perchè si è impuntato se Savona e Giorgetti sono la stessa cosa…non regge!
            Perchè questa inutile impuntatura…ma dai!

            Ora nomina un tagliatore di teste del solito e ben conosciuto FMI con potere di nomina di 250 manager pubblici.
            Ripeto a mio avviso si tratta di euro, di miliardi e miliardi di euro che non devono ballare ma restare nelle solite mani ( incentivi a fondo perduto ad industrie e a fonti fossili, budget per le grandi inutili opere e tanto altro… questo aspetto vedo che non lo prendi in considerazione)
            Costui chi rappresenta ? A cosa sono servite le elezioni e le relative spese ? La gran parte dei reggitori provengono da quel mondo finanziario che governa davvero il mondo, a partire da Monti, Draghi e dal Grande Prodi, solo loro, sempre loro come d’altronde è perfettamente logico.

            PS: non mi hai risposto sulla discrezionalità di decisione che può variare a seconda di chi sia il PDR che a sua volta è frutto di accordi di maggioranza parlamentare e quindi inevitabilmente si tratta di un politico in carne ed ossa appartenente ad una forza non neutrale ( tant’è che il Pd , con l’ unica compagnia dei giornaloni lo adora…)
            L’approvazione o meno del suo operato è di conseguenza legata alla visione politica di chi la valuta…. o no ?

            Non esiste un’ istituzione astratta, esiste chi la occupa…

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            1. certamente, anche Mattarella, in teoria, avrebbe fatto forse meglio a lasciar passare Savona, come ho anche scritto in un post al momento del fattaccio.

              ma oggi ci ripenso meglio e vedo bene due ostacoli: 1) le minacce del duumvirato se Mattarella non si fosse piegato al loro diktat come un pof. Conte qualsiasi; piegarsi a quelle pubbliche minacce sarebbe stato gravissimo e avrebbe ratificato la fine della democrazia in Italia; 2) il rischio di una campagna di stampa internazionale sulle troppo disinvolte dichiarazioni del prof. Savona, con tutte le tragiche conseguenze del caso.

              sui manager non sono bene informato: credevo che Gentiloni avesse gia` fatto razzia di nomine e che restassero ben pochi ossi da spolpare; mi sapresti mandare a vedere di che manager si tratta?

              non parlarmi di grandi reggitori finanziari a proposito di Savona, vero?, visto che proviene proprio da quel mondo.

              che le elezioni incostituzionali siano peggio che inutili, dannose,e soldi buttati non ci piove: io ho rifiutato la scheda. e tu?

              certamente le decisioni del presidente della repubblica sono ovviamente discrezionali, altrimenti perche` eleggerne uno?

              di conseguenza sono anche opinabili e discutibili, ma sono anche politicamente insindacabili dal parlamento, secondo la Costituzione; e qui siamo invece alla follia di chi pretende di mettere in stato di accusa il presidente della repubblica perche` ha esercitato correttamente (anche se discutibilmente) i suoi poteri costituzionali, e non si e` piegato alla prepotenza di quei duumviri da strapazzo: che abisso.

              dopo di che la critica al presidente da parte dei cittadini e` lecita, la messa in stato d’accusa per un comportamento lineare e` il peggiore attacco alla costituzione e alla liberta` del paese da settant’anni a questa parte.

              esiste, ripeto, un equilibrio dei poteri che chi sta dentro queste regole del gioco deve rispettare.

              io vedrei bene una messa in stato d’accusa per violazione della Costituzione a Napolitano e Mattarella per non avere sciolto il parlamento illegittimo, non certo al secondo per avere rifiutato il consenso ad una nomina che non lo convinceva.

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      2. 941
        SENZA SCELTA

        Se non si discute in tutta calma
        Di politica,
        Filosofia o
        Religione,

        Si finisce in infiniti alterchi
        Sul tempo di domani
        O a lacerarsi rabbiosi
        Su quale sia il miglior tempo di cottura
        Dell’esotico basmati.

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  2. e se l’unico vero punto del programma Lega Ms5 fosse proprio l’abbandono dell’euro? Avrebbero fatto come gli inglesi. È la nuova politica dei Troll. Come in Inghilterra e Usa

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    1. non lo so; continuo a pensare, forse stupidamente, che scripta manent e nel Contratto c’e` scritto il contrario.

      comunque, se vogliono farlo, lo dicano in campagna elettorale anziche` negarlo: sara` tutto molto piu` chiaro: anche se vi fosse una maggioranza che decide di impiccarsi da sola alla liretta, e tmo che potrebbe esserci.

      cito da un post di oggi di Mario Seminerio:
      “Un’altra leggenda metropolitana che sarebbe tempo di smontare è quella secondo cui Marine Le Pen sarebbe stata battuta dallo charme energetico di Emmanuel Macron e dai suoi simbolismi ibridi tra Marsigliese e Inno alla Gioia. No: Marine Le Pen è stata in primo luogo sconfitta dalla paura dei francesi di perdere i propri risparmi, denominati in euro. Tutto è cominciato col balbettio della Le Pen su improbabili doppie circolazioni franco-euro, ritorno allo Sme e consimili idiozie. Il problema, o meglio la tragedia, è che i francesi a maggioranza hanno capito l’antifona, votando col portafoglio. Dubito che gli italiani possano fare lo stesso, stante la loro abissale ignoranza. Meglio, molto meglio, sentire le farneticazioni di qualche giovanotto senza arte né parte, che delira di complotto delle agenzie di rating contro la Patria. Ecco la differenza, esiziale, tra noi e la Francia. Una crassa, incoercibile ignoranza”.

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    1. i duumviri, dici? si`, avevano bisogno di una scusa per NON governare.

      e visto che Mattarella aveva digerito anche Conte, si sono inventati una impuntatura grottesca su un nome un tempo autorevole, ma da tempo decotto, e certamente un esponente notevole della casta, peraltro.

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