interazioni 11-17 giugno 2014 bortoblog 04

ecco il promemoria per me dei miei commenti su altri blog della settimana.

inizio con questo, e aggiornero` via via fino a domenica prossima:

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OHM di amleta
bortocal15 11 giugno 2018 alle 09:35
stupenda: Antologia di Spoon River?

amleta 12 giugno 2018 alle 15:44
Mi spiace ma Spoon manca nelle mie letture. Mai letto una riga.

bortocal15 12 giugno 2018 alle 15:56
voleva essere un complimento, naturalmente; ma lo diventa ancora di piu` se non lo hai neppure letto.
ma forse qualcosa potrebbe esserti arrivato indirettamente attraverso De Andre`, Non al denaro non all’amore né al cielo.

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costretto a pubblicare qui questo commento a

http://veronicaiovino.com/2018/06/10/cammino-portoghese-giorno-25
Tappa 24: Saxamonde-Pontevedra (21km)

questa mi e` parsa una delle tue giornate piu` belle ed intense…
anche io mi sono rilassato percorrendolo con te!

non riesco assolutamene a postarlo da lei…

ma al quinto tentativo, si`…

BORTOCAL15 giugno 11, 2018 alle 6:33

VERONICA giugno 12, 2018 alle 12:34 pm
Ciao Mauro scusa per la risposta in ritardo ma ieri la connessione era al minimo😔😔😂😂
Si`, devo ammettere che sia stata una delle più belle ma la mia preferita è quella della salita all’Alto da Portela Grande
Sei sempre con me caro Mauro😍

BORTOCAL15    giugno 12, 2018 alle 3:59 pm
effettivamente… 😉
solo che, pur camminando assieme a te, faccio tanta meno fatica. 🙂

VERONICA giugno 12, 2018 alle 4:34 pm
Ahahahahaha

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https://veronicaiovino.com/2018/06/12/cammino-portoghese-giorno-26/
Tappa 25: Pontevedra-Caldas de Reis (23,2km)

BORTOCAL15 giugno 12, 2018 alle 5:07 pm
mi scopro sintetico dopo un resoconto come questo. temo che parole mie potrebbero sciuparlo. 😉

VERONICA giugno 12, 2018 alle 5:09 pm
Ma quando mai Mauro😍 dì la verità che hai paura a scrivere se dopo non te lo invia😂😂😂😂😂😂

BORTOCAL15 giugno 12, 2018 alle 5:20 pm
no no noneee. 🙂
lo sai che insisto fino a che ci riesco, e alla peggio lo pubblico intanto sul mio bortoblog 😉
e` che proprio ho paura di fare brutta figura…

VERONICA giugno 12, 2018 alle 6:04 pm
😂😂😂😂😂😂 lo so che sei testardissimo…
Comunque brutta figura non la faresti mai!!!

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https://veronicaiovino.com/2018/06/14/cammino-portoghese-vigilia-di-santiago/
Tappa 26: Caldas de Reis-Faramello (28,8km)

BORTOCAL15 giugno 14, 2018 alle 10:40 am
giornate in crescendo, e si sente la gioia dell’arrivo…
peccato per tutti noi che avremmo voluto che il percorso durasse di piu` (metafora da settantenne? non credo).
ma, scusa, Veronica: la brina a giugno?
e quando chiudono le scuole in Spagna: che cosa ci fanno le scolaresche in giro in questa stagione?
ma non ti voglio distogliere dal piacere degli incontri e delle riflessioni piu` profonde che ci regali ogni giorno.
sto pensando ancora che domani – anzi oggi – sara` – anzi e` – l’ultimo, sigh.
lo faccio o non lo faccio questo clic? 😉
non riesco a farlo, pare: clic numero 4…

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morte-luna-by-cribo

E tramontò per sempre anche la luna di cristina bove

bortocal15 martedì, 12 giugno 2018 alle 10:02
stupenda: la tua voce poetica diventa sempre piu` rarefatta e purificata.

grazie

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https://opinioniweb.blog/2018/06/11/countdown-g7-g6-g5-g4

bortocal15Il tuo commento deve ancora venire moderato.
domandina molto scema: quando crollera` finalmente l’Unione Europea e tu e i tuoi simili avrete finito di segare il ramo su cui stiamo appollaiati tutti piu` o meno felicemente, la Germania avra` piu` o meno surplus commerciale?
forse se qualcuno sapesse il tedesco in Italia e seguisse il dibattito in Germania della destra locale e di una parte importante del mondo finanziario che chiedono la stessa cosa, cioe` la fine dell’Unione Europea, non si sentirebbero tante sciocchezze in giro.
forse Trump fa la guerra commerciale al resto del mondo perche` c’e` l’Unione Europea, altrimenti ci lascerebbe commerciare liberamente in America?
strano: non pare che Canada e Messico, egualmente colpiti dai dazi americani, facciano parte dell’Unione Europea.
eppure forse sarebbe il caso di cominciare a pensare di farceli entrare.
magari assieme alla California, dove cresce il movimento per la secessione.

opinioniweb – Roberto Nicolini 12 GIUGNO 2018 ALLE 20:21
Dal mio punto di vista l’UE crollerà proprio perché la Germania in primis ha segato il ramo in cui si è seduta da tempo e i surplus ne sono la dimostrazione.
Certo che anche in Germania chiedono la stessa cosa, visto che gli investimenti pubblici non vengono fatti, i surplus strangolano i partner europei, così come una buona fetta dei propri cittadini che chiaramente imputano a noi spreconi del sud tutte le colpe.
Comunque qui non è in discussione il popolo tedesco, cosi come altri ma il modello mercantilista che è nemico dei lavoratori, comprime i salari e importa depressione e povertà dilagante in Europa come nel resto del mondo.
Queste élite finanziarie sono il problema e i gruppi industriali e finanziari che rappresentano i loro interessi.
Trump, Salvini o altri non sono certo il bene che si contrappone al male, ma per ora sono i sintomi di un disagio che si è comunque manifestato democraticamente.
Se l’alternativa che rappresentano sarà l’ennesima presa in giro non vedo un futuro roseo…

bortocal15   

i surplus della bilancia commerciale sono un semplice indicatore della solidita` di un apparato produttivo; tra parentesi anche l’Italia gode di un consistente surplus su questo piano, anche se inferiore a quello tedesco: e purtuttavia siamo pur sempre in attivo commerciale anche noi.
se in Germania il surplus commerciale si traduce anche in attivo del bilancio statale e in Italia no, e` perche` il bilancio statale italiano e` oberato da una massa imponente di interessi per il debito, che in Germania sono molto minori.
rimane incomprensibile come possa essere imputata alla Germania questa situazione e non alla politica economica seguita coerentemente per quarant’anni da Andreotti, Craxi, Berlusconi e Renzi, ma lo si capisce bene come operazione balorda di distrazione di massa da parte della nostra classe dirigente.
e` vero che i trattati europei obbligano i paesi con surplus di bilancio statale superiore al 3% ad eliminarlo con maggiori spese, e tuttavia sono previste esclusivamente spese interne al paese stesso, che eserciterebbero una ricaduta positiva sugli altri paesi dell’Unione solo indirettamente per l’aumento dei consumi e dunque, anche, in parte delle importazioni.
e` giusto pretendere che la Germania rispetti i trattati per la parte riguardante gli attivi, oltre che pretenderne il rispetto dagli altri per i passivi, ma e` ridicolo far credere che una Germania che aumenta la propria spesa interna possa risolvere i nostri problemi.
ovviamente sono pero` i tedeschi stessi, giustamente, i piu` interessati a far rispettare queste clausole, con aumento dei salari e dei servizi sociali forniti dallo stato a loro.
e` evidente che il problema principale dell’Italia e` il debito pubblico e che sarebbe ragionevole ricontrattarlo anche soltanto in maniera soft, diminuendone l’impatto: proposta che viene anche da ambienti insospettabili come il Fondo Monetario Internazionale, ed e` evidente la resistenza tedesca sul tema.
invece l’idea che il debito si risolve con altro debito per lo sviluppo dei consumi, che e` stata anche di Renzi, viene proseguita oggi anche dai giallo-verdi e portera` solo sciagure: distrugge il futuro e il lavoro delle prossime generazioni che saranno schiacciate dal debito accumulato da noi, come noi lo siamo da quello degli ultimi quarant’anni.

opinioniweb – Roberto Nicolini
Che gli italiani abbiano avuto “il nemico in casa”, rappresentato da una classe dirigente che non è stata in grado di rappresentare neanche se stessa mi pare evidente. Ma sul circolo virtuoso innescato dai surplus ti consiglio di leggere questo articolo https://quifinanza.it/finanza/bilancia-commerciale-cose-e-come-funziona-perche-la-germania-e-avvantaggiata/73563/. Diciamo che in modo estremamente semplificato mette in evidenza i meccanismi che hanno portato all’acuirsi della crisi finanziaria nell’area euro dopo il 2008. Ma anche il sole 24 ore ogni tanto scrive articoli dettagliati che evidenziano le asimmetrie europee http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-09-27/perche-germania-conviene-ridurre-surplus-104122.shtml?uuid=ADYMDnRB. Cito dall’articolo del Sole: “A parere di Alessandro Picchioni, presidente e direttore investimenti di WoodPecker Capital «The sick man of Europe is Germany again. Sembra una provocazione ma non lo è, forse non è la malata d’Europa ma è la portatrice sana di una malattia che sta minando l’Unione e la stabilità della moneta unica. Il surplus commerciale tedesco verso il resto della Comunità Europea eccede costantemente i parametri da anni. Keynes diceva che l’equilibrio di un gruppo di nazioni in un regime di moneta unica è incompatibile con un surplus commerciale strutturale di una singola nazione verso le altre. Il monito vecchio di 80 anni rimane inascoltato, così come lo sono i recenti appelli della Bce».
« Il mercantilismo – prosegue Picchioni – è un’idea fondante della Germania post-1945, il commercio estero rappresenta la cornice nella quale inquadrare la sua presenza nel mondo ed in questo momento, dopo 17 anni di moneta comune, è all’origine di molti dei mali europei, a partire dalla deflazione per arrivare alle politiche di austerity che molti Paesi sono costretti ad adottare. Dalla riunificazione, la Germania ha approfittato del debito creato da alcuni Paesi come una forma di “vendor financing” per incrementarvi le esportazioni, ha poi dato il via alla compressione salariale ed alla delocalizzazione selvaggia nell’Europa dell’est. Il surplus commerciale è il frutto di un progetto pluriennale sul quale si fonda la politica tedesca. Adottato come strategia all’interno di una comunità di nazioni che condividono la stessa moneta, ha un effetto di alterazione dell’equilibrio tra le stesse nazioni e rende la moneta unica l’epicentro della propagazione degli squilibri».
«Al momento il surplus tedesco è addirittura fuori da qualsiasi agenda politica comunitaria e viene derubricato come un problema minore, del resto molti dei Paesi europei, sotto il giogo del debito, non hanno la forza necessaria a determinare le priorità dell’agenda dell’Unione. Keynes diceva che nazioni debitrici e creditrici sono co-responsabili dei disavanzi commerciali permanenti e che la colpa ricade su entrambi, mentre al momento in Europa qualsiasi colpa ricade esclusivamente sui Paesi debitori. In assenza di un riequilibrio dato da politiche fiscali accomodanti e da trasferimenti netti di ricchezza da un Paese all’altro (l’unione fiscale), i persistenti squilibri macroeconomici stanno minando la tenuta politica all’interno dei Paesi membri».
«Ed anche la Germania, ottusamente immersa nella sua “weltanshauung”, è attraversata da venti di protesta simili a quelli del resto d’Europa, non dettati esclusivamente dalla xenofobia ma che hanno radici profonde anche e soprattutto nell’insoddisfazione crescente di una classe media impoverita e, soprattutto, che ha la sensazione di un peggioramento nella fornitura dei servizi statali. Uno degli effetti collaterali del “surplus a tutti i costi” è infatti il contenimento degli investimenti pubblici».
Insomma la Germania si sta comportando come una famiglia che accumula risparmio a più non posso e che non spende mai per l’abbellimento della propria casa. Non spende persino quando sui muri si iniziano a intravedere delle crepe.”

grazie, Roberto, della tua risposta cosi` accurata;. tralascio le aree non piccole di consenso e i concentro sulle valutazioni differenti:
il primo link svolge considerazioni molto fondate (puo` sembrare banale dirlo, ma di questi tempi sono diffuse anche molte sciocchezze ispirate ad un monetarismo per il volgo), non smentisce affatto che il surplus commerciale tedesco ci sarebbe anche senza l’euro; ne sottolinea alcuni effetti negativi, che indubbiamente ci sono, e ripropone – trito Leitmotiv – il meccanismo della svalutazione periodica di altre monete per ridurne l’impatto. e qui fera l’analisi, evitando accuratamente di esaminare le conseguenza di questa strategia economica. tutto giusto in linea di principio: peccato che io abbia vissuto in prima persona i tempi non proprio felici in cui la lira si svalutava rispetto al marco e l’inflazione era giunta al 25% l’anno, con enormi conseguenze negative. non esistono in economia soluzioni perfette ed ogni soluzione rappresenta spostamento di reddito da una classe all’altra: la svalutazione periodica era lo strumento perfetto per togliere valore reale a salari, pensioni e risparmio, e trasferirlo a chi lavorava in proprio. posso dire che questa soluzione non mi piace?
circolo vizioso (non virtuoso! lapsus freudiano!) del surplus? certo! ma esiste anche qualche circolo vizioso della svalutazione periodica, non va bene dimenticarselo.
Non e` affatto strano dunque che il Sole 24 Ore sottolinei la negativita` di questa situazione, anche se – ripeto – anche l’Italia ha gia` un attivo commerciale, anche se minore.
il problema non e` se queste conseguenze negative esistono, ma se e` giusto considerarle l’elemento principale delle difficolta` econoiche italiane: insisto ovviamente che questi squilibri non sono neppure lontanamente paragonabili agli effetti di 60-80 miliardi di interessi annui sul debito che pesano sulla nostra economia.

Politica e Società 12 GIUGNO 2018 ALLE 19:35
La pace degli ultimi 70 anni in effetti non è dovuta all’Europa ma alla Nato

bortocal15 12 GIUGNO 2018 ALLE 20:34
che infatti ha pacificamente e democraticamente bombardato la Serbia…

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https://rbolletta.com/2018/06/12/cuori-induriti

bortocal15 

grazie di queste testimonianze dell’umanita` che resiste, raimondo.

 . . .

“”Caso “”Aquarius 

“”Caso “”Aquarius

bortocal15 

ci ho messo molto di piu` per arrivare alla stessa, pacata!, conclusione…
https://corpus15.wordpress.com/2018/06/13/sotto-il-segno-dellaquarius-214/

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8 risposte a "interazioni 11-17 giugno 2014 bortoblog 04"

  1. acc…, e noi restiamo a bocca asciutta! 😦

    sicura di non avere superato i limiti di caricamento consentiti?

    il mio nuovo commento non accettato due ore fa ora e` partito liscio come l’olio…

    forse il tuo blog non e` accessibile quando ci stai lavorando su?

    comunque sei bravissima a pubblicare le foto quasi in diretta: io quando viaggio ci rinuncio sempre, perche` mi ci vorrebbe un tempo quasi infinito.

    tra l’altro, magari lo avessi fatto due mesi fa, visto che una buona meta` delle mie foto portoghesi sono state irrimediabilmente danneggiate.

    vuoi ridere? adesso non riesco a pubblicare neppure questo commeno sul MIO blog: sono io che ho dei problei di caricaento, non tu; e questa e` la prova definitiva.

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