ripresa: like e commenti 2-8 luglio 2018 – bortoblog 5

i problemi informatici dei giorni scorsi (peraltro non ancora del tutto risolti, scrivo su un netbook di fortuna e di recupero) mi hanno impedito di proseguire l’esperimento di questa specie di metablog settimanale, con cui lancio uno sguardo sui blog di wordpress con cui sono in contatto.

lo riprendo per questa settimana, un poco incerto sulla sua validità, e in una formula un poco variata, estesa anche ai miei like: i post altrui citati senza commenti è da intendere, dunque, che mi siano piaciuti:

https://itesoridiamleta.wordpress.com/2018/07/02/in-salute-e-monotonia/

https://parolelibere.blog/2018/07/02/e-lora-del-blues/
bortocal15   
mi piacciono i versi, non mi piace il copyright
giannigatti6561   
non l’ho scelto io ma mi pare un pedaggio che si può pagare per poter interagire per evitare scemate , anche se concordo con te
bortocal15   
certamente, e ti sono grato di avermi fatto conoscere comunque questa bella poesia.
però scrivendo su un blog, per evitare fatti sgradevoli, basta mettere un filtro ai commenti.
trovo più adeguato che il copyright, semmai, lo usi una casa editrice.
ciao!
giannigatti6561 2 luglio 2018 alle 21:45
Però me lo chiedono alcuni che scrivono ed io non posso che adeguarmi, concentriamoci sulla bellezza che ancora c’è e che ha…vita difficile ogni giorno purtroppo

https://aldoanghessa.org/2016/06/02/libya-che-si-fa/

https://cristinabizzarri.wordpress.com/2017/09/19/contemplazione-del-vento/
bortocal15 July 3, 2018 at 11:44 am
questo testo, così incerto fra prosa e poesia, è bellissimo!

https://diegod56.wordpress.com/2018/07/04/veleno/

https://trattodunione.wordpress.com/2018/07/05/le-7-unita-di-misura-tempo-secondo/

https://cristinabove.net/2018/07/07/vediamoci-attraverso/
bortocal15 sabato, 7 luglio 2018 alle 07:48
sei diventata da molto tempo l’abitudine di una lettura costante e non deludi mai.
l’acquerello in apertura del post è una illustrazione di Dalì per il Don Chisciotte, vero? Ho quel libro (in qualche cassa ancora), ma non ricordo quella specifica illustrazione.
BS_dali2

sì, Dalì.
grazie della tua presenza.

https://suprasaturalanx.wordpress.com/2018/07/07/i-hate-everybody/

bortocal15   
dimmi pure da che pulpito, ma avrei suddiviso il post in altri tre o quattro più brevi e centrati su un unico tema, dato che la connessione tra gi argomenti non è poi così stringente, vero?
non potendo toccare lui, allora dividerò almeno i miei commenti secondo i post immaginari che identifico nel tuo, ok? 😉
così se vorrai ripondermi, ti verrà anche più facile.
gaberricci   
Se il mio blog si chiama Suprasaturalanx ci sarà un motivo, no?:-)

bortocal15   
1. scrivi: sarei falso, se dicessi che scrivo unicamente per me stesso.
cercherò di non essere falso, e non lo dico neppure io.
però dico che prima di tutto scrivo per me stesso, così se poi non arrivano riscontri a quel che scrivo sopravvivo lo stesso senza dovermi leccare le ferite all’amor proprio.
ho cominciato i miei blog negli anni del successo delirante di Beppe Grillo come blogger o più in piccolo di Luttazzi (chi se o ricorda più?) e anche io speravo nel mio piccolo di trovare qualche ascolto.
non posso lamentarmi, direi, visto che in quegli anni folli con una dozzina di blog totalizzai due milioni e passa di contatti e col blog principale arrivai a 26.000 clic in un giorno.
ma cominciai presto a dubitare che il contatore di quella piattaforma fosse semplicemente impazzito; in realtà i commentatori abituali – e dunque i lettori veri – erano più o meno una decina, come oggi.
le differenze erano due: che molti di loro passavano, come me, le ore davanti al blog, e discussioni erano interminabili, ma soprattutto spesso anche molto leggere.
per me che vivevo allora in Germania il blog sostituiva ampiamente la vita sociale fuori dall’ambiente di lavoro.
l’altra differenza era che allora nel blog circolava davvero di tutto, ed era un esperimento prezioso di cultura mista, senza troppa differenza tra chi aveva qualche base culturale e chi ne aveva di molto deboli, o non del tutto.
inoltre il numero degli spsostati che bazzicavano le piattaforme era davvero elevato, con conseguente trollaggio multilpo da ogni parte.
insomma credo che questo dipendesse dal fatto che i motori di ricerca non erano ancora troppo sofisticati e segnalavano i post, cosa che oggi non fanno più: mi capitava allora, e non una volta sola, di trovarmi su certi argomenti particolari a primo o secondo posto nelle ricerche con google.
però ho voluto fare una verifica, e quel che dico non è vero; se digiti setticemia fulminante, trovi ancora con google due miei post al secondo e terzo posto, come dieci anni fa; allora forse oggi la gente fa meno ricerche con google su temi specifici? oppure se vede che il contributo è di un blog, lo salta, considerandoo inattendibile?
comunque, tutto questo cambiò molto rapidamente, tanto che si fece fatica a percepirlo, ma a fine 2008 il fenomeno blog aveva esaurito la sua prima fase adolescenziale per entrare nella sua fase adulta attuale, per non dire nella sua fase senescente…
infatti allora io cambiai piattaforma, credendo che il problema fosse lì, e solo col tempo ho percepito il cambiamento più di sostanza.
oggi i troll sono confluiti nei giornali, da quando hanno aperto i commenti, e gli utenti di bassa cultura sui social – ma purtroppo non solo loro.
i blog sono diventati un poco elitari e la loro possibile funzione sociale è cambiata: costituire un esempio di dialogo tra culture e visioni politiche non omogenee e rappresentare un modesto punto di raccolta di opinioni minoritarie e marginali.
però sono pessimista e sono convinto che non dureranno molto neppure così e sopravviveranno soltanto i blog molto specifici e professionalizzati.gaberricci   
Su questo non ho molto da aggiungere, purtroppo quoto (a proposito di senescenza) tutto.
P.S.: sul blog di Luttazzi sono comparso.

bortocal15   
2. scrivi: un quieto anonimato (qualcosa di assai diverso da una fragorosa ignavia) può avere numerosi vantaggi.
aforisma memorabile.
che poi non è troppo lontano da Epicuro (“vivi appartato”) oppure da Petrarca (“O beata solitudo! o sola beatitudo!”
per Epicuro il vivere non in vista era anche il modo migliore per costruirsi una rete di amicizie fondate su quella filìa, che lui poneva a fondamento della sua etica.
gaberricci   

Il mio punto di vista è diverso: credo che la fama porti il pubblico a concentrarsi sulla persona, e non su quello che fa/dice.


3 risposte a "ripresa: like e commenti 2-8 luglio 2018 – bortoblog 5"

    1. la condivisione è un piacere, anche se tra poco sarà considerata un furto, eheh.

      che sia Dalì è certo, mi pare abbastanza sicuro anche che possa essere una illustrazione presa dal suo ciclo per il don Chisciotte.

      un abbraccio, carissima!

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