12 ragazzini salvati – 237

12 ragazzini salvati in Thailandia nelle grotte delle avventure di Tom Sawyer.

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pronti tutti a commuoversi? (e poi dicono che gli italiani sono diventati razzisti!).

come è bello parlare di salvezza.

quanti ragazzini moriranno nello Yemen oggi sotto le bombe dei sauditi fabbricate anche in Italia?

quanti ne moriranno di fame oggi nel mondo?

. . .

8.000 bambini oggi 4 luglio, a contare soltanto quelli con meno di 5 anni, si spegneranno senza bisogno di grotte, ma per semplice mancanza di cibo.

3 milioni in un anno.

quanto agli adulti, qualcuno dirà che è meglio che muoiano lì, piuttosto che venire ad annegarsi nel Mediterraneo.

. . .

vorrei potere scrivere i nomi di quegli ottomila ottomila ottomila…

uno per uno, se si sapessero e se contasse qualcosa saperlo.

datemi dieci secondi per scrivere ogni singolo nome e ne scriverò 12 al minuto, 720 all’ora.

mi serviranno più di 10 ore per scrivere tutti i loro nomi destinati alla spazzatura della storia.

. . .

e mi resteranno altre 14 ore per mangiare, dormire, commuovermi per i 12 ragazzini thailandesi salvati nelle grotte e dimenticarmi poi subito di loro e anche di chi non ha la loro stessa fortuna di finire in pasto ai giornali.


7 risposte a "12 ragazzini salvati – 237"

  1. Hai espresso, in maniera lucida e incontrovertibile, il mio pensiero incessante e, anche se ho smesso di chiedermi perché gli esseri umani siano così crudeli, l’angoscia resta. E, malgrado ci si possa sentire fortunati per le proprie storie personali, è causa di un profondo malessere esistenziale. Un senso di impotenza che non abbandona mai.

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    1. temo che la rispota alla domanda sulla crudelktà umana debba essere biologica: siamo, assieme ai consimili scimpanzé, tra le specie più feroci nel regno dei mammiferi, ci battono per crudeltà iene e licaoni, ma la loro è una crudeltà ottusa e in fondo strumentale.

      nelle scimmie antropomorfe lo sviluppo delle capacità del pensiero potenzia la feroicia, rendendola programmata e fantasiosa.

      non è un percorso obbligato perché gli altrettanto consimili bonobo o scimpanzé nani e i gorilla solo un poco meno consimili, hanno invece indole pacifica, se non addirittura giocosa.

      l’evoluzione casuale ha sospinto noi verso il piacere del sangue, anche se nello stesso tempo propone continuamente linee evolutive divergenti, almeno sul piano culturale, che però non riescono ad affermarsi.

      beati i costruttori di pace, è stato detto; ma i miti e i pacifici, in attesa del regno dei cieli che dovrebbe essere loro (anche se per ora l’idea la strumentalizzano altri), devono sopravvive3re in un mondo feroce.

      e per creare la pace si deve concretamente vedersela con la massa invece bellicosa e vogliosa di menar le mani.

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      1. le cose stanno così.
        e chi ama la pace non può usare gli stessi mezzi bellicosi per stabilirla.
        non credo a paradisi e inferni di alcun genere, non seguo culti e dottrine. cerco di sopravvivere rapportandomi ad altre menti pacifiche e geniali, scientificamente votate alla comprensione della realtà e ai possibili interventi per migliorarla.

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  2. Aggiungo le centinaia di migliaia di morti nelle guerre degli occidentali…Se ne parla di sfuggita ma quelli sono solo effetti collaterali di interventi per la pace e per la democrazia ed il progresso.
    I parenti dovrebbero rendersene conto e farsene una ragione come se ne fanno i nostri media.

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    1. discorso giusto, ma anche molto complesso e da approfondire nel dettaglio delle diverse situazioni.

      comunque, se non sbaglio e Balcani a parte, quasi tutti questi interventi sono concentrati nell’area del Medio Oriente, che è il vero bubbone velenoso della situazione poloitica mondiale, mette in gioco l’islam intero come fattore politico, e ha delle cause ultime sintetizzabili in due parole: Israele e petrolio.

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