notizia scaccia notizia: Osakue e Marchionne – 264

qual e` la vera notizia di questi giorni?

che continuano le aggressioni agli immigrati, che avvengono in Italia da anni? peraltro senza provocare particolare disagio sociale fino ad oggi negli indigeni (intesi come da significato originario della parola, cioe` i nativi del luogo),

oppure altre?

abbiamo dimenticato il lavoratore romeno bruciato vivo qualche anno fa dal suo datore di lavoro perche` reclamava un giusto stipendio?

devo ricordare il cameriere tunisino ucciso a Desenzano dal padrone di un ristorante per lo stesso motivo?

e Borghezio non e` stato condannato per l’incendio di un precario dormitorio per immigrati sotto un ponte a Torino, a capo di un gruppo di Volontari Verdi, nel 2002, non nel 2018?

a quanto e` stato condannato per questo episodio abietto? a 5 mesi e poi premiato col posto di deputato al Parlamento Europeo.

. . .

eppure, nonostante quegli episodi, nessuno parlava di ondata razzista nel paese (e c’era), dato che al governo c’era una cosiddetta sinistra, che pure strizzava volentieri l’occhio al razzismo, come ai tempi di Veltroni, buonista con tutti, ma non con i rom.

la notizia di una discriminazione razzista diventa piu` grave perche` oggi e` colpita un’atleta e l’Italia rischia di perdere una medaglia?

Daisy Osakue
Daisy Osakue giovane atleta di origine nigeriana ferita ad un occhio lanciato da un’auto in corsa a Monclaieri, Torino, 30 luglio 2018 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

oppure basta sentire, per indignarsi, che un senegalese in possesso di cittadinanza sia apostrofato allo sportello ASL con le parole “Che vuoi? Vattene. Questo non è l’ufficio del veterinario…”?

ma io non voglio sapere questo: voglio sapere soltanto che quell’impiegato e` stato licenziato, in quanto indegno.

e` piu` grave la puttanata di qualche esaltato che sta ad ascoltare la propaganda razzista che imperversa da anni in questo paese senza che nessuno ponga argini reali o lo sgombero forzato dei rom a Roma voluto dalla sindaca Raggi, in violazione di una sentenza della Corte di Giustizia Europea dei Diritti Umani?

. . .

in questo campo l’unica notizia davvero scandalosa e` che abbiamo un ministro dell’Interno (oltre che, in pectore, di ogni altro ministero possibile) che sminuisce apertamente e con dichiarazioni pubbliche grottesche quel che accade, invece che alzare le spalle silenziosamente e fregarsene, come hanno fatto sinora gli altri, quasi sempre.

e se giudicano la situazione cosi` grave, che cosa aspettano allora a sinistra o i sindacati a proclamare uno sciopero politico di solidarieta` con gli immigrati, a cui possano aderire almeno loro e mettere l’economia del paese in ginocchio per un giorno, giusto per far capire di che cosa stiamo parlando?

ma quel rivolta-Calzini che parla di rispetto della legge dall’alto dei 49 milioni di euro fatti sparire dal suo partito merita la nostra attenzione piu` di tanto?

. . .

chiedo scusa ai miei quattro lettori se si aspettano questo da me, ma non ho deciso di ritirarmi tra le montagne, in un paesino che e` sceso da poco a 16 abitanti, per farmi rovinare la pace dell’anima finalmente raggiunta da questa propagando violenta che si pretende di impadronirsi delle nostre vite.

cari violenti razzisti esaltati, non vi degno neppure del mio ribrezzo ne` dello sputo che meritereste.

e non sono disposto a partecipare neppure per un minuto allo sdegno a comando di chi poi non ha neppure la disponibilita` ad uscire da Facebook, che da anni alimenta il razzismo per specularci su nell’indifferenza dei suoi iscritti che si dicono democratici, ed ha accuratamente costruito il clima in cui oggi vive il mondo virtuale.

quello reale meno, per fortuna.

quindi chiedo scusa se ho deciso di restare fuori dal coro.

. . .

piuttosto, sapete quale e` per me la vera notizia del giorno, secondo me?

che ho finalmente scoperto che esiste una norma, ovviamente europea, la Direttiva sul Market Abuse del 2014, ma recepita anche in Italia nel Testo Unico della Finanza, che impone alle società quotate in borsa la diffusione delle informazioni sullo stato di salute degli amministratori.

queste possono tenere riservate le notizie sulle eventuali patologie dei top manager purché ci siano delle motivazioni valide, come il voler evitare speculazioni sul titolo che rischiano di danneggiare gli azionisti e l’azienda, ma devono in questo caso garantire la riservatezza delle informazioni e, se le comunicazioni sullo stato di salute del manager vengono ritardate, compilare un Registro Insider in cui vengono indicate tutte le persone, anche esterne all’azienda, che sono in possesso di informazioni riservate non ancora diffuse al pubblico. 

nulla di tutto questo e` avvenuto nel caso di Marchionne, a sua volta proprietario di consistenti quote della FCA di cui era amministratore delegato: il grande genio del nuovo modello industriale e` consapevolmente morto fregando i suoi datori di lavoro e gli azionisti; e non credo di andare lontano dal vero supponendo che il silenzio gli sia servito a disfarsi prudentemente delle azioni che possedeva, prima che perdessero valore…

non si comprende bene il pesante crollo di valore delle azioni FCA dopo la sua morte se non lo si vede come la manifestazione di una crisi di fiducia verso gli spericolati speculatori che la guidano.

. . .

pero`, prego, di fronte a questo caso da manuale che sbugiarda le relazioni che effettivamente guidano il mondo dell’economia del capitalismo dei nostri giorni, continuate pure a pensare che il nostro problema sia qualche imbecille che si sente autorizzato a dare espressione ad un cervello bacato picchiando qualcuno dalla pelle scura, come nella patria del KuKlux Klan, tanto da anni e` possibile farlo senza che succeda niente.

ma a proposito di pagliuzze, dov’e` la pagliuzza e dove e` il trave?

quale dei due e` entrato nell’occhio di Osakue?


4 risposte a "notizia scaccia notizia: Osakue e Marchionne – 264"

  1. Devo dire che questo proporre asfissiante alla opinione pubblica il problema dei migranti ormai pressoché unico tema da parte dei media mi è insopportabile. Come sottolinei tutto il razzismo italiano si è stranamente concentrato in questi due mesi ; essendo manifestamente Salvini il punto critico ed attaccabile di qs governo che potrebbe( ?) sconvolgere gli equilibri del sistema mafio-oligarchico, lí si concentra il fuoco di sbarramento, per cui ogni minimo e episodio contro gli immigrati diventa da prima pagina.
    Tutto il resto dei problemi gravissimi che sono stati lasciati incancrenire, ambiente, scuola, evasione, diritti del lavoro, welfare, cultura, guerre che fanno milioni di morti etc scompaiono.
    Per quanto riguarda i gommoni dei migranti che vengono organizzati da gruppi criminali libici e non solo, non si fa, e nemmeno si prende in considerazione nessuna azione di forza che sarebbe, questa volta sì, giustificata e definitiva, ma si tratta con loro..tutto ciò nel rispetto dell’indipendenza libica dopo averla ben bene bombardata…
    No, non torna nulla che non sia voluto, morti compresi…
    Ora che si è fatto il pieno di manodopera a basso prezzo che ha permesso la riduzione massiccia dei salari, le frontiere degli stati europei si chiudono, o perlomeno lo si vorrebbe, si inizia così anche a differenziare tra rifugiati ed “economici” che se non hanno lavoro possono e devono essere espulsi cosa che prima era ritenuta indegna…

    623
    DI MARMO

    Servono

    Pensiero,
    Programmi,
    Convinzione per
    Esercitare il potere?

    Bisogna solo essere di marmo.

    Chi lo brama
    Sa che
    Dovrà imporre morte.

    Se sceglie il cielo
    Il massacro arriverà,
    Se sceglie ancora la terra
    L’ecatombe prosegue.

    Altro non c’è

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    1. Salvini e` indegno, come persona, come politico e quel che e` peggio come ministro, ma il razzismo in Italia non lo ha inventato lui, e soprattutto non e` un fenomeno soltanto italiano: e` da piu` di un decennio che Facebook, ad esempio, lo alimenta con una accorta diffusione tra i deboli di mente, che notoriamente sono la maggioranza del genere umano.

      poi non e` che Minniti abbia fatto cose nella sostanza diverse, anche se un po’ meno visibili, visto che la stapa taceva.

      ma con questo chi protestava contro inniti, non puo` che continuare a protestare anche contro Salvini.

      ma la strumentalita` di questa campagna e` evidente ad ogni persona di buon senso,

      piuttosto mi interrogo sul senso di questa manovra mondiale coordinata per alimentare il razzismo, che avra` conseguenze molto pesanti sulla tenuta stessa della vita sociale di paesi oramai ampiamente multietnici e che sembra preparare climi da chiamata alle armi.

      non sono convinto che i piccoli mestatori alla Salvini si rendano neppure vagamente conto di che cosa stanno preparando, e soprattutto credo che siano soltanto gli strumenti usa e getta in vista dell’avvento di qualcuno molto peggiore di loro.

      non sono d’accordo con te su un punto: la distinzione tra rifugiati e altri migranti non e` una invenzione recente: risale al 1948 e alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

      ci possiamo chiedere se ha ancora un senso nella catastrofe cliatica che avanza e che ci rendera` tutti profughi entro qualche anno, ma certamente esiste da settant’anni.

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      1. Certo che la distinzione tra rifugiati ed immigrati economici esiste ma dai media veniva negata, anzi veniva criticato chi la poneva in evidenza, ora che il vento è cambiato è lecito porla perché il pieno di braccia è stato raggiunto, dato che gli economici sono il 90/95 %…

        Trovo qs dato che la dice lunga sulla causa economica della migrazioni: mazzette all’oligarchia locale in cambio di terra e materie prime. I popoli da cui parte l’emigrazione sono dunque doppiamente mazziati; i più audaci tentano l’emigrazione.

        Oltre 1.000 miliardi di dollari ogni anno. È il prezzo della corruzione per i Paesi poveri. Proprio quei Paesi da cui ogni anno “scappano” centinaia di migliaia di migranti. Tunisia, Eritrea, Sudan, Nigeria e Costa d’Avorio. Qui hanno origine i principali flussi migratori. E qui c’è il più alto tasso di corruzione. Non li vogliamo nei nostri confini, ma noi entriamo eccome nei loro, a suon di mazzette. Un bel modo di aiutarli in casa loro.

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        1. caro silvano, temo che la mia visione del problema della distinzione fra profughi e migranti economici sia molto condizionata dal fatto che negli anni in cui in Italia c’e` stato il boom della seconda io vivevo in Germania, dove la distinzione e` sepre stata chiarissima, e mi meravigliavo molto allora, leggendo la stampa italiana attraverso internet, che in Italia questa differenza fosse praticaente sconosciuta.

          ricordo benissimo le discussioni di allora con gli amici italiani del blog a cui sembravo un marziano quando dicevo che il diritto internazionale si fonda dal 1948 su questa distinzione, e la ia battaglia culturale solitaria e ovviamente inefficace per rendere consapevoli di questo almeno i miei lettori.

          temo che l’ignoranza dei termini del problema abbia giocato un ruolo importantissimo: magari fosse stata una qualche strategia consapevole.

          in Germania e` sempre stato chiarissimo in questi anni che c’era un dovere morale di accogliere, e accogliere davvero con iniziative statali adeguate, solamente i profughi: solo che loro ne hanno accolti un miilione e seicentomila in due anni, mentre noi strepitiamo per i 160.000 immigrati in tutto in un anno della punta del 2017 e nemmeno sappiamo che al omento sono ridotti a 18.000 l’anno – cosa che creera` pesanti problei demografici in futuro.

          e` vero che in Italia solo recentemente questa distinzione si e` resa vagamente consapevoie, ma siamo ben lontani da una autentica presa di coscienza, tanto e` vero che il governo attuale respinge confusamente tutti, anche i proufghi di guerra, violando le convenzioni internazionali sottoscritte da tutto il mondo civile, e non si pone neppure lontanamente l’obiettivo di creare dei canali umanitari attraverso i quali accoglierli (come ha fatto la Germania con i profughi della Siria, almeno in parte, e fino a che poi non si e` accordata con Erdogan perche` li trattenesse lui nei campi profughi).

          d’accordo con te su tutto il resto, ma con una precisazione che mi e` amaro dire: che della corruzione – che e` il problema dell’Africa (ai affrontato quando si dice aiutiamoli a casa loro) – sono responsabili, si`, i popoli che la esercitano, ma anche quelli che la subiscono, se non si ribellano e non sanno rifiutarla.

          e noi italiani lo sappiamo benissimo per primi…

          anche grazie alla Lega, fra l’altro, che parla sempre di legalita`, ma solo per gli altri.

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