dica 13, art. 13 – 294

Costituzione Italiana Art. 13.
La liberta` personale e` inviolabile.
Non e` ammessa forma alcuna di detenzione, (…) ne´ qualsiasi altra restrizione della liberta` personale, se non per atto motivato dell’autorita` giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
In casi eccezionali di necessita` ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorita` di pubblica sicurezza puo` adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorita` giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.
E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di liberta`.

vale solo per gli italiani?

p013

. . .

si deve aggiungere che la responsabilita` penale e` personale.

compie un reato non soltanto chi da` un ordine ingiusto, ma anche chi lo esegue.

anzi la responsabilita` dell’esecutore e` piu` imediata e spesso piu` facile da riscontrare.


13 risposte a "dica 13, art. 13 – 294"

  1. una volta un direttore di banca mi rise in faccia quando gli portai un estratto della Gazzetta Ufficiale. Con quale coraggio un’azienda può investire in Italia se ognuno interpreta qualunque cosa come gli pare?

    "Mi piace"

    1. e infatti investono pochissimo.

      ma e` bello risalire ad uno degli aspetti addirittura paradossali di questa situazione: la Legge fondamentale sull’ordinamento giudiziario del 30 gennaio 1941 n. 12 (art. 65) attribuisce alla Suprema Corte di Cassazione, che e` il terzo grado di giudizio, di assicurare “l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge, l’unità del diritto oggettivo nazionale, il rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni”.

      bene, se vai nel sito ufficiale della Corte di Cassazione puoi leggere che “quando la Corte rileva uno dei vizi summenzionati”, in una sentenza contro la quale le viene opposto appello, “ha il potere-dovere non soltanto di cassare la decisione del giudice del grado inferiore, ma anche di enunciare il principio di diritto che il provvedimento impugnato dovrà osservare: principio cui anche il giudice del rinvio non potrà fare a meno di conformarsi quando procederà al riesame dei fatti relativi alla causa. I principi stabiliti dalla Corte di Cassazione non sono, invece, vincolanti per i giudici, in generale, quando questi devono decidere cause diverse”.

      quello che ha stabilito e` soltanto “un ‘precedente’ influente”.

      ma altrove leggo che “in altri contesti invece, e in specie in quelli di Common Law, la sentenza crea “ex sé” diritto, perché la regola dettata dal Giudice nel caso singolo deve essere applicata in tutte le successive controversie aventi identico ambito oggettivo, ancorché le persone coinvolte siano diverse. Accanto allo statute law, diritto scritto di natura legislativa, coesiste il case law, diritto non scritto contenuto nella casistica giudiziaria”.

      dev’essere per questa anarchia interpretativa che noi italiani anniamo la faccia tosta di definirci la patria del diritto, cioe` degli avvocati.

      naturalmente mi aspetterei che un governo che si definisce del cambiamento ponesse mano tra le sue prie cose alla faccenda: ma sono troppo occupati a smantellare la coerenza del diritto nei riguardi dei migranti…

      "Mi piace"

      1. Il problema è che la legge non dovrebbe essere interpretabile se non in casi eccezionali. Ci sarà l’arresto per la violazione della Costituzione oppure è una barzelletta pure quella come la Gazzetta Ufficiale? Se poi è vero che lo sbarco poteva essere autorizzato pure dal premier o il capo dello stato oltre al ministro degli interni, verranno tutti e tre arrestati?

        "Mi piace"

        1. vale quel che vale, ma non mi risulta che l’approdo di una nave in un porto italiano sia sottoposto ogni volta all’autorizzazione diretta del inistro degli Interni, al quale non resterebbe altro da fare che stare al telefono tutto il giorno a ricevere le chiaate dai diversi porti italiani.

          sbagliero`, ma non e` neppure nei suoi poteri di farlo: si deve occupare di sicurezza, non di navigazione.

          all’art. 1 del Regio Decreto 6 maggio 1940 che ancora regolamenta, col testo unico del 1931, le attivita` di pubblica sicurezza, si legge:

          ART. I. – L’AUTORITÀ DI PUBBLICA SICUREZZA È PROVINCIALE E LOCALE. SONO AUTORITÀ PROVINCIALI IL PREFETTO ED IL
          QUESTORE.

          e secondo l’Art. 2 del Testo Unico: Il Prefetto, nel caso di urgenza o per grave necessità pubblica, ha facoltà di adottare i provvedimenti indispensabili per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica.
          Contro i provvedimenti del Prefetto chi vi ha interesse può presentare ricorso al Ministro per l’Interno.

          il Prefetto, non il Ministro.

          e all’ART. 10 del Regolamento: – IL MINISTRO DELL’INTERNO PUÒ, IN QUALUNQUE TEMPO, SIA SOPRA DENUNCIA, SIA PER PROPRIA INIZIATIVA, DICHIARARE, CON DECRETO, LA NULLITÀ DEGLI ATTI E DEI PROVVEDIMENTI DELLE AUTORITÀ DI PUBBLICA SICUREZZA CHE CONTENGANO VIOLAZIONI DI LEGGE O DI REGOLAMENTI GENERALI O SPECIALI O CHE RITENGA NON FONDATI SOPRA UNA CAUSA DI PUBBLICO INTERESSE.

          puo` annullarli, dunque, ma non puo` sostituirsi a loro: interventi come quelli dell’attuale ministro burino mi sembrano fuori da ogni logica istituzionale.

          sarebbe come se il mininistro dell’Istruzione mi avesse detto, quando facevo il preside, che alunni dovevo prouovere (non che un Provveditore non ci abbia provato una volta, ma naturalente in modo obliquo e senza dirlo apertamente: sapeva che stava commettendo un reato).

          tanto meno possono farlo il Ministero degli Esteri o addirittura il Presidente della Repubblica; questo dovrebbe intervenire indubbiamente se nota che il governo sta violando la Costituzione (ma non lo fa, non e` da Mattarella farlo, col carattere che ha).

          in ogni modo la questione fa capo evidentemente al Ministero dei Trasporti e non a quello degli Interni.

          la Costituzione non ha valorde di legge, ma di semplice ispirazione alle quali devono rifarsi le leggi; occorre dunque violare una legge specifica che lo preveda per essere arrestati.

          per ora vedo che il Ministro e` indagato.

          vedi, caro fla, che un ministro in carica twitti contro un arrestato e la donna che ha avuto un figlio da lui e` cosa talmente vomitevole che qualcuno dovra` pure fermare questo scempio: “avendo avuto una bambina da una donna italiana (che brava persona…) questo verme NON può essere espulso. ROBA DA MATTI!”

          il matto e` lui, effettivamente.

          "Mi piace"

          1. se la Legge è uguale per tutti il ministro non dovrebbe essere già in carcere? Voglio dire cosa c’è da analizzare e chiarire? Ha persino chiesto lui, sapendo di aver compiuto un’illegalità, di essere arrestato.
            Può sempre chiedere a Orban asilo politico. Sicuramente non gli verrà rifiutato.

            "Mi piace"

            1. la legge non e` uguale per tutti: lasciamo stare l’interpretazione soggettiva del Pubblico Ministero che lo indaga per reati che non comportano l’arresto immediato, ma per i ministri la procedura e` diversa e le indagini ora passano al Tribunale dei Ministri di Catania, formato da tre magistrati estratti a sorte, per casi di questo tipo.

              avranno tre mesi di tempo soltanto per svolgere le indagini; se poi decideranno di chiedere il rinvio a giudizio dovranno trasmettere una richiesta alla Giunta per le Autorizzazioni a procedere della Camera, dato che Salvini e` deputato.

              questi possono (!!!) negare di proseguire dicendo che il ministro ha agito “per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante” (direi proprio di no, e` il contrario) “o per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’esercizio della funzione di governo”, e qui direi che e` assolutamente certo che diranno di si`, considerando che, persino nell’assurda ipotesi che i 5Stelle si spaccassero, avra` una netta aggioranza, dato che Berlusconi votera` di sicuro per lui.

              fine della sceneggiata.

              in sostanza in Italia un ministro puo` violare la legge se la maggioranza che ha nella sua Camera e` d’accordo con lui a farlo.

              e del resto il comune sentire del popolo italiano e` avverso al rispetto della legge e alla legge uguale per tutti,

              "Mi piace"

              1. Fa la vittima per prendere più voti. Chissà se farà in tempo prima che presentino il prossimo bilancio che aprirà le porte dell’abisso. D’altronde pare che anche gli altri pian piano stiano rinunciando pensando al loro piano B dopo il piano B dell’Italia. Una specie di “Brace for impact”. Può darsi che sia persino l’unica via.

                "Mi piace"

                1. e tu pensi che io conosca il film “Brace for impact”? illuso.

                  sono nella nebbia e non capisco le allusioni…

                  pero` sono d’accordo con la prima frase: solo che prendere piu` voti quando non ci sono le elezioni e` un po’ difficile e le prossime sono soltanto le europee dell’anno prossimo.

                  sta puntando a quelle? la rincorsa mi pare troppo lunga, potrebbe sgonfiarsi molto prima.

                  "Mi piace"

                  1. Non era riferito ad alcun film. Brace for impact è quello che gridano le hostess quando stai per schiantarti con l’aereo. Stavo comunque pensando che in fondo potrebbe persino essersi tirato la zappa sui piedi. Se dovesse tradire i 5 stelle chi lo salva poi in parlamento?

                    "Mi piace"

                    1. non conoscendo la frase, sono andato a cercarla con google, e mi ha rimandato al titolo di un film americano. 😦

                      autogol? indubbio.

                      ma non perche` i 5Stelle possano tradirlo (impensabile).

                      solo la stampa continua a gonfiare chissa` quale aumento di consensi; Repubblica e` arrivata a paragonarlo a Cavour (pensa te!) esattamente come cinque anni fa aveva fatto testualmente con Renzi.

                      insoma, per questi cinici manipolatori dell’opinione non diro` pubblica, a dei loro lettori (cosi` dichiarataente fessi, oggi, da pagare per farsi manipolare il cervello…), vale la regola delmale inore, o del ale peggiore che in questo caso sono i 5Stelle.

                      ma non importa che i consensi crescano davvero (anche quando io credo che calino…): basta che la gente ci creda, per realizzare il risultato.

                      "Mi piace"

    1. le solite balle.

      non e` per questo che sta tranquillo, ma perche` pensa che il suo e` un reato ministeriale, e dunque occorre l’autorizzazione del parlamento per l’arresto.

      quindi conta di farla franca grazie al privilegi concessi ai parlamentari.

      art. 68 della Costituzione:
      Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere (…) arrestato (…), salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.

      il calcolo pero` potrebbe essere avventato: tutto dipende da quale dei seguenti due articoli del Codice Penale si considerano applicabili al suo comportamento:

      art. 605 Codice penale
      Chiunque priva taluno della libertà personale è punito con la reclusione da sei mesi a otto anni.

      art. 630 Codice penale
      Chiunque sequestra una persona allo scopo di conseguire, per sé o per altri, un ingiusto profitto come prezzo della liberazione, è punito con la reclusione da venticinque a trenta anni.

      personalmente propendo per il secondo…

      in questo secondo caso non serve neppure il provvedimento di un giudice, qualunque poliziotto puo` procedere:

      ARTICOLO 380 Arresto obbligatorio in flagranza
      1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono all’arresto di chiunque è colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena dell’ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni.
      2. Anche fuori dei casi previsti dal comma 1, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono all’arresto di chiunque è colto in flagranza di uno dei seguenti delitti non colposi, consumati o tentati:
      a) delitti contro la personalità dello Stato previsti nel titolo I del libro Il del codice penale per i quali è stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni;
      a-bis) delitto di violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti previsto dall’articolo 338 del codice penale.

      "Mi piace"

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.