4 modeste proposte a un governo (Conte) che non sa fare i conti – 334

.1. lasciate pure correre l’aumento dell’IVA previsto per l’1 gennaio 2019, esonerate soltanto i generi di prima necessita`:

in un paese di evasori fiscali cronici e diffusi e` l’unica parvenza di giustizia fiscale:

sono 12,4 miliardi di euro quest’anno, e altri 20 in piu` il prossimo;

destinate il risparmio alla riduzione del debito pubblico.

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. . .

2. cancellate gli 80 euro di Renzi, insulto all’intelligenza e alla poverta` (che non sempre vanno d’accordo):

sono 10 miliardi l’anno;

e destinateli ad una revisione delle aliquote fiscali a favore dei redditi piu` bassi, o, se volete chiamarla cosi`, ad una flat tax simbolica per chi e` in condizioni di bisogno.

. . .

3. aumentate la tassa sulle successioni cancellata da Berlusconi nel 2001, per fare un favore ai ricchi e anche alla sua famiglia, e ripristinata da Prodi nel 2006 con aliquote ridotte – invece che intervenire sulle pensioni incostituzionalmente, che poi la Corte Costituzionale vi cancella tutto e i conti dello stato saltano:

non so quantificare, ma certamente qualche miliardino l’anno arriva;

e destinate i proventi al reddito di cittadinanza;

prendetevi pure tutti i miliardi che vi servono; questa tassa, come e` noto universalmente, e` lo strumento principale per combattere le eccessive diseguaglianze sociali.

. . .

4. ripristinate una sia pur modesta tassa anche sulle prime case, come in tutti i paesi del mondo:

serve a pagare le spese pubbliche di manutenzione dei servizi necessari come strade, illuminazione pubblica e quant’altro;

l’esenzione attuale e` degna dello sceriffo di Nottingham: toglie risorse ai poveri per regarlarle ai ricchi;

e destinatela alla tutela del territorio.

. . .

come vedete, non c’e` nessun bisogno di scontrarsi con l’Unione Europea ne` con i pensionati, e riuscite a mantenere senza danni qualche promessa della campagna elettorale.

basta trovare il coraggio.


20 risposte a "4 modeste proposte a un governo (Conte) che non sa fare i conti – 334"

  1. @ gaberricci

    in effetti mi sono espresso male e, rileggendo il commento, sono rimasto perplesso anch’io.

    dovevo dire “questo modo di dire” (i morti che camminano)…

    era un modo per allargare il discorso e vedere nel verso spiritoso di enorme successo, che fu prima del Boiardo, e poi, con piccole variazioni, ripreso dall’Ariosto e dal Berni, una variante particolare di uno schema mentale umano universale: quello che immagina i morti ancora vivi…

    col che siamo anche in terra di zombie, volendo.

    e` quella immagine mentale del morto ancora vivo che porta i popoli primitivi ai riti di distruzione attiva del cadavere scarnificato, dopo qualche tempo la morte, di cui parlavo poco tempo fa nel mio post sul luogo di riti funebri dell’eta` del bronzo di Bione, qui in Val Sabbia, e su quelli che documenta.

    ma sto divagando un po’ troppo: dicono che sia l’eta`. 😉

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      1. No, ma che poi: io accetterei pure (come avversario, eh: ma lo accetterei) un governo che, candidamente, ammettesse di voler fare una politica in favore dei grandi patrimoni. È quello che ha fatto Monti con la scusa del “ce lo chiede l’Europa”. Ciò che più mi irrita dei verdeoro è la loro presunta “popolarità”.

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        1. lo sai che al momento mi sfugge che cosa ha fatto di concreto Monti a favore dei grandi patrimoni? (guarda bene: non ho detto a vantaggio delle banche).

          anzi mi e` rimasta una confusa impresssione del contrario, nel senso che ricordo qua e la` che qualche provvedimento – che ora non ti saprei precisare – mi faceva dire: to’, non e` poi cosi` di destra…

          un aiutino alla mia memoria oramai labile?

          pero`, dai, mi sono aiutato da me con google: https://www.ilpost.it/2011/12/05/la-manovra-in-12-punti/2/

          al mio punto 4 avrei potuto scrivere semplicemente: ripristinare le imposte sulla casa di Monti; poi altro che ha fatto contro i grandi patrimoni: la tassa sui capitali scudati; poi le tasse sui beni di lusso; poi la patrimoniale sulle attivita` finanziarie.

          ahime`, tu pensa che Monti e` stato il governo piu` a sinistra che abbiamo avuto in Italia da Prodi 2 in poi, se guardiamo ai provvedimenti concreti che ha preso, e che i governi successivi del PD hanno via via cancellato; e aggiungi che queste cose le ha fatte col voto di Berlusconi!

          questo, ovviamente, lo si puo` vedere a prezzo di staccarsi dalla propaganda populista… grrrr.

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            1. esatto, ma non solo: li` dentro c’erano anche alcuni interventi moderatamente perequativi sul piano sociale – da conservatore intelligente, insomma -, che i successivi governi del Partito Democratico hanno cancellato o quasi totalmente ridimensionato.

              questa e` una cosa davvero sconcertante, che spiega bene la fine politica in corso di quel partito…

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                1. … soprattutto poi quando nascono dalla pretesa di essere furbi…

                  e` da Veltroni in poi, cioe` da quando e` nato, che questo partito ha fatto la concorrenza a Berlusconi imitandolo piu` che poteva: non poteva finire che con l’apoteosi del renzino.

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            1. la cosa tragica, caro gaber, e` che proprio Prodi ha fondato il Partito Democratico, che per prima cosa gli si e` rivoltato contro e lo ha mandato a casa, ritenendolo troppo di sinistra e troppo anti-berlusconiano.

              col tempo ho imparato a vedere anche i limiti (soprattutto politici) di Prodi, che tuttavia rimane un gigante buono, un Gulliver, finito per sbaglio nell’isola dei lillipuziani cattivi.

              comunque oramai e` inutile perdere tempo a parlare del PD: lasciamo che i morti continuino a combattere fra loro, senza accorgersi di essere morti, come nell’Ariosto o chi per lui, il pover’uomo, che non se n’era accorto, andava combattendo ed era morto.

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              1. Mi viene in mente Ungaretti: cessate d’uccidere i morti. Quella poesia, d’altronde, si chiude con le parole: non fanno più rumore del crescere dell’erba.

                P.S.: non c’era qualcosa di simile anche in Calvino?

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                    1. stavo per dirti :ma certo!, pero` in realta` non sono sicuro.

                      certo, se parliamo del Visconte dimezzato, allora direi che il protagonista stesso, diviso da una palla di cannone in due parti che sopravvivono autonomamente, potrebbe essere visto come un caso molto particolare di morto che cammina…, anzi di morti che camminano 😉

                      a proposito: e questo detto non e` sempre collegato?

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