una nuova epidemia americana – 438

l’influenza detta spagnola del 1918-19 provoco` negli Stati Uniti dai 500.000 ai 675.000 morti e un forte abbassamento della durata della vita media.

dal 2014 si registra di nuovo un abbassamento della durata delle vita media per gli americani, anche se meno consistente: da 78,9 anni di speranza media di vita a 76,8; e la causa principale sta in un nuovo tipo di epidemia, quella di overdose.

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secondo fonti ufficiali, nel 2017 70.000 americani sono morti di overdose; erano stati 63.000 nel 2016; nei primi mesi del 2018 il numero mostra una tendenza ulteriore a crescere.

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secondo altre fonti il numero dei morti sarebbe addirittura molto piu` elevato.

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per avere un termine di confronto, nel 1984, l’anno in cui venne riconosciuta per la prima volta l’epidemia di AIDS, il numero di vittime della malattia negli USA fu di 12.500.

e tuttavia questa vera e propria nuova epidemia, dalle cifre drammatiche, non sta suscitando un allarme sociale paragonabile, anche se non mancano le ripetute notizie di cronaca che, messe tutte assieme, tracciano un quadro terribile.

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Esistono due categorie di overdose:

– da una parte le droghe non oppiacee, come la cocaina, la metamfetamina e gli altri psicostimolanti come il MDMA, responsabili di circa 27.000 morti nel 2017;

– dall’altra parte gli oppiacei, che danno il contributo prevalente, con circa 43.000 morti (erano solo 15.000 nel 2015): si tratta di eroina, morfina, degli oppiacei di semi-sintesi come l’oxicodone, un antidolorifico prescritto con ricetta medica ma rintracciabile sul mercato nero, grazie all’aiuto di medici complici;

ultimamente la maggior parte dei morti provengono da una nuova generazione: gli oppiacei sintetici, come il fentanyl, decine di volte più potente rispetto all’eroina, dove un errore di dosaggio può essere fatale.

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Gli stati rurali del centro del Paese, dal Texas al Dakota del Sud, sono relativamente risparmiati; la crisi è viva in New England, nella zona nord-est, dove le morti per overdose sono tali che forniscono un quarto di donazione di organi, facendo a gara con le morti per incidenti automobilistici, in due Stati della cintura industriale (Ohio e Pennsylvania) e, soprattutto nella molto povera Virginia occidentale, con 58 morti ogni 100.000 persone, rispetto ad una media nazionale di 22.

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il dato piu` sconcertante e` la nuova tipologia di morti da overdose: non si tratta piu` di marginali e drop out, ma della classe media in sofferenza:

molti sono maschi adulti di mezza età, spesso legati alle attività economiche in declino.

il 40% delle morti per overdose da oppioidi, riguarda iperdosaggi di normali prescrizioni mediche: farmaci antidolorifici, analgesici e sedativi, prescritti con grande facilita`.

Gli analgesici a base di oppiacei o oppioidi talvolta vengono prescritti dai medici per alleviare traumi e dolori da incidenti sul lavoro e altre disabilità, poi creano dipendenza e diventano un consumo cronico; alimentazione malsana e diabete da obesità aggravano i problemi e il peggior degrado nella mortalità colpisce minoranze etniche e ceti più poveri.

insomma l’abuso di sostanze sta entrando nella quotidianita` di moltissimi americani e diventando semplicemente una abitudine di massa.

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si puo` riflettere sul significato di questo fenomeno?

certamente, ma serve a qualcosa farlo?


2 risposte a "una nuova epidemia americana – 438"

  1. per non contare quelli che si ammazzano con le armi da fuoco… tutti gli anni cifre da guerra… diciamo che la selezione naturale sta cercando di fare la sua parte, ma non è abbastanza

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    1. oramai i morti da overdose hanno superato quelli da arma da fuoco.

      anche io ho pensato alla selezione naturale, sai, ma poi mi sono anche detto: se Darwin vedesse, forse non sarebbe neppure piu` sicuro che serve a far sopravvivere i migliori.

      questo e` quel che si raccontano i sopravvissuti, ovviamente, ma anche la selezione, come la storia, sta sempre dalla parte dei vincitori.

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