i tormenti della brexit e la sindrome dei lemming – 443

la discussione parlamentare inglese sulla brexit e` iniziata oggi con una sconfitta della May.

con una maggioranza di 411 voti a 393 la Camera Bassa di Londra ha accusato il suo governo di mancanza di rispetto per i diritti del Parlamento e ha intimato di rendere pubblici tutti i contenuti dell’accordo sulla brexit, anche se l’avvocatura dello stato aveva espresso parere negativo dichiarandolo contrario all’interesse pubblico e lesivo di segreti di stato.

e` la prima volta nella storia del parlamento inglese che viene approvata una simile mozione, e in teoria ora alcuni membri del governo potrebbero essere esclusi dalle prossime sedute, come ritorsione.

ma non e` grandioso che in democrazia i rappresentanti del popolo debbano decidere su temi vitali, ma senza conoscerli in tutti i loro aspetti per rispetto del segreto di stato?

ma che cos’e` allora lo stato? c’e` un potere segreto, nelle democrazie, che e` piu` forte delle democrazie stesse?

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intanto l’avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, in vista del giudizio della medesima su ricorso di una parlamentare scozzese, ha espresso qualche giorno fa il parere che il Regno Unito possa ritirare unilateralmente la domanda di uscita dall’Unione Europea.

l’Unione sostiene la tesi contraria, e cioe` che questo ritiro e` subordinao all’accettazione unanime degli altri paesi membri.

il giudizio verra` tra alcuni mesi, non si sa ancora se prima o dopo la data fissata  per la brexitdel 29 marzo.

di solito pero` la sentenza della Corte si uniforma al parere dell’Avvocatura Generale.

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intanto, in una conferenza nella sede di Bruxelles del German Marshall Fund, un importante istituto pubblico americano di ricerca fondato per “incoraggiare la mutua comprensione e la cooperazione fra America Settentrionale ed Europa su argomenti interatlantici e di economia globale”, il nuovo Segretario di Stato americano (cioe` ministro degli esteri) Pompeo ha fatto una vera e propria dichiarazione di guerra all’Unione Europea. 

ha detto: bisogna chiedersi se l’Unione Europea “antepone gli interessi dei propri stati e dei suoi cittadini a quelli degli euroburocrati”.

e ha concluso con un ultimatum senza precedenti: “Le istituzioni internazionali” devono rappresentare “la sicurezza e i valori del mondo libero” (cioe` dell’America, first): se non lo fanno, “vanno riformate oppure eliminate.

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la brexit rappresenta il primo momento di scardinamento dell’Unione Europea, anche se ha preceduto, di qualche mese, e non seguito, l’elezione di Trump.

oggi abbiamo invece il movimento dei giubbotti gialli francesi, chiaramente sostenuto dietro le quinte dall’America di Trump, come punizione per le ambizioni dichiarate di Macron di costruire un esercito europeo.

ma questa e` anche come una sperimentazione di un movimento di massa reazionario e suicida contro ogni misura di protezione dal riscaldamento globale, da Trump definito una bufala.

messaggio che moltissimi sono pronti ad accogliere, appena si accorgono che cercare di evitarlo pesera` sulle loro tasche.

credo che dobbiamo cominciare a capire che questo e` il senso generale dell’ondata di destra che attraversa il mondo, e che questa e` la sua forza, probabilmente irresistibile.

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tuttavia intanto non sembra che la brexit proceda bene: una bocciatura del parlamento inglese dell’accordo tra il governo May e l’Unione Europea appare sempre piu` probabile.

la Banca d’Inghilterra ha recentemente fatto presenti in modo abbastanza scioccante per gli inglesi le pesanti conseguenze critiche per l’economia del Regno Unito nei prossimi anni anche soltanto di una brexit consensuale.

non resterebbe allora altra strada che un rinvio di ogni decisione, che tuttavia i trattati non sembrano consentire.

l’unica ipotesi che potrebbe fornire una via d’uscita al Regno Unito e` un ritiro, puramente provvisorio, della domanda di brexit per consentire di riprendere le trattative.

ma questa ipotesi sembra poter nascere solo nella mente troppo fervida e fantasiosa del vostro blogger scazzato.

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il caos mondiale avanza a passi veloci:

se non capisco male, siamo soltanto all’inizio di un movimento mondiale di rifiuto di ogni limitazione ecologica dell’attuale modello di sviluppo.

siamo all’esordio di una vera e propria sindrome dei lemmings, da cui bisogna capire come si puo` cercare di tenersi fuori.

lemmings-suicidi-massa

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