JEFTA: il Giappone entra nell’Unione Europea (o quasi), l’Inghilterra fuori – 457

divertiamoci, almeno.

. . .

raggiunto l’accordo tra Unione Europea e Giappone per l’eliminazione graduale del 99% dei dazi entro pochi anni.

finora, ad esempio, i dazi giapponesi sui prodotti agro-alientari europei erano fino al 24% sulla pasta, fino al 40% sui formaggi, il 38,5% sulle carni bovine, il 15% sui vini.

noi toglieremo i dazi, in cambio, sulle automobili giapponesi, anche se gradualmente.

il titolo del post e` una provocazione, ma la sostanza e` proprio quella, almeno da un punto di vista commerciale: Giappone e Unione Europea diventeranno sostanzialmente una cosa sola.

un mercato di 600 milioni di persone, che avra` alcune regole comuni e coinvolge il 40% dei commerci internazionali.

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ora il Parlamento Europeo deve approvarlo.

gli Stati Uniti li aumentano, i dazi, il resto del mondo li elimina.

. . .

intanto nel Regno Unito May va verso sfiducia parlamentare, per avere proposto di sospendere i dazi con l’Unione Europea, una volta usciti, fino a che non si trovera` un accordo sulla questione del confine aperto fra Irlanda del Nord e Irlanda!

e se la brexit andra` in porto, e il trattato col Giappone anche, poi il Regno Unito dovra` vedersela da solo col Sol Levante.

a proposito, mentre la stampa italiana ci informa che l’Unione Europea non ricontrattera` l’accordo, ma avrebbe trovato un trucchetto per aiutare la May ad addolcire la pillola, la stampa tedesca informa che stasera stessa nel Partito Conservatore della May si vota per destituirla da capo del partito, e dunque anche da premier.

(ps. Repubblica e altri hanno rimediato, dando la notizia, mentre scrivevo il post).

. . .

viviamo dentro una catastrofe che sta assuendo i ritmi accelerati di una comica del cinema muto, ma almeno ci si diverte, se si conserva il buonumore e lo spirito critico.

tutto questo ha un senso? certamente si`.

le folle impazzite non accettano la catastrofe climatica, rifiutano in modo perfino rabbioso l’ambientalismo e i limiti necessari a ridurre il riscaldamento globale (anziche`​combattere con chiarezza lo strapotere dei nuovi feudatari di internet e la finanza globale)​ e i governi aumentano disordinatamente il debito e piu` o meno volentieri, per tenerle buone.

tutto questo aumenta soltanto la dimensione della catastrofe futura, ma che importa?

domani e` un altro giorno, e soprattutto noi non la vedremo.


3 risposte a "JEFTA: il Giappone entra nell’Unione Europea (o quasi), l’Inghilterra fuori – 457"

  1. Come umani stiamo facendo finta che tutto sia normale, può darsi che abbiamo deciso di aiutare la terra a liberarsi di noi. Del resto a parlare di cambiamenti radicali di stili di vita, di rinuncia ai combustibili fossili, si passa per millenaristi, per eliminazione degli sfruttamenti e ingiustizie ormai nemmeno per comunisti, che sono diventati dappertutto o nazionalisti o liberali… eppure sarà su questi temi che ci sarà, ancora, lotta, perché unisce un fronte ampio, che bisogna essere capaci di mettere insieme… poi può darsi che noi non ci saremo, si…

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    1. caro gio, che sei quasi della mia generazione (quella del 77 rispetto a quella del 68), purtroppo mi sono stancato di auto-illudermi, e credo che dobbiamo accettare, sia pure con dolore, che alle nuove generazioni in genere, salvo ben poche eccezioni, della catastrofe in corso interessa niente, e sono stati completamente catturati dalla droga digitale.

      non rinuncio con questo a profilare una lotta, che pero` sento vana e puramente consolatoria.
      ,
      leggevo ieri che al punto in cui siamo i 3,3 gradi in piu` di temperatura a fine secolo sono da considerare una previsione consolidata.

      credo che siano balle e che stiamo andando verso i 6 gradi: cioe` il Sahara in Italia.

      ma dopo? perche` NESSUNO dice che counque, DOPO, le temperature continueranno a crescere anche nel XXII secolo?

      perche` nessuno pensa che ci sara` un XXII secolo, non essendoci piu` esseri umani per tenerne il conto?

      perche` vogliamo chiudere gli occhi.

      a questo punto solo qualche terribile epidemia di massa potrebbe salvare il destino dell’umanita`, sacrificandone una buona parte per strada.

      ma per fortuna Bill Gates pensa a vaccinarci tutti a forza per tenere in vita questo modello sociale ed economico suicida il piu` a lungo possibile…

      siamo profeti di sventura che non hanno perso la voglia di ridere sarcastici, almeno…

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      1. Forse non siamo capaci di vedere il bicchiere mezzo pieno: si sciogliono i poli? Meglio, si fa meno fatica a passare da una parte all’altra (e ad estrarre petrolio). Fa più caldo? Andremo al mare! A parte scherzi, gli scenari sono davvero apocalittici, solo a pensare all’innalzamento dei livelli acquatici, la desertificazione e le migrazioni … hai voglia ad alzare muri! Per non parlare del controllo dell’acqua nei territori che vanno desertificandosi (già in atto, peraltro). A parlarne, non dico a ragionarne, però si passa da gufi o profeti di sventura, che viene voglia di dire come il calabrese di Verdone: “Sapete che ve diche? sapete che ve diche? Annatevela a pijà tutti in ‘to…” .

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