Anghessa: Trump, Bannon e il pericolo giallo – 468

Aldo Anghessa, un esperto, ha scritto post ben documentati sui Giubbotti Gialli sul suo blog https://aldoanghessa.org/.

mi permetto di ricucirli assieme, perche` il quadro complessivo che ne esce lo trovo illuminante.

. . .

Gilet giallo o bruno!?   
La vicenda francese dei cosiddetti gilet gialli DEVE essere scritta in modo diverso (come al solito in Italia e` narrata con malizia antifrancese).
Fin qui presentata come “spontanea”, addirittura partita da una “massaia”.
Allora chi è Christophe Chalencon, mediatico portavoce del “movimento”-che tanto spontaneo NON sembra?
I servizi francesi (efficaci.!!!) hanno presentato al Presidente francese e al Primo Ministro, sempre più tentennanti, Chalencon già immortalato della foto in prima pagina dal JDD (giornale della, domenica).
Il giorno dopo è stato lungamente intervistato alla radio Europe 1, ha “domandato“ le dimissioni del governo e la nomina a primo ministro dell’ex capo di stato maggiore, il generale De Villiers, definito uomo di pugno (detto da un movimento protestatario!), proseguendo: “se oggi nulla verrà fatto, si apre un largo spazio per le europee!
Lunedì 3 dicembre ha proseguita la sua fatica mediatica al mattino sulla rete LCI, il pomeriggio su RMC.
Il personaggio non era ”celato ” nell’anonimato: già il 28 giugno 2015 su Facebook dichiarava di rientrare nel partito della LePen – alleata e conviviale di Salvini (che allora “amava” vini, formaggi e cucina 3 stelle Michelin!).
Il “nostro” Chalencon alle elezioni presidenziali vira, e fa campagna per Macron!
Addirittura Benjamin Sayang, direttore di campagna di un candidato macronista deceduto, ha avuto in ufficio per molti giorni il “neo Giallo “che aspirava a succedere nella candidatura… ottenendo l’1,1%di voti.
Questo eterno viandante da porte a porticine ha partecipato a due “presentazioni “cui partecipò Bannon…
Al lettore trarre giudizi, ancora facendo notare che la stampa italiana nulla ha udito, cercato, mostrato, e il lettore-spettatore italiano “crede” sogghignando allo spontaneo (e meritato…, tie’) antiMacron.
Niente di simile in Italia!! giammai… ?

. . .

Cattiverie  
Tra i “gilet gialli ” circolano persone meritevoli di attenzioni, naturalmente i servizi francesi (non solo! !) si sono lanciati in caccia: Jean-Francois Barnaba si è fatto “notare” più sugli schermi televisivi che nei cortei, cosa che “anche“ tra i dimostranti è stata oggetto di commenti non proprio gentili, poi quando si è “scoperto ” che è un funzionario statale -al momento in aspettativa, quindi senza lavorare riceve un salario di 2600 eu, i verdi (di invidia) gli hanno proposto di andare a lavorare in Télévisione. …
Il fabbricante di armi Verney Carron, che produce le famose Flash ball, ha pubblicato un comunicato stampa, invitando i giornalisti di non menzionare le Flash ball, perché non sono più in uso alle polizia e gendarmeria, che le hanno sostituite con LBD 40, più potenti e precise.
Il bravo e preciso industriale non vuole che le decine di feriti siano attribuiti alle sue granate, specifica puntiglioso che adesso sono “solo “prodotti per l’esportazione!
Quindi se ci sono feriti o mutilati, sarà solo per “ordine pubblico“ all’estero: su!, un bel sospiro di sollievo!! 
[…]

. . .

Pericolo… giallo!!!    
Più passano i giorni, più appare una ben visibile traccia, di un disegno, affatto rustico e per niente “spontaneo”, del cosiddetto Movimento Giallo.
I servizi francesi, ben lungimiranti, hanno costantemente monitorato, ad esempio, le deambulazioni in lungo e largo del losco Bannon, che, novella Madonna pellegrina, è stato “ospite ” della destra più becera europea.
Curiosamente messo alla porta da quella destra più “colta” profondamente antiamericana, diciamo più legata alle nostalgie della seconda guerra mondiale, Bannon l’8 dicembre ha partecipato a una memorabile riunione dei Vlaams Belang, simpatici fiamminghi separatisti, quando l’ex(?) collaboratore di Trump, rosso, paonazzo per emozioni e eccessi digestivi e alcoolici, domandava insistente “”Parigi Brucia???”
Marine Le Pen, grande “patriota“, non aveva l’aria particolarmente afflitta accanto al suo amico “Steve” che pontificava sui gilet gialli, definendoli “manna” per i “sovranisti“ euroamericani (a condizione di rimanere obbedienti alla grande America – in fondo il primo paese ad avere un cotanto Presidente!).
Steve che conosce rudemente la Francia è categorico: “Nei piccoli villaggi, nelle zone rurali e nelle strade di Parigi, i gilet gialli sono gli stessi tipi di persone che hanno eletto “Donald“ e lo stesso tipo di persone che hanno votato la Brexit”.
Il”progetto” punta su Francia e Regno Unito, trascurando “crucchi“ e paesi del nord Europa, anzi con ostilità germanocentrica, per la loro eterna disciplina egemonica! (SIC)
Sembra tornare al 1945…!
La “cara“Le Pen si frotta le mani compiaciuta nel miraggio delle elezioni europee, anche se all’orizzonte, qualche dubbio sorge sui bravi “insorti “che carezzano l’idea di partecipare alle elezioni autonomamente, allora non sono più così “buoni “.
Notate bene in tutto questo scenario, il superman ministro plurimo Salvini e` un comprimario e null’altro.…, ”mediterraneo “ (la massima onta per un rude celtico padano!!!).

. . .

di mio aggiungo soltanto due integrazioni, altrettanto chiarificatrici:

il tweet di Trump di oggi contro il rialzo dei tassi previsto dalla FED, la Banca Centrale degli USA:
“E’ incredibile che con un dollaro forte e virtualmente nessuna inflazione, col mondo esterno che esplode intorno a noi, con Parigi che sta bruciando e la Cina in declino, la Fed stia anche solo prendendo in considerazione un altro rialzo dei tassi. Godetevi la vittoria!”.

g7-con-trump-le-pen-johnson-grillo-802887

la simpatia dichiarata e ripetuta per Trump di Beppe Grillo:
Ho letto uno dei suoi libri in cui scrive cose molto sensate, la necessità, per esempio, di riportare l’attività economica negli Stati Uniti. Ha detto ciò che era necessario sul protezionismo cinese. Trump sembra moderato, i media hanno distorto le sue opinioni. La percezione che abbiamo di lui è distorta”. 22 gennaio 2017

simpatia ricambiata da Bannon:
“La rabbia è un’arma potentissima. Per questo Grillo è stato geniale”. 16 marzo 2018


Una risposta a "Anghessa: Trump, Bannon e il pericolo giallo – 468"

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.