la tigre e` di carta? – 469

ho quasi promesso all’amico blogger gaberricci un’analisi della figura del nostro ministro dell’interno, dopo che lui gli ha dedicato un corposo e attentissimo post; ma faccio fatica a scriverlo.

il fenomeno S. non e` nuovo, il suo razzismo non ha niente di straordinario ed e` stato preceduto da almeno 25 anni di propaganda razzista berlusconiana e della vecchia Lega del tutto equivalente e volte persino peggiore, l’allarme per le sue pulsioni fascistoidi e` lo stesso che lanciamo da 25 anni e se qualcuno voleva fare dell’Italia un paese autoritario, Berlusconi, ma anche e forse soprattutto Renzi, non ci sono riusciti, e io non credo che ci riuscira` neppure lui.

gli allarmi che si levano sono dunque, secondo me, volutamente ricercati da lui e sproporzionati al fenomeno in se`: gli elettori NON lo hanno votato a febbraio (ha avuto attorno al 12% di consensi reali, considerando che un terzo circa dell’elettorato non ha votato) e i sondaggi oggi – pure strumentali come sono – gliene attribuiscono il doppio, e portano il consenso verso il 40% dichiarato al pubblico bue, semplicemente occultando che il numero di chi propende ad astenersi, secondo quegli stessi sondaggi, oscilla oggi attorno al 40%; quindi, se la matematica non e` un’opinione un terzo dei consensi del 60% degli elettori significa che S. puo` contare attorno ad un 20% reale di consensi attivi; ma va aggiunto che estesa e` la fronda degli scontenti dentro il suo stesso partito, anche se dichiarano ovviamente di votare per lui, e sono gli attivisti storici della Lega federalista e autonomista, che S. ha ridotto ai margini.

ma le elezioni locali la destra le sta comunque vincendo a man bassa: vero; e la destra in questo momento e` lui: vero anche questo; ma occorre distinguere bene quelli che sono genericamente voti di destra che si raccolgono attorno a lui, e quelli che sono davvero i voti suoi.

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da aggiungere un errore strategico fondamentale di S., che sta giungendo rapidamente al pettine: l’ostinata battaglia per la quota 100, provvedimento assolutamente demenziale, che viene finanziato non attraverso altre misure (non si e` avuto il coraggio di toccare neppure la marchetta “culturale” ai diciottenni per andare al cinema gratis, voluta da Renzi), ma con un taglio non soltanto delle pensioni d’oro, cosiddette – che tali andrebbero considerate soltanto dove non sono coperte da versamenti, ma se sono su base contributiva, sono un semplice furto di stato a danno di diritti individuali acquisiti, e dovranno passare al vaglio di infiniti ricorsi e alla fine della Corte Costituzionale.

ma, ben peggio, il taglio si estende di nuovo, come con i governi precedenti, a tutte o quasi le pensioni, escluse proprio le minime, per l’adeguamento parziale delle medesime all’aumento del costo della vita.

ora, penalizzare milioni di pensionati, sia pure di qualche decina di euro al mese, per finanziare la scelta, insostenibile sulla lunga durata, di mandare in pensione con qualche anno di anticipo due o trecentomila persone costera` molto caro sul piano anche soltanto elettorale.

leggete i comenti dei lettori su Libero e sul Giornale, per rendervene conto.

ed e` anche da prevedere che la Corte Costituzionale abbia qualcosa da dire, visto che in precedenti sentenze disse che azioni simili si possono accettare soltanto in condizioni di assoluta emergenza e per una durata limitata; vero che Renzi elegamente si puli` il culo – e qualcuno dice che non so essere pulp! – con la sentenza che lo obbligava a ripristinare i diritti dei pensionati e riaggiusto` le pensioni solo con importi minimi…

ma questa S. la paghera` cara e in fretta, secondo me.

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insomma, in tutto questo periodo, S. altro non ha fatto che agitare qualche tema di propaganda becera, per tirarsi dietro l’elettorato di destra classico: quello che negli anni Ottanta ha decretato il successo dei film di Pierino, che dagli anni Novanta ha trovato il suo leader in Berlusconi e adesso ha capito che deve convogliarsi dietro il nuovo leader.

questo elettorato e` pre-politico, gli basta avere un leader anti-comunista; per dirlo in maniera piu` elegante, e` formato da una massa stupida e incoerente che va dove la tira il vento della televisione.

sono oramai un dato costante della politica italiana e purtroppo sempre piu` numeroso; ma S. stia attento, perche` molti sono pensionati, appunto.

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ma S. ha un secondo motivo di debolezza, che neppure la nostra stampa e i nostri media riescono a nascondere bene, anche se sono tutti schierati a difenderlo come ultimo baluardo del vecchio sistema – non fatevi tirare per il culo, la realta` e` esattamente questa.

non e` la poverta` culturale del personaggio, la sua evidente approssimazione demagogica in tutto, l’assenza di una vera strategia e le impuntature paranoidi, di cui gia` abbiamo goduto negli anni del potere sociopatico renzino, ma la sua fragilita` sul piano giudiziario.

un uomo che viene da una cifra definitivamente accertata di una truffa allo stato del suo partito di 49 miliardi, spariti sotto i suoi stessi occhi verso lidi piu` ospitali per ora tenuti nascosti; un uomo che ha avuto finanziamenti bene dimostrati da circoli di malaffare; uno che per giunta ritiene opportuno farsi fotografare abbracciato a un ultra` spacciatore di droga, lui che e` il ministro dell’interno!, quanto a lungo potra` sfuggire al silenzio mediatico su un insieme di malefatte del genere?

ma proprio questa, o stupido blogger che stai scrivendo, e` la sua forza! garantire per la vita semi-malavitosa un elettorato analogo, come gia faceva il berlusca, che era una garanzia per molti suoi elettori proprio per questi aspetti oscuri, su cui battevano gli avversari, facendogli la propaganda gratis.

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ma poi, alla fine, i veri punti di forza di S. sono altri ed e` a questi che occorre guardare.

il primo e` che il potere di S. non viene tanto dall’Italia, quanto dagli USA.

la politica italiana si fa da sempre, piu` che a Roma, a Whashington, che arriva oggi oramai a condizionare anche il Vaticano: le elezioni sono soltanto il rito che sancisce e santifica (per chi ci crede) gli equilibri reali disposti altrove.

il potere di Renzi nasceva da Obama, non dal suo precario consenso; che poi la scelta di un soggetto psicologicamente cosi` disturbato sia stata balorda non e` l’ultimo degli errori catastrofici di Barack: ha perfino appoggiato la Clinton a casa sua!

il potere di Berlusconi nasceva da Bush junior poi e da Bush padre prima, cosi` come veniva da Clinton il potere di Prodi e di D’Alema, sostituito al primo dopo le sue perplessita` sulla guerra alla Serbia, che D’Alema ha dimostrato di non condividere per niente, alleandosi perfino al famoso Kossiga, pur di farla.

la politica italiana ha sempre seguito, coi tempi di adattamento necessari, la politica americana, e quando qualche politico italiano ha cercato di fare di testa sua, prima Moro e poi Craxi, e` stato liquidato con le buone (per dire), nel secondo caso, o con le cattive, nel primo…

quindi, per capire quanto durera` S., dobbiamo capire quanto durera` Trump.

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Trump sembra al massimo del potere e del successo, ma mi pare un gigante dai piedi d’argilla o una tigre di carta, per usare la vecchia immagine maoista; inoltre non e` ancora entrata in funzione la nuova Camera dei Rappresentanti, dove non avra` piu` la maggioranza; soprattutto precaria, nonostante ogni apparenza, e` la situazione economica USA, sulla quale si giochera` la rielezione fra due anni.

prima di allora, comunque, sembra difficile che si possano vedere cambiamenti.

se gli USA hanno un presidente populista fino al 2020, anche l’Italia si adegua: mettiamoci il cuore in pace e riparliamone nel 2020.

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ma l’ultimo e ancora piu` importante fattore di successo dei populismi italiani nel quadro dei populismo mondiali e` il trionfo dell’egoismo.

anche qui non occorrono analisi troppo sofisticate ne` paroloni pesanti: fino ad oggi il tenore di vita medio e` indiscutibilemente aumentato in media, piu` o meno in tutto il mondo, ma con altrettanta certezza, per cause diverse, dalla crescita delle ineguaglianze all’effetto serra, da qualche tempo questo benessere sta cominciando ad essere intaccato, a iniziare dalle classi piu` basse; la prossima diffusione dell’intelligenza artificiale rendera` la situazione drammatica e aggravera` il problema in forme del tutto insostenibili socialmente.

la reazione attuale e` una rabbia sordida e cieca dei primi colpiti, che cresce e premia i politici seminatori d’odio; il vecchio popolo e` stato frantumanto in una massa amorfa di individui socialmente isolati e illusi di connettersi via internet, dove sono facilmente manipolabili.

la regola, che spesso ripeto come invenzione non del tutto originale, che il benessere tende ad abbrutire e la poverta` rende migliori e` vera, ma relativa: e` buona la poverta` consolidata da secoli di abitudini a gestirla socialmente, e` ingovernabile la poverta` di ritorno di atomi sociali impazziti per il livore e l’invidia che non si sanno tradurre in nessuna analisi.

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e` la massa egoista che fa pochissimi figli perche` non crede nel futuro ne` gli interessa; che intanto non vuole vedersi immigrati attorno adesso, e chi se ne frega che senza immigrati fra vent’anni le pensioni salteranno; e` una massa che cresce e anche demograficamente tende a diventare prevalente, nel gruppo dei sessantenni ed oltre, che non hanno piu` nulla da perdere e nessun orizzonte personale oltre i vent’anni di vita pressapoco residua.

la fine della sinistra solidarista e l’avvento di un avvenire buio di elettori interessati soltanto al loro presente e` la vera base del leghismo.

. . .

anche per questo, allora, S., questo nanuncolo dai piedi d’argilla, senza arte ne` parte, che puo` cadere per indagini giudiziarie ogni momento, con un consenso gonfiato e in buona parte apparente, cresciuto all’ombra di un colosso furioso piu` argilloso quasi di lui nelle sue basi, alla fine potrebbe avere vita piu` lunga di quella che tutti gli auguriamo e che gli assegna ogni analisi razionale limitata al quadro immediato.


4 risposte a "la tigre e` di carta? – 469"

  1. Mi ero completamente perso questo articolo che sei stato così gentile da dedicarmi. Rimedio concentrandomi su due punti:
    1. non mi sarei aspettato da te un’analisi oserei dire marxista dell’egoismo dei tuoi coetanei:-);
    2. la vera portata del consenso di Salvini; ma il discorso si potrebbe estendere ai 5 Stelle. Ricordo che, quando per le prime volte andai (entusiasticamente) a votare, tutti gli analisti politici sottolineavano che il grande problema delle elezioni era l’astensionismo, che il “popolo” si era disaffezionato alla politica, che bisognava riavvicinare “palazzo” e “strada”. Da quando sulla scena sono apparsi i 5 Stelle, e che ci sembra normale che il ministro dell’interno mantenga con i suoi “sostenitori” un insopportabile, quotidiano “dialogo” (dove, in realtà, lui parla e gli altri applaudono), questo tema è ormai diventato un tabù; anche i sondaggi, ormai, si fanno sulla base di coloro che esprimerebbero un voto, non sulla base del campione intervistato: come se il fatto che il 40% degli aventi diritto (cifra non troppo dissimile da quelle “drammatiche” dei tenpi) non voterebbe non significhi nulla. La cosa mi secca, anche per una questione personale: tutte le volte che sono andato a votare, l’ho fatto SEMPRE per un partito che, alla fine, è andato in minoranza. Alle ultime ho disertato le urne… e, cazzo, i giornali dicono comunque che sono in minoranza!

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    1. invece e` una fortuna, tutto sommato, un commento in ritardo, perche` permette una verifica dell’analisi almeno a una settimana di distanza, e per ora il post funziona ancora: non mi pare poco come durata: meglio della mozzarella… 🙂 🙂 🙂

      1. la analisi quasi marxiste mie non sono un problema, non capisco se e` di questo che ti meraviglia: faccio piu` fatica a non farne che a farne; tieni conto che cinquant’anni fa passavamo le sere nel famoso Gruppo dei Cani Sciolti di Brescia (giuro, ci chiamavamo proprio cosi`) a studiare il marxismo, e anche se ho regalato molto di quel materiale ad un archivio storico per la sezione del sessantotto, me ne sono rimasti ancora dei bei quaderni in cantina.

      se invece intendi che sono stato crudo nell’analisi dell’egoismo attuale, ti direi che non e` solo dei miei coetanei, ma di molti piu` giovani che ragionano come loro; e il vero problema attuale e` che gli adolescenti di oggi si sentono senza futuro, in genere, e piu` attratti dagli attimi fuggenti del presente, e dunque sono stati neutralizzati: ma ragionano esattamente come degli ottuagenari senza domani.

      2. annullo motivatamente la scheda dalle elezioni del 2008 e non me e sono mai pentito: prima ci diano una legge elettorale vera; in queste condizioni votare significa approvare una farsa e gli antifascisti mica andavano a votare nel ventennio.

      ovviamente la stampa, che sta facendo passare il consenso reale di Salvini del 20% per una schiacciante maggioranza, deve anche convincerci che il 40% che rifiutano di esprimersi oggi per qualunque forza esposta in questo immondo mercato sono un’infima minoranza.

      non so se arrivero` mai a vedere un parlamento eletto da meno del 50% degli elettori, ma potrebbe essere un giorno bellissimo.

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      1. 1. Hai ragione sui miei coetanei, ma bisogna ammettere che la colpa non è del tutto loro. Confessavo sorpresa perché non credevo fossi marxista:-);
        2. Quest’esempio sugli antifascisti mi fa riflettere… e comunque la cosa più irritante è che S. un giorno sì e l’altro pure su Twitter e Facebook scrive: me lo chiedono 60 milioni di italiani.

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        1. no, non sono piu` marxista, ma mi ci e` voluto del tempo dal 68; almeno, dopo che e` uscito I limiti dello sviluppo nel 1973 e mi e` stata chiara la mancanza di consapevolezza (ovvia) di Marx sul tema dello sfruttamento della natura; di recente ho anche scoperto che le idee migliori Marx le aveva copiate da Sismondi (senza dirlo, anzi relegandolo fra i socialisti utopisti). in ogni caso e con tutte le riserve, certe idee di Marx (o di Sismondi) sono ancora valide, anzi forse ancora piu` valide oggi.

          tu dovresti appartenere, se non ho capito male, ancora alla penultima generazione degli studenti che ho avuto a scuola come preside di liceo: c’erano belle teste e il quadro non era poi cosi` disastroso per tutti.

          lasciamo perdere il resto: io sto seduto sulla riva del fiume e non credo che dovro` aspettare molto perche` quel cadavere passi: devono soltanto trovare uno ancora peggio di lui…. :-((

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