la manovra del popolo con le pensioni del popolo – 483

da qualche giorno – non so se si e` notato, ma e` narcisista chiederselo -​ trascuro di commentare l’attualita` politica, sia per adeguarmi al clima della psicologia di massa di questo periodo, sia per un rigetto che sta diventando quasi insuperabile dell’ipocrisia universale delle nostre forze politiche, nessuna esclusa, e del rincoglionimento, si direbbe irreversibile e progressivo, del dibattito.

rompo il silenzio, mi ributto nella ischia, scrivero` sulla manovra del popolo, e mi scusi chi e` stufo di questi argomenti quasi come me.

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​da pensionato, per il momento, parlo soltanto delle pensioni e, giusto per valutare la propaganda per quello che e`, faccio riferimento soltanto al mio caso personale, che posso controllare:

sono andato in pensione nel settembre del 2013, con 49 anni di contributi e una pensione abbastanza buona: nel gennaio 2014 mi crebbe di 11 euro al mese, per adeguamento, certamente molto ridotto, all’inflazione; a marzo pero` la pensione mi venne ridotta di 47 euro al mese (governo Letta, PD, qualcuno ricorda?); poi crebbe di 41 euro al mese a gennaio 2015, ritornando in pratica a 3 euro in piu` del valore iniziale; ma poi a marzo (governo Renzi, qualcuno ricorda?) mi venne calata di nuovo, cioe` mi ritrovai con 169 euro al mese meno di un anno e mezzo prima; a gennaio 2016 era risalita di 56 euro e su tale livello e` rimasta fino ad oggi: a 113 euro mensili di meno di quando ci sono andato.

ho fatto delle personali simulazioni su che cosa mi attende da dopodomani, in base alla finanziaria appena approvata: sempre per il recupero dell’inflazione, dovrebbe crescermi di 27 euro al mese, anziche` di 35 (salvo errori iei di calcolo, evidentemente), e restera` comunque anche cosi` 83 euro al mese piu` bassa di quella che percepivo nel 2013.

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quindi, per piacere, di che cosa stiamo parlando?

sono anni, ANNI, capito?, che le pensioni funzionano come un bancomat per i vari governi: l’assistenza sociale in Italia la pagano i soli lavoratori dipendenti, in quanto viene caricata sull’INPS e finanziata con i contributi loro e non con la fiscalita` generale.

i sindacati dei lavoratori non hanno mai fatto una vera e dura opposizione a questa stortura.

la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo questo modo di utilizzare le pensioni per fare cassa, da parte del governo, ma Renzi a suo tempo se ne e` allegramente fregato, restituendo solo in minima parte il maltolto, e ha fatto soltanto FINTA di adeguarsi alla sentenza della Corte, senza che questa, del resto, osasse piu neppure fiatare.

adesso il governo giallo-verde-nero si e` tranquillamente accodato all’andazzo e al disprezzo delle sentenze della suprema Corte.

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il governo, come Paperon de’ Paperoni, e le pensioni

anzi, ci ha aggiunto di suo una ripugnante campagna di tono vagamente razzista non soltanto contro gli immigrati, dove il razzismo e` oramai senso comune della plebaglia, ma anche contro i pensionati, che sarebbero dei disgustosi semi-parassiti e non persone che si sono guadagnate la pensione, come salario differito, versando i contributi previsti dalla leggi vigenti di tempo in tempo.

tralascio la barbarie di intervenire su trattamenti riconosciuti ribaltando progetti di vita e dissestando bilanci familiari programmati, perche` figuriamoci se possiamo chiedere una sensibilita` simile a un popolino che non si commuove se lascia annegare in mare i clandestini o si buttano per la strada migliaia di persone che erano in attesa dello status di rifugiato, in nome non ho capito di quale sicurezza.

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per quanto mi riguarda, non saranno 9 euro di riduzione dell’adeguamento della pensione, dopo avere dovuto digerire salassi da quasi 170 euro al mese, a farmi scendere in piazza seguendo l’appello di chi mi ha tagliato quelli e oggi vorrebbe guidare la protesta.

io sarei disposto a pagare anche di piu` di 9 euro, se devono servire a introdurre anche in Italia misure civili di sostegno alla poverta`

(ma non chiamatele “reddito” di cittadinanza per favore, e fatele accompagnare da prestazione di serivzi socialmente utili! e fatele bene, altrimenti diventeranno un mostro all’italiana e andranno a sostenere gli evasori fiscali col denaro di chi le tasse le paga…).

quello che non sopporto, per principio, e` che i commercianti, i commercialisti e gli artigiani o i percettori di pura rendita siano esentati dal finanziare queste misure e che debbano essere solamente pensionati e lavoratori dipendenti a farsene carico.

dev’essere per questo che la manovra si chiama “del popolo”, perche` e` il popolo ancora in senso marxista dei salariati che la paga, e soltanto noi.

del popolo, perche` adesso anche le pensioni sono del popolo, come no?

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pero`, per favore, certamente per 9 euro al mese in meno di aumento non mi schiodo certamente da qui, per scendere a valle, in piazza a seguire gli appelli di chi per anni ha fatto decisamente peggio.

e fino a che qualcuno non dice chiaro che pensioni sociali, misure contro la poverta`, cassa integrazione e assegni ai disabili li devono pagare tutti e non soltanto i paria che hanno lavorato sotto padrone, io esco a preparare la concimazione del mio orto, cioe` la mia personale guerriglia non-violenta contro il PIL dei potenti, e seminero` piu` patate e cipolle per recuperare i 9 euro che mancano all’appello.

cosi` scrisse Cincinnato dal suo casone di mezza montagna e usci` per andarsi a vedere un presepio vivente del popolo con 140 comparse: molti, pensionati, suppongo.


24 risposte a "la manovra del popolo con le pensioni del popolo – 483"

  1. Proposta , provate a contare, uno per uno, quanti oggetti avete in casa, stanza per stanza, sicuramente un numero spropositato.
    Veramente necessari un 10 – 20 %.
    Moltiplicati per gli 8 mld di abitanti del pianeta …
    Siamo praticamente tutti affetti dalla malattia mentale del possesso e del consumo, se poi i prezzi sono troppo bassi, come lo sono, non c’è rimedio possibile.
    Quando ero ragazzetto l’unico cappotto aveva il risvolto per ovviare alla crescita…ed era un avvenimento il cappotto nuovo.
    Oggi , tra regali, eredità ed acquisti non so nemmeno quanti ne ho.
    Non avevo freddo allora né più né meno come adesso…
    Non c’è possibile futuro per tutti, stiamo consumando due o tre terre avendone una e pure deteriorata tanto per non farci mancare il dessert.

    440
    CENTO PIU’, CINQUANTA MENO

    Cento più, cinquanta meno
    Sono ventimilaquattrocento
    Gli oggetti accatastati
    Che mi ospitano in casa loro.

    Per adesso ancora entro
    Ma dormo in piedi
    Che star steso
    Non mi è più dato.

    Solo di fianco riesco a passare
    Tra colonne di libri e giornali,
    Urto scatoloni impilati
    Colmi di vestiti per niente usati.

    Nel bagno è impedito l’accesso,
    La vasca trabocca di scarpe e piante grasse,
    Il lavabo scoppia di flaconi
    Antitarme, callifughi e creme.

    Irraggiungibile la camera,
    Impenetrabili
    Sala e salotto,
    Ripostiglio e cucina.

    La cantina è persa da anni,
    Espulsa l’auto, il garage
    Più non si chiude
    Ed il solaio … il solaio sfonda il tetto.

    Ancora per poco
    Sarò tollerato,
    Anche l’esiguo mio spazio
    Verrà presto a mancare.

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  2. qualche anno fa proporre un sostegno statale per i più poveri sarebbe stato forse più facile. Va bene anche proporlo oggi, anche se finché non sarà sul conto corrente non bisognerebbe crederci. Le poche risorse non basteranno per tutti e il rischio, tra tanti “requisiti”, che diventi una presa per il culo colossale è forte.
    Per il prossimo anno danno 1% di crescita. Sarà, se andrà bene, 0%. Pertanto per la fine dell’anno prossimo è previsto il fallimento.
    Buon 2019! 🙂

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    1. buon 2019, caro flavius.

      l’Unione Europea chiese all’Italia di realizzare una misura simile per la prima volta nel 1992; la richiesta era ripetuta nella famosa lettera 2011 della Banca Centrale Europea che determino` la caduta di Berlusconi; ma e` uno di quei “ce lo chiede l’Europa” che la stampa padronale non ha mai visto.

      nessun dubbio, ahime`, che ne uscira` una puttanata universale, sia considerando chi dovra` realizzarla sia perche` da anni ci scanniamo se farlo o non farlo, ma nessuno o quasi ha mai davvero discusso seriamente su COME farlo bene.

      sul PIL che non cresce non strapparti troppo i capelli: e` buono che il PIL finisca finalmente di crescere, per dio, se dobbiamo salvare il pianeta; il vero problema e` come realizzare una societa` equilibrata e moderatamente felice anche senza abbuffarci ogni anno di piu` di consumi inutili.

      quindi, nonostante tutto: ottimismo per il 2019: peggio di cosi` potra` ancora andare?

      (si`, lo so che la risposta e` SI`, ma il 31 dicembre non sta bene dirlo…).

      ciao, e auguroni a te piu` giovane che ti godrai il futuro piu` a lungo di me.

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      1. ahi… che tirata nell’ultima frase. Sarà vero che ho più probabilità di godermi un po’ di più il meraviglioso futuro, ma mica puoi farla diventare una certezza così facilmente.

        Se il PIL smette di crescere come diventerà sostenibile un debito così elevato? Trova la risposta e vinci il Nobel subito! Premessa da cui partire… non puoi basare la risposta sulla spontaneità delle persone nel fare scelte responsabili. Detto questo cancellare il debito certamente salverà l’economia ma farà esplodere consumi. Ottimo per l’economia, malissimo per l’ambiente.

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        1. si`, certo, pero` facevo riferimento ad affidabili probabilita` statistiche, dai…

          un debito cosi` elevato come quello dell’Italia non e` comunque sostenibile collegato agli intreressi usurai che da decenni ci fanno pagare; come sai bene, io sono per una cura dolorosa ma breve e una ristrutturazione del debito; ma il nostro governo del popolo non pensa neppure all’unica azione davvero rivoluzionaria che sarebbe possibile, sia pure scontando impopolarita` e perfino tumulti.

          e siccome e` matematico che il PIL smettera` di crescere, prima o poi, ogni mossa diversa e` un affannato tentativo di rinviare la resa dei conti piu` in la`.

          e adesso, dici che me lo danno il nobel???? ahahaha

          e non e` affatto vero che cancellare il debito fa esplodere i consumi: all’inizio no, perche` te la fano pagare troppo cara, perche` tu non dia il cattivo e sempio, e dopo l’economia, che ha gia` cambiato passo e ridotto i consumi, dovrebbe assestarsi su un diverso modello non di sviluppo, ma di stagnazione benevola, per tornare al servizio della comunita` e non degli usurai.

          ma mi rendo conto di dire cose troppo facili e in fondo populiste anche io…

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          1. la stagnazione benevola fa affidamento alla spontanea adesione dei singoli. Vuoi mica dirmi che non si troverà mai qualcuno che possa volere di più e che per questo lo tolga agli altri? Direi che già tante impostazioni comuniste sono fallite per questo.

            la soluzione parte da una rivoluzione tecnica. Una nuova batteria. Stiamo usando da un secolo l’elettricità ma questa è ancora sfuggente. L’elettricità che usiamo viene prodotta sul momento perché non riusciamo a immagazzinare l’elettricità come facciamo con una tanica di benzina. Poterlo fare potrebbe abbassare il prezzo della corrente elettrica di centinaia di volte rendendo l’elettricità praticamente gratis, un po’ il sogno di Tesla. Solo questo potrebbe rendere gli attuali livelli di consumo sostenibili, per non dire che serviranno livelli di consumo più elevati per via del terzo mondo in crescita. In alternativa per come siamo messi adesso la nostra società non è sostenibili in nessun caso, quindi bisogna ammettere che l’impatto ecologico può essere ridotto ma non eliminato in maniera evidente.
            Già in passato le crisi economiche sono servite per spremere le meningi in attesa di qualche cambiamento tecnico rivoluzionario. Debito o non debito la crisi economica e le ingiustizie sociali continueranno ad oltranza fino ad una eventuale futura innovazione rivoluzionaria.

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            1. commento interessante e impegnativo, quasi un post; non riusciro` a risponderti in breve…

              1. la stagnazione benevola (pessimo slogan, ma come sostituirlo? l’equilibrio benevolo e` meglio?) non e` una scelta soggettiva, ma dovrebbe essere il fondamento di un modello di vita sociale ed economica collettivo: li` dentro ci saranno comunque tutte le pulsioni individuali diverse fra loro, ma naturalmente queste dovrebbero essere regolate collettivamente attraverso le leggi, cioe` le regole che la comunita` si da`: i comportamenti che descrivi dovrebbero essere inibiti, si`; ma non mi pare che gli esperienti comunisti siano falliti per questo. certo, il cercare di sottrarre agli altri non dovrebbe piu` essere un comportamento socialmente approvato come oggi.
              questo non creera` affatto una societa` umana miracolosamente perfetta: solo sostituira` a certi difetti altri difetti; del resto, se la societa` non cerchera` piu` di crescere, ma di restare in equilibrio non avra` piu` senso guardare chi cerchera` di arraffare piu` di altri con indulgenza, perche` comunque crea sviluppo.
              nella societa` in equilibrio l’eccessiva intraprendenza sara` un difetto e invece la pigrizia potrebbe persino diventare un valore, cosi` come del resto era nell’antica Roma che considerava l’otium il comportamento piu` bello.

              2. l’idea che la vera soluzione alla crescita infelice sia tecnica non mi convince, anche se innovazioni tecniche certamente dovranno aiutare.
              in particolare non credo affatto che il problema della crescita si risolva attraverso una rivoluzione dell’energia, come se il collasso planetario dipendesse unicamente dal problema energetico. questo certamente e` l’aspetto principale della crisi climatica in cui si traduce la contraddizione suicida del nostro modello di sviluppo, ma non basterebbe risolvere questo per sanare questa contraddizione.
              gli esseri umani non vivono del resto di energia, ma primariamente di cibo; e fonti energetiche pulite e perfino inesauribili (ammesso che ce ne siano) non ci darebbero automaticamente piu` cibo.
              in conclusione contesto radicalmente la tua affermazione che fonti di energia inesauribili potrebbe rendere gli attuali livelli di consumo sostenibili: no, ma potrebbero aiutarci a cambiare questi livelli di consumo, orientandoci verso modelli meno dissipativi di risorse esauribili.

              3. d’accordo invece con questa frase della conclusione: le crisi fanno spremere le meningi alla ricerca di nuove soluzioni.
              purche` qualcuno si accorga quando arrivano, pero`.
              certamente abbiamo bisogno di nuovi modelli di vita sociale, ma togliamoci dalla testa di eliminare del tutto le ingiustizie sociali, che hanno una radice biologica profonda e sono le basi aggiornate della selezione della specie, soprattutto di una specie gregaria come la nostra; basta reprimere quelle oramai diventate ingestibili e socialmente dannose, in attesa di individuare le prossime che inevitabilmente verranno a crearsi.

              ciao, e un 2019 migliore delle nostre previsioni!

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              1. fonti di energia pulita possono rendere gli attuali livelli di consumo sostenibili, anche più elevati. Basta che non sia plastica che oltretutto in un mondo con bassa richiesta di petrolio tornerebbe a costare un bel po’ siccome è un prodotto secondario.
                L’abbassamento del prezzo dell’elettricità deriverebbe da una massiccia diffusione di attuali tecnologie rinnovabili dovuto alla possibilità di anticipare la richiesta di elettricità, oggi di fatto impossibile.

                quello che continui a proporre tu è una presa di coscienza generalizzata. E’ mai successo in passato o le scelte sono sempre state conseguenza delle circostanze?
                La soluzione non sarà spontanea ho paura.

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                1. no, non sono per niente d’accordo sul primo punto 🙂

                  1. scusa se mi ripeto, ma provo ad articolare meglio: la prima e indispensabile forma di consumo e` quella del cibo; la produzione agricola si regge sulla cosiddetta rivoluzione verde degli anni Sessanta, che ha consentito un notevole incremento di produttivita` dei terreni; a meno che non avvenga qualche cosa di simile, forse con l’invenzione di una agricoltura smart, gestita da super-intelligenze artificiali in grado di ottimizzare le rese in maniera quasi individualizzata (qualcosa ho letto di recente sulle Scienze), questo modello di produzione agricola ha raggiunto i suoi limiti, anzi sta dando addirittura qualche segno di declino.

                  quindi neppure un enorme afflusso di energia a basso prezzo puo` modificare la produzione agricola e dunque non puo` neppure espandere i consumi piu` di tanto: non credo che arriveremo a possedere 5 o 6 macchine a testa…, per esempio. potremo avere prodotti di qualita` diversa e piu` complessi, questo si`, ma anche i consumi hanno limiti oggettivi: produzione mineraria, ad esempio: per certi minerali siamo comunque prossimi all’esauriento.

                  ti consiglio la lettura dei Limiti dello sviluppo del MIT, un libro fondamentale del 1973.

                  2. non propongo affatto una presa di coscienza generalizzata: non sono uno stupido e so che e` impossibile: soltanto piccoli gruppi di persone piu` dotate di altre sono in grado di prendere coscienza dei problemi e solo una piccola parte di queste sono capaci di agire anche di conseguenza: sono i visionari che si distaccano da questo modello di sviluppo anche concretamente e preparano il futuro.

                  il quadro che ho tracciato nel comento precedente era puramente teorico, e purtroppo utopico, proprio perche` non potrebbe mai realizzarsi consensualmente in popolazione oramai drogate da questi livelli di consumo insostenibili.

                  se ne valesse la pena, la massa andrebbe semplicemente costretta; ma siccome sarebbe molto dispersivo e dispendioso in termini anche di spargimenti di sangue, meglio lasciare gli stupidi al loro destino.

                  guarda che cosa e` successo in Francia per avere soltanto provato a dissuadere dai consumi di carburanti fossili.

                  3. in ogni caso, sicuramente la soluzione non sara` spontanea e nel futuro vedo le spietate e feroci dittature dei nuovi tecno-feudatari che difenderanno i loro privilegi grazie ad eserciti automatizzati e a intelligenze artificiali al loro servizio; fino a che non saranno queste a prendere il loro posto, forse.

                  (sono in vena di profezie, eh?).

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                  1. ho capito quello che dici sull’agricoltura. Sostieni che è stato raggiunto un limite oltre il quale non è possibile andare. Ho paura che nelle analisi non abbiano tenuto conto di una variabile energia quasi gratis. Proverò a dare un’occhiata agli studi che mi hai suggerito. L’energia mi pare che sia una componente principale nella produzione e trasporto del cibo, quindi qualche dubbio mi viene sull’impossibilità di migliorare ulteriormente l’efficienza della catena di produzione e trasporto.
                    Anche perché se non fosse possibile non vedo perché sostiene così tanto il ritorno alla terra. Sempre che sia possibile per lo sviluppo verticale tornare a quello orizzontale. Basterà la terra per dare un pezzettino ad ogni abitante della città o ci serviranno altre 3 Europe come estensione? Infatti rispetto ad un secolo fa siamo 7 volte di più.
                    Per quel che riguarda la tecnologia e i trasporti forse bisognerebbe andare oltre il possesso di auto. Altri sistemi di trasporto potrebbero farsi strada. Magari si passerà dal concetto di possesso all’utilizzo come membri di una collettività. Ci sono sempre i “servizi” come parte dell’economia.

                    Non ci sono alternative più o meno drastiche, prese di coscienza parziali, modi autoritari per imporre le cose. Ci sono solo gli Avangarde di Putin e le altre prossime armi orbitali per lo sterminio.

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                    1. questa discussione con te mi e` molto utile, perche` mi costringe a verificare e ad aggiornarmi.

                      quindi mi correggo: sembra che le mie preoccupazioni sull’andamento della produzione agricola mondiale siano un po’ datate e che, dopo la crisi profilatasi a partire dal 2008, la produzione abbia ricominciato a crescere e che le previsioni restino positive almeno per i prossimi anni, a sentire questo sito, che riassume il rapporto annuale Ocse-Fao “Previsioni Agrarie 2018-2027”:
                      https://www.quotedbusiness.com/thm-7-life/paese-13-mondo/art-1353-aumenta-la-produzione-agricola-mondiale-mentre-si-riduce-il-consumo

                      la produzione cresce piu` di quanto non stia crescendo la popolazione, dice; non che manchino alcune delle preoccupazioni che esprimevo anche io, ma sono relegate frettolosamente nelle ultime righe, forse sperando che il lettore medio si stufi prima.

                      nessun accenno all’enorme minaccia sulla produzione agricola rappresentata dal riscaldamento globale e dalla diminuzione dell’acqua (con l’innalzamento delle temperature le precipitazioni tendono a spostarsi sugli oceani).

                      quindi certamente l’energia favorisce i trasporti e i commerci delle derrate agricole, che stanno diventando la chiave degli equilibri alimentari mondiali attuali, come dice anche l’articolo, ma al momento – dico io – questo rischi di innescare un circolo vizioso: piu` energia per trasportare cibo = piu` riscaldamento = meno produzione di cibo.

                      il ritorno alla terra non e` una soluzione globale, sono d’accordo con te, ma una soluzione di nicchia per alcuni: siamo quelli che danno per scontato che la partita e` perduta e cercano delle soluzioni a parte.

                      naturalmente c’e` soltanto da augurarci che abbiamo torto, completamente torto.

                      e penso anche io che, per quante accurate previsioni possiamo fare, quel che succedera` davvero sara` sempre in grado di sorprenderci per gli effetti di qualche dato non preso in considerazione come meritava o per qualche avvenimento imprevisto.

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                    2. tornando all’idea della batteria. Immagina un serbatoio sul tetto di un grattacielo che viene riempito da un rubinetto tipo quello che avrai tu in casa. Ora 100 inquilini riempiono la vasca nello stesso momento per fare il bagno. Com’è possibile che un rubinetto piccolo con un debole flusso d’acqua possa alimentare tutte quelle vasche? Il consumo è a flusso discontinuo mentre la carica avviene a flusso continuo con il serbatoio che fa la parte della batteria. Per dire che già con i pannelli solari, centrali eoliche e idroelettriche che abbiamo oggi potremmo alimentare buona parte delle nostre necessità… se solo riuscissimo a trovare un serbatoio.
                      Certo non sarà la soluzione a tutti i problemi. Ma è una condizione necessaria senza la quale difficilmente si potrà trovare una soluzione globale positiva.

                      Per quel che riguarda i limiti agricoli mi ricordo un fatto sul dittatore Ceausescu. Forse una leggenda. Si dice che una volta per raddoppiare la produzione abbia ordinato di coltivare due piante al posto di una nello stesso spazio. Peccato che così facendo entrambe le piante morivano perché si rubavano nutrienti a vicenda. I limiti ci sono sicuramente…

                      Ma tornando a cose più vicine a noi. Non sarà mica che ora tentano di perdere la maggioranza a forza di cacciare colleghi parlamentari per non onorare le promesse?

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                    3. l’ultima che hai detto e` un sospetto che e` venuto anche a me: il modo meno osceno di tagliare la corda?

                      bella anche quella di Ceausescu; qui da noi mi pare che non manchino altri Ceausescu ad assicurarci che il progresso puo` essere infinito.

                      certo che il progresso puo` svilupparsi ancora, ma soltanto se sceglie una nuova qualita` al posto della quantita`.

                      che nuove scoperte scientifiche ci aiutino a restare a galla e forse anche a realizzare un equilbrio benefico lo credo anche io, naturalmente: non sono un oscurantista amante del passato bucolico e arcadico…; ma credo che sia sbagliato affidare soltanto agli scienziati la soluzione del problema dello sviluppo, che e` politico prima che tecnico, secondo me: tutto qui.

                      comunque, in attesa di nuove scoperte che ci diano l’energia gratis o quasi, per adesso, se facessimo circolare tutte queste merci un po’ meno e sviluppassimo un po’ di piu` l’autoconsumo, non sarebbe male, pero`, salvo che per i supermercati…

                      e poi guarda che anche i pannelli solari costano e consumano…, sto facendo esperienza… 🙂

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                    4. sarei curioso di capire se i pannelli sono collegati alla rete elettrica e a quanto vendi e compri l’elettricità. Mi aspetto un post su questa cosa.

                      Sarebbe meglio trovare soluzioni in fretta perché tra armi e propaganda cinema le alternative sono molto più oscure.

                      Thanos, il cattivo dalle buone intenzioni. Sterminare metà della vita nell’universo a caso per permettere all’altra metà di riprendere a proliferare. Dopo in teoria torna a fare il contadino…

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                    5. be’, ma allora questo Thanos in fondo mi somiglia… 🙂 e` questo che vuoi dirmi?

                      e comunque fare il contadino senza scopi di profitto nell’era tecnologica non e` poi cosi` male.

                      i pannelli – impianto di 6 Kwh – sono ovviamente collegati alla rete elettrica per la quale produco e dalla quale prelevo elettricita`: essendo un uomo molto poco pratico non saprei dirti a quanto vendo e a quanto compero (anche se mi e` stato detto, non lo ricordo); so soltanto che per ora compero e continuero` a comperare fino a maggio, quando – una volta l’anno – viene fatto il conguaglio; ma, siccome siamo in Italia, quel che avro` venduto alla rete mi verra` rimborsato ad un prezzo decisamente inferiore a quello al quale compero corrente.

                      fino ad ora le bollette arrivate sui miei consumi sono state ovviamente del tutto paragonabili alle precedenti; aspetto con curiosita` e un po’ di ansia la prossima, perche` quantifichera` i consumi della pompa di calore che riscalda la casa… da ottobre in poi; ti faccio sapere, dovrebbe essere questione di giorni.

                      naturalmente potrei anche dirti quanti Kw ho prodotto finora, ma per me sara` molto piu` interessante farlo quando potro` confrontarli con quelli che avro` pagato.

                      posso anche dirti (andando a guardare, perche` al momento non me lo ricordo), quanto sono costati i 12 o 14 pannelli per la produzione di energia elettrica.

                      – e dopo avere dato questa prova provata della mia inettitudine finanziaria, corro a nascondermi 🙂 🙂 🙂

                      non credo di essere ancora in grado di scrivere un post serio sull’argomento, ma a maggio, al conguaglio, certamente lo faro`, con tanto di tabelle excel, promesso 😉

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                    6. veramente preferisco raccontarvi nei minimi dettagli il primo caso…
                      ma di sicuro non intendo fallire questa volta, se non sono fallito dieci anni fa, quando avevo il doppio dei debiti…

                      anche perche` devo dare conto della profezia che mi fece una zingara leggendomi la mano trent’anni fa: che sarei morto vecchissimo, ricchissimo e totalmente rimbambito
                      decisamente non indovino` le mie preferenze, perche` avrei rinunciato volentieri alla seconda, pur di non cadere nella terza…, anche se mi ci sto infilando, vedo da tanti segni…
                      quanto al ricchissimo, la zingara conosceva certamente D’Annunzio: Io ho quel che ho donato, e in questo senso mi ritengo effettivamente almeno benestante.

                      ricco non diventero` di certo coi pannelli solari; intanto mi e` arrivata la bolletta che ti dicevo ed e` 30 euro piu` bassa dell’anno scorso quando mi scaldavo a legna nella stufa (!!!!); ho consumato 350 kw, ma credo di averne prodotti 5 volte tanto: vediamo come va a finire a maggio, in ogni caso si dovrebbe trattare, a quanto capisco, di poche centinaia di euro che staranno sulle dita di una mano…

                      non che mi facciano male, intendiamoci… 🙂

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  3. E’ da anni che in questo paese si sta cercando di mettere giovani contro vecchi, la “nuova” lotta di classe… la redistribuzione del reddito ora diventa redistribuzione delle pensioni. Abbiamo perso il senso delle parole, delle storie, e pure del ridicolo. Purtroppo hai ragione, non sono questi che hanno inziato, stanno solo proseguendo sulla strada aperta dagli altri.. tutto perché si è deciso che cercare i soldi dove veramente ci sono e togluerli a quelli che veramente li hanno, quelli ad esempio che pure in tempi di crisi hanno continuato a ingrassare e ce ne sarebbero tanti, non si può fare. Beato te che almeno hai l’orto…

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    1. se guardiamo alle identita` personali dei fondatori del Movimento Cinque Stelle, tutto diventa chiaro, visto che questo tipo di propaganda davvero nemica del popolo ha avuto forse il suo principale protagonista in Beppe Grillo, un evasore fiscale seriale.

      le identita` dei suoi seguaci minori, ora assurti tanto in alto, erano meno note, ma ora si conoscono anche quelle: costruttori abusivi (i Di Maio) e gente che si spaccia per una specie di Che Guevara (il Di Battista) perche` va a farsi mesi di vacanza in America Latina (ma, non mi risulta, in Venezuela), lasciando a casa gli operai non pagati e devbiti da saldare.

      truffatori politici professionali, e tali anche nella vita comune.

      non che i renzini del Giglio Magico fossero meglio, intendiamoci, o che si possa credere a Berlusconi e alla sua cerchia di puttanieri e puttane mafiose: anzi, sono loro che hanno spianato la strada a questi, facendoli apparire come il male minore.

      ma come abbiamo fatto a ridurci cosi` in basso?

      il disgusto mi vince sempre piu` spesso e a volte mi toglie la parola.

      ciao, riango ottiista sulla edia distanza pero`: nel senso che anche questi saranno spazzati via abbastanza in fretta; temo per quel che di ancora peggio possa venire dopo, visto che il pendolo non puo` certo tornare verso la pseudo-sinistra.

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  4. Esistono letture, suffragare da dati, che sulle pensioni del “popolo” hanno analisi che differiscono nettamente dalla visione comunque critica che dai… se pensi poi che, a differenza dei non populisti per la prima volta si danno consistenti aiuti alle pensioni di 500 euro e che si tolgono alle banche ad alle assicurazioni 4/5mld (ecco dove sta l’aumento della pressione fiscale) direi che nello specifico siamo all’opposto delle politiche PD FI.
    Che dipendenti e pensionati siano il fondamento dell’economia dello stato capitalista non è ovviamente una novità…

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/30/pensioni-come-cambia-ladeguamento-al-costo-della-vita-taglio-delle-rivalutazioni-inferiore-a-quelli-degli-ultimi-governi/4866592/

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    1. l’unico punti del tuo commento su cui sono d’accordo e` l’ultimo, dove dici che il taglio sulla rivalutazione delle pensioni e` inferiore a quello dei governi precedenti, e del resto e` quello che ho scritto anche io.

      ma ci sono anche i tagli alle pensioni cosiddette d’oro, cioe` su trattamenti erogati, riconosciuti e spesso sostenuti da versamenti contributivi pieni: cosa che neppure la mitica Forneo protagonista di una infame campagna denigratoria ha osato fare e di costituzionalita` molto dubbia – vedremo se reggono ai ricorsi, io dico di no: interventi solo propagandistici, di scarso rilievo pratico, ma che introducono e cercano di legalizzare operazioni che sono veri e propri furti di stato, crendo precedenti pericolosissimi.

      il resto delle mie argomentazioni non e` neppure sfiorato dalle tue controdeduzioni, che restano marginali: non consideri affatto la mia obiezione che le cosiddette pensioni minime o gli assegni futuri del reddito di cittadinanza, non sono forme di pensioni, perche` non hanno contributi alle spalle: sono forme di assistenza sociale, che vanno scorporate dal monte pensioni e sostenute dalla fiscalita` generale e non dai contributi previdenziali.

      non occorre uscire dal capitalismo per una riforma del genere, che pero` aumenterebbe il carico fiscale sui privilegiati e sugli evasori, di cui Grillo, Di Maio e Di Battista sono egregi esepi umani riprovevoli e pieni rappresentanti politici.

      se poi la tua morale finale e` che ci dobbiamo giostrare tra la padella e la brace, perche` tanto c’e` il capitalismo, no, non ci sto: voglio almeno un capitalismo onesto e pulito e non clientelare.

      le risorse per una autentica politica sociale si possono tranqillamente trovare negli 80 euro o nei bonus di cosiddetta cultura ai diciottenni, che sono stati e sono pagati con i tagli concreti e reali a pensioni come la mia, fatti da Letta, Renzi e Gentiloni, e mantenuti ora dalla ridicola coppia di Gianni e Pinotto che abbiamo al governo.

      ciao, e buon anno nuovo a te e Ines, se non ci sentiamo in altro modo.

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    2. ah, dimentico sepre una cosa importantissima:

      e i 5 miliardi di ICI non pagata sulle proprie ipfese commerciali in Italia che il Vaticano deve versare allo stato italiano, secondo la sentenza del tribunale europeo, che fine hanno fatto?

      quasi quasi bastavano a realizzare il reddito di cittadinanza…

      ma non mi pare che la finanziaria li abbia previsti fra le entrate…

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