un suicidio a 4 stelle – 1

si`, perche` la quinta stella del Movimento era il comandante De Falco e l’hanno espulso, assieme a qualche altro.

De Falco, scenda subito da bordo, cazzo!

la sua colpa?

avere seguito da senatore – come vuole la Costituzione – la propria coscienza, anziche` i dettami dei piccoli gerarchi del partito, su bazzeccole come la legge sulla (in)sicurezza o la procedura palesemente anticostituzionale con cui e` stata approvata la legge di bilancio.

che non sono mai state sottoposte a nessuna verifica tra gli aderenti al movimento, in barba ad ogni democrazia online:

e quindi l’accusa di non avere rispettato il patto con gli elettori riguarda lui o i gerarchi a Cinque Stelle?

e comunque, anche se lo fossero state, non avrebbero dovuto mettere in discussione la sua liberta` di coscienza.

de-falco-675

. . .

certo, un partito ha tutto il diritto di espellere chi considera fuori dalla sua linea politica.

cinquant’anni fa il Partito Comunista Italiano, uno dei rami da cui discende l’attuale Partito Democratico, espulse alcuni suoi deputati perche` avevano criticato l’intervento dell’Unione Sovietica con i carri armati contro il tentativo di riformare a Praga in senso democratico il regime delle cosiddette democrazie popolari.

una follia, voluta da Berlinguer e Napolitano, in questo alleati, anche se in seguito nemici nella lotta alla corruzione: che Berlinguer voleva come asse strategico del partito rispetto a Craxi, e Napolitano no.

scelte dei partiti legittime, come no? purche` approvate dagli elettori.

a proposito, nessuna verifica online su queste espulsioni tra gli iscritti ai Cinque Stelle? (mi ci sono iscritto anche io, a suo tempo, per controllarli dall’interno).

ma sono scelte che segnano per sempre la storia di un partito, ne rivelano la vera natura e dunque lo consegnano al suo destino futuro di lunga durata.

cosi` nessun dubbio che questa espulsione rivela di colpo la vera indiscutibile natura del Movimento a Cinque Stelle ed esprime benissimo il suo cupio dissolvi, la voglia inconscia di sparire, di un movimento che non sa piu` bene che cosa ci sta a fare al mondo.

. . .

da quando e` nato il Movimento di Beppe Grillo, ho cercato di non demonizzarlo: spesso senza essere capito, o senza riuscire a farmi capire bene, e dunque raccogliendo parecchie disapprovazioni, sia virtuali sia nella vita reale.

il suo fondatore mi e` sempre sembrato un essere umanamente deplorevole e un mezzo fascista, ma con diverse idee azzeccate, mentre un bel cervello geniale era quello di Roberto Casaleggio; ma i suoi seguaci mi sono apparsi, – anzi dovrei dire per come la penso: sono – spesso degli ingenui che prendevano il meglio di quell’arruffamento mentale.

mantenere la calma verso il Movimento e conservare dei giudizi equilibrati, senza stancarsi dell’alternanza fra le luci e le ombre, mi pareva del resto il modo migliore per richiamare la sinistra, di cui continuavo a sentirmi parte, ad una maggiore attenzione.

francamente oggi tutto questo non mi pare piu` possibile.

. . .

a sinistra non c’e` piu` niente da rimpiangere: il Partito Democratico si e` suicidato prima con Veltroni e poi con Renzi (senza smettere di autodistruggersi al tempo della mucca nel corridoio di Bersani), e anche dopo di loro non ha piu` nessuna linea praticabile.

non esiste neppure piu` una proposta politica di questo partito, visto che non sa chi allearsi e stare alla finestra a mangiare i pop corn non e` una proposta.

vorrebbe continuare a governare con Berlusconi, ma non puo` dirlo, e del resto, insieme, sono forse al 15% reale del corpo elettorale.

del resto, bisogna pure capirli: sono nati, con Veltroni, come partito a vocazione maggioritaria, cioe` senza una linea politica chiara, ma con l’aspirazione di identificarsi col popolo tutto intero, come nelle democrazie popolari di buona memoria, e cercando leggi elettorali farlocche per fare finta di esserlo lo stesso, anche se gli elettori non erano d’accordo.

adesso che il popolo gli ha girato le spalle, non e` facile crearsi una nuova identita`.

insomma l’omino di Firenze ha concluso questa storia in fondo grottesca e ha realizzato la sua mission: distruggere i resti confusi della ex-sinistra italiana.

. . .

quanto al Movimento dei Cinque Stelle si e` rivelato la peggiore truffa politica ai danni degli elettori che si sia mai vista nella storia di questo paese, dopo quella del 2013, quando il Partito Democratico chiese i voti contro Berlusconi per poi fare un governo con lui.

e non lo dico perche` oggi i Cinque Stelle governano con la destra razzista: in qualche modo un governo si doveva pur farlo e non si puo` farne una colpa a loro, visto che il Partito Democratico ha rifiutato di allearsi con loro, esattamente come nella sostanza aveva fatto 5 anni prima, e come continua a fare anche adesso.

lo dico per COME sta governando e per come ha truffato gli elettori rinnegando nel giro di qualche settimana ogni confusa parola d’ordine che si era dato e trasformandosi da sostenitore pasticcione della descrescita felice in fanatico del PIL alimentato dal debito pubblico e dal clientelismo di massa.

. . .

di questo tradimento spregiudicato dei propri elettori (tra i quali, ricordo, non sono mai stato) faccio soltanto un esempio, che mi riguarda in qualche modo da vicino:

tutti ricordiamo che prima delle elezioni i Cinque Stelle vollero presentare al Presidente della Repubblica il loro governo ombra: CON UNA MAIL.

sorprendentemente, era formato in prevalenza da personalita` o figure di un certo rilievo, e smentivano l’idea di un movimento populista arruffone.

ad esempio, come ministro dell’Istruzione, era indicato il preside Salvatore Giuliano, che certamente si e` acquistato un nome come efficace realizzatore di una riforma dal basso della scuola superiore.

ora, e` evidente che, governando in coalizione, i Cinque Stelle non potevano avere tutti i ministeri e sappiamo tutti che hanno rinunciato a quello dell’interno.

ma nei ministeri che hanno conservato, come mai non ci sono i nomi indicati?

. . .

per chi se l’e` ovviamente dimenticata, ecco la lista di allora: in neretto i ministeri andati ai Cinque Stelle:

Ministri senza portafoglio:
Dott. Riccardo Fraccaro, Ministro per i Rapporti con il Parlamento, gli Affari Regionali e la democrazia diretta;
Prof. Avv. Giuseppe Conte, Ministro per la Pubblica Amministrazione, la Deburocratizzazione e la Meritocrazia; Conte e` diventato capo del governo
Prof.ssa Filomena Maggino, Ministro per la Qualità della Vita e lo Sviluppo Sostenibile;ministero non costituito: proprio questo!
Sig. Domenico Fioravanti, Ministro per lo Sport; – ministero non costituito.

Ministri con portafoglio:
Prof.ssa Emanuela Del Re, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;
Prof.ssa Paola Giannetakis, Ministro dell’Interno;
Avv. Alfonso Bonafede, Ministro della Giustizia;
Dott.ssa Elisabetta Trenta, Ministro della Difesa;
Prof. Andrea Roventini, Ministro dell’Economia e delle Finanze;
Prof. Lorenzo Fioramonti, Ministro dello Sviluppo Economico
; al suo posto c’e` Di Maio
Dott.ssa Alessandra Pesce, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali;
Gen. Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare;
Prof. Mauro Coltorti, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
; al suo posto c’e` Toninelli
Prof. Pasquale Tridico,Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
; al suo posto c’e` ancora Di Maio
Dott. Salvatore Giuliano, Ministro della Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
Dott. Alberto Bonisoli, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo;
Prof. Armando Bartolazzi, Ministro della Salute
; al suo posto c’e` Giulia Grillo.

insomma, i Prof. sono spariti tutti!

. . .

di buone intenzioni e` lastricata la via dell’inferno, vero? e, se non hai una solida visione politica, la smania del potere porta a qualunque trasformismo spregiudicato: si comincia baciando l’ampolla di san Gennaro e si finisce cacciando gli onesti non allineati, da Pizzarotti a Falco.

il cerchio si chiude desolatamente se poi andiamo a guardare la sostanza umana di alcuni di questi leader, i Grillo, i Di Maio e i Di Battista, fanatici sostenitori del moralismo degli altri, degni rappresentanti di privilegiati ed evasori, di cui sono esempi umani riprovevoli e rappresentanti politici a pieno titolo.

. . .

bel modo per un blog di iniziare il 2019, vero? ma questo passa il convento, cari amici, e non e` neppure detto che sia il peggio che ci aspetta.

 


4 risposte a "un suicidio a 4 stelle – 1"

  1. In Europa ed in Italia il voltafaccia liberista dei socialdemocratici, come già avvenuto nella repubblica di Weimar, ha aperto a decenni di dominio delle destre…
    se ne riparla tra trent’anni per le sinistre…

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    1. scusa un piccolo inciso, prima della replica vera e propria: perche` “liberista” (o magari ordoliberista?): se c’e` qualcosa che comunque e` la negazione anche del liberismo e` il nuovo tecno-feudalesimo che si e` impiantato nel nostro pianeta.

      non sono affatto cosi` pessimista, Italia a parte: penso al contrario che le idee della sinistra autentica, cioe` il bisogno di giustizia sociale, solidarieta` e liberta` siano piu` vivi che mai: stanno cercando faticosamente la loro strada, ma la troveranno, la stanno trovando, e forse anche abbastanza in fretta.

      nel mondo, dico: l’Italia e` oramai un paese irrimediabilmente di destra, e in questo sono d’accordo con te; ma l’Italia e` abbastanza marginale, per fortuna.

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  2. Non c’è gusto, concordo su tutto! 😊
    bella (e istruttiva) l’idea di fare il confronto tra i ministri che avrebbero voluto quando erano certi che non avrebbero governato, e quelli messi alla prova dei fatti… in positivo si potrebbe considerare un prendere atto della realtà?
    In un certo modo assomigliano a quegli alieni che man mano assorbono tutte le caratteristiche di quelli che vengono colonizzati… una specie mutante, parassitaria.
    Avendo contraddetto se stessi su tutto, mi chiedo che faranno dopo il reddito di cittadinanza. Magari lo toglieranno, tanto per contraddirsi anche su quello.
    Vediamo che ci porterà questo anno… le primarie pd porteranno un cambio di linea (o quantomeno a prendere una qualche linea)? Le elezioni europee sconvolgeranno gli equilibri o lasceranno tutto com’è? …

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    1. eheh, orai l’ho interiorizzato che noi due siamo molto vicini nelle analisi politiche, pero` vediamo se almeno a partire dal tuo commento riusciamo a trovare qualche piccolo spunto di differenziazione… 😉

      1. sostituire dove hanno potuto nomi credibili con portaborse stupidi come Toninelli sara` anche adeguamento alla realta` dei 5Stelle, ma a quale? quella dell’elettore italiano perennemente cornuto e mazziato dai politici che vota? e` chiedere troppo che, piuttosto che allearsi con Berlusconi, nel 2013, dopo una campagna elettorale fatta contro di lui e dicendo che con lui non si votera` mai, si ritorni a votare su una piattaforma politica diversa?

      2. ma qui occorre puntare l’indice sul ruolo troppo debole e inefficace dei nostri presidenti della repubblica, anche dell’attuale, ben poco fermo nell’imporre il rispetto delle regole; e del resto sono a loro volta eletti da parlamenti incostituzionali…

      3. oramai credo completamente irrecuperabile il Partito Democratico: non ti salvi da una storia politica di 10 anni tutta fallimentare anche e forse soprattutto quando hai governato. anche il dibattito attuale e` tutto politichese e per nulla sulla linea politica; occorre che questo partito si sciolga e che nasca qualcosa di radicalmente nuovo, che faccia piazza pulita completa di un ceto politico oramai non piu` credibile.

      4. le elezioni europee non vedranno affatto la presa del potere diretta dei populisti, che si rafforzeranno di sicuro dove non sono al governo, ma si indeboliranno dove lo sono gia`, e sono comunque lontanissimi da una maggioranza autonoma; inoltre la brexit li indebolisce per la perdita dei seggi dei conservatori inglesi; ma queste elezioni vedranno certamente un ulteriore spostamento a destra dell’Unione Europea: la vera posta in gioco e` se i populisti riusciranno ad andare al potere alleandosi ai popolari e rompendo l’allenaza di questi con le forze socialdemocratiche e laiche. io credo ancora di no, ma in Germania sono andati vicinissimi a conquistare la maggioranza della CDU all’ultimo congresso, e, assommando i voti della CSU, l’ala destra dei deocristiani tedeschi la maggioranza ce l’ha gia`.
      quindi il vero pericolo e` una alleanza da Salvini ad Orban alla destra democristiana tedesca, passando anche per Kurz, l’austriacante…
      incrociamo le dita…

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