prima gli italiani? no, prima gli inglesi – 12

traditi dal governo gli emigrati italiani nel Regno Unito.

agli immigrati inglesi da noi garantisce diritto di restare e di lavorare, ma non lo chiede in contraccambio per i 700.000 italiani che vivono in Gran Bretagna.

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questa e` diventata di recente una delle mete preferite della nostra nuova emigrazione e il piu` ricercato paese europeo (europeo fino al 29 marzo):

nel 2016 sono stati 25.000 i nuovi iscritti all’AIRE di Londra, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, ma i dati reali sono molto piu` alti e gli italiani che vivono e lavorano in quel paese dovrebbero essere circa 700.000, secondo quel che dichiara il Console di Londra.
https://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-01-25/brexit-corsa-italiani-sommersi-diventare-residenti-161132.shtml?uuid=AErqqzoD

in questo momento c’e` una corsa ad iscriversi, comunque, per documentare la residenza in vista della brexit, ma non si e` ancora arrivati a 350.000 iscritti ufficiali.

. . .

lo sappiamo tutti che la Brexit ha assunto proprio il carattere di un pronunciamento degli inglesi contro l’immigrazione anche italiana.

ma al governo non interessano i 285.000 cittadini italiani emigrati l’anno scorso dal nostro paese: il 40% fra i 18 e i 34 anni;

preferisce far caciara su 49 disperati che ci manderebbero in rovina, pare, se venissero accolti umanamente.

aspettiamo soltanto un paio d’anni a vedere come saremo messi, quando l’immigrazione sara` finalmente bloccata e l’emigrazione dei nostri continuera` a crescere.

. . .

giusto per dimostrare che la situazione dei nostri immigrati li` non interessa  (forse perche` dopotutto sono immigrati anche loro, sia pure all’estero), il governo italiano e` stato il primo e finora l’unico governo europeo a sottoscrivere un accordo col governo inglese, per garantire ai cittadini del Regno Unito che vivono in Italia diritto di residenza e di lavoro: e anche nel caso di brexit senza accordo.

“Sono in preparazione misure legislative per un sostanziale mantenimento del quadro giuridico esistente per garantire che i cittadini britannici residenti al 29 marzo 2019 in Italia avranno riconosciuti i requisiti e il tempo necessario per chiedere e ottenere lo status di soggiornante di lungo periodo disciplinato dalla Direttiva 2003/109/CE.

In questo modo, essi potranno continuare a godere di diritti quali l’accesso a cure mediche, occupazione, istruzione, prestazioni sociali e ricongiungimento familiare”.

diritto di lavoro, si`, avete letto bene.

un atto di umanita` e di signorilita`? oppure un gesto di appoggio alla destra inglese che ha voluto la brexit? oppure un atto irresponsabile per favorire i sovranisti inglesi che la vogliono senza deal, senza accordo?

governo indifferente alle conseguenze economiche pesanti di QUESTO tipo di brexit, dite voi: di sicuro non e` stata richiesta nessuna reciprocita` di trattamento per i nostri 700.000 connazionali li`.

solo vaghe rassicurazioni verbali della May sulla sua intenzione che, anche in assenza di accordo, i diritti dei cittadini dell’Ue nel Regno Unito sarebbero stati tutelati in modo analogo.
La Commissione si attendeva una formalizzazione di queste rassicurazioni che consentisse ai cittadini di farvi affidamento
.

l’Italia no, non ne ha bisogno.

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gia` gli accordi presi tra l’Unione Europea e il Regno Unito per una brexit ordinata prevedono che per i lavoratori non qualificati sia possibile risiedere nel Regno Unito solamente per un anno, senza possibilita` di proroga ne` di ricongiungimenti familiari, e che poi debbano rientrare in Italia almeno per un anno.
https://corpus15.wordpress.com/2018/12/20/e-adesso-auguriamoci-lhard-brexit-471/

immaginarsi quanto peggiori potrebbero risultare le condizioni dei nostri emigrati in Inghilterra nel caso la loro posizione potesse essere decisa unilateralmente da chi ha voluto la brexit sostanzialmente per espellerli.

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il governo conservatore inglese ha ripetutamente garantito ai suoi emigrati in Europa il pieno mantenimento dei loro diritti, anche in caso di uscita senza accordo.

l’Italia gliel’ha garantito subito; a novembre il nostro piroettante ministro degli interni, il Finitalapakkia, si`, aveva dichiarato: “Quel che mi interessa ora è tutelare i 700mila italiani che sono là e le imprese italiane che lavorano”.

si e` dimenticato…, e poi tanto non e`lui il ministro degli esteri e quindi anche su queste cose puo` parlare a vanvera.

. . .

prima gli italiani? no, prima gli inglesi.

a meno che non sia un piano diabolico per sostituire gli immigrati extracomunitari in Italia con gli immigrati italiani di ritorno, visto che dal 29 marzo diventeranno oramai extra-Regno Unito.

che dovranno prendere il posto dei primi, in Italia, e probabilmente anche rassegnarsi alle stesse condizioni di lavoro.

oppure prendersi il reddito di cittadinanza per un anno, in attesa di ripartire per London per un altro anno li`.

london-16


13 risposte a "prima gli italiani? no, prima gli inglesi – 12"

  1. “a meno che non sia un piano diabolico per sostituire gli immigrati extracomunitari in Italia con gli immigrati italiani di ritorno, visto che dal 29 marzo diventeranno oramai extra-Regno Unito.”

    Mi sa che a lungo termine il piano è proprio questo…

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    1. l’ho detto solo in modo sarcastico. no, non credo che Salvini (nominabile nei commenti) abbia nessun piano a lungo termine.
      il mio lavoro e` stato per anni quello di valutare i ragazzi; oddio, era veramente quello di insegnargli a ragionare, ma alcune valutazioni propedeutiche dovevi abituarti a farle per capire quale poteva essere l’esito dei tuoi sforzi.
      Salvini e` torpido, e` un beota, e` proprio privo della dimensione del futuro e non sa collegare i concetti: e` uno zero, scolasticamente parlando.
      ho avuto un alunno che era proprio come lui e faceva gia` allora l’attivista leghista: uno scemotto. Salvini e` uguale.

      attendiamo pieni di speranza:

      chi in alto sale cade sovente
      precipitevolissimevolmente.

      soprattutto se e` un idiota spinto su dagli idioti:

      troppo ottimista? non per questo sono attendista, ma Renzi ha fatto la stessa fine; la parabola di Salvini dovrebbe essere ancora piu` breve.

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        1. si`, ci sta; ma allora parliamo di Bannon, che e` una testa diabolica, non di Salvini. e si conferma che la battaglia cruciale sul sovranismo si fa negli USA, non in Padania…

          e qui il discorso si allarga parecchio, e` piu` da post che da comento, e magari prima o poi lo scrivo: intanto mi segno qualche appunto:
          1. Bannon e` stato cacciato dalla Casa Bianca: e` stato davvero trombato, oppure e` stato soltanto andato in missione, come un cavallo pazzo a briglia sciolta, per destabilizzare l’Europa? – io propendo per la prima ipotesi, il che getta counque una luce funesta su Salvini
          2. Bannon ha scelto di puntare su Salvini; certo e` quel che passava il convento, ma e` il cavallo giusto? – saro` un inguaribile ottimista – anche se mi riconosco volentieri il pessimismo gramsciano della ragione – ma a me pare tuttora un cavallo bolso; anche la destra si tiene Salvini perche` non hanno di meglio, ma non hanno di che essere entusiasti…
          3. il sovranismo miete successi dove fa l’opposizione, ma dove governa sembra in crisi: vedi Ungheria e Polonia – ancora ottimismo mio? qui potrebbe essere piu` probabile; ma comunque quando governa il populismo si opacizza, anche se ha un indubbio zoccolo duro, anzi uno zoccolone durissimo: vedi appunto Trump e la brexit. forse dargli tempo di affogare nelle sue contraddizioni e` la cosa piu` saggia, mentre si fa opposizione, ma calma e moderata, per non ricompattarli.
          4. i sondaggi che diostrano la straordinaria popolarita` del governo in Italia quanto sono attendibili? e, soprattutto, che cosa c’e` di strano se ha la aggioranza dei consensi un governo che ha messo insieme la destra destra e la sinistra equivoca e sporca dei CinqueStelle? che consensi avrebbe avuto negli anni Settanta un governo DC-PCI? molto, molto piu` alto; ma sarebbe stato un governo comunque molto fragile, per i continui dissensi fra gli alleati. e sopratutto, siccome non lo volevano ne` gli USA ne` l’URSS fu ammazzato Moro e la cosa fini` li.
          Salvini e` appoggiato da Putin e da Trump, la sua forza e` soltanto li`: dobbiamo sperare che crolli il primo, la partita e` aperta.
          col che torniamo all’inizio, e pero` il post e` quasi scritto, se vale la pena di scriverlo…

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          1. 1. Non so, non conosco abbastanza la politica americana per esprimere un’opinione su questi argomenti;
            2. Giustissimo. Infatti il paragone più corretto è appunto quello con Renzi, che aveva percentuali “di gradimento” altissime per il semplice fatto di essere l’unico attore in un certo tipo di rappresentazione. Sappiamo tutti com’è finita;
            3. A zoccolone durissimo ho riso abbastanza forte da svegliare chiunque nel mio condominio :-);
            4. Non condivido che i 5 Stelle siano di sinistra, ma a parte questo ci tengo a far notare una cosa: e cioè, che i dati sul consenso del governo sono “drogati” dal fatto che nessun sondaggista considera più una percentuale significativa di elettori: e cioè, quelli che non vanno a votare o votano scheda bianca. Noi due non siamo inclusi in quella percentuale, per dire.

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            1. neppure io considero affatto di sinistra i CinqueStelle, mi sembra urgente chiarirlo. l’ho scritto soltanto per sintesi nel commento.

              ci sono dei CinqueStelle di sinistra come c’era la “sinistra” fascista di Bottai o quella democristiana di Donat Cattin, Sullo e Galloni.

              pero`, considerando che il PD ha distrutto la sinistra italiana, e che alla sua sinistra si aggirano soltanto degli ectoplasmi, ecco che questa subdola cosiddetta sinistra dei CinqueStelle e` diventata l’unica specie di sinistra elettoralmente presentabile in Italia.

              caso paradigmatico il reddito di cittadinanza, caricatura di una tradizionale rivendicazione di sinistra, ma unica rimasta sulla piazza, e premiata giustamente, anche se malamente, da un elettorato allo sbando.

              ed eccoci al punto in cui siamo: con un Di Battista Che Guevara che sarebbe la sinistra a CinqueStelle, puah!

              – sul resto, davvero prima di sera scrivo un post, a questo punto…

              e grazie degli stimoli!

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  2. Di solito gli accordi bilaterali dovrebbero garantire entrambe le parti… con che cosa sono stati scambiati quindi i nostri lavoratori? E poi… ma di quanti inglesi in Italia stiamo parlando in Italia? Non mi sembra ce ne siano tanti che vengano qua a fare i camerieri nei pub… tanti italiani poi vanno a lavorare in Inghilterra già con l’idea di stare poco tempo, magari mentre studiano… sarebbe interessante vedere una composizione della qualità del lavoro italiano in Gran Bretagna, la concentrazione (Londra al 90%?)… certo che se ci sono 300.000 camerieri italiani spero per loro che abbiano anche altre prospettive di vita… perché altrimenti è meglio che tornino a casa (anche a prendere il reddito di cittadinanza…) e cercare di cambiare un pò le cose qua.

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    1. a guardare in internet, sembra che ce ne siano 28.000 di inglesi in Italia…

      credo a fare i signorotti di tenute in Toscana, o qualche manager a Milano, soprattutto…

      quanto ai nostri, riuscire a capirci sembra difficile, visto che oltre la meta` sono li` irregolarmente: https://tg24.sky.it/mondo/2018/07/12/italiani-regno-unito-cifre.html

      siamo comunque il terzo gruppo di immigrati, dopo romeni e polacchi, vedo.

      e nessuno ha sentito e sente il bisogno di tutelarli, da una brexit fatta soprattutto per cacciare i lavoratori comunitari.

      che tornando qui possano cambiare chissa` che cosa, pero` dubito molto, caro gio…

      certo che l’idea di un ponte aereo, per il rimpatrio immediato in massa il 29 marzo di chi lo desidera, a me sarebbe sembrata carina, come arma deterrente.

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      1. Potremmo rimandargli indietro almeno Sting? 🙂
        Gli inglesi, ammesso che ce li rimandino indietro tutti, con chi pensano di sostituirli, con nativi del Commonwealth?
        Non so, su questa brexit mi pare che i primi ad avere ancora le idee confuse siano proprio gli inglesi, … e dipenderà anche come procederà, perché scozzesi e irlandesi sono sempre sul piede di guerra…
        Non ho ben capito il discorso “irregolari”… lavorano in nero, suppongo… perché se prima si potevano spostare senza problemi perché dovevano essere irregolari?
        E’ anche per questo poi che si creano le tensioni… sembra un pò come il discorso degli idraulici polacchi in Germania quando cadde il muro.

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        1. e io invece che Sting me lo terrei come ostaggio? 🙂

          irregolari dal punto di vista della legge italiana, che prevede che se ti fermi in un paese straniero piu` di sei mesi ti devi iscrivere all’AIRE (non ti dico quando sono stato dirigente in un Ufficio Scuole consolare in Germania per che razza di cerbero sono passato quando ricordai in una circolare ai 50 insegnanti venuti dall’Italia con regolare contratto che dovevano rispettare questa legge: per poco non mi linciavano):

          in Inghilterra non so come se la cavano i nostri emigrati, ma certamente anche se hanno un contratto di lavoro regolare, si guardano bene anche loro dal togliersi dall’anagrafe del loro comune: non siamo italiani per niente!).

          evidentemente i brexiter pensano di espellerli a poco a poco, per sostituirli non si sa con chi; oppure, meglio, di tenerli li` ma come irregolari anche per la legge inglese, cosi` li pagano ancor meno: e` lo stesso motivo per cui i nostri leader leghisti vogliono piu` irregolari anche da noi, in fondo…

          per questo un governo con le palle li avrebbe fatti rientrare suito tutti, per mettere le pizzerie inglesi in ginocchio…
          tanto qui piglierebbero il reddito…

          avevo un cugino laggiu`, morto da poco, che ci era andato a fare il cameriere ed e` finito proprietario di tre ristoranti…: mi immagino che fastidio possa aver dato il suo successo ai locali…

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          1. Questi paesi hanno una sorta di amore-odio verso l’Italia… da un lato non ci sopportano e dall’altra vanno pazzi per tutto quello che è italiano. Sotto sotto (ma non tanto) ci invidiano per la nostra way of life…

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