lo zoccolone durissimo dei sovranisti – 14

la destra sovranista ha un piano a lungo termine, in Italia, in Europa e nel mondo?

a me pare di no, ma guardiamo meglio quali sono i punti principali del suo programma politico.

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1. indubbiamente il principale, ovunque, e` il contrasto all’immigrazione.

non bisogna farsi confondere dalle pasticciate parole d’ordine apparentemente diverse: non e` il contrasto all’immigrazione clandestina o ai trafficanti – obiettivo che potrebbe essere condivisibile, ma allora comporta la creazione di punti di accoglienza nei paesi di origine, se possibile, o almeno in quelli contigui per un afflusso ordinato e controllato.

no no: l’obiettivo e` proprio quello di fermarla.

e questo esige allora qualche riflessione piu` approfondita.

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possiamo dire varie cose vere come l’impossibilita` pratica di realizzare tale obiettivo: migrare e` nel DNA stesso della specie umana, che tra le specie animali e` quella migrante per elezione, se togliamo gli uccelli migratori, gli unici che ci battono; non si sarebbe estesa su tutto il pianeta se non avesse avuto questa pulsione dentro di se`: pulsione che e` perfino indipendente in molti esseri umani dal bisogno immediato.

e se non ci fosse questo bisogno quasi primordiale di cambiare ambiente, giuro, non esisterebbero il turismo e le agenzie di viaggio, neppure…

dunque, un obiettivo impraticabile.

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un obiettivo anche apparentemente controproducente, a considerare il declino demografico in atto, almeno nei paesi avanzati (che sono, tra parentesi quelli MENO toccati dai fenomeni migratori mondiali, ma quelli che strepitano di piu` per fermarli).

tra i disgraziati del Nepal si accettano volentieri i tibetani in fuga dalla loro regione e i libanesi accolgono i siriani; solo gli europei si scoprono in parte razzisti se dei poveracci arrivano da loro.

cosa che svela a meraviglia che il motore del razzismo non e propriamente razzista, anche se si riveste di razzismo, ma e` sociale.

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gli immigrati che arrivano da noi indignano perche` sono dei poveracci (o tali sono creduti, a volte a torto): se da noi arrivassero in massa gli sceicchi nessuno troverebbe niente da dire, anzi verrebbero apprezzati; non risultano proteste in Toscana per i gentleman inglesi che vi calano a comperare le tenute; la brexit avrebbe offerto una facile occasione per tenerli lontani altrimenti; e i brexiter hanno previsto ostacoli all’immigrazione in Inghilterra di lavoratori generici e non qualificati, ma accettano volentieri la forza lavoro qualificata, che avra` un trattamento diverso.

questo significa che il razzismo contro gli immigrati corrisponde ad un tentativo di emarginare e criminalizzare i poveri, piu` che gli stranieri.

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qui deve sorgere una domanda, allora: quali sono le prospettive di questo atteggiamento?

corrisponde ad una visione strategica del futuro oppure lo si agita soltanto perche` in questi anni e` stato sapientemente costruito un background “culturale” razzista, anche con l’uso spregiudicato del terrorismo islamista e tramite social come facebook ?

la tolleranza di facebook per la propaganda nazista e razzista emersa una decina d’anni fa, in coincidenza con l’esplosione di questa piattaforma, era dunque strategica e non occasionale o dovuta a volgari motivazioni di cassetta?

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l’osservazione del caso ungherese e` istruttiva sulle prospettive finali della lotta all’immigrazione: in un paese sostanzialmente gia` privo di vera immigrazione, e` stata costruita un recinzione ben sorvegliata per tenere fuori gli stranieri; questo ha portato ad una certa carenza di manodopera, alla quale il governo sovranista ha direttamente risposto imponendo il lavoro straordinario obbligatorio pagabile tre anni dopo.

una follia, e infatti il paese e` scosso da proteste ben piu` radicate delle tanto esaltate “giubbe gialle” francesi, a cui viene fatta una grandissima propaganda…

e dunque? o non c’e` nessuna strategia nella lotta all’imigrazione e la si fa soltanto perche` paga in termini di consenso, oppure se c’e` un progetto e` quello di ridurre tutta la forza lavoro interna a un paese in condizioni salariali e di (mancata) tutela simile a quella in cui lavorano gli immigrati oggi.

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mi risponde gaberricci suprasaturalanx.wordpress.com 16 ore fa:
Ma il piano della destra “sovranista” pare essere proprio questo.

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2. ma qui sorge un problema, per i sovranisti, che in Europa si chiama Unione Europea, un organismo sovranazionale che agisce, con tutti i suoi limiti, anche per la tutela delle condizioni del lavoro salariato a livello continentale.

non e` un caso che uno degli obiettivi della brexit e` la cancellazione di ogni giurisdizione della Corte di Giustizia Europea sulle condizioni di lavoro (e altro) che vengono realizzate in Inghilterra.

e questo e` un secondo punto, locale, ma centrale della loro linea politica.

cioe` la dissoluzione dell’Unione Europea come unita` parzialmente, ma potenzialmente politica, per ridurla a mera area di libero scambio.

il programma di Alternative fuer Deutschland, la destra sovranista tedesca, reso noto ieri, e` istruttivo da questo punto di vista: l’abolizione del Parlamento Europeo, da sostituire con un centinaio di delegati nominati dai diversi paesi senza elezioni, l’istituzione di una nuova forma di Comunita` Europea (non piu` un’Unione) fondata sugli interessi, o in alternativa una uscita della Germania dall’euro e dunque la dissoluzione ordinata dell’Unione Europea.

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3. un terzo punto universalmente condiviso dai sovranisti e` il rifiuto delle misure di contrasto del riscaldamento globale.

e` da qui che e` partita, non casualente, la protesta sapientemente teleguidata delle giubbe gialle in Francia; un assaggio ne avevamo avuto in Italia con la protesta contro il governo per le confezioni di plastica biodegradabile, ma falli` per l’inezia oggettiva del problema.

anche qui c’e` da chiedersi se i sovranisti sono dominati da un impulso meramente suicidario, non nuovo peraltro nella storia, visto che caratterizza profondamente i movimenti fascisti e il nazismo, da semplice ignoranza, da deliberato rifiuto di interessarsi al futuro, pensando che non li riguardera`, oppure se questo corrisponde ad una strategia di lunga durata.

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il riscaldamento globale e` stato individuato dall’elite sovranista come il killer piu` efficace delle masse umane impoverite ed earginate, imprigionate ciascuna nei confini del proprio stato nazionale?

sara` il clima a fare il lavoro sporco per i pochi eletti che fra un paio di generazioni (o anche prima) avranno al loro servizio in ambienti climatizzati artificialmente i robot indifferenti alle alte temperature e guidati dall’intelligenza artificiale?

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4. ulteriore punto di incontro e` la lotta alla liberalizzazione dei costumi e alle liberta` sessuali.

l’abolizione dei matrimoni omosessuali figura al primo posto delle rivendicazioni delle giubbe gialle francesi.

rilancio della famiglia tradizionale, ritorno alla castita` adolescenziale forzata (demonizzando l’inevitabile masturbazione clandestina), regolamentazione del mercato pornografico, rifiuto dell’aborto.

obiettivi convergenti da un lato con la demonizzazione dell’immigrazione e al rilancio di una spinta demografica interna, ma poco compatibili col collasso climatico legato al riscaldamento globale che suggerisce invece di ridurre le nascite il piu` rapidamente possibile.

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5. l’esaltazione delle tradizioni locali e dei particolarismi e integralismi religiosi ben si combina col punto precedente: ogni grande area della terra dovrebbe essere caratterizzata da una adesione particolarente rigorosa alla propria religione: cattolicismo, islamismo, induismo esasperato, protestantismo e ortodossismo, e perfino buddismo autoritario e aggressivo come in Sri Lanka e Myanmar, fino alla realizzazione di alcune teocrazie locali come la monarchia Saudita…

fa niente se questo esaspera in maniera drammatica i conflitti locali in alcune zone di frontiera: guerre religiosi locali sono state sono in via di ampia sperimentazione in Africa, nello scontro tra sunniti e sciiti in Medio Oriente, o nella guerra contro i tamil in Sri Lanka, o contro gli islamici del Myanmar, o nelle tensioni striscianti fra India e Pakistan, o con certo terrorismo islamista in Europa.

tutto questo potrebbe facilmente precipitare in guerre locali, perfino con rischi di confronto nucleare in alcune zone.

questo e` il paradosso finale auto-distruttivo dei diversi sovranismi: che quanto piu` condividono gli obiettivi generali del sovranismo, tanto piu` diventano nemici fra loro: fronte solo apparentemente compatto, in realta` diviso da contraddizioni insanabili.

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6. il rifiuto della globalizzazione e la reintroduzione di dazi e` il principale obiettivo economico dell’insieme dei sovranisti.

anche qui e` difficile comprendere la logica complessiva, dato che notoriamente i dazi comportano un aumento dei prezzi e impoveriscono la popolazione, di conseguenza diminuiscono la domanda, riducono comerci e produzione.

il vostro blogger si sforza di capire se c’e` un disegno coerente, ma non ce la fa.

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7. il settimo punto lo vediamo a partire da un obiettivo molto marginale e locale, ma stranamente molto condiviso in tutta l’area del sovranismo occidentale, europeo ed americano, ed e` l’appoggio allo stato di Israele nel suo tentativo di espellere gli abitanti arabi originari dalla Palestina.

questo crea un conflitto insanabile, almeno in apparenza, fra sovranismi europei ed arabi.

ma questo e` l’ultimo dei pensieri dei sovranisti, che non appaiono affatto preoccupati da un mondo diviso da nuove rivalita`, che potrebbero portare facilmente ad un caotico scontro globale, per quanto frammentato.

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le contraddizioni interne tra sovranisti dominano ovunque: la Russia di Putin e` da anni anticipatrice delle tendenze sovraniste, ma viene demonizzata ed emarginata, a volte si` e a volte no; sovranista e` anche, da un certo punto di vista, la Cina, e altrettanto l’India, ma sono sempre sull’orlo di un confronto globale tra loro o di una alleanza inspiegabile.

l’incoerenza e l’incertezza delle alleanze e` dunque l’ultimo tratto distintivo del sovranismo, ed e` evidente che quanto piu` il sovranismo trionfa nei diversi paesi, di tanto aumenta il rischio di tensioni e perfino di guerre fra loro.

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insomma 1. egoismo 2. nazionalismo 3. ignoranza anti-scientifica 4. bigottismo 5. fanatismo 6. chiusura economica 7. caos internazionale sono i tratti distintivi del nuovo sovranismo.

sembra puerile dirlo, ma e` il nuovo fronte del male, anzi del facciamoci tanto male.

ancora peggio: un unico filo nero congiunge tutti i sovranismi e tutti gli obiettivi condivisi: una oscura e inconsapevole spinta verso l’autodistruzione.

e non dico questo per farla facile: ci sono circostanze storiche, vedi il nazismo, dove il bisogno di autodistruzione diventa il cemento ideologico irresistibile di un popolo, qui potrebbe diventarlo dell’intero pianeta.

e contrastare l’autodistruzione e` difficilissimo.

e allora, che prospettive abbiamo? in Italia e nel mondo…

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la battaglia cruciale sul sovranismo si sta facendo negli USA ed e` nei prossimi due anni – a partire dal mese prossimo – che si vedra` se il sovranismo e` destinato a vincere, oppure se sara` stata una difficile e oscura parentesi da dimenticare il prima possibile.

l’esito e` incerto: il sovranismo ha sotto controllo, come proprio strumento, i nuovi social della stupidita` universale, ma ha contro principalmente il mondo della cultura, del cinema, della musica, nelle loro maggiori espressioni.

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ma allora parliamo di Bannon, il loro stratega principale a livello internazionale, che e` una testa diabolica, e qui il discorso si allarga parecchio:

1. Bannon e` stato cacciato dalla Casa Bianca: e` stato davvero trombato e si muove in proprio, anche in parte contro Trump, oppure e` stato soltanto mandato in missione, come un cavallo pazzo a briglia sciolta, per destabilizzare l’Europa? – io propendo per la prima ipotesi.

2. Bannon ha scelto in Italia di puntare sul nostro ministro dell’interno; certo e` quel che passava il convento, ma e` il cavallo giusto? saro` un inguaribile ottimista – anche se mi riconosco volentieri il pessimismo gramsciano della ragione – ma a me pare tuttora un cavallo bolso; anche la destra se lo tiene perche` non hanno di meglio, ma non hanno di che essere entusiasti…

3. il sovranismo miete successi dove fa l’opposizione, ma dove governa sembra in crisi: vedi Ungheria e Polonia – ancora ottimismo mio? qui potrebbe essere piu` probabile; ma comunque, quando governa, il populismo si opacizza, anche se ha un indubbio zoccolo duro, anzi uno zoccolone durissimo: vedi appunto Trump e la brexit. forse dargli tempo di affogare nelle sue contraddizioni e` la cosa piu` saggia, mentre si fa opposizione, ma calma e moderata, per non ricompattarli.

4. i sondaggi che dimostrano la straordinaria popolarita` del governo in Italia quanto sono attendibili? e, soprattutto, che cosa c’e` di strano se ha la maggioranza dei consensi (fra coloro che si esprimono come disponibili ad andare a votare!) un governo che ha messo insieme la destra destra e la simil-sinistra equivoca e sporca dei CinqueStelle? che consensi avrebbe avuto negli anni Settanta un governo DC-PCI? molto, molto piu` alto; ma sarebbe stato un governo comunque molto fragile, per i continui dissensi fra gli alleati. e soprattutto, siccome non lo volevano ne` gli USA ne` l’URSS fu ammazzato Moro e la cosa fini` li.

i sovranisti nostrani sono appoggiati da Putin e da Trump, la loro forza e` soltanto li`, ma i due non sono gli alleati perfetti: sono alleati sovranisti, quindi in conflitto, pur nella comunanza degli obiettivi; dobbiamo sperare che crolli il secondo, la partita e` aperta.

col che torniamo all’inizio.

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replica ancora gaberricci suprasaturalanx.wordpress.com 9 ore fa
A zoccolone durissimo ho riso abbastanza forte da svegliare chiunque nel mio condominio :-);
Non condivido che i 5 Stelle siano di sinistra, ma a parte questo ci tengo a far notare una cosa: e cioè, che i dati sul consenso del governo sono “drogati” dal fatto che nessun sondaggista considera più una percentuale significativa di elettori: e cioè, quelli che non vanno a votare o votano scheda bianca. Noi due non siamo inclusi in quella percentuale, per dire.

giustissimo, da quanto lo dico anche io?
https://corpus15.wordpress.com/2018/10/18/manina-e-manona-e-la-manaccia-dei-sondaggi-280/

neppure io considero affatto di sinistra i CinqueStelle come movimento, mi sembra urgente chiarirlo: l’ho scritto soltanto per sintesi nel commento.

ci sono dei CinqueStelle di sinistra come c’era la “sinistra” fascista di Bottai o quella democristiana di Donat Cattin, Sullo e Galloni.

pero`, considerando che il PD ha distrutto la sinistra italiana, e che alla sua sinistra si aggirano soltanto degli ectoplasmi, ecco che questa subdola cosiddetta sinistra dei CinqueStelle e` diventata l’unica specie di sinistra elettoralmente presentabile in Italia.

caso paradigmatico il reddito di cittadinanza, caricatura di una tradizionale rivendicazione di sinistra, ma unica rimasta sulla piazza, e premiata giustamente, anche se malamente, da un elettorato allo sbando.

ed eccoci al punto in cui siamo: con un Di Battista emulo di Che Guevara! che sarebbe la sinistra a CinqueStelle, puah!

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ma tutto questo ci porta all’ottavo cavaliere dell’apocalisse sovranista, come se non bastassero i primi sette (e fanno quattro piu` quattro):

cavalieri-apocalisse

cavalieri-dellapocalisse-coppia

l’assoluta incoerenza dei programmi, la facilita` del cambiamento degli obiettivi, il trasformismo in vista della pura conquista del potere.

con la stessa sfacciataggine con cui agitano obiettivi chiaramente stupidi o irrealizzabili, li cambiano appena necessario e li sostituiscono con il loro contrario: chi li vota non sa in effetti per che cosa vota perche` e` probabile che soltanto uno o due punti scelti abbastanza a caso vengano poi perseguiti con una intransigenza tetragona degna di miglior causa.

ma tutti gli altri si rivelano alla fine, nella loro caotica contraddittorieta`, meri specchietti per le allodole per abbindolare elettori farlocchi come le loro speranze.

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non sono maggioranza i sovranisti, tutt’altro, perfino Trump e` stato eletto con 3 milioni di voti di meno…

pero` i media sono dalla loro parte, li sostengono con sondaggi truccati, vogliono farci credere che hanno gia` vinto.

puo` darsi, ma vogliamo andare almeno a vedere?

 


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