Battisti come Moosbrugger: in pompa magna – 29

ma che onori al delinquente: due ministri interi – anche se non proprio di piena qualita`, diciamolo senza polemica  – ai piedi della scaletta dell’aereo: quale riconoscimento al genio del male fatto in casa, che ritorna in patria dopo che ce lo siamo perso per anni.

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che pensassero che fosse l’altro Cesare Battisti che – chissa` come – ritornava?

. . .

ma no: era una Befana ritardataria, non dovevano perdersi “il regalo”.

chi considera carne da macello i migranti per forza non puo` credere che anche il peggiore dei delinquenti e un condannato e` un essere umano.

vero che un ministro della Giustizia dovrebbe saperlo…

e il ministro dell’Interno? 

veramente a me pare piuttosto un ministro dell’Intestino…

. . .

oh, adesso me la tiro un po`, che non si pensi che non ho le mie letture anche io.

Musil, L’uomo senza qualita`Kakania: il vero protagonista di questo romanzo mai finito, che pero` permise all’autore di vivere a sbafo grazie ad ammiratori e ammiratrici, e` Moosbrugger, un pericoloso delinquente sessuale internato in manicomio:

C’è un criminale: è Moosbrugger. Egli ha una complessione spaventosa, è gigantesco, teme chi si prende gioco di lui, in un cantiere su un’impalcatura due suoi colleghi operai stanno per fargli uno scherzo tremendo, ma lui si scaglia anzitempo contro di loro e ne lancia uno dal secondo piano. Era un falegname e non mancava di forza bonaria e di buona volontà. Aveva ucciso una prostituta con trentacinque coltellate una notte. Era contraddittorio. Un caso morale, psichiatrico, filosofico. Un buon selvaggio che è cattivo. Queste personalità attirano l’interesse e, a volte, la simpatia delle borghesie. 

la giustizia dell’impero di Kakania, nel libro, non riesce a decidere se sia sano, pazzo o solo in parte responsabile delle proprie azioni.

a noi tocca lo stesso con i nostri governanti, ma tanto ci siamo gia` abituati, pazienza.

Quel giudice riuniva tutto in un fascio, prendendo le mosse dai rapporti di polizia e del vagabondaggio, e lo dava come colpa di Moosbrugger; per Moosbrugger invece era un insieme di singoli fatti non collegati fra loro, ciascuno con una causa diversa che stava al di fuori di lui, chi sa dove nel mondo. Agli occhi del giudice le sue azioni emanavano da lui, agli occhi suoi invece gli eran capitate addosso come uccelli che volano. Per il giudice, Moosbrugger era un caso speciale; per sé egli era un intero mondo, ed è molto difficile spiegare un mondo in maniera persuasiva. 

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7 risposte a "Battisti come Moosbrugger: in pompa magna – 29"

    1. questi commenti non sono miei, li ho trovati in rete; mi spiace solo di non averli scritti io 😉 :

      “È vietata la pubblicazione dell’immagine di persona privata della libertà personale ripresa mentre la stessa si trova sottoposta all’uso di manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizione fisica, salvo che la persona vi consenta” (art. 114 co. 6 bis c.p.p.).
      Un ministro della Giustizia, peraltro avvocato, che viola il codice di procedura penale non lo avevo ancora visto”.

      “Spettacolarizzare un evento a cui si devono ad altri i meriti: fatto. Che bisogno c’è? Una gogna mediatica violenta ed eccessiva. Questa persona è finalmente in carcere. Avete per forza bisogno di farvi belli su una vicenda drammatica? Non capite la pericolosità di quanto state facendo a livello mediatico?”

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      1. non so… più che un modo per far vedere che le istituzioni funzionano è sembrato un modo per glorificare l’opera dei furbi e disonesti.
        Se il governo del paese punta su questi c’è solo da sperare che gli onesti non lo capiscano.
        Però non so… visto anche Beppe che si prende lui i vaffa adesso.

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        1. pura campagna elettorale, in cui si sono mescolati a un poco di buono, dimostrando di essere fatti della stessa pasta.

          Beppe Grillo non si e` ancora accorto che l’umorismo come lo intendiamo in Italia funziona solo da noi, perche` noi troviamo divertente aggredire e prendere in giro qualcuno in modo brutale; altrove non funziona cosi`, quello di cui ridono gli italiani, altrovo non lo trovano per niente umoristico…

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          1. ah… ma gli inglesi hanno un senso umoristico più drammatico. Vedo che la May ha perso. Metti che votano al referendum ancora ed esce no. Loro amano gli shock.

            C’è solo da chiedersi quando comminceranno le bastonate tra i galli nel parlamento italiano 😀

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            1. a quanto mi risulta, non c’e` piu` tempo utile per fare un altro referendum in Inghilterra…

              e adesso mi voglio proprio godere lo spettacolo: mi sono avanzati dei pop corn, quelli di Renzi… 🙂

              l’umorismo inglese e` di un’altra pasta: guarda mr. Bean: piglia in giro se stesso, non gli altri. l’italiano offende, poi dice: scherzavo, e pretende anche che tu ti diverta se ti prende in giro.

              se i nostri galletti di Montecitorio hanno bisogno di corsi, qui ho quattro galletti davanti a casa che si attaccano tutto il giorno, appena smettono di correre dietro alle galline… 🙂 – proprio come loro, ma un po’ piu` divertenti.

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