sono uno spacciatore di internet? sono un drogato da smartphone? – bortoblog 5: 17-20 gennaio 2009 – 33

post in itinere, che verra` completato fino a domenica nella sua seconda parte, dedicata ai commenti esterni.

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problema di coscienza, non facile da risolvere:

premessa: “Apple, Google, Facebook sono essenzialmente spacciatori di droga. Vendono un prodotto che crea dipendenza nei bambini. Il controllo dei  like è il nuovo fumo.”

il problema e` un po’ piu` che la battuta di un comico americano, la compulsività “hacking del cervello” esiste davvero e viene stimolata con precise tecniche dai signori di internet.

“Mai prima nella storia un manipolo di progettisti di tecnologia che lavoravano presso tre aziende tecnologiche – Google, Facebook e Apple – ha influenzato il modo in cui un miliardo di persone trascorre la loro attenzione e sviluppato una simile capacita` di dominare il nostro sguardo collettivo”.

“Se l’obiettivo della tua azienda e il prezzo delle azioni sono basati su quanta attenzione ottengono da qualcuno, devono solo fare tutto il necessario per attirare l’attenzione.”

“Tenere impegnati gli utenti non è fortuna: è scienza. Offri agli utenti il ​​diritto di dopamina al momento giusto e resteranno più a lungo e utilizzeranno di più la tua app.”

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la dopamina è un neurotrasmettitore associato a premi e sostanze che creano dipendenza ed esistono oramai prove scientifiche che chi usa compulsivamente internet produce dopamina e altre sostanze nel cervello che generano dipendenza.

insomma i meccanismi per fare in modo che gli utenti facciano clic sono simili a quelli che le slot machine usano per agganciare i giocatori d’azzardo.

le persone controllano i loro telefoni ogni 15 minuti o meno: non stanno solo cercando la dopamina, che procura sensazione di benessere; cercano sollievo dall’ormone dello stress, dal cortisolo.

“Sta arrivando da dentro la loro testa, il cortisolo, e inizia a renderle ansiose: non ho controllato su Facebook, non ho controllato su Twitter per un po ‘, mi chiedo se qualcuno ha commentato il mio post su Instagram. Metà delle volte non c’è avviso, nessuna notifica, ma alla fine il loro obiettivo è di liberarsi di quell’ansia, quindi fanno il check-in.”

la conclusione e` che “i nostri telefonini ci tengono in uno stato di ansia continuo in cui l’unico antidoto è il telefonino”.

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e dunque due domande:

1.  sono anche io un mezzo tossicodipendente compulsivo da telefonino e/o da internet?

dalla dipendenza dal telefonino mi difendo abbastanza bene: lo dimentico in giro, spesso lo lascio scaricare senza accorgermene, lo metto in modalita` vibrazione, quando voglio restare concentrato altrove​; mi aiuta anche il vivere in montagna in una zona dove il campo non e` stabile e spesso sparisce per conto suo.

non sento sempre l’impulso a rispondere immediatamente appena vengo avvisato che arriva un messaggio.

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pero` e` anche vero che l’aiuto maggiore contro la dipendenza da smartphone me la da` la dipendenza da blog, e pero` mi illudo che questa sia una dipendenza piu` controllata, di tipo piu` psicologico che effettivamente compulsivo.

insomma, mi sento nella posizione di uno che si fa gli spinelli (che non mi sono mai fatto, perche` non fumo proprio), rispetto a chi e` dipendente dalla coca o dall’eroina…

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2. sto collaborando anche io, via blog, a questo impasticcamento generale virtuale da clic?

penso di no, mi do la stessa risposta che do alle domande che pongo su me stesso: il blog e` uno strumento alieno rispetto all’uso compulsivo su smartphone, non si presta, perfino la sua visualizzazione e` spuria.

io resto legato all’idea di una lettura in tempi distesi, con voglia di riflettere e di discutere; e ricevo effettivamente commenti articolati che non sono quelli del tossico virtuale che passa di qui soltanto perche` ha bisogno di sentire un richiamo in piu` sul cellulare, con la risposta.

e anche quando ricevo messaggini brevi, soprattutto dagli amici di blog piu` giovani (eheh), cerco di solito di rispondere con argomenti articolati, che richiedono un poco di tempo e di attenzione.

come non sono neppure un tossico dei clic, no, non sono uno spacciatore di clic, per quanto sta in me.

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pero` chissa` che non siamo soltanto all’imboccatura del tunnel della dipendenza, voi lettori qui ed io…

e qui allora, tenete conto delle precise tecniche di decondizionamento da cellulare che vi ho indicato, anzi aggiungetene altre:

createvi degli spazi orari precisi, delle fasce, in cui proprio non lo usate, lo silenziate o lo lasciate da parte, ad esempio; non ammettetelo durante i pasti, ad esempio, staccatelo quando inziate una conversazione importante, dal vivo… 

tenetelo fisicamente lontano da voi ogni volta che potete, non solo vi proteggerete anche dagli effetti delle radiazioni, ma rendere necessario alzarsi e andarlo a prendere, ad esempio, aiuta un poco a prendere le distanze anche emotivamente.

insomma ogni tanto toglietevi queste manette virtuali dai polsi… 🙂

smartphone

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ma veniamo finalmente ai miei commenti su altri blog da qui a domenica prossima…

anzi, prima questa: mi arriva sul mio canale You Tube un commento sul video del 2010 dedicato al villaggetto di Nefasit in Eritrea e al ritorno all’Asmara sulla favolosa vecchia ferrovia a vapore che la congiungeva a Massaua.

la lingua sembra l’amarico,  ማሽ ኣላህ ,  e grazie al traduttore automatico credo di capire che dovrebbe trattarsi della trascrizione di un detto arabo che significa:

Dio (Allah) cammina.

rispondo:
🙂

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Matera? e i disperati del Mediterraneo Anghessa 20 gennaio 2019
https://aldoanghessa.org/2019/01/20/materai-disperati-del-mediterraneo/

corpus05 20 gennaio 2019 alle 10:02
non occorrera` neppure aspettare cent’anni, caro aldo: tu puoi ricordare come erano trattati gli immigrati meridionali nel nostro nord cinquant’anni fa! e, per esserci stato, posso dire che in Germania nello stesso periodo era trattati molto meglio.
comunque dall’arrivo dei primi immigrati africani in Italia sono passati gia` venti o trent’anni, e bastera` una ventina d’anni per voltarsi indietro, chi ci sara`, a non credere al proprio passato.
sara` molto piu` facile dimenticarlo, allora, perche` non ci sembrera` neppure vero…

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GENNAIO 19, 2019 · 1:11 PM E perché non una piramide?
https://zariele.wordpress.com/2019/01/19/e-perche-non-una-piramide/
bortocal15 gennaio 19, 2019 alle 3:21 pm
sono COMPLETAMENTE d’accordo con te; e non sono affatto contrario per principio alla integrazione fra moderno e antico (vedi il cortile del Louvre, riuscitissimo secondo me), ma alle CATTIVE integrazioni, e questa e` veramente orrenda, oltretutto architettonicamente rimanda all’architettura fascista di cent’anni fa, e non credo a caso.
l’inserimento di quelle superfici geometriche squadrate CONTRO l’armonia del cortile rinascimentale del portico e degli archi equivale a uno stupro.

zariele gennaio 19, 2019 alle 3:30 pm
Anch’io non sono contrario. Ma ci vuole l’estro per farlo. Come diceva Jannacci: bisogna avere orecchio. 

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GENNAIO 18, 2019 · 2:13 PM Wikibiografia, non autorizzata, di Berlusconi Silvio.
https://zariele.wordpress.com/2019/01/18/wikibiografia-non-autorizzata-di-berlusconi-silvio/

bortocal15 gennaio 18, 2019 alle 9:56 pm
genius!
e la seconda parte?

zariele gennaio 19, 2019 alle 3:21 pm
Devo aspettare che la catena cada di nuovo, altrimenti non riesco a scrivere…

bortocal15 gennaio 19, 2019 alle 5:35 pm
ahia, temo che tra un po’ te lo ritrovi salvatore della Patria.

zariele gennaio 19, 2019 alle 6:11 pm
Allora vedrò di comporre un jingle-peana in suo onore. O forse… Aspetta lunedi. Buona domenica.

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CAMBOGIA: TRA LE ROVINE DI ANGKOR, Gennaio 12, 2019 Veronica
https://veronicaiovino.com/2019/01/12/cambogia-tra-le-rovine-di-angkor/

VERONICA Gennaio 15, 2019 alle 6:50 pm
Non preoccuparti Monica, anche io tra connessioni lente e spostamenti veloci ho dovuto trascurare a malincuore il blog…ma ora che sono tornata recupero i giorni persi (che poi tanto persi non sono stati… direi i giorni vissuti a pieno😜)
Un abbraccio forte forte ❤

VERONICA Gennaio 15, 2019 alle 6:59 pm
Eccomi Sarino😍
Scusa per il ritardo nella risposta ma sono stati giorni intensi soprattutto il ritorno a Bangkok stavolta passando per la frontiera a sud ancora più avventurosa dell’andata…
ma ogni cosa a suo tempo e te la svelerò alla fine del mio racconto…

BORTOCAL15 Gennaio 18, 2019 alle 7:00 am
ah, eccoti, finalmente tornata, cominciavo a preoccuparni, un abbraccio!
– e prima o poi riusciro` anche a postare questo maledetto commento! 🙁

VERONICA Gennaio 18, 2019 alle 6:41 pm
Eh già caro Mauro sono tornata😭😭😭… sarei rimasta molto volentieri almeno un’altra decina di giorni.. c’è cosi tanto da vedere… comunque ora rimetto in ordine i miei appunti e pubblicherò i post delle mie indimenticabili giornate in Cambogia❤
Un abbraccio fortissimo e a presto😁

BORTOCAL15 Gennaio 18, 2019 alle 9:29 pm
comincia il tuo secondo viaggio, quello tra i ricordi, e che sia bello come il primo! 🙂

VERONICA Gennaio 21, 2019 alle 2:20 pm
Parole sante😍❤

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Una risposta a "sono uno spacciatore di internet? sono un drogato da smartphone? – bortoblog 5: 17-20 gennaio 2009 – 33"

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