la May senza il lato B e il polpulismo – 46

ritiro tutto, getto la spugna, e anche un po’ mi vergogno.

https://corpus15.wordpress.com/2019/01/21/lirlanda-del-no-e-linghilterra-anche-e-le-calende-irlandesi-42/

nel mondo che precipita nel caos con un moto progressivamente accelerato cercare di capire non e` soltanto inutile, peggio: e` ridicolo.

ho scritto ieri un pensoso – e forse anche penoso – post sulla brexit, che mi pare un osservatorio privilegiato per osservare il disgregarsi del nostro mondo; e in particolare sul piano B che la premier inglese May stava per presentare al Parlamento.

fonti attendibili, mi pareva, sui suoi contenuti, ricavabili dalle conversazioni che aveva avuto con altre forze politiche del Regno Unito;

e invece, al momento del suo discorso, si e` scoperto che non esisteva nessun piano B, ma neppure nessun piano A bis, come lo avevo gia` soprannominato: era talmente ridicolo quello che pensava, che lei non ha neppure provato a dirlo.

. . .

in compenso ha gia` cancellato il contributo di 65 sterline che tutti i tre milioni e mezzo di europei che si trovano li` dovevano cominciare a pagare per registrarsi di nuovo come stranieri.

qualcuno aveva gia` cominciato a farlo, e riavra` indietro i soldi, ha detto la May, al tempo opportuno.

chissa` quale, allora.

stranissima legge, del resto, visto che la brexit non e` ancora neppure entrata in vigore; ma nessuno l’ha detto in quel Parlamento che la May sta semplicemente dando i numeri?

. . .

l’unica propposta della May e` di tornare a trattare con l’Unione Europea, che continua a ripetere che non se ne parla proprio;

la Polonia populista ci starebbe, ma l’Irlanda pone il veto; e la May a questo punto deve soltanto cercare di far saltare l’intera Unione Europea.

ma per riuscirci occorre non un piano B, ma un notevole lato B; in italiano volgare: molto culo.

. . .

insomma la May non ha sicuramente nessun piano B, ma forse neppure nessun lato B.

e` un disco rotto, che ripete al suo parlamento le stesse tre note all’infinito: firmare l’accordo.

e sarebbe perfino sconcertante che alla fine ci riuscisse: un mostro di ostinazione, sia mancanza di duttilita` mentale tutta inglese o calcolo spietato delle forze che alla fine faranno saltare per aria tutto.

. . .

certo che il ricatto muoia Sansone con tutti i Filistei fa un bell’effetto.

mi immagino come avra` reagito il parlamento inglese, questa volta la diretta non ce l’hanno regalata.

​lo speaker della Camera dei Comuni avra` gridato di nuovo Ordeer ordeer.

grido degno di passare alla storia come sintesi dei giorni nostri.

. . .

ma qui si vede soltanto un incredibile casino che nessuno riesce piu` a controllare.

e` il polpulismo, lettori:

no, non e` un lapsus mio dei soliti, un po` ricorda i polpi, un po’ la pulp fiction. 😉

polipo-dettaglio


6 risposte a "la May senza il lato B e il polpulismo – 46"

  1. Vorrà prendere i suoi per sfinimento… secondo me Corbyn con la mozione di sfiducia le ha fatto un favore, era meglio farla scornare prima con i suoi… così li ha ricompattati, salvo votarle ancora contro se riproporrà lo stesso piano. Ma se lei non si dimette restano lì inchiodati… ma alla fine sarà quello che tanti vogliono, Brexit dura… dopo inizieranno i balletti dei negoziati postumi, col nuovo parlamento europeo o con i singoli stati. Non cascherà il mondo per questo… se l’Europa fosse davvero unita anzi avrebbe da approfittare per bene di questa uscita, fino a farli pentire di brutto gli inglesi…

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    1. non ci sono i cannoni, ma e` una nuova guerra civile europea, dopo le due che abbiamo chiamato mondiali, con le quali l’Europa ha cancellato il suo primato nel mondo, e ora l’Europa prova anche a distruggere il suo benessere.

      nelle guerre, anche soltanto economiche, come questa, o come quella che Trump vuole fare alla Cina, si finisce per farsi male da entrambe le parti, e non e` mai certo a chi tocchera` la vittoria, altrimenti non se ne farebbero neppure.

      certo che e` la prima guerra che l’Inghilterra dichiara da sola a tutto il resto dell’Europa: ma questo scenario si realizzo` comunque se non all’inizio, nel corso delle guerre europee passate, sia sotto Napoleone che sotto Hitler, e l’Inghilterra vinse entrambe le volte, la seconda per l’appoggio decisivo americano…

      mi mancano gli elementi per valutare quanto duro sia stato l’atteggiamento europeo: certamente c’e` nel tutto un convitato di pietra che sono i 45 miliardi di arretrati che il Regno Unito dovra` pagare all’Unione Europea nei prossimi anni con l’accordo, e che con l’uscita senza accordo probabilmente non vedremo mai…

      senza accordo, agli scambi fra le parti, dal 30 marzo verrebbero applicate le dogane previste dal WTO, Organizzazione mondiale del commercio: il 5% in media ai prodotti dell’industria (il 10% nel caso delle automobili) e il 15% ai prodotti agricoli.

      ma il peggio riguarderebbe la mancanza di normative comuni sulla qualita` dei prodotti, che dovrebbero essere sottoposti a verifiche sulla loro compatibilita` con le norme interne delle due parti.

      una catastrofe per le esportazioni di entrambe le parti: sulla carta messa peggio e` l’Inghilterra: l’Unione europea rappresenta per le aziende inglesi il 44,6% delle esportazioni ed il 53,2% delle importazioni.

      e ovviamente per nessun paese europeo singolo e tantomeno per l’Unione Europea il Regno Unito da solo ha un peso tale; certo pero` e` tutt’altro che irrilevante.

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      1. Proprio ieri sera ho visto la bella trasmissione di Riccardo Iacona su Rai Tre sui primi effetti del CETA, l’accordo commerciale EU-Canada. I primi riscontri sono tutti a nostro favore… le nostre esportazioni sono cresciute tantissimo verso il Canada, mentre invece le loro sono diminuite di molto (il grano specialmente) perché comunque i limiti messi hanno reso per i canadesi troppo oneroso adeguarsi per esportare “a norma”… nello specifico dei prodotti agricoli dalla Gran Bretagna spero che dopo mucca pazza si siano messi in campo tutti gli strumenti necessari. Sui debiti… certo tireranno in lungo, ma i miliardi sono tanti, se non ricordo male pari a quelli che furono “prestati” a Tsipras per cercare di uscire dal pantano… poi sarà difficile giustificare tanta durezza con i piccoli e tanta arrendevolezza con i prepotenti… anche se in fondo è sempre così…

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        1. rispondo soltanto sui debiti: il fatto e` che, se loro escono senza accordo e decidono anche di non pagarli, ogni arma per avere questi soldi e` spuntata, salvo le armi vere, sulle quale gli inglesi non scherzano, e sono poi una potenza nucleare, anche: i generali argentini, per le Falkland, gli inglesi con la Thatcher li fecero a pezzi, quella volta giustamente!

          e gli inglesi pagheranno tutto anche senza accordo? ne dubito, non mi pare nella loro storia.

          ma forse sbaglio io, in questo caso non prendermi troppo sul serio, senza conferme da altre parti.

          quanto a Tsipras, forse non e` chiaro a tutti che l’alternativa che avevano i Greci era di morire tutti di fame, salvo i ricchissimi, al punto in cui erano giunti, per precise responsabilita` loro e dei politici che si erano scelti: qualcosa di simile a quello che stiao preparandoci noi adesso…

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          1. Tra pochi giorni sapremo come finirà lo psycodramma… sulla Grecia ne riparliamo, l’altro giorno perfino Juncker faceva un accenno di autocritica, come sempre le cose si possono fare in molti modi…

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            1. non sono cosi` sicuro che lo psyco finira` il 29 marzo…, inventeranno qualche gabola per non decidere, penso.

              quanto alla Grecia, certo, hai ragione; pero` la sostanza rimane la stessa: la colpa dei debiti greci e` della Grecia, non dell’Europa (salvo forse per averle concesso troppi crediti, quando nessuno prevedeva la crisi economica globale – salvo pochi esperti inascoltati e anche questo blogger, scusa tanto l’autocitazione); cosi` come di quelli italiani e` dell’Italia; e comunque abbia agito l’Europa, senza l’Europa la situazione greca sarebbe stata molto peggiore; vedere l’Argentina un decennio prima o il Venezuela di oggi.

              ma viviamo oramai in Italia in un mondo che ha stravolto il buonsenso e dove la follia e` senso comune: e` incredibile come le bufale piu` grottesche si siano fatte strada ovunque.

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