#nevica, maledetto effetto serra! – 67

non serve a nulla che i climatologi lo abbiano ampiamente previsto da almeno una decina d’anni: gli idioti disinformati vedono che nevica e dicono che l’effetto serra non c’e`.

e` quello che molti vogliono sentirsi dire, del resto, e gli idioti sono saliti al vertice: di questo dobbiamo dire grazie alla democrazia male interpretata e peggio realizzata, che da` la maggioranza disordinatamente ai cretini per il semplice motivo che in effetti sono la maggioranza del genere umano.

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comunque proviamo a spiegarlo in poche parole, ma tanto i cretini non ascoltano e neppure ragionano.

se le temperature attorno al circolo polare sono piu` alte del normale, e` molto piu` facile che le masse di aria piu` gelida  che stanno nel polo scendano verso sud, dato che l’aria fredda e` piu` pesante e tende a prendere il posto dell’aria calda: la famosa borea o bora o buriana, che veniva dalla Siberia, ma adesso l’aria fredda arriva dall’oceano: dice niente?

in modo piu` brutale del solito, se l’aria da noi era piu` calda…

facendo cosi`, naturalmente, sui poli, per riequilibrare la situazione, sale aria piu` calda, ma anche l’acqua, di conseguenza si riscalda.

in questo modo disordinato i poli tendono a riscaldarsi piu` del resto del pianeta e la conseguenza terribile riguarda per l’Europa la corrente del golfo, che da migliaia di anni viene spinta dai Caraibi verso nord dalla differenza di temperatura tra le acque tropicali e le acque artiche.

se questa differenza di temperatura diminuisce, la corrente si indebolisce, e dunque gli inverni in Europa TENDONO a diventare relativamente piu` freddi.

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in sostanza abbiamo un clima meno temperato, con inverni via via piu` freddi ed estati via via piu` calde, con passaggi di stagione che diventano via via sempre piu` violenti e assumono la forma dell’uragano…

abbastanza semplice da capire, spero.

e non ricominciate a credere all’effetto serra soltanto l’estate prossia perche` fara` caldissimo: lo vedete sotto i vostri occhi adesso che nevica…

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come commento visivo ecco una foto della neve dietro casa mia, con molte impronte di gallina.

dedico la foto a Trump e ai pericolosi trumpisti idioti di tutto il mondo.

il clima e` una bestia dal comportamento tremendamente complicato e bizzarro, come diceva Borges, basta un battito di farfalla nell’Amazzonia per scatenare un uragano da noi: ogni semplificazione e` fragile e anche la mia di qui sopra lo e`.

ma certamente non lo si gestisce affacciandosi alla finestra per dire: rosso di sera, bel tempo si spera.

img_20190131_173652a

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una spiegazione un poco piu` rigorosa qui: https://aldoanghessa.org/2019/01/31/ottusoclimatici/

e qui:

«È tutto causato dallo stratwarming, il riscaldamento improvviso della stratosfera», spiega Salvatore Pascale, ricercatore in scienze atmosferiche all’Università di Princeton.
La cosa non è intuitiva. Di certo non lo è per Donald Trump, che ha fatto un tweet chiedendo che fine abbia fatto il global waming (con errore di ortografia incluso).
I meteorologi spiegano quanto sta avvenendo con la rottura del vortice polare causato dallo stratwarming. «Un forte riscaldamento della stratosfera si ripercuote dopo alcune settimane sulla parte inferiore dell’atmosfera (troposfera), alterando e indebolendo il vortice polare, la depressione centrata sul Polo che gira in senso antiorario», prosegue lo studioso italiano. «Di conseguenza il vortice sviluppa “lobi” che favoriscono la discesa di aria polare e viceversa la risalita di aria più calda fino al Polo».
Quando un lobo è molto pronunciato, il vortice può rompersi e interessare per diversi giorni le medie latitudini.
Già l’inverno scorso negli Usa si era verificato un fenomeno simile con temperature di -40°C.
Eventi paragonabili risalgono al 1963 e al 1985.
L’intrusione, il mese scorso, di una massa di aria calda che è risalita nell’Artico ha provocato la situazione attuale ma, nota Pascale, «fa parte della normale dinamica dell’atmosfera delle medie latitudini, anche se recenti studi suggeriscono che con il veloce riscaldamento dell’Artico e la scomparsa della banchisa ghiacciata il vortice polare possa indebolirsi e sviluppare più di frequente questi grandi meandri».


8 risposte a "#nevica, maledetto effetto serra! – 67"

    1. be’, li troverebbe, se cercasse: metti anghessa o anche me 🙂 , per non dire di altri che se ne occupano per professione.

      gli dice niente che in Australia ci sono 50 gradi sopra zero, gli animali all’aperto muoiono per il caldo e contemporaneamente negli USA sono 50 sottozero?

      l’effetto serra amplifica gli estremi nella fascia temperata (per ora), mentre riscalda globalmente, e soprattutto i poli, un po’ meno nella fascia tropicale e poco in quella equatoriale…

      ti diro` di piu`: se osservi le serie storiche del clima degli ultimi 800.000 anni, scoprirai che ogni glaciazione e` stata preceduta da un periodo brevissimo (in termini geologici) di riscaldamento globale estremo: e` possibile che il riscaldamento globale, fase finale di ogni interglaciale, costruisca, per dir cosi`, o meglio ponga le premesse della glaciazione successiva?

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      1. Qualcuno gli ha ironicamente risposto: provi a mettersi vicino al motore di un frigorifero…

        Comunque, bisogna essere idioti per negare l’esistenza del riscaldamento globale. Ciò su cui si potrebbe discutere, semmai, è se sia provocato o meno dalle attività umane.

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        1. il riscaldamento globale e` misurato con metodi attendibili; la correlazione tra anidride carbonica e aumento delle temperature e` certa; ma l’analisi di fenomeni complessi come il clima con le relazioni causa effetto e` grottesca; le relazioni sono molto piu` complesse di cosi` e comprendono anche momenti di feedback.

          navighiamo a vista in un mondo probabilistico dove stabiliamo dei rapporti semplificati di causa-effetto che sono arbitrari.

          attribuire il riscaldamento cliatico alle sole attivita` umane e` certamente una moderna forma di mitologia, a meno che non mettiamo tra queste anche la respirazione e la nutrizione, ad esempio: dal punto di vista della natura anche un essere umano e` a sua volta una macchina che produce anidride carbonica…

          ma la civilta` industriale che produce anidride carbonica per una popolazione umana moltiplicata per sette volte potrebbe essere anche un affetto dell’aumento dell’anidride carbonica e non soltanto una causa; aumenti delle temperature correlati ad aumenti della concentrazione atmosferica della CO2 ci sono stati anche in eta` preindustriale e non sempre per cause umane chiaramente riconoscibili; pare peraltro che l’uso intensivo del fuoco per bruciare boschi e foreste abbia contribuito molto alla fine dell’era glaciale, assieme a qualche grossa eruzione vulcanica.

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