non scriverò mai più niente sulla TAV – 103

sono disgustato da questo dibattito fanatico, folle, pieno di pregiudizi sulla TAV, ma anche di bugie grossolane, di falsificazioni, di reticenze indegne.

dovrebbe essere un problema da affrontare in modo razionale, da ricondurre a considerazioni semplici e facili da capire.

invece è diventata la solita partita di calcio con tifosi urlanti.

e tra tutti costoro brilla uno dei ministri più incapaci dell’intera storia d’Italia, Toninelli: uno che parla a vanvera ogni volta che apre la bocca, e al quale dovremmo credere; capace perfino di negare che un pezzo di galleria è già stato costruito e che adesso richiuderla costa quasi quanto finirla.

grazie, non fa per me.

toninelli-tav-torino-lione-carta-bianca-percentuali-buco-montagna-2a

. . .

dopotutto non si tratta di una questione che mette davvero in gioco la vita di nessuno; si tratta al massimo di decidere come spendere 3,7 miliardi di euro.

in un paese che ne ha buttati via 5 miliardi o forse di più per mantenere in vita l’Alitalia che poteva essere venduta ad Air France 10 anni fa, come aveva proposto Prodi, o che stava per costruire il ponte di Messina, senza grandi proteste, prevedendo di spenderne almeno 10.

e che sta costruendo il tunnel del Brennero o ha raddoppiato la galleria autostradale in quella stessa Valdisusa, senza che nessuno si strappi i capelli per questo…

. . .

ma scaldatevi per il destino dei migranti che affogano in mare, Cristo; per Cucchi o Regeni uccisi nelle carceri nostre e in un nostro ospedale, o in quelle egiziane, per dio! 

agitatevi per i problemi e le scelte che davvero feriscono al cuore le persone o che le lasciano languire nell’indifferenza, porca puttana.

ma non scaldatevi fino a questo punto per una galleria in una montagna: che senso ha che il destino dell’Italia dipenda da questa partita a poker tra chi la vuole e chi non la vuole?

. . .

abbiamo firmato trattati e impegni internazionali per costruirla: fosse pure stata una grandissima cazzata, un paese serio rispetta gli impegni che prende, punto e basta.

e poi una valutazione dei costi che mette a carico dell’Italia le spese anche della Francia e dell’Unione Europea? che considera una perdita per lo stato la diminuzione del consumo del diesel…

non ho parole: gli ambientalisti che giustamente si preoccupano per l’effetto serra provocato dal consumo dei fossili e che poi considerano una sconfitta diminuirne il consumo anche in una piccola parte?

gli ambientalisti a favore del trasporto su gomma?

. . .

ce l’ho a sangue, davvero, con chi si definisce un no-TAV.

no-TAV: ti rendi conto che stai dicendo da solo che sei un fanatico?

no-TAV, no-vax: la tua identità intera dipende dalla scelta che fai su un singolo problema specifico?

e poi no-TAV: che identità è?

. . .

io non sono né un no-TAV né un pro-TAV: sinceramente non lo considero un problema centrale e il mondo andrà avanti o finirà a schifìo in un caso e nell’altro, il nostro modello di sviluppo non si cambia in Valdisusa, ha bisogno di ben altre modifiche.

so solo che, se la TAV non si farà, se romperemo gli accordi con la Francia e con l’Unione Europea, avremo soltanto una conferma in più che siamo un popolo di fanatici ciarlatani.

siccome questo siamo, avanti con la buriana…

intanto il mondo va ad arrostire entro pochi anni e noi dovremmo agitarci tanto per una questione che è diventata semplicemente RIDICOLA per come se ne parla.

. . .

fate quel che volete, io mi tiro fuori; ma un governo che se non rispetta contratti internazionali firmati è soltanto un governo di magliari:

del resto, ne abbiamo avuti tanti negli ultimi 25 anni che uno in più non fa la differenza, ma è la regola piuttosto…

 

 


32 risposte a "non scriverò mai più niente sulla TAV – 103"

  1. @ gaberricci

    leggendo il rapporto Duron rinviava, appunto, a questa data la decisione sulla TAV Torino-Lione, avevo inteso che la Francia volesse rinviare l’esecuzione della galleria; si tratta invece di opere collaterali non comprese nel progetto, sempre che la proposta sia davvero questa.

    per questo mi piacerebbe verificare le fonti di entrambe le affermazioni, quella che ho trovato io e quella su cui ti basi tu.

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  2. Sai che non sono d’accordo con te sulla TAV, e francamente non mi aspettavo che ti saresti buttato sul terreno del “ci sono cose più importanti”: non possiamo affrontare contemporaneamente la vergogna delle persone che stiamo facendo annegare in mare, e contestare la decisione di mandare avanti un’opera per cui si sono scavati solo tunnel esplorativi, che comunque non verrà completata fino al 2038 (se la Francia deciderà di completarla) e che impone un modello di sviluppo che non condividiamo? Se non altro, per dimostrare che l’unico modo per opporvisi non è quello paraculo dei 5 Stelle…

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    1. e io invece un po’ me lo aspettavo che tu non avresti accettato che quella della TAV è una PICCOLA questione relativamente poco importante, un problemino minore, anzi minimo, tra tutti quelli che abbiamo davanti, e cessa di apparire tale solo se ne facciamo il simbolo molto improprio di altre scelte.

      dico anzi con molta sicurezza che la TAV è diventata il paraocchi messo agli ecologisti, a cui si fa passare sotto il naso la battaglia per l’aumento del PIL ed altro, illudendoli che il blocco di questa opera che in fondo potrebbe essere utile se gestita bene, sia il simbolo di chissà che cosa.

      non ci sto proprio a trasformare in simbolo i problemi concreti e rivendico l’utilità di una analisi concreta: la TAV è una ferrovia ammodernata, non è un modello di sviluppo,

      e i modelli di sviluppo si contestano e si cambiano cambiando la produzione, e non i trasporti: la vera battaglia è sul glifosato, sugli allevamenti industriali, sulle fabbriche che inquinano, non sulle ferrovie – che diminuiscono l’inquinamento, comunque.

      io non sono né TAV né anti-TAV, così come non sono né anti-vax né pro-vax

      – mi sono inimicato tutti i miei lettori vaccinisti sostenendo la necessità costituzionale di rispettare il diritto individuale all’autodeterminazione della cura, salvo casi evidenti e gravi di pericolosità accertata; ammetto comunque perfino che possa essere reso obbligatorio il vaccino contro il morbillo se fa parte degli obiettivi dell’OMS, ma sono contrari all’obbligatorietà di altri, e voglio capirci caso per caso, vaccino per vaccino, ma questo non basta a fare di me un anti-vax: io, anzi, sono favorevole in linea di principio ai vaccini.

      ma qui sono in gioco valori costituzionali fondamentali e il diritto alla salute: questa è davvero una questione molto seria; ma sulla TAV che cosa è in gioco di così fondamentale? al massimo potrebbe essere il peso di un investimento non troppo remunerativo…, ma se penso che quota 100 ci costerà DECINE di miliardi di euro nei prossimi anni, questa scelta mi pare ben più grave…

      sinceramente, sulla TAV decida la maggioranza, e si faccia un referendum se non è ancora abbastanza chiaro dove sta la maggioranza; e poi si parli d’altro, per favore, è urgente; quello che non si può proprio sopportare è che una minoranza cerchi di imporre il proprio volere alla maggioranza soltanto perché sta al governo: qui siamo peggio che con Renzi, che almeno al referendum ci è andato.

      ma se tu vorrai spiegarmi invece la centralità di questo tunnel nel nostro futuro, che io non capisco, ti sarò sempre grato, naturalmente.

      per ora dico: basta con questa follia, ma so bene che gli slogan come questo mio non bastano a far rinsavire.

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      1. Ma la TAV, infatti, non è che una delle grandi opere che, secondo me, non sono necessarie per lo sviluppo di questo paese; soprattutto considerando il fatto che è un’opera isolata, visto che il resto della rete ferroviaria italiana non è pensata per una grande distribuzione su rete ferroviaria, e che (forse per questo) il traffico sui valichi alpini in direzione della Francia è costantemente calato dal 2000, se non vado errato. Senza considerare che è un’opera che vedrà forse la luce (si fa per dire) tra 19 anni, per realizzare la quale non si è neppure pensato di interpellare le popolazioni sulle cui case l’opera insisterà, e militarizzata una valle. È giusto trasformare un posto qualunque in una caserma, per realizzare qualcosa che tu stesso qualifichi come una “PICCOLA questione”? È questo il sistema (ripetuto altrove, e non limitato alla val di Susa) che io credo vada combattuto anche in val di Susa.

        (Ci tengo a dire che la mia non è una posizione preconcetta: a lungo, sono stato indifferente sulla questione; quando ho deciso di interessarmene, ho studiato i pro ed i contro e fatto le mie valutazioni. Ma, ovviamente, accetto ogni altra opinione, purché sia figlia di un percorso analogo, sia pure non condiviso da me).

        (Sui vaccini: capisco il problema dello scontro tra libertà personale e interesse collettivo. D’altro canto, mi sembra insensata la battaglia per libera scelta: la copertura vaccinale ha un senso se raggiunge una certa percentuale di persone; se si vuole far prevalere la libertà individuale, si cancelli piuttosto la gratuità della vaccinazione e la si risolve a chi vuole e può pagarla. Si abbia almeno il coraggio di far questo).

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        1. non credo che la tua sia una valutazione preconcetta sulla questione TAV, penso che potresti facilmente cambiare idea di fronte a dati nuovi o non considerati, e anche io personalmente potrei cambiarla, se non ci fosse l’ostacoli di impegni formali presi dall’Italia; non credo che questo paese debba passare vent’anni a discutere se fare o non fare una galleria, per quanto lunga possa essere; il tempo della discussione è scaduto quando si sono presi questi impegni e adesso si va avanti e si guarda oltre.

          ho sempre davanti l’esempio della straordinaria lotta contro la TAV Stuttgart – Muenchen, lì chiamata Stuttgart 21, che ho seguito con grande simpatia e che si è chiusa con un referendum che tutti hanno rispettato. scusa se mi permetto di mandarti un link a qualche mio video su Youtube su quel movimento (ma non ti chiedo di guardarli): https://www.youtube.com/user/bortocal/search?query=Stuttgart+21; i primi riguardano una manifestazione fatta in occasione del carnevale (Fasching) di cinque anni fa esatti: 3 marzo!!!

          il fatto davvero drammatico di questa vicenda è l’impossibilità tutta italiana di stare ad una disciplina dopo che una maggioranza ha deciso e la ferma volontà di qualcuno di svenarsi per imporre a forza la propria idea anche quando non è di fatto passata: come definire questa fissazione patologica?

          – sui vaccini, io vorrei discutere vaccino per vaccino, visto che per alcuni casi limitati ammetto anche io che la vaccinazione debba essere obbligatoria. dico soltanto che imporre per legge la vaccinazione obbligatoria per 12 vaccini è discutibile e oltretutto ottuso, visto che acutizza l’opposizione, e non tiene conto adeguatamente del malessere psicologico sincero di alcuni. una medicina che diventa costrizione dello stato non è più medicina autentica, secondo me (ma non sono un medico, io…). ricordo che una decina d’anni fa a sinistra giravano le proposte di legge per abolire le vaccinazioni obbligatorie, timbrate Partito Democratico; o paese immemore!

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          1. Sarei d’accordo, non fosse che quelle decisioni vennero presi sulla base di dati “sbagliati” (vedi ad esempio quelli sul traffico transalpino); in questo momento, secondo me, non può essere un punto “a favore” il “vabbè, ormai l’abbiamo iniziata…”. Tra l’altro, non è vero che quest’indisciplina è tutta italiana, visto che anche i francesi hanno detto: fino al 2038 sicuramente no, poi vediamo…

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            1. bella la balla finale, dopo che solo domenica sera il presidente francese ha chiesto via tv all’Italia di rispettare gli impegni.

              ma, scusa, sto parlando con uno che ritiene che un contratto firmato tra due o più parti può essere rescisso unilateralmente da una parte sola?

              mi pare che perfino l’UK abbia accettato di pagare per i prossimi 10 anni i contributi all’UE alla quale si era impegnata.

              oppure parlo con uno che crede alla recente perizia sui costi, che riesce a considerare una perdita la riduzione del traffico merci via diesel e non conteggia i risarcimenti che dovremmo alla Francia e all’Unione Europea per le spese sostenute per un contratto da noi sottoscritto e poi da noi eventualmente rescisso in via unilaterale?

              mi pare inutile dire che a forze politiche che danno un simile peso agli impegni presi con altri si debba attribuire una credibilità prossima allo zero assoluto (come fanno gli elettori, del resto).

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              1. L’avrà anche chiesto, ma il rapporto Duron rinviava, appunto, a questa data la decisione sulla TAV Torino-Lione, preferendo concentrarsi, prima, sulle tratte nazionali. Direi che, se gli accordi vengono rivisti col consenso di entrambe le parti, possono essere rivisti; anche considerando che la TAV attualmente in opera non è quella prevista ormai quasi trent’anni fa.

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                1. certamente serve il consenso delle parti per rivedere l’opera. ma il consenso per non farla proprio non c’è, e non mi pare che ci sia neppure per rivederla.

                  quanto al rapporto Duron, vedi qui: http://veritav.net/nessuna-pausa-torino-lione-francia-rapporto-duron-finanziamento-lavori-nodo-lione-delusione-notav/

                  Nel Rapporto Duron, il tunnel di base del Moncenisio della Torino-Lione (sezione transfrontaliera) viene considerato un progetto già avviato ed in corso di realizzazione, confermando quanto affermato dal Presidente della Repubblica Francese e dal Presidente del Consiglio Italiano, al Vertice franco-italiano di Lione del 27 settembre 2017.
                  Il rapporto Duron smentisce quegli oppositori soprattutto Italiani che avevano, nonostante le dichiarazioni italiane e francesi, creduto alla favola della “pausa” della Francia sui lavori del tunnel, infortunio recentemente occorso anche al candidato premier del M5S Luigi Di Maio.
                  La risposta contenuta nel rapporto è quanto mai chiara: il tunnel transfrontaliero – insieme ad altri tre grandi progetti – non è mai stato in discussione e pertanto non è mai stato considerato nell’ambito dei progetti esaminati dal COI.

                  non riporto tutto il resto dell’articolo, estremamente dettagliato nel riferire le vere conclusioni di quel rapporto e non le fantasiose ricostruzioni che sono state fatte circolare in Italia; ma ti invito a leggerlo.

                  il movimento NO-TAV sarà anche orizzontale, ma di fatto lo dirige chi lo condiziona con informazioni FALSE.

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                    1. nell’articolo che ti ho citato io leggo altro, direi quasi il contrario. se mi dai i tuoi riferimenti, verifico.

                      e, se non capisco male, questa tua affermazione è in contraddizione con la precedente.

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    2. leggo anche questo:

      lidia29326949
      Sarà un caso l’assenza di proteste da parte dei NoTav quando, nella stessa montagna della Tav, la Sitaf ha realizzato oltre 12 chilometri di galleria autostradale, raddoppiando quella già esistente?
      Sarà anche un caso che il sindaco di Susa, leader dei sindaci contrari alla Tav, è un ex dirigente Sitaf?

      Marco polo1203
      La potenza del gruppo Gavio proprietario dell autostrada e del tunnel al 50 % sarebbe da analizzare. Caso mai avesse finanziato i camperisti italiani fondatori del movimento NoTav in ValSusa…. un tempo sapevano in anticipo anche i nomi dei ministri dei trasporti… che gli telefonavano per annunciarsi….

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        1. non mi sognerei mai di sostenere un’idea simile; è evidente che il movimento NO-TAV è fatto per la stragrande maggioranza da idealisti; tuttavia sono rimasto anche io sorpreso nel leggere quelle informazioni.

          io penso che il movimento NO-TAV sia nato nella sua prima origine come espressione tipica del pensiero valligiano, che ha qualcosa di inesplicabile, e me ne rendo conto sempre di più ora che in mezzo ai valligiani vivo: qui si sta per finire la superstrada (semplice, a due corsie) per il collegamento al Trentino, per limiti di spesa si doveva decidere se fare prima la circonvallazione di Vestone, che avrebbe tolto il traffico pesante dal paese oppure la bretella in galleria col lago d’Idro: si è fatta questa seconda scelta perché i valligiani amano che i camion attraversino il paese: forse qualcuno si ferma al bar…

          poi qualcuno a “sinistra” ha mitizzato questa opposizione, che vedeva tra i primi protagonisti gente come Borghezio e simili; aggiungici l’equivoco ecologismo che non sa distinguere tra destra e sinistra e gli scrittori d’avanguardia come Erri De Luca e qualche anarchico situazionista, e la frittata è fatta: un mix inseparabile di pensiero di destra e di sinistra estrema che ha precorso i tempi tristi nei quali vivamo.

          e tuttavia – non credo di sbagliare: dopotutto mi sono serviti di lezione i marxisti-leninisti del 68 i cui leaderini erano pagati dall’Albania o dalla Cina – tra QUALCHE dirigente del movimento del torbido c’è sempre stato di sicuro, e tra questi personaggi torbidi metto Beppe Grillo di sicuro.

          aggiungo quel che ho scritto in un post di oggi: che in queste settimane la TAV serve per distrarre da scelte ben più pericolose e negative in campo ecologico che il governo sta facendo di nascosto, come ho documentato.

          ciao!

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            1. i NO TAV, o meglio chi si definisce come tale, chi fa del rifiuto di una particolare scelta la ragione stessa della sua identità politica, sono a mio avviso dei fanatici per il fatto stesso di definirsi così.

              quindi gli si può ben addebitare di farsi guidare da leader torbidi e in alcuni casi palesemente venduti.

              del resto, è una cosa che ai fanatici capita di regola, posso dire in base alla mia pluridecennale esperienza. ,-)

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  3. Avete mai percorso l’autostrada Venezia a Torino…
    una unica fila di TIR spesso su due corsie.
    Qui dove serviva una TAV merci hanno fatto una TAV passeggeri che fa guadagnare mezzora .
    (SPQR).
    Ditemi voi dove sta e stava l’urgenza di un intervento per spostare il traffico merci?
    Avete mai visto a cosa è ridotta la Pianura Padana vista dal satellite?

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    1. la assurdissima TAV passeggeri Venezia Torino (che all’inizio oltretutto tagliava fuori Brescia, cose da non credere) non è la TAV Lione Torino.

      non è che se sei favorevole ad una TAV sei favorevole a tutte o che, sei contrario ad una TAV, devi essere per forza contrario a tutte.

      queste sono semplificazioni di menti frettolose, credo; una delle cose più demenziali che abbia mai sentito è che per i 5Stelle la TAV, QUELLA TAV particolare, è la loro identità stessa: e allora capisci perché il movimento che parlava di decrescita felice è lo stesso che adesso ci indebita per aumentare il PIL: roba da matti, e infatti Grillo è un matto, del tipo matto furbo che un poco lo è e un poco ci fa…

      io valuto caso per caso: ma per il resto rinvio alla mia risposta a sherazade: oggi sarei diventato più contrario che favorevole anche io alla TAV di Valdisusa, se dovessimo decidere adesso, per i motivi che spiego lì, e che cioè abbiamo chiaramente scelto il trasporto su strada e i TIR e il diesel, e costruire una struttura moderna per il trasporto merci in ferrovia non ha più molto senso, e rischia di restare esornativo.

      ma il fatto è che ABBIAMO GIA’ DECISO, e per me rimane l’ostacolo dei trattati firmati e degli impegni presi, che solo un popolo di magliari può rifiutare di rispettare dopo averli sottoscritti.

      in ogni caso: alla larga dell’Italia, paese inaffidabile e dalla classe dirigente burattina, come giustamente sta facendo il resto del mondo.

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  4. «We are the hollow men
    We are the stuffed men
    Leaning together
    Headpiece filled with straw…»

    (IT)
    «Siamo gli uomini vuoti
    Siamo gli uomini impagliati
    Che appoggiano l’un l’altro
    La testa piena di paglia…

    The hollow men, poesia scritta da T Eliot nel 1921 ricoverato per crisi depressive.

    shera

    Hai ragione i problemi sono altri e alti a questo #GovernoDelCambiamentoinpeggio non è in grado di affrontarli perché oltre a essere per metà incompetente per l’altra metà è in malafede.
    Agli albori io sarei stata contraria alla tav ma a lavori iniziati, con accordi firmati un esborso non indifferente di Io credo che vada finita.

    ps. del ps. nn sono una cima: leggendo scovo vere perle.

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    1. nessuno di noi è una cima, per fortuna, e avevo letto frettolosamente “scrivo vere perle”, ma andava bene lo stesso… 🙂 🙂 🙂

      io all’inizio ero favorevole, mentre oggi sarei tendenzialmente contrario,m se si dovesse decidere adesso, visto che ho scoperto che nel frattempo hanno raddoppiato il tunnel dell’autostrada (senza che nessuno fiatasse).

      ma mi adeguerei comunque senza drammi alla chiara volontà della maggioranza che la vuole tuttora e non andrei certo in tv a raccontare balle galattiche pur di far passare il mio punto di vista.

      ma a questo punto, gli impegni presi si rispettano e questo è più importante di ogni altra considerazione, sono con te.

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  5. Si sulla Tav c’è un dibattito che va ben oltre la reale importanza dell’opera. Poi sul fatto che sia giusta o sbagliata i pareri sono diversi, e forse non interessano nemmeno più molto… In astratto non sono contrario al non rispetto di trattati sui quali non si sia d’accordo; anche perché lo vedo nel piccolo, con giunte uscenti che si affrettano a siglare contratti con clausole capestro per chi volesse uscire… legando di fatto mani e piedi gli avversari, costringendoli a fare quello che mai avrebbero voluto fare. Dunque se cambiano le condizioni politiche bisogna rimanere legati a decisioni altrui? Specialmente se si è eletti proprio per non rispettarle? Non so, sono confuso sinceramente, mi sembra che in un modo o nell’altro non si agisca democraticamente…

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    1. il problema è appunto questo: che il dibattito “va ben oltre la reale importanza dell’opera”, e questo è semplicemente demenziale: si tratta di una galleria e di binari, non della vita delle persone.

      l’idea che uno, dopo avere firmato dei contratti, possa dire che ha cambiato idea e non rispettarli mi giunge nuova.

      la democrazia direbbe di piantarla, di non lasciare diritto di veto a un 10-15% forse degli elettori, quelli che effettivamente votano 5Stelle, e di rispettare la volontà della netta e chiarissima maggioranza.

      e comunque, per farla finita, perché non si fa un referendum? in Baden-Wuerttemberg per la TAV locale si è fatto così, hanno vinto i sì per 55 a 45, ma poi i Verdi hanno vinto le elezioni e conquistato il Land: ma naturalmente non si sognano affatto di andare contro al risultato del referendum.

      è per questi atteggiamenti idioti che gli ambientalisti in Italia si auto-condannano da soli alla meritatissima irrilevanza politica e una alternativa non sarà mai possibile, visto che è così idiota, antidemocratica e
      totalmente inaffidabile e puerile.

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