Circumvesuviana: i politici violentatori – 153

come ci si salva da questo clima di follia dilagante?

“Due dei presunti stupratori della giovane violentata a inizio marzo in un ascensore della Circumvesuviana sono stati scarcerati e sono tornati in libertà. Proprio oggi c’è stata la seconda scarcerazione, disposta dal Tribunale del Riesame. Ora, non sta a me entrare nel merito della decisione presa, ma permettetemi di dire che è una vergogna che, a poche settimane dalla violenza, due di quei tre delinquenti siano già liberi di andarsene in giro a farsi i cavoli propri.”

ma insomma, Di Maio che scrivi queste sconcezze, sei capace di una logica elementare? se gli stupratori sono presunti, come fai a definirli delinquenti? se non sta a te entrare nel merito della decisione dei giudici come fai a dire che è una vergogna?

“L’impatto psicologico deve essere stato devastante e chi dovrebbe pagare viene rimesso in libertà? Io una cosa del genere non posso accettarla. È evidente che c’è qualcosa che non va in questo Paese. Chi compie uno stupro, per quanto mi riguarda, deve passare il resto dei suoi giorni in carcere! Ognuno ha diritto di difendersi, lo prevede il nostro ordinamento giuridico, ma chi è accusato di violenza sessuale contro una donna deve poterlo fare dal carcere”.

e dai! vogliamo punire lo stupro con l’ERGASTOLO?

Di Maio continua con la sua demagogia senza senso: anche secondo me c’è qualcosa che non va in questo paese: e sono politici del genere.

e gli antiberlusconiani a parole che sono la fotocopia di Berlusconi nella critica ad una giustizia costituzionale.

. . .

“Il post apparso alle ore 12.31 sul  profilo Facebook dell’onorevole Luigi Di Maio è inaccettabile oltre che intrinsecamente contraddittorio. Il ministro usa la parola  “vergogna” a fronte di una decisione la cui motivazione non è a lui nota, perché non ancora  depositata. Parla di “presunti violentatori”, implicitamente ammettendo che i fermati per lo stupro della Circumvesuviana possano essere non colpevoli; poi però esprime dei giudizi incomprensibilmente perentori e definitivi, come se quanto narrato dagli organi di stampa fosse l’unica e sola verità possibile e il processo fosse un inutile dispendio di energie. […]
La decisione del Tribunale del Riesame di Napoli non può essere  presentata come una conferma dell’assunto secondo cui la magistratura è responsabile, per un suo immotivato atteggiamento buonista, del verificarsi di gravi episodi di criminalità. In questo modo si finisce per lanciare un anatema non contro la magistratura, ma contro la stessa idea di giustizia, contro i principi fondamentali ed ineludibili di ogni aggregazione civile, contro il diritto di difesa e la presunzione di non colpevolezza costituzionalmente garantiti a qualsiasi indagato. Additare la magistratura  come responsabile dei mali della società significa commettere un imperdonabile misfatto, quello di manipolare la realtà. E questo non lo possiamo permettere”.
Giunta Distrettuale dell’Associazione magistrati

. . .

ma l’analfabeta giuridico e costituzionale Di Maio è tutt’altro che solo, e il suo vizio mentale ampiamente condiviso:

“Sul merito non si può dire niente. Sono decisioni che prendono la magistratura. Rimane a me, da padre e da uomo, un senso di amarezza e di rabbia per quell’episodio bestiale avvenuto nel nostro territorio. Non possiamo dire altro se non l’appello a fare giustizia con il massimo rigore e prima possibile”
il presidente della Giunta regionale della Campana, Vincenzo De Luca, PD

“Ancora una volta una donna che ha trovato la forza di denunciare rischia di trovarsi di nuovo vittima. Dei suoi aggressori e di un sistema che non riesce a preoccuparsi dello stato di fragilità in cui può versare una ragazza che ha trovato il coraggio di denunciare abusi. Oggi questo ragazzo è libero, come il suo complice, lei invece ha paura di uscire di casa. Di tutto questo noi istituzioni dobbiamo farci carico. Ora e senza mezzi termini. Perché abbiamo il dovere di garantire protezione alle donne che denunciano affinché tante altre trovino la forza di farlo”.
Valeria Valente, presidente della Commissione femminicidio (e ti pareva!) senatrice del Pd

. . .

ovviamente, mi ero ben guardato dal leggere le notizie sul presunto stupro fino ad ora, ma nel vedere le reazioni di sopra, ho vinto lo schifo e dato un’occhiata ai fatti.

la ragazza ha denunciato una aggressione, durata diversi minuti, avvenuta nei pressi di un ascensore che dà accesso ai binari e i giudici hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza; dopo averle esaminate hanno visto che non concordavano con quello che la ragazza diceva e hanno scarcerato due dei ragazzi accusati su tre.

spray_al_peperoncino

l’immagine riguarda un altro caso di aggressione sessuale, avvenuto a Milano

le indagini continuano e si arriverà al processo: qualcosa da dire?

intanto le foto degli accusati circolano per tutta Italia e la definizione di bestie anche: vite rovinate prima ancora di conoscere la verità dei fatti.

. . .

una sola cosa si può dire, subito, e forte e chiara: questi politici e questi giornali e media fanno schifo.

sfruttano un caso di violenza sessuale denunciata per farsi pubblicità: sono loro i più veri violentatori.


6 risposte a "Circumvesuviana: i politici violentatori – 153"

  1. No comment.
    Da qualche tempo Ho come l’impressione che anche chi ha titolo a emettere giudizi e condanne o assoluzioni sto andando fuori binario per dirla eufemisticamente…
    shera

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    1. alla luce di precedenti discussioni fra noi, più che altro, credo di dover leggere questo commento come un eufemistico dissenso.

      qui non abbiamo né giudizi né condanne al momento, ma soltanto indagini in corso; mi domando da dove viene questa morbosa voglia di ghigliottina che la nostra stampa e la politica alimentano con toni sguaiati e veri e propri reati, di diffamazione e istigazione all’odio, commessi sotto gli occhi di tutti.

      sono sicuro che è anche colpa nostra che non sappiamo prendere le distanze e rifiutare di leggere, di ascoltare, di comperare questi giornalacci immondi e questi media isterici (il confronto con la stampa civile di altri paesi è desolante).

      purtroppo mi rendo conto di contribuire all’isterismo persino remando contro; forse l’unico modo di dissentire è rinunciare perfino a criticare…

      poi, certamente, venga anche la condanna dei colpevoli accertati, ma sempre con senso di umanità e di misura e rifiutando ogni voglia di ghigliottina e di gogna, che intanto distruggono le vite.

      ma hai visto che cosa è successo persino con quel 14enne abusato e reso padre da una 31enne? dov’è finito il rispetto per la SUA vita, buttata in pasto a un circo di belve e gladiatori?

      il primo anno che insegnai, nel 1971, un mio alunno undicenne venne violentato da una vicina di casa: erano altri tempi, si tenne la cosa nascosta, ma per tutelare lui: mi domando se fosse sbagliato…

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      1. Naturalmente condivido in toto il tuo ragionamento. Pensa che io neppure concepisco queste madri dilaniate che vanno a piangere in televisione il giorno dopo o poche ore dopo la morte di un figlio. Ma di che ci possiamo lamentare se il pessimo esempio arriva proprio dagli scanni dei luoghi sacri alla politica!?
        Tutto si definisce in base a followers, I like e allo share, ed allora si vive di scoop senza che in essi vi sia la parvenza di rispetto per i sentimenti vissuti o traslati che siano.
        Vedi bene che io mi chiudo, soprattutto resto nei miei piccoli ambiti sicuri, la certezza che sarà impossibile recuperare.

        Roma piena di sole e tanto mi basta chiusa nel mio giardinetto… Suvvia non è poi proprio così tragico come la racconto. Ma se ti dicessi che le storie che ascolto le due giorni che collaboro con telefono Rosa sono così tragiche, …. il più tragico è che al di là delle sbandierate incitazione a denunciare, le donne restano sole, senza appoggi…
        Ti abbraccio con affetto è grande stima. Come dicevano i nostri nonni😋

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        1. bello ritrovarsi d’accordo.

          forse il problema vero è che ad una donna non basta denunciare, per risolvere il problema di un uomo violento: lo dici anche tu.

          e il riferimento ai nonni mi piace, ora che il nonno sono diventato io… 🙂

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  2. Buongiorno Mauro sono qui a confermare e condividere in toto le tue considerazioni e riflessioni sui fatti della sfortunata Ragazza di Napoli.
    Su uno dei tanti fatti gravissimi che avvengono nel nostro” brutto” Paese. Brutto non di per sé affatto ma perché abbruttito da uomini di governo giornalisti amorali che si prostituiscono per voti e successi. Per soldi e potere.
    Sono particolarmente interessata violenze persecuzioni atti lesivi gravi e gravissimi sui deboli. Bambini donne disabili anziani emarginati.
    La polizia Giudiziaria lavora meticolosamente e il Tribunale di Ancona per quanto ho verificati lavorano molto seriamente e meticolosamente nella sede di cui riferisco.
    Chi intralcia e chi confende diffondendo notizie false non pecca solo di ignoranza ma di cattiva fede e di infamia. Si rende pubblicamente reo di gravi colpe aggravando la realtà penosa già molto diffusa su scala nazionale e internazionale.
    Grazie per la tua testimonianza e scelta di uomo e padre.
    Come donna madre e nonna sono con te contro tutti i violentatori accertati e contro i violentatori della comunicazione. Tutti delinquenti.
    Sono con lei che ha paura di uscire comprendo benissimo e non posso fare niente. Viene lasciata sola?! ❤️
    Tremo e impreco ci sono dei provvedimenti da prendere urgenti collegati tra questura e tribunali a suo favore. Quelli vanno presi.

    Ps. Ho letto diverse tue note. Ne avevo commentato una più “leggera” visita a Mantova, credo che non sia andata a buon fine. L’ho molto apprezzata.
    Non è importante solo ci tevevo a dirti che ti leggo meriti veramente tempo e attenzione. Ho avuto da fare in famiglia per un lutto, una donna retta, onesta e lavoratrice dopo lunga sofferenza. È mia consuocera sono stata presente a fare poco solo un piccolissimo aiuto e sollievo.
    Buon tutto amico☘️🌨️

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    1. di quel post su Mantova da parte tua mi è arrivato soltanto un like: ora controllo lo spam, però: a volte qualche commento finisce lì, non so perché.

      – no, neppure lì.

      grazie di tutto il resto.

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