non è amaro Lucano (ma è amaro lo stesso) – 160

e così la Cassazione ha rimandato le carte a Reggio Calabria e ha detto ai giudici di ripensarci, a proposito del divieto di soggiorno a Riace del sindaco Mimmo Lucano, sotto processo per “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” e per “illeciti nell’affidamento degli appalti per la raccolta differenziata dei rifiuti”.

è generico “il riferimento alla presenza di interferenze od opacità”, sono “contraddittorie” e “illogicamente formulate” le argomentazioni a sostegno della presunta irregolarità dell’appalto, è “apoditticamente evocata” la presunta malafede di Lucano nell’assegnazione del servizio.
L’intera procedura era perfettamente regolare: la legge consente “l’affidamento diretto di appalti” in favore delle cooperative sociali “finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate” a condizione che gli importi del servizio siano “inferiori alla soglia comunitaria”.

per quanto riguarda i matrimoni di comodo, non sono più di un vago richiamo “non solo sfornito di significativi e precisi elementi di riscontro, ma, addirittura, escluso da qualsiasi contestazione formalmente elevata”.

Ci sono elementi per sostenere che abbia aiutato la sua compagna nel tentativo (fallito) di farsi raggiungere dal fratello in Italia. Ma in quel caso va valutata “la relazione affettiva tra i due”, non si trattava di una prassi comune.

. . .

a suo tempo scrissi esattamente e quasi alla virgola le stesse cose, in un post decisamente troppo lungo: https://corpus15.wordpress.com/2018/10/03/ci-tocca-studiare-i-bronzi-di-riace-355/

non se lo legga nessuno, tantomeno adesso, a meno che non voglia verificare se mi faccio bello a vanvera.

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. . .

e quindi, posso chiudere qui; mi basta soltanto domandarmi che cosa dobbiamo pensare di quel Pubblico Ministero che ha imbastito la faccenda.

ha agito davvero in buona fede?

la cosa peserà, almeno, sul suo curricolo?

su questo lasciatemi avere il dentino un poco avvelenato: la Cassazione assolse anche me completamente nel 2004 e senza neppure rinvio da un processo farsa simile (ma ci mise sette anni con me).

cavoli, mi sono detto: non è capitato solo a me di essere rinviato a giudizio (e nel mio caso condannato anche in primo e secondo grado) con procedimenti palesemente pretestuosi e per avere applicato una legge.

. . .

ma sono le ore nelle quali leggo con ripugnanza viva e insuperabile dei progrom anti-zingari della plebaglia di Roma, istigata dai media e da governanti pronti a tutto e privi di qualunque remora morale.

è il Lumpenproletariat di Marx, il sottoproletariato degli straccioni?

Il sottoproletariato forma una massa chiaramente distinta dal proletariato industriale in tutte le grandi città, un terreno di reclutamento per ladri e criminali di ogni tipo, che vivono di rifiuti della società, persone senza una linea di lavoro fissa .
Accanto ad avventurieri in rovina con mezzi di sostegno discutibili e di dubbia provenienza, discendenti degenerati e avventurosi della borghesia, c’erano vagabondi, soldati congedati, detenuti fuori di galera, imbroglioni, ciarlatani, lazzaroni, borseggiatori, giocatori d’azzardo, procuratori, custodi di bordello, facchini, letterati, raccoglitori di pezze, mendicanti; in breve, la massa completamente indefinita e disintegrata, gettata qua e là, che i francesi chiamano la bohème.
Marx, Il 18 brumaio di Napoleone Bonaparte

insomma, gli eredi del sottoproletariato romano esaltato da Pasolini, il più grande populista (buono) della nostra storia?

. . .

no, qui è qualcosa di peggio, perché spesso questi sono straccioni e lividi soltanto nel cuore, e magari uno straccio di reddito ce l’hanno anche…

bene: c’è un modo di pensare non troppo difforme da quello di chi brucia gli accampamenti degli zingari anche in qualche giudice che considera un reato l’aiuto dato agli immigrati?

violenza disgustosa che attraversa la storia che si vorrebbe definire umana, ma bisogna dirla disumana, e a volte si annida anche sotto una toga di ermellino…

. . .

postilla:

periodicamente attraverso momenti di crisi sulla opportunità di continuare a scrivere un blog, ma sono momenti come questi che dicono: ti leggano anche soltanto in tre, devi continuare a scrivere.

 


22 risposte a "non è amaro Lucano (ma è amaro lo stesso) – 160"

  1. grazie, questo post è molto bello! ma mi sono piaciuti anche i precedenti. A volte è anche questione di tempo, perché è impegnativo leggere i tuoi post e quelli di molti altri Blogger, qui su W. Io però li considero tesori di vita vissuta… e poi, da quel che vedo…siamo più di tre 🙂

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    1. effettivamente…, non era nelle mie intenzioni il fishing for compliments, ma alla fine il risultato è stato questo piccolo significativo consenso, che conforta e rinfranca, anche se lascia aperto il problema drammatico dell’assenza dei giovanissimi da queste discussioni.

      un grande grazie! 🙂

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      1. In ogni caso, oltre al blog, potresti fare qualche pamphlet cartaceo per singoli argomenti, invitare ex allievi ed ex insegnanti, presentarlo, e penso che molti lo comprerebbero, perciò la platea si allargherebbe. Oggi non è difficile fare una cosa del genere, ad esempio con il mio libro.it si fa in fretta. Molte persone preferiscono il cartaceo, non amano stare a lungo davanti ad uno schermo di computer. E il libro cartaceo non scompare quando la batteria si scarica.

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        1. sì, a volte ci penso. ne ho fatto uno come regalo di Natale in famiglia, raccogliendo dei post scritti dieci anni fa su un argomento molto limitato: il viaggio in Australia del 2008 con una figlia a trovarne un’altra: è stato un lavoro massacrante, perlopiù di tipo tipografico, e non sono neppure riuscito a finirlo per bene, pur avendoci lavorato due mesi.

          poi mi sono anche reso conto di una cosa che non mi era chiara: in realtà sono un confusionario pazzesco, ehee.

          l’ideale sarebbe qualche lavoro da pubblicare online in modo tale che chi vuole se lo stampa sotto forma di libro, oppure se lo scarica gratis: tu sei più esperta: ci sono soluzioni di questo tipo? mi pare di capire che ilmiolibro.it lo consenta.

          resta da capire se ho voglia di sobbarcarmi questo lavoro, oppure se preferisco lasciarlo ai posteri, cioè sparire senza lasciare altre tracce, ahha.

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    1. grazie, shera, del supporto, e anche delle critiche, quando arrivano.

      qui stiamo invocando la pioggia, ma per ora solo una spruzzatina insignificante e sembra che le previsioni del tempo ci stiano prendendo in giro o forse le fanno solamente per quelli che credono più ai media che ai loro occhi; vivendo in città non ci si rende ben conto, ma qui in queste montagne ora stranamente brulle, l’allarme è vivissimo ovunque.

      a valle, il Chiese, che scende dall’Adamello e ha alle spalle, per noi, un lago intero, quello d’Idro, si sta riducendo a un fiumiciattolo, e tra poco potrebbe essere un rigagnolo.

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      1. Ti posso capire qui nel mio Parco La situazione è identica La terra è crepata dall’arsura e nel contempo però la lavanda già sta per fiorire è tutta la fioritura è in anticipo di mesi.
        Vento sissimo è calata di 7 gradi oggi autunno nuvoloni ma chissà…
        Qui meteo Sud a voi adesso🐶🙃

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        1. finalmente piove, non troppo, ma è pur sempre acqua e i prati riprendono colore; e poi promettono tanta acqua per domani, speriamo.

          i cani da caccia fuggiti sento che non sono stati ancora ritrovati e si godono la pioggia e la libertà, adesso…

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        1. questa definizione è geniale e mi si è stampata nella mente.

          me ne è venuta in mente anche un’altra, però, considerando che su questo scartafaccio chi passa può lasciare qualche frase di commento e anche soltanto una firma:

          diamone la versione più edulcorata: è come quei quaderni di visita che si mettono nei piccoli musei di periferia per attestare che ogni tanto passa qualcuno… 🙂 🙂 🙂

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    1. sì, dai, è vero; dipende anche dagli argomenti, e in genere per i post di attualità meno letti si viaggia attorno alla quindicina; ma io sono un incontentabile: dovrei tenermi ben cari i miei lettori affezionati e a cui sono affezionato anche io, piuttosto… 🙂

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