la morale universale. borforismi 166 – 27 aprile 2009

come gli altri del 2009, verra` trasferito qui:

https://corpus15.wordpress.com/borforismi-in-itinere/

. . .

cor-pus-zero

2009-04-27 – 15:33:56

credere che esista un Dio che dà un valore universale alla morale significa semplicemente credere che i propri valori morali abbiano un valore universale.

si è forse mai visto qualcuno che ritiene che esista una morale universale, ma che non sia la sua?

. . .

commenti:

pabloz70 http://grafemi.wordpress.com 2009-04-27 @ 15:56:04
sottoscrivo
è il problema del Dio locale che si vorrebbe diventasse globale
le guerre di religione si combattono tra due sistemi di verità assolute – contradictio in terminis

Bortocal 2009-04-27 @ 16:03:15
ho tolto questo borforisma dal mio commento al post di NonnoLibero che ho appena buttato fuori su wordpress:
http://bortocal.wordpress.com/2009/04/27/83-razzismo-filosemita-dal-blog-antimateria/
(so che l’indirizzo lo sai, ma sto cercando di applicare malamente quello che mi hai spiegato tu, per aumentare la leggibilità del blog: metti che qualcuno passi di qua a leggerci e che ci clicchi su per sbaglio…
)
ovviamente ho anche cercato di…

View original post 365 altre parole


6 risposte a "la morale universale. borforismi 166 – 27 aprile 2009"

  1. Morale Universale … essendo la morale una frazione del pensiero umano, per quanto eticamente evoluta sarà al massimo una sintesi etico-culturale al ribasso, tra i pensieri ‘morali dell umanità.
    Niente di universale, al massimo, terrestre!

    Detto ciò, a che serve scomodare Dio?
    Perché forzare la mano, scomodare una Entità di cui nulla sappiamo?
    Neppure per fede sappiamo alcunché.
    Abbiamo filosofie e religioni che diversamente concepiscono l esistenza e la funzionalità di Dio.

    Osservando l universo da migliaia di anni, l’uomo ha verificato (?) che esistono leggi, energie e materiali eguali o simili nell’universo conosciuto ed ipotizzato.

    Il perché le leggi a cui l universo risponde sono ovunque uguali, in tutte le sue manifestazioni, dimensioni e stati di coscienza è cosa che fa pensare all esistenza di una ‘centrale di controllo’; o alla ‘sorgente’ della vita che dalle energie, a cascata genera materia, corpi solidi e su di essi forme di vita biologica.

    Come pensare che non esista una ‘morale cosmica’?
    Ma invero, non di morale ma di ‘consapevolezza cosmica’ dobbiamo parlare; uno stato del pensiero che si svolge attraverso l’evoluzione … dall energia grezza, alla materia, all energia raffinata come risulta delle infinite trasformazioni degli elementi cosmici.
    Non delle leggi che li organizzano e ordinano che sono eterne come Dio, ma degli elementi di risulta del movimento delle energie o dell unica energia cosmica.

    Mi piace

    1. qui il discorso si è allargato molto e anche verso “continenti sconosciuti”.

      mi limito a dire che non siamo affatto sicuri che leggi fisiche che noi riscontriamo nello spazio tempo in cui siamo siano immutabili e universali; è anzi probabile o forse soltanto possibile che in altri momenti della vita dell’universo certe costanti della fisica attuale fossero diverse.

      aggiungo ancora che le leggi della fisica hanno natura probabilistica (leggere Rovelli, ad esempio) e che siamo noi piuttosto a concepirle come rigide, meccaniche e immutabili.

      quanto alla formazione sulla Terra di forme di vita e di intelligenza più complesse, quanto ha a che fare questo, semplicemente, con la legge dell’entropia, cioè del progressivo degrado dell’energia? quello che noi concepiamo come un progresso può anche essere visto come usa risposta sempre più complicata a condizioni di vita che si degradano e diventano più difficili e incerte.

      invece che parlare di legge del progresso biologico, con eguale dignità di pensiero potremmo parlare di legge del progressivo degrado biologico, perché resta tutto da dimostrare, dal punto di vista biologico, che forme di vita più complesse, ma anche più fragile siano necessariamente da vedere come progresso.

      Mi piace

  2. Mi sembra che il tema venga sottovalutato.
    Intanto da un punto di vista logico, se una morale universale esistesse, ovviamente essa includerebbe anche la mia. Dunque io non voglio necessariamente “esportare la mia morale”, ma cerco di capire se dei valori universali esistano.
    Ed è uno sforzo meritevole, perché l’alternativa è la frammentazione dei punti di vista, senza speranza di trovare un terreno comune all’intera umanità, che invece, di fatto, fa parte di un unico organismo universale.
    Dunque, secondo me, ben venga chi umilmente e pazientemente ricerca valori universali, in modo da essere un po’ meno il Plautiano “homo homini lupus”.

    Mi piace

    1. bel commento, Roberto, e buona critica, ma non mi convince.

      che debba esistere una morale universale è soltanto un modo, molto particolare, di affrontare il problema da parte della civiltà occidentale, che non a caso ha prodotto una Dichiarazione UNIVERSALE dei diritti dell’uomo.

      ben pochi tra noi sanno, e anche io l’ho scoperto soltanto tempo fa, grazie all’impegno di ricerca cui costringe scrivere in un blog, che questa dichiarazione non è accettata dai paesi islamici, che le hanno contrapposto nel 1981 una loro Dichiarazione islamica dei diritti dell’uomo, la cui caratteristica principale è di essere da loro considerata subordinata al Corano che considerano l’unica fonte di verità: https://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_islamica_dei_diritti_dell%27uomo

      questo preteso universalismo della morale occidentale ha molto a che fare col concetto di ragione, per noi platonicamente connesso appunto al mondo universale delle idee, mentre nella tradizione cinese, quella che noi chiamiamo ragione è semplicemente l’opinione del villaggio, come ben scopriva a suo tempo Elemire Zolla attraverso l’analisi dell’ideogramma che lo esprime.

      quindi non intendo negare affatto il valore positivo, che tu ben sottolinei, di una ricerca di leggi morali comuni a tutti o alla più ampia parte possibile dell’umanità, ma a mio parere questa ricerca – molto difficile peraltro – va collocata sul piano empirico della ricerca di punti di incontro accettabili per tutti, senza che nessuna parte si richiami ai propri considerandoli superiori agli altri perché derivati da una presunta ragione universale che non è affatto tale.

      e del resto lo dimostra bene il fatto che in Occidente, su alcuni valori morali siamo spaccati per primi proprio noi al nostro interno: diritto all’autodifesa, ruolo della donna, accettazione dei comportamenti sessuali meno diffusi, solidarietà umana universale o particolare.

      viviamo in una società occidentale nettamente spaccata tra leggi morali diverse, anzi opposte di gruppi sociali diversi, che pure pretendono tutte di essere espressione della ragione universale (così come pretende del resto la chiesa cattolica per la sua visione del cristianesimo), eppure continuiamo a,pensare che la morale possa essere universale,

      la semplice verità che le leggi morali sono storicamente e localmente determinate come strumenti per facilitare la sopravvivenza delle comunità ci sfugge; eppure è su questa base che si dovrebbe chiedere se può esistere oggi una morale comune dell’umanità globalizzata e quale può essere.

      ciao! e scusa la lunghezza della risposta.

      Mi piace

      1. Concordo, ma, diversamente da quanto mi sembra tu dia per scontato, questo sforzo di ricerca di valori universali io non lo vedo come necessariamente “occidentale”.
        Può farlo il Dalai Lama, può farlo Mujica, può farlo ogni uomo di buona volontà sulla terra.
        Quando invece che nella “Unione Europea” saremo nella “Unione Cinese”, mi auguro lo faccia la leadership cinese, alla quale per ora sembra essere piuttosto estraneo, in nome della massima efficienza pragmatica.

        E’ l’idea di ricercare un terreno comune all’umanità (organismo di terzo livello nella analisi di Maturana e Varela cellula –> individuo –> umanità), rispetto al rassegnarsi a che esso semplicemente non possa esistere.

        (P.S.. Che molti Islamici non accettino i “diritti universali” ti sorprende? C’è chi legge l’estremismo islamico innanzitutto come battaglia contro i diritti che le donne hanno ottenuto in occidente).

        Mi piace

        1. direi che ci sono due modi diversi di affrontare il problema attuale di trovare dei valori morali condivisi dell’umanità globalizzata: il far riconoscere come universali i propri, che di solito hanno un fondamento religioso (ed è quello col quale me la prendevo nel post di dieci anni fa), oppure una sana ricerca empirica di qualcosa di comune, che è quello che può fare ogni uomo di buona volontà sulla terra: la tua frase ricorda, credo non a caso, la Pacem in terris di Giovanni XXIII.

          io non sono sicuro che possa esistere facilmente: è facile accorgersi che si sono molti più “islamisti” fra noi che quasi nell’islam; il vero problema del nostro tempo è la spaccatura tra la morale universalistica nuova che risale appunto fino al 1948, ma ha radici almeno nella tradizione illuministica, e le molteplici morali particolari comuni delle diverse tradizioni locali che a questa si oppongono ferocemente, così come alla globalizzazione che la genera.

          siccome la globalizzazione stessa è in pericolo, lo è anche la ricerca di una morale universale, ma io direi meglio condivisa, visto che il termine “universale” è infatti soltanto la traduzione del greco katholikòs.

          il nostro dibattito di oggi, del resto, ha un preciso antecedente in quello che si svolse 2.000 anni fa nell’epoca della globalizzazione mediterranea attorno a Roma: non finì molto bene, fa bene ricordarselo ed esaminare gli errori compiuti allora; anche allora gli stoici proposero una morale universale in nome della ragione considerata altrettanto universale, ma furono sconfitti, e prevalse un incredibile pasticcio dove la filantropia universale stoica si mescolò con la morale tradizionale ebraica, invece.

          Mi piace

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.