a quando la nuova mega-eruzione dei Campli Flegrei? – 205

ogni 14-15.000 anni i Campi Flegrei esplodono in una mega-eruzione apocalittica capace di distruggere regioni intere: l’ultima, appena scoperta, fu 14.000 anni fa.

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la scoperta di una nuova eruzione nella storia del super-vulcano dei Campi Flegrei, la cui caldera coincide con la parte nord-occidentale del golfo di Napoli, è una notizia spaventosa, che dovrebbe suscitare un grande allarme in chiunque vive in questa zona, per non dire in tutta Italia o in tutta Europa.

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il super-vulcano di cui parliamo, che per convenzione viene chiamato dei Campi Flegrei, ha una potenza assolutamente mostruosa e quasi inimmaginabile:

finora si sapeva di lui che esplose una prima volta, per quanto possiamo ricostruire ovviamente, circa 40.000 anni fa: questa eruzione viene chiamata dell’Ignimbrite Campana.

in quell’occasione infatti ricoprì quasi l’intera Campania di una spessa coltre di cenere, che successivamente si trasformò in tufo, e che giunse in alcuni punti ad uno spessore di 100 metri, mentre un’altra parte rimase sospesa nell’atmosfera modificando il clima dell’intero pianeta: il serbatoio magmatica, collocato circa 4 km sotto il livello del mare, aveva un diametro di circa 16 km; si calcola che il volume complessivo eruttato, con una colonna alta 44 km e con materiale scagliato fino a 50 km di distanza, fu di 150 km3 di cenere, provocata da uno sprofondamento di circa 700 metri in media del fondo della caldera, su 230 km2, con una perdita di volume di circa 160 km3: quelli appunto che si trasformarono in una delle più mostruose eruzioni della storia umana; la superficie complessiva ricoperta, anche fuori dalla Campania, fu di 30.000 km2, cioè pari ad un decimo della superficie dell’Italia e tracce di queste ceneri sono state scoperte fino in Russia.

si sapeva poi, finora, di una successiva eruzione di circa 14.000 anni fa, detta del Tufo Giallo Napoletano con depositi che formano uno spesso banco di tufo nel sottosuolo della città di Napoli, cavato e utilizzato fin dall’età classica come pietra da costruzione; questa fu più modesta, in quanto emise 40km3 di ceneri, un quarto della prima eruzione, e questi ricoprirono un’area di circa 1.000 km2, pari all’incirca a quella dell’ex provincia di Napoli.

lo studio recentemente pubblicato mostra che una terza eruzione, in realtà intermedia fra le due ricordate, e di grandezza simile a quella appena indicata come seconda, avvenne circa 29.000 anni fa, e viene ora chiamata eruzione di Masseria del Monte dei Campi Flegrei.

si trovano anche i segni di una ulteriore eruzione precedente, vagamente databile a 60.000 anni fa, ma i dati diventano sempre più incerti, quanto più indietro si risale nel tempo.

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quindi, riassumendo, queste gigantesche eruzioni del super-vulcano dei Campi Flegrei, di cui si trovano altre vaghe tracce, ma difficilmente ricostruibili, negli ultimi 2 milioni di anni hanno avuto mega-eruzioni catastrofiche 60.000 anni fa circa, 40.000 anni fa circa, 29.000 anni fa e 14.000 anni fa.

sulla base delle nostre conoscenze precedenti, siamo passati da una cadenza  di circa ogni 20.000 anni (-60.000, -40.000 e -14.000 che ), che ci lasciava ampiamente in zona cronologica di sicurezza, ad una cadenza di 14-15.000 anni (-60.000, -40.000. -29.000 e -14.000), che invece ci mette precisamente entro la zona cronologica critica, considerando che l’eruzione precedente fu 14.000 anni fa.

si tratta di ricorrenze tutt’altro che regolari, ma tutto fa pensare, ovviamente soltanto in termini geologici, alla possibilità di una mega-eruzione altrettanto distruttiva nella zona entro termini che oscillano tra qualche migliaio di anni, da contare sulle dita di una mano e l’oggi, a zero.

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si noti bene che queste eruzioni non coinvolgono direttamente quelle del Vesuvio, che invece si svolgono circa ogni 2.000 anni; e anche per un’eruzione del Vesuvio siamo nella fascia cronologica critica, che qui è molto più esattamente definita.

 

 

 


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