un Primo Maggio da far veder le Stelle – 207

chi voterò alle elezioni europee? e perché le elezioni in Sicilia confermano che Salvini è una tigre di carta…

. . .

l’anno scorso mi sono iscritto al Movimento 5Stelle per avere la possibilità di verificare dall’interno quel che facevano; non mi dispiace di averlo fatto, sono notoriamente un tipo curioso (spero solo nel senso originario della parola, ma non mi sento di escludere del tutto anche il secondo significato).

così all’albissima del 2 maggio, 00:03, mentre dormivo beato, ma già fuori tempo massimo, ho ricevuto gli auguri di Giggino Di Maio:

Il lavoro è dignità, buon Primo Maggio!
Ciao a tutti, buon Primo Maggio!
Approfitto della Festa dei lavoratori per raccontarvi i dati straordinari che sono stati certificati dall’ISTAT in questi giorni. Sono notizie meravigliose!
L’Italia è ufficialmente fuori dalla recessione, i dati del primo trimestre del 2019 lo confermano: il PIL cresce, la produzione industriale è tornata a salire e la disoccupazione cala. Aumentano i lavoratori stabili tra i quali spicca un aumento dell’occupazione femminile.
Diminuisce la disoccupazione giovanile e il Reddito di Cittadinanza inizia a dare i suoi frutti per migliaia di persone in difficoltà.
Questi dati sono frutto delle politiche di cambiamento messe in atto dal MoVimento 5 Stelle al governo del Paese.
Sono i primi effetti del Decreto Dignità, il cui nome non è casuale. Restituire dignità al lavoro e ai lavoratori è un obiettivo imprescindibile del MoVimento 5 Stelle, perché è attraverso il lavoro che possiamo tutti contribuire al benessere dalla nostra società.
E lo stesso Reddito di Cittadinanza mira a questo scopo: liberando chi è disperato dal ricatto della povertà, non avranno più ragione di esistere sfruttamento e lavoro senza tutele.
La strada del cambiamento è delineata e l’Italia sta muovendo i primi passi. Ma c’è ancora tanto da fare.
Dobbiamo portare il cambiamento in Europa, lottare per il salario minimo europeo e contrastare i paradisi fiscali per le grandi multinazionali.
Dobbiamo portare il cambiamento nelle Istituzioni europee.
Dal 26 maggio porteremo questi e gli altri punti dell’Europrogramma a Bruxelles, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto.
Tutti voi potete contribuire a diffondere il cambiamento, sostenendoci. Attraverso una piccola donazione, potrete aiutarci a realizzare l’idea di lavoro e dignità che serve all’Italia, cambiando le regole in Europa.

tono irritante da piazzista, del resto è una richiesta di soldi, e affermazioni grottesche: impossibile che il lieve miglioramento del PIL dei primi tre mesi di quest’anno dipenda dal reddito di cittadinanza, non ancora concretamente applicato.

a meno che non si voglia pensare che i destinatari hanno cominciato a spendere i soldi prima ancora di riceverli.

oppure che conti qualcosa avere appena cambiato il presidente dell’ISTAT: ora ce n’è uno più allineato.

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Di Maio, già: il garante, scelto da Grillo, dell’anima di destra dei 5Stelle;

quello che comincia a garantire la promessa a vanvera del salario minimo facendo gli sberleffi a Delrio che gli ha proposto di discuterne assieme, e ha risposto che vuole farlo con la Lega: la barzelletta del giorno!

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eppure su qualcosa questo messaggio ha ragione, e io sono contento che ce l’abbia: il modestissimo Decreto Dignità, che ha corretto alcune delle peggiori storture del Jobs Act di Renzi, non ha affatto avuto tutte le devastanti conseguenze che quasi all’unanimità la stampa e il Partito Democratico avevano previsto.

sono contento perché era quello che si poteva facilmente prevedere, distaccandosi dal fuoco delle polemiche interessate dei mesi scorsi (cerco in tutti i modi di evitare di dire: io lo avevo detto; ma, se capite questo lo stesso, avete capito bene).

ora mi aspetterei da parte di tutti quelli che hanno scritto il contrario qualche autocritica o almeno un più laico ripensamento con la ricerca dell’origine del loro errore di valutazione.

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insomma, la tragedia della politica italiana è questa: che parole e obiettivi della tradizione democratica sono state abbandonate da un partito che usurpa quel nome e sono state lasciate alla destra razzista dei Cinque Stelle.

quanto alla sinistra estrema, che dovrebbe sostenerle, è da decenni un’accozzaglia di arrivisti demagoghi privi di qualunque credibilità.

come i 5Stelle, che riscoprono parole di sinistra soltanto in vista delle elezioni europee, ma che non danno nessuna garanzia di rispettare poi quel che promettono.

_e quindi uscimmo a veder le stelle a

ad esempio, prendo atto con soddisfazione che non sono più contro l’Unione Europea, prima delle elezioni: ma durerà questo atteggiamento anche dopo?

non si sa.

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in ogni caso, aspettatevi da me, prima delle elezioni europee un’analisi dei programmi dei socialisti europei e dei 5Stelle, che non sappiamo bene ancora a che gruppo apparterranno.

lo farò soltanto di questi due gruppi, in quanto sono i soli che garantiscono di non disperdere il voto: e la scelta di un gruppo di presentarsi comunque anche sapendo che inganna gli elettori lo squalifica a priori: ecco la malattia dell’ultrasinistra, che qui poi si presenta ulteriormente frammentata a pinzillacchere degne di Totò.

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con l’occasione mi tolgo un ultimo sassolino dalla scarpa, a proposito di Salvini, sul cui enorme fiasco siciliano è calato ovunque un silenzio complice e sporco, da parte di tutti i media, che TUTTI lo sostengono, tranne forse Il Giornale berlusconiano.

non farò l’errore di estendere meccanicamente il valore di elezioni amministrative locali alle future elezioni politiche, più o meno prossime, ma secondo me non tanto.

però Salvini si è impegnato personalmente e a fondo in queste elezioni, che finalmente ci danno risultati veri e non sondaggi addomesticati.

e in Sicilia, la regione storicamente based e fondamento della destra italiana, quella che è appena stata conquistata a man da bassa da Micciché di Fratelli d’Italia, quella che votava DC nel secolo scorso e dava tutti i seggi meno uno all’uninominale a Berlusconi nei suoi anni d’oro, Salvini ha preso circa il 10% dei voti.

voti, non sondaggi.

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ora la Sicilia è una regione di destra, così come l’Italia è un paese indiscutibilmente di destra, dove la sinistra è riuscita a prendere la maggioranza in Parlamento solo due volte e quasi per sbaglio, con Prodi, salvo liquidarlo lei stessa due volte, e la seconda volta con Veltroni in nome dell’accordo con Berlusconi, che alla fine, dopo essere stato tanto sospirato (ma senza mai dirlo chiaramente ai propri elettori), fu finalmente realizzato nel 2011 dopo la sua caduta.

la destra ha il diritto e perfino il dovere di governare l’Italia, visto che e fino a che gli italiani lo vogliono; ma il fatto evidente è che Salvini, nonostante i sondaggi, non convince tutti gli elettori di destra: lo votano in mancanza di alternative, ma non lo amano.

 non riuscirà a governare l’Italia chi perde in Sicilia – e anche dopo che o ha fatto anche favori alla mafia per interposto sottosegretario, o almeno ha agito in modo che la mafia se ne vanti nelle intercettazioni.

Salvini è soltanto una tigre di carta, uno spauracchio per farci accettare la politica sociale reazionaria dei vari Calenda che si alternano, dopo Renzi, come punto di riferimento un poco più presentabile ed interno al Partito Democratico per una linea politica succube dei poteri finanziari.

. . .

come ci salva l’anima in questa situazione io non so dire: come sceglierò alle europee lo so già sul piano del metodo e comincerò a farlo nei prossimi giorni.

intanto, il primo punto è fissato: non disperdere il voto, queste elezioni europee sono importanti e la credibilità di chi votiamo lo è altrettanto.

con questo mi si potrà dire che si capisce già dove vado a parare, ed è vero: ma farò una verifica accurata lo stesso – e in parte, del resto, ho già cominciato a farla qui:

https://corpus15.wordpress.com/2019/02/23/socialisti-e-democratici-europei-contro-lausterita-timmermans-n-1-90/

https://corpus15.wordpress.com/2019/02/26/timmermans-n-2-i-socialisti-europei-e-amazon-95/

 


6 risposte a "un Primo Maggio da far veder le Stelle – 207"

  1. Che ci sia un richiesta di equità in Italia ed in Europa è ormai innegabile. Se i partiti tradizionali e le elite economico-mafio-lobbiste di cui sono emanazione hanno agito in senso antipopolare creando immani debiti che si sono mangiati senza alcun effetto sociale e conseguente austerità che li ha ulteriormente arricchiti, è ovvio che i ceti bistrattati alla lunga si rivolgano ad altri che promettono inversione.
    Ora che il loro potere vacilla pesantemente cianciano, gli stessi, di sostegno alla disoccupazione, di salario minimo, di incremento del welfare che loro hanno ridotto.
    Sono solo promesse estorte in vista delle elezioni…
    chi votare ?
    Loro o chi, pur con ovvie è spettacolari contraddizioni qualcosa hanno iniziato a fare? Finanza o ambiente, mafie e corruzione o leggi anti corrotti, welfare o grandi opere inutili ?
    Sui migranti in Italia ed in UE (in modo indegno) è ovunque da anni iniziata è prosegue una chiusura, senza che si intraveda una forma legale e selezionata di immigrazione ( la concorrenza salariale ora non è più necessaria, (missione compiuta)).
    Qui in Occidente sul tema nessuna etica è mai esistita, solo puro interesse economico esterno ed interno visto che a casa loro bombardiamo o sfruttiamo brutalmente le loro ricchezze. Le ciance etiche dei politici e dei loro sostenitori fanno pietà.

    1532
    MARE NERO

    Sono su un malfido concavo legno.
    Ci sono sopra, ci sono dentro
    Lui è ovunque, senza fine e senza fondo.
    Null’altro attorno.

    E’ liquido nemico,
    eternamente affamato,
    la sola sua esistenza
    minaccia la mente.

    L’incommensurabile massa
    mi entra dagli occhi,
    mi sommerge,
    mi annega nel profondo.

    Inerme e disperato,
    in balia del fato,
    gli affido la mia vita nera
    che neanche per me ha più valore.

    L’esile filo che ancora
    mi lega ad un lembo di cielo,
    di miglio in miglio,
    me lo sta rubando il mare.

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    1. siccome non faccio un blog di propaganda, leggo e condivido soltanto in parte.

      l’atteggiamento verso gli esseri umani non è un piccolo indicente di percorso, secondo il mio modo di vedere: è la discriminante fondamentale, tra la civiltà e la barbarie, tra il socialismo e il fascismo di sinistra, che non a caso si è anche chiamato nazional-socialismo.

      tutto il resto ci sta, ma chi ha accettato di respingere dei profughi in mare, anzi ha rivendicato questa come scelta del governo, violando convenzioni internazionali e ponendo l’Italia fuori dalle leggi dell’umanità, è con ciò stesso al di fuori del mio orizzonte mentale: peggio, è un avversario del genere umano da combattere con tutte le mie forze.

      quanto a promesse ne vedo a valanga, in Italia, ma sono stato in Germania abbastanza per vedere che lì non si ingannano gli elettori, dato che non sono di bocca buona come da noi e gliela farebbero pagare cara…

      quindi, ti dico subito, caro Silvano, che voterò non per un partito italiano, non saprei quale scegliere, ma per un partito trans-nazionale europeo che mi dia delle garanzie adeguate di far seguire al programma i fatti.

      quanto all’austerità sarebbe ora che tu e chi la pensa come te si mettesse d’accordo con se stesso: se sei per la decrescita felice non puoi essere contemporaneamente per l’aumento del PIL.

      quindi diciamo una volta per tutte che non siamo affatto né contro l’austerità (che era la parola d’ordine della sinistra al tempo di Berlinguer) né per l’aumento del PIL: vogliamo anzi una economia fondata almeno su un PIL stabilizzato, se non lievemente in riduzione, e vogliamo assegnare l’austerità a chi la merita ed è in grado di sopportarla, magari attraverso il ripristino della tassazione delle eredità e il contrario della flat tax, cioè una tassazione fortemente progressiva sui redditi più alti.

      chi fa reddito di cittadinanza a debito. invece che salario di cittadinanza a carico dei più ricchi, va considerato per quel che è: un demamgogo nemico del popolo che lusinga con promesse insensate: avessero almeno eliminato gli 80 euro per finanziare il reddito di cittadinanza!

      ma no, spendi e spandi, tanto non c’è domani.

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      1. La poesia allegata penso dimostri la mia posizione sui salvataggi in mare….

        Sui migranti le politiche del passato, prima apertura senza remore e senza accoglienza sono state incentivate finché servivano come manodopera per abbassare i salari e poi raggiunto all’obiettivo si è chiuso in tutto l’occidente. Volontà attuale di tutti i partiti. Questo credo vada detto…
        Ciò non significa che chi si affida agli scafisti non vada soccorso in mare e qui la penso esattamente come te condannando il governo italiano.
        Mi chiedo però al contempo che cosa mai è stato fatto per fermare i moderni negrieri visto che in Libia e dintorni, a guerra petrolifera avvenuta, ci sono armati e servizi segreti di Italia, Francia, Stati Uniti e chissà quanti altri che si combattono tra di loro. Perché non li fermano ? Perché non si realizzano strutture di soccorso è di permessi legali ma si sono lasciati tranquillamente annegare a decine di migliaia ?
        Dove era la civile Europa, forse impegnata a bombardare ed ad assassinare con omicidi mirati o a pagare 6 miliardi ad Erdogan perché faccia il lavoro sporco di trattenere i rifugiati? Come la vogliamo definire, filonazista nei fatti?

        Per quanto riguarda il Pil e crescita chi tra i partiti può dirsi per una riduzione? Nessuno ma proprio nessuno, per cui…la scelta esistente e possibile è tra chi spinge per una economia meno impattante ( energie rinnovabili, riciclo, territorio e chi si aggrappa ancora a finanza, energie fossili e sostiene guerre imperialiste per il petrolio).
        Qui il partito transnazionale ( immagino segnatamente sia quello della Bonino, anche se non è più il partito radicale che è altro)è il più sfegatato filocapitalista, per una crescita senza remore come unico elemento di economia politica.

        Salario di cittadinanza…per quale lavoro?
        O è lo stato filosocialista che offre pieno lavoro o è una parola d’ordine al vento vista la disoccupazione reale al 20-25 % in quasi tutta l’Europa e visto il sostegno alla robotizzazione in atto.
        In questo quadro o si vota comunque o non si vota!

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        1. che tutta Europa rifiuti di accogliere i rifugiati è semplicemente FALSO; è quello che cerca di instillarci una propaganda martellante; è vero invece che li rifiutano i sovranisti alleati di Lega e 5Stelle, ma non certo l’Europa democratica; vero peraltro che a suo tempo Berlusconi e la Lega sottoscrissero un accordo in Europa per cui i rifugiati dovevano restare nel paese di prima accoglienza, che ora vorrebbero non rispettare; e l’accordo fu confermato da Renzi, populista democratico, per poter ampliare il deficit con questa scusa, violando altri trattati pure sottoscritti: cambiano i partiti al governo, ma noi restiamo un paese di pulcinella inaffidabili che non rispettano i patti.

          in questo paese stabilire banali verità fuori dal clamore inattendibile della propaganda politica è cercare di svuotare il mare col cucchiaìno.

          credo che siamo d’accordo che l’unica alternativa agli scafisti sono canali di immigrazione legale e commisurati alle esigenze di un paese in caduta libera demografica, anche se oggi anche solo parlarne per la Libia è irrealistico; ma la politica di questo governo è il puro e semplice respingimento, e crepino pure in mare; tempo verrà che ci sarà chiesto conto di questo comportamento nazista e dei nostri silenzi come popolo.

          no, il partito transnazionale a cui guarderei volentieri non è certo quella della Bonino, alla quale muovo gli stessi tuoi rilievi; sarebbero i Verdi, se soltanto in Italia avessero una possibilità minima di raggiungere il quorum; quindi a malincuore devo guardare altrove.

          e tra chi si presenta alle elezioni dicendo che vuole sviluppare il PIL e chi chi dice di essere per la politica della decrescita felice per poi fare esattamente il contrario, non ho dubbi di preferire i primi, per l’onestà politica, anche se vorrei comunque votare qualcuno che coerentemente dica di essere per una riduzione dei consumi e quindi anche dei consumi di lusso e superflui e poi lo faccia davvero.

          ultimo punto; se blocchi l’immigrazione, in un paese che perde 500.000 abitanti l’anno più o meno, ovviamente blocchi l’economia e parlare di incremento del PIL in questo contesto è una solenne cazzata sulla media distanza; ma un calo demografico simile è anche incompatibile con una pura e semplice stabilizzazione del PIL.

          una contrazione demografica simile porta necessariamente nel medio periodo ad un drastico ridimensionamento economico del paese che la sceglie: si vedano gli esiti economici di questa politica in Ungheria: sono gli ungheresi che adesso devono adattarsi alle condizioni di lavoro prima riservate agli immigrati.

          l’idea che basti bloccare l’immigrazione per alzare i salari è una bufala sovranista: in realtà funziona esattamente al contrario: è la discriminazione salariale degli immigrati che ne abbassa i salari (e soltanto i loro!), cioè è il razzismo e non l’immigrazione una delle cause dei bassi livelli salariali italiani.

          i bassi salari in Italia sono del resto una caratteristica storica del nostro cosiddetto miracolo economico e precedono di gran lunga l’immigrazione; non dimenticherei che in Italia i primi immigrati sono stati i “terroni”, che hanno subito le stesse discriminazioni razziste degli attuali, extraeuropei, solo che allora ce se ne vantava di meno.

          e non c’erano teorie economiche bislacche che dicevano che la colpa dei bassi salari era dei meridionali.

          salario di cittadinanza per lavori socialmente utili, gestiti dai Comuni, di tutela e protezione ambientale e valorizzazione culturale del territorio, assistenza agli anziani, o altro simile, con parallela tassazione di ogni macchina che sostituisce un lavoratore e messa a suo carico di contributi sociali equivalenti: le macchine devono sostituire lavoro meccanico in fabbrica o negli uffici, ma non sostituire il lavoro, soltanto spostarlo in altre direzioni.

          se non sappiamo imporre una simile politica sociale che destino ha l’umanità? di essere sostituita da robot e cyborg progressivamente…

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