brutti, sporchi e cattivi, ma felici – borforismi 16

niente è più facile che convincere gli esseri umani di quello di cui vogliono venire convinti.

ce lo conferma la facilità apparentemente incomprensibile con la quale si è riusciti a convincere grandi masse e quasi ovunque nel mondo che i veri privilegiati attorno a loro sono i miserabili a cui l’assistenza pubblica presta qualche precaria e provvisoria forma di aiuto e non i magnati che si arricchiscono alle loro spalle.

dimostrazione inequivocabile di un fondo insuperabilmente stronzo della psicologia collettiva.

. . .

la cosa è quasi incredibile, considerando che in fondo sembra che la scimmia sapiente abbia un minimo di intelligenza dimostrata.

ma si spiega facilmente ammettendo che al fondo della psicologia scimmiesca della specie ci sta non la voglia rischiosa di opporsi a chi è forte per strappargli i suoi privilegi, ma quella di umiliare i deboli per ricavare almeno la gratificazione che la propria mediocrità trova ancora qualcuno in condizioni peggiori con cui confrontarsi.

. . .

la psicologia ha dimostrato da tempo che la felicità umana nasce non da obiettivi dati di benessere, più o meno marcato, ma dal senso di soddisfazione che proviene dal contemplare qualcuno che sta peggio di noi.

in sostanza, la felicità è maggiore proprio dove le diseguaglianze sono più forti, dato che questo permette a chi sta quasi in fondo alla scala sociale di vedersi attorno qualcuno che è ancora più in basso di lui.

. . .

non togliete a chi è sporco, brutto e cattivo l’immagine di chi è ancora più sporco, brutto e cattivo di lui: potreste togliergli l’unica soddisfazione che gli resta.


2 risposte a "brutti, sporchi e cattivi, ma felici – borforismi 16"

  1. “la felicità è maggiore proprio dove le diseguaglianze sono più forti, dato che questo permette a chi sta quasi in fondo alla scala sociale di vedersi attorno qualcuno che è ancora più in basso di lui.”

    non avrei saputo esporlo meglio.
    ogni gradino ha quello sottostante un po’ più buio…

    "Mi piace"

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.