tornare in Cambogia dieci anni dopo? – bortoblog 22 – Cambogia 2009 1

ancora i miei commenti vaganti tra un post e l’altro: un’altra puntata, dai: nel solito ordine cronologico inverso, naturalmente.

. . .

https://giomag59.wordpress.com/2019/05/17/carramba-che-sorpresa/

bortocal15 17 MAGGIO 2019 ALLE 17:50
allora Albertine era un uomo? tutta colpa di Proust… 😉

giomag59 17 MAGGIO 2019 ALLE 18:33
Quel pezzo di Kakame deve effettivamente avere un bel po’ di tempo da perdere, ma nessuna voglia di cercarlo. Proust non guidava la Renault una volta? 😁

bortocal15 17 MAGGIO 2019 ALLE 20:29
no no, quello ero io, in tre varianti successive, di cui una tragicamente rossa e l’ultima furgonata bianca, che andò in Tunisia e in Marocco… 😉
ma personalmente non ho mai confuso Albert con Albertine.

poetella 17 MAGGIO 2019 ALLE 18:35
sì, ma non lo diciamo a Proust.. che se no ci resta male… no?

bortocal15 17 MAGGIO 2019 ALLE 22:23
non so bene a chi esattamente è rivolto il commento, ma mi pare che Proust invece tenesse molto, per motivi suoi o della cultura del tempo, a far passare Albert per Albertine, almeno nel romanzo. 😉

poetella 18 MAGGIO 2019 ALLE 18:09
sicuramente per motivi suoi… 😉

giomag59 18 MAGGIO 2019 ALLE 10:11
Da Proust mi sono tenuto sempre accuratamente alla larga, una mancanza pesante nel mio CV, e’ che di tempo alla fine non ne ho perso molto (almeno finora) o così mi pare e già il titolo non mi ha mai ispirato…

bortocal15 18 MAGGIO 2019 ALLE 18:06
le scelte letterarie non si discutono, sarebbe come voler entrare nel merito se sia meglio Albert o Albertine…
potrei dire che…, ma appunto non lo dico.

giomag59 17 MAGGIO 2019 ALLE 20:57
Sei evidentemente più fisionomista di me, complimenti!
Avevi la Renault 4? Bellissima!
Potevi scambiarla con diversi cammelli in Tunisia e Marocco, adesso ti avrebbero fatto comodo!

bortocal15 17 MAGGIO 2019 ALLE 22:21
be’, ma se volevo i cammelli, nel primo viaggio in Marocco del 1989, che feci con mia sorella l’anno dopo la separazione, mi conveniva cedere lei e tenermi la Renault:
a Tetouan un tizio me ne offrì 300, di cammelli, se gliela vendevo;
solo che non sono sicuro che li avesse, ahha.

giomag59 17 MAGGIO 2019 ALLE 22:59
Era uno scambio vantaggioso! Certo che se a saperlo prima saresti potuto andare prima della separazione… 😁

bortocal15 17 MAGGIO 2019 ALLE 23:11
ahaha, be’, in quel caso avrei anche potuto lasciargliela gratis…, quell’altra.

giomag59
18 MAGGIO 2019 ALLE 10:08
😁😁😁

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https://maricri48.wordpress.com/2019/05/13/per-distrarre-la-mente/

bortocal15 16/05/2019 alle 13:24
per me è il montaggio di video che produce gli stessi effetti.
però non ho bisogno che la mia mente si senta particolarmente irrequieta per dedicarmi a farlo.
può darsi, in effetti, che la mia mente sia SEMPRE particolarmente irrequieta, anche quando non se ne accorge… 😉

yourcenar11 16/05/2019 alle 13:24
👍🏼

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https://massimobotturi.wordpress.com/2019/05/12/mettete-i-piedi-in-terra-e-feritevi/

bortocal15 maggio 14, 2019 a 7:14 am
faccio fatica a commentarti, non sono un poeta come te, e occorrerebbe esserlo per saper dire sempre in modi nuovi la meraviglia e l’emozione.

massimobotturi maggio 14, 2019 a 7:19 am
Un abbraccio  

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riprendo, e in piccola parte ripeto da un post precedente, il dialogo con Veronicaiovino sul suo viaggio in Cambogia di qualche settimana fa, perché è un altro modo per me di rivivere il mio di dieci anni fa.

Phnom Penh via terra da Seam Reap, Cambogia

BORTOCAL15 Aprile 23, 2019 @ 6:51 am
che bello, Veronica, che hai ripreso le tue cronache cambogiane! avevo proprio voglia di ritornare in quel paese con te! 🙂
certo nel 2009 il percorso da Siem Reap a Phnom Penh lo avevo fatto quasi tutto attraverso il lago Tonlé Sap, in barca: ci avevo messo un giorno intero, ma ne era valsa la pena, anche considerando la bella scottatura da sole che ne avevo guadagnato!
mi impressiona moltissimo il tuo ritratto di Phnom Penh: davvero hai visto un’altra città rispetto a quella che avevo visitato io, ed evidentemente dieci anni sono bastati a stravolgere quella che era una quieta città a misura d’uomo dove era molto piacevole camminare a piedi, c’era pochissimo traffico e si poteva arrivare al grande fiume Mekong a guardare i barconi lenti che costituivano la principale via del traffico commerciale.
come procede veloce il suicidio dell’umanità drogata dal consumismo…, si stringe la bocca dello stomaco.
e che cosa viaggiamo a fare, se viaggiamo nell’effimero, e quel che vediamo e conosciamo è destinato a sparire così rapidamente?
sono quasi contento di non avere lasciato quasi traccia scritta del mio passaggio cambogiano e di averlo tenuto soltanto nella mia mente.

VERONICA Aprile 23, 2019 @ 3:46 pm
Ciao Mauro😍😍😍
Intanto bentornato da Lisbona…
Quanto alle cronache ho dovuto spremere il cervello cercando di ricordare i dettagli poichè mi si è rotto il cell e lì tenevo i miei appunti di viaggio,nelle note😅😂
Fortuna che mancano solo gli ultimi tre giorni quindi non dovrebbe volerci molto…
Quanto a Phnom Penh purtroppo questa è diventata e ti invidio per averla vissuta con la calma di 10 anni fa… ora è un caos pazzesco😅
Ma lo sai che ci avevo pensato pure io a scendere in barca dal Tonlè Sap????
Ha vinto però la curiosità dell’on the road😜

BORTOCAL15 Aprile 25, 2019 @ 5:54 am
tra pochissimi giorni, sull’altro blog, quello del decennale, comincerò a ripubblicare i pochi post che riuscii a scrivere allora sul mio viaggio in Cambogia di dieci anni fa.
l’on the road lo riservai al viaggio dalla capitale a Sihanoukville, a quanto ricordo.
capisco bene l’annebbiamento dei ricordi che segue il viaggio, sta succedendo anche a me col Portogallo e a pochissimi giorni di distanza.
le cronache di viaggio vanno almeno impostate al momento; ho pensato addirittura in questo viaggio, quando mi sono reso conto che non sarei mai riuscito a far tenere alla scrittura il passo delle camminate, che si potrebbero registrare brevi commenti parlati in situazione, ma non ho avuto il coraggio di farlo: mettersi a parlare da soli nel telefonino… 🙂 🙂 🙂
certo che se poi si rompe il telefonino o peggio lo si perde anche, come successo a me nel bortoround… 🙁
insomma, jella condivisa, ma credo che in viaggi impegnativi il guasto degli apparati sia da mettere assolutamente nel conto come inevitabile: non ci si deve chiedere se, ma quando.
occorre portarsi via un HD esterno di riserva e ogni sera riprodurre le foto, per garantirsi meglio: e poi cercare di non farsi rubare o perdere la valigia… 🙂

VERONICA Aprile 26, 2019 @ 7:32 am
E’ vero le cronache viaggio devono essere riportate il giorno stesso se non si vogliono perdere momenti importanti…al cammino facevo cosi ed anche se era stancante quando rileggo lemie giornate a distanza di un anno rivivo tutto con nitidezza e mi ringrazio di non essere stata pigra altrimenti non sarei mai riuscita a ricostruire ogni singolo giorno!!!
Poi come dici tu bisogna fare i conti con la tecnologia che ci abbandona sempre nel momento meno opportuno😂😂😂😂
Aspetto con impazienza le tue cronache cambogiane caro Mauro sono curiosa di confrontarle con le mie😊
Un abbraccio e buon “lavoro”❤

BORTOCAL15 Maggio 14, 2019 @ 7:32 am
non fu pigrizia, allora, ma mancanza di strumenti: non viaggiavo ancora col netbook e non c’erano i telefonici connettori ad internet che oggi ci permettono anche di fotografare e ci tengono connessi al mondo che abbiamo lasciato (anche troppo).
quindi rimasero soltanto alcuni abbozzi iniziali del racconto, a cominciare dai preparativi, e questi li ho già pubblicati.
può darsi che provi a montare ancora dei video, oltre a quelli già messi su Youtube allora, nel 2009, ma devo prima recuperare le riprese, non mi va di farli soltanto con le foto.
farò forse un’eccezione però almeno per Sihanoukville, vedremo se trovo il modo: il vecchio programma di montaggi video se ne è definitivamente andato col mio ultimo pc fisso, e occorre tempo per imparare ad usarne uno nuovo in modo decente.
ma intanto mi godo le tue cronache, che importa?

P1060187a

Sihanoukville: la costa cambogiana

BORTOCAL15 Maggio 12, 2019 @ 8:37 pm
hai detto delle cose molto belle sul viaggiare da soli e sugli incontri dei viaggi non convenzionali, ma preferisco concentrarmi su Sihanoukville.
quello che mi colpisce e che non avevo mai messo così bene a fuoco è che ogni viaggio non è tanto nello spazio quanto nello spazio-tempo.
capisco che la Cambogia è in una grande trasformazione e che quella che ho visto dieci anni fa esatti (tra pochissimi giorni) non c’è più, e devo anche ritenermi fortunato di averla vista.
irriconoscibile la capitale, ma anche la città costiera: anche per me fu una delusione e ne scappai subito il giorno dopo, ma era una città completamente diversa da quella che hai visto tu: c’era anche tempo incerto e neppure mi fermai in spiaggia, una visita rapida e basta, ma mi dedicai ad esplorare l’interno, ricordo vagamente un giro in barca con un ragazzo, credo che fosse nei dintorni…, no, ho controllato era a Kampot.
te l’ho detto che ho recuperato le foto di quel viaggio?
potrei montare una breve sequenza video su Sihanoukville, credo che resteresti molto meravigliata, devo soltanto vedere se riesco a recuperare anche le riprese, che mi sfuggono ancora.

VERONICA Maggio 13, 2019 @ 4:16 am
Voglio assolutamente vederle Mauro!!!! Sono troppo curiosa…
Sihanoukville mi è rimasta nel cuore per un quell’albergo… è difficile descrivere quel colpo di fulmine… c‘era un’atmosfera così tranquilla e serena che non avrei mai voluto lasciare quel posto… ti è mai capitato???
E la cosa buffa è che fuori non c’era poi questo paradiso
😂😂😂😂 a parte le gru, la polvere e la sporcizia dei cantieri.
Nell’ultimo post di questo viaggio ti svelerò anche l’altro motivo per cui ho amato i miei ultimi tre giorni a Sihanoukville
😜
Nel frattempo aspetto con ansia le tue foto… come cambia tutto in fretta…
Un abbraccio fortissimo caro Mauro

BORTOCAL15 Maggio 15, 2019 @ 8:09 am
troverai le foto del viaggio da Phnom Penh a Sihanoukville e poi qualche foto disordinata fatta qui nei miei soliti (poveri) montaggi video su You Tube; metto i loro link nel post dove ti cito e che troverai linkato anche qui da te.
purtroppo devo considerare definitiva la perdita delle riprese, visto che non ne trovo traccia in nessun hard disk dove credevo fossero state salvate, anzi dove erano state salvate, e questo è un brutto colpo, perché allora facevo soprattutto riprese dei luoghi e usavo le foto mentalmente come riempitivo dei video; oggi invece mi avviene piuttosto il contrario: uso le riprese per ampliare le foto, che sono il mio punto di riferimento fondamentale.
questo per avvisarti subito che troverai molto poco, e in particolare nessuna immagine della città vera e propria che mi sembrò povera e ben poco attraente, tanto che me ne andai dopo poche ore all’alba del giorno dopo.
però, alla fine del primo montaggio video, vedrai anche la mia sistemazione a Sihanoukville: abbastanza carina, per i miei standard più che spartani, e la foto me l’ha anche fatta venire in mente…, belli questi tuffi almeno virtuali nel passato.

VERONICA Maggio 15, 2019 @ 4:38 pm
Mi metti il link dei video che hai messo su yutube cosi li trovo prima?😊

CORPUS05 Maggio 16, 2019 @ 5:07 am
ahah, e io che volevo farti fare un po’ di caccia al tesoro!!! 😉
prima di tutto il link al post, che li contiene:
https://corpus15.wordpress.com/2019/05/14/tornare-in-cambogia-dieci-anni-dopo-bortoblog-22/
poi i link ai tre video, ma te li mando in commenti distinti, altrimenti finisco nello spam 🙂

CORPUS05 Maggio 16, 2019 @ 5:10 am
ti ho mandato il link in un commento, ma non lo vedo: credo che sia finito nello spam, controlla…
in ogni caso usa il pingback che hai quasi in fondo ai commenti qui.

VERONICA Maggio 16, 2019 @ 12:20 pm
Vadoooooo

BORTOCAL15 Maggio 16, 2019 @ 5:13 am
ahah, e adesso invece è comparso: i nostri soliti problemi coi commenti, ahha.

VERONICA Maggio 16, 2019 @ 12:21 pm
Mi pareva strano infatti che non ne avessimo avuti per cosi tanto tempo😂😂😂

BORTOCAL15 Maggio 16, 2019 @ 12:48 pm
è che il nuovo netbook ha avuto bisogno di un po’ di tempo per mettersi al passo, evidentemente… 🙂

ma, inviati i link ai tre video, al momento ne è comparso sul blog di veronica uno solo…

. . .

ma ecco tre nuovi miei montaggi video, dedicati proprio alla Sihanoukville oramai scomparsa; ci aggiungo adesso i commenti di Veronica:

VERONICA Maggio 16, 2019 @ 12:25 pm
Noto con piacere che la campagna e i tuk tuk sono rimasti immutati nel tempo e questo mi conforta❤..
ho ripercorso un’altra volta quei paesaggi che mi hanno affascinato poi con quella musica mi ci fai immergere completamente caro Mauro
😊

gli altri stanno arrivando…

VERONICA Maggio 16, 2019 @ 12:28 pm
Una delle prime foto è uguale alla spiaggetta di Chez Paul mentre delle scimmie non c’è più traccia…
come anche di questa natura rigogliosa che ha lasciato il posto alle baracche degli operai dei cantieri…

VERONICA Maggio 16, 2019 @ 12:29 pm
Qui eri a Loh Rong Sanloem????

BORTOCAL15 Maggio 16, 2019 @ 12:42 pm
e che se lo ricorda? o addirittura chi lo ha mai saputo? 🙂
però direi di no, perché le foto del secondo e del terzo video sono abbastanza mescolate tra loro in partenza e prese a poca distanza di tempo l’una dall’altra, sono stato io a dividerle per temi, diciamo così, nei due montaggi, quindi non credo che si riferiscano a qualche posto particolare separato…
però sai che io ho una certa propensione ad andare a cercarmi posti un poco speciali e via dalla pazza folla…
– ops, scusa, adesso ho cercato in internet e vedo che Loh Rong Sanloem è l’isola di fronte a Sihanoukville: no, no, non ci ho messo piede, e del resto sono rimasto lì soltanto un pomeriggio:
questa è proprio la costa di Sihanoukville come era dieci anni fa, o almeno qualche tratto di costa facilmente raggiungibile a piedi dalla città in poco tempo.

BORTOCAL15 Maggio 16, 2019 @ 12:44 pm
del resto, in qualche foto l’isola si vede anche, di fronte…

VERONICA Maggio 16, 2019 @ 3:12 pm
Dal mare mi sembrava una parte di Koh Rong Sanleom l’ultima meraviglia della Cambogia che ho visto (ho fatto spoiler😅😂)
la scoprirai nel prossimo e ultimo post sulla Cambogia…
è l’isola meno turistica (almeno per quest’anno…) un mare e una natura pazzeschi
😍

BORTOCAL15 Maggio 16, 2019 @ 3:33 pm
sono contento di avere trovato un mare altrettanto bello, dieci anni fa, senza neppure bisogno di andare sull’isola.
sembra che questo contenga una specie di morale: più si sviluppa il turismo, più strada bisogna fare per arrivare a una natura che pian piano scompare perché noi la cerchiamo sempre di più e la troviamo sempre di meno. 🙁

VERONICA Maggio 16, 2019 @ 7:34 pm
Assolutamente d’accordo con te Mauro, l’hai descritta alla perfezione 😅


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