l’ondata verde europea – 247

questo post volevo scriverlo ancora ieri, e con questo titolo esatto, ma… ho voluto rispettare il silenzio pre-elettorale sulle elezioni europee, se qualcuno ha notato… 😉

era nell’aria, era naturale il successo dei Verdi, per i quali avrei votato anche io se in Italia non fosse stato ridicolo farlo; ed è il dato che infastidisce di più i padroni dell’informazione che hanno lavorato per mesi per ridimensionare questo successo, agitando il feticcio inconsistente dei sovranisti, o nazionalisti, o fascisti dell’Unione Europea, aiutati dai conservartori, che tutti assieme sono e rimangono ai margini del nuovo Parlamento Europeo, oltre che – molto spesso – della civiltà e del buon senso di cui a volte straparlano senza neppure sapere dove sta di casa.

del resto sono totalmente disuniti anche fra loro, il loro unico collante è l’opposizione, ma sarebbero poi ferocemente in conflitto sulle scelte da fare, se dovessero governare (in Italia nei abbiamo qualche assaggio).

del resto è demenziale pensare che possano stare al governo dell’Unione Europea politici che in qualche caso sono in stretto rapporto di collaborazione e/o dipendenza da una paese come la Russia di Putin.

. . .

ora tutti danno subito per scontata una nuova maggioranza europea, un poco più spostata a destra, che comprenda anche l’ALDE a cui appartiene Macron.

vorrei sottolineare, vox clamantis in deserto, che non è così scontato, se non fosse per tenere vivo l’asse con la Francia e non escludere del tutto questo paese dal governo europeo.

ma una chiara maggioranza diversa sarebbe numericamente possibile sostituendo all’ALDE i Verdi, di poco meno numerosi.

e quanto meno sarebbe auspicabile che i Socialisti e Democratici si impuntassero per pretendere che anche i Verdi entrino nel governo dell’Europa, assieme all’ALDE, per evitare un ulteriore spostamento a destra nell’Unione; e soprattutto per avere un contributo importante alla lotta per la salvaguardia dell’ambiente.

questa dovrebbe essere una richiesta molto precisa e vincolante; e in qualche modo i cittadini europei più consapevoli dovrebbero sostenerla.grafico europea-593x443

. . .

non è del tutto chiaro, poiché nelle cifre ancora provvisorie che si leggono in questi muniti ci sono anche i seggi di Farage, il brexiter inglese: ma pare che, senza i deputati del Regno Unito, nel nuovo Parlamento Europeo potrebbe essere possibile perfino una risicata maggioranza dalla sinistra all’ALDE senza il Partito Popolare Europeo.

neppure questa soluzione è politicamente sostenibile, perché significherebbe, viceversa, escludere la Germania, ma questa alternativa potenziale è l’assicurazione precisa che i cittadini europei hanno imposto nel muovo parlamento per escludere ogni tentazione di alleanza tra popolari, conservatori, sovranisti, nazionalisti e populisti.

per dirla più chiara, una alleanza di questo tipo di tutte le destre non solo spaccherebbe il Partito Popolare Europeo e dunque non sarebbe più tale, ma neppure nell’ipotesi incredibile di un Partito Popolare Europeo compatto nello sceglierla. ci sarebbe una maggioranza, neppure con Farage, e a maggior ragione dopo la svolta della brexit, indubbiamente positiva per gli equilibri politici dell’Europa.

. . .

quindi spostamento globale a destra di questa Europa, questo sì, ma anche segnali importanti che un’Europa diversa è possibile.

a volte le vittorie apparenti della destra servono, nella storia, a preparare le più solide vittorie della sinistra.


16 risposte a "l’ondata verde europea – 247"

  1. “A volte le vittorie apparenti della destra servono, nella storia, a preparare le più solide vittorie della sinistra.”

    Molto importante questo tuo pensiero perché mi risolleva un po’ dai miei mugugni di tutta la giornata. Adesso mi metterò a studiare un po’ più profondamente tutti i dati.

    Shera

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      1. è evidente, pare a me, che una parte, in prevalenza settaria e dogmatica, continua ad annidarsi nei piccoli gruppi politici residuali che mantengono questa bandiera, e una parte nella esperienza altrettanto disastrosa dei Verdi italiani.

        il grosso ha votato per disperazione 5Stelle, considerando che Grillo ha saputo utilizzare temi di sinistra, abbandonati dal PD, per portare a destra una fetta importante di opinione pubblica italiana.

        la tragedia della sinistra italiana a me pare sia stat l’incapacità di rifiutare il paleo-marxismo e l’ideologismo del Sessantotto; lo dico per qualche confronto che ho potuto fare con la Die Linke in Germania.

        poi, certo, noi siamo anche un paese cattolico, cosa non propriamente favorevole allo sviluppo dello spirito critico; qui la superstizione ammantata di religione (Padre Pio), il tifo sportivo e l’ignoranza crassa di una scuola inattuale e in generale poco formativa sull’attualità completano il quadro della sacra trimurti che le impedisce di esprimersi.

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          1. quindi i miei abbozzi di spiegazione nel commento precedente, non ti convincono, pare…

            ma hai presente il delirio mediatico in cui vive l’Italia da quarant’anni? ti pare che all’estero esista qualcosa di simile?

            siamo un paese drogato da tv e ora anche social, per non parlare delle sostanze vere…

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          2. Bella ed interessante domanda :))
            Provo a rispondere ma…

            Le risposte potrebbero essere tante
            In primis penso che, evidentemente la sinistra, non il socialismo, il comunismo …era fittizio: apparente. Ci credeva assai una parte di italiani e qualche ottimo politico di allora.
            In seconda istanza tutto ciò, se anche le idee e i programmi così idealisti siano stati “pacificamente” sostituiti dal dio denaro, dal potere solo per i personaggi politici e al popolo hanno dato l’illusione di un vicino benessere. Un pò come ha fatto la tv per gli albanesi: guardavano la tv e pensavano che in italia di fosse il paradiso, ricordi?

            Bertinotti ci ha “venduto” a Berlusconi, questo è….
            Da quel momento in poi è stata tutta una vorticante discesa. Gli anelli che tevano in qualche modo una società si sono definitivamente spezzati.

            Il discorso è più lungo e articolato naturalmente ma, più o meno, il mio parere è questo…

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