tutti a leccarsi le ferite, eh? – bortoblog 24

lo ammetto: io, per primo, me le sto leccando, le ferite…

e chiaramente di Salvini io non ho ancora capito niente: avevo previsto il 28% ed è quasi al 34%: ho toppato peggio dei sondaggisti.

. . .

https://mcc43.wordpress.com/2019/05/21/putin-il-mito-e-la-disinformazia/

bortocal15 21 maggio 2019 alle 10:17 pm
stavo pensando che il leone non è neppure di carta, è virtuale, è di tweet… 🙂

mcc43 27 maggio 2019 alle 12:26 am
Noi, inguaribili ottimisti…
da ora un pò più estranei a questo paese

roba da smettere di parlare di politica fino alla fine dei miei giorni.

io comunque non sarò capace, ma voi, pochi ostinati lettori, smettete di leggermi…

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. . .

però però, mi ostino nell’errore; e in questo post, dove al solito raccoglierò i miei commenti della settimana esterni al mio blog, comincio con l’offrirvi e offrirmi un primo lenitivo:

elezioni europee del 2014:
elettori poco più di 50 milioni e 500.000; votanti 57,22%, cioè poco meno di 29 milioni; schede nulle e bianche poco più di un milione e mezzo.
PD di Renzi: 40,81% dei voti validi, cioè 11 milioni e 200mila: percentuale di consenso reale: 22,18%; seggi: 31 su 73, il più grande gruppo nazionale del Parlamento Europeo

elezioni europee del 2019: – dati da completare e verificare –
numero elettori 48milioni e 700.000; votanti 56%, cioè 27 milioni e 300mila; schede nulle e bianche …
Lega di Salvini: 33,6% dei voti validi, cioè 9 milioni e 150mila: percentuale di consenso reale: 18,8%; seggi: 28 su 73, il terzo gruppo nazionale del Parlamento Europeo.

ma prometto un’analisi più precisa più avanti, datemi solo tempo.

. . .

vi sentite almeno un poco meglio, adesso? lo spero…

mio commento di ieri sera:

ma dai, non sta affatto per vincere: ha perso.
vince soltanto se stai al resoconto della faccenda che ha messo in piedi lui, ma queste erano elezioni europee, non italiane; aspirava ad essere il primo gruppo del parlamento europeo e invece è il terzo, e non conterà nulla; farà soltanto molto comodo agli altri grandi d’Europa per emarginarci, e in questo giro di giostra abbiamo lasciato il nostro posto alla Spagna.
ha certamente vinto, invece, in Piemonte e alla grande, ma ha vinto la destra; dentro la destra Salvini rimane debole, con molti meno voti di Berlusconi; e resta da vedere se è in grado di egemonizzarla tutta come fece lui.
intanto teniamoci il rosario e la nutella, che mi scappa da ridere.

. . .

https://aldoanghessa.org/2019/05/29/calcetto-dellasino/
[…] è ILLUMINANTE il calcio dell Asino di Paragone….
””STELLARE “”!!

corpus05 29 maggio 2019 alle 07:07
pentastellare, direi… 🙂

. . .

L’amaro in bocca

bortocal15 , 27 maggio 2019 at 7:15 pm
ottima analisi davvero; molto migliore di alcune di quelle che si leggono sulla stampa.

Raimondo , 27 maggio 2019 at 7:53 pm
ci vuole poco…

bortocal15 , 27 maggio 2019 at 8:01 pm
può essere vero molto spesso, ma non buttarti troppo giù; sai che ci troviamo a volte in dissenso e neppure qui condivido tutto quel che dici (ah, il solito Calenda!), ma l’approfondimento che hai fatto è notevole e offre parecchi spunti di riflessione.
grazie.

. . .

to be continued


15 risposte a "tutti a leccarsi le ferite, eh? – bortoblog 24"

  1. Il consenso “reale” non esiste. In democrazia chi non vota conta zero, ed è giusto così. Io toglierei il voto anche a tanti che l’hanno fatto… quel 34,5 a livello nazionale tra l’altro vuol dire 40 ed oltre nelle mie zone (e anche le tue, credo) che puoi benissimo constatare uscendo di casa… dunque reale, realissimo! Per quanto possa non piacere… l’unica consolazione e’ che dal letame nascono fiori… ma fa una puzza tremenda.

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    1. caro gio, che in democrazia chi non vota conta zero hai ragione di dirlo; resta solo da dimostrare che non conti zero anche chi vota…

      comunque il concetto di consenso reale lo difendo lo stesso, anche se non serve a misurare il peso dei rappresentanti nel parlamento: in poche parole in queste elezioni vuol dire che poco più di 9 milioni di persone hanno mosso il culo da casa per andare a votare Salvini, e che 5 anni fa quelli che lo avevano fatto per Renzi erano stati più di 11 milioni: sono dati che dicono pure qualcosa se vogliamo fare analisi di dettaglio e non accontentarci di una visione sfuocata.

      mi impressiona il dato che abbiano votato quest’anno per le europee ancora meno elettori che 5 anni fa, non lo avrei mai pensato; e che lo spostamento “a sinistra” dei 5stelle abbia portato ancora più adesioni a Salvini, evidentemente.

      quando esco di casa in questo centro forte del leghismo io di entusiasmo per Salvini non ne sento, e forse è questo che mi frega nelle mie analisi: o la gente è reticente con me, sapendo come la penso, oppure anche questo è un punto da approfondire.

      quel che mi pare chiaro è che vi è una chiara maggioranza di destra, questo sì, ma ho l’impressione che anche molti di loro votino Salvini tappandosi il naso; del resto sono abituati e lo hanno fatto per vent’anni col Berlusca.

      ciao.

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      1. L’impressione in effetti che anche chi vota non conti granché, forse paradossalmente le ultime elezioni politiche avevano dato un’illusione ai votanti…
        le percentuali di voto italiane mi sembrano più o meno uguali a quelle delle ultime elezioni, no?
        Siamo una democrazia matura, si dice di quando la gente se ne sbatte le b… allegramente, franza o spagna basta che se magna.
        Da parte mia siccome cerco di frequentare solo gente che reputo stimabile e intelligente mi ritrovo a parlare spesso con chi la pensa come me, un grosso limite ma la vita è breve e non mi va di sprecarla con gli stupidi, e quindi la percezione è senz’altro falsata, anche se i segnali ci sono preferisco negarli fino a quando non ci sbatto il muso…
        forse perché non penso che si possa essere tanto cogl.. ma in realtà il cogl.. sono io…
        sono sotto choc carissimo perché al mio paese (mi ostino ancora a chiamarlo “mio” anche se ne sono lontano da quarant’anni), Pollenza (MC) la Lega ha preso più del 43%, più ancora in percentuale che a Como!

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        1. be’, vivere in una paesino di meno di 1.000 abitanti ha di bello che puoi ricevere i risultati del voto in diretta dal sindaco con un whatsap, e quindi posso dirti che qui la Lega ha preso il 60,8%, 275 voti su 452; e il PD 58 voti, il 12,8%.

          non dovrebbe farci troppa paura essere una minoranza pensante in un paese come l’Italia, che è stato entusiasticamente fascista, poi rassegnatamente democristiano, poi fiduciosamente berlusconiano e ora si dovrebbe pensare che sia rabbiosamente salviniano: ma io non credo, credo sempre ad un effimero riflesso conformista dalla parte del più forte ‘ e non considero neppure le due parentesi renzina e 5stellata durate lo spazio di un mattino entrambe.

          del resto per uno che promette a giorni di ridurre le tasse a tutti al 15% e che ha sdoganato gli istinti peggiori c’è da meravigliarsi che abbia preso soltanto un terzo dei voti validi e meno di un quinto del sostegno degli elettori.

          ma l’Italia si conferma un paese molto strano: in tutta Europa la partecipazione al voto europeo è cresciuta, solo da noi calata ancora; ovunque avanzano i Verdi, da noi neppure pigliano un seggio…

          confesso che mi mancano le coordinate complessive per capire che cosa ci sta succedendo, o meglio, credo di averle, le ho descritte per anni, ma mi manca il coraggio e la coerenza di applicarle ancora una volta, altrimenti mi metto a rimpiangere che l’amore per i figli mi ha fatto rientrare in Italia anziché restarmene in Germania.

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            1. Pecoraro Scanio? sono sgualciti da cinquantenni, ma maneggioni e corrotti da trentenni.

              non conosco movimento politico italiano dove l’attività principale non consista nel farsi le scarpe reciprocamente, e qui forse la sinistra dovrebbe imparare dal senso di disciplina della destra italiana, dove il capo è il capo e si rispetta anche se fa cavolate incredibili.

              unica eccezione a sinistra forse il gruppo del Manifesto in cui militai da giovane, o altri extraparlamentari, ma erano così piccoli e variegati e soprattutto privi di qualunque potere, che la guerra si faceva all’esterno, contro i gruppi simili; poi anche il Manifesto diventò PdUP, cioè si fuse, e iniziarono le lotte interne come in qualunque altro partito o partitino, mentre io scappavo a gambe levate.

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