plastiche – 252

verrà un giorno in cui l’invenzione della plastica sarà ricordato come l’inizio delle invasioni barbariche; e la prima delle isole galleggianti di rifiuti nell’oceano come il primo impero conquistato dai mongoli.

images (1)


6 risposte a "plastiche – 252"

  1. L’altro giorno riflettevo sulla notizia di mettere al bando i cotton fiocc … e così al supermercato ho dato un’occhiata agli yogurt, ai vasetti in plastica che lo contengono.

    In un supercato ce ne sono minimo una trentina tra gusti e marche diverse che moltiplicati per tutti gli esercenti della città e paesi limitrofi, più quelli di altri città e paesi; ancora aggiunti alla mia sola regione; aggiungiamo quelli di una intera nazione: e nel mondo?
    Aggiungiamo anche quelli.
    Diciamo che oltre questi che già esistono gli altri sono attualmente in produzione.

    Mi sono sentita male.
    Non c’è alcuna speranza.

    "Mi piace"

    1. consivido la sconsolata conclusione, ma ci dovrebbero essere lo stesso strategie per una uscita almeno graduale da certe forme di palese abuso.

      ma ricordi che cosa è successo quando soltanto si è provato a penalizzare gli involucri di plastica dei supermercati facendoli pagare?

      io credo, un poco, nello sviluppo di forme di coltivazione autonoma e di autoconsumo: mi produco buona parte di frutta e verdura da me, posso comperare la carne, oltretutto squisita, da un contadino che tiene le mucche al pascolo libero, e, appena troverò il coraggio di uccidere i miei polli, potrò produrmi anche la carne di pollo da me.

      ma le montagne dove tutto questo è possibile sono in progressivo abbandono e nessun governo pensa a sostenere con incentivi il ritorno alla terra e all’agricoltura tradizionale; di qui ulteriore dissesto del territorio e degenerazione progressiva della montagna.

      ed è chiaro che, se la catastrofe diventa generale, neppure la montagna da sola sarà in grado di salvarsi.

      "Mi piace"

  2. io faccio parte, ma solo marginalmente, di quella era che portava in negozio il sacchetto del pane, del riso, della pasta, la bottiglia dell’olio, del latte, e tante altre piccole accortezze per non creare rifiuti, poi è arrivato l’imballaggio. i panni li lavavano alla fontana dove tutte le donne del paese si raccontavano piccole storie o aneddoti, anche se poi hanno buttato le prime lavatrici “en chipa” sarebbe la discarica lungo un torrente o in forra… dopo è arrivata la tassa sui rifiuti (altra globalizzazione) giusta o sbagliata che sia… La carta la usavamo per accendere il fuoco, o per avvolgere cose che poi finivano in soffitta; il riscaldamento non era GLOBALIZZATO (centralizzato che vuol dire tu consumi quello che vuole la maggioranza), era a legna, ognuno accendeva il suo quando ne aveva bisogno e riscaldava un solo locale massimo due e i boschi erano puliti tutti gli anni. io mi ricordo che andavamo nel bosco a prendere i rametti più piccoli, di abete, per accendere il fuoco con la carta e un fiammifero che poi potevi eliminare bruciandolo nella stufa… oggi l’accendino… prova te a buttarlo nella stufa… poi è arrivata la plastica usa e getta… buon inizio di estinzione a tutti… perché se i pesci mangiano plastica e le mucche bevono acqua pescata dai pozzi inquinati (pfas, non so se si scrive così, o altre diavolerie), prevedo che non andremo lontani… ma forse sono troppo catastrofico…

    "Mi piace"

    1. i miei primi dieci anni di vita appartengono all’era che dici tu, la plastica venne inventata dopo e ci voleva Carosello alla tv per farle la pubblicità; la famiglia di mia madre era di commercianti, quella di mio padre era operaia, ma la nonna aveva comunque un esercizio per arrotondare.

      i prodotti non erano avvolti nella plastica, perfino quando si direbbe che non serve: mettiamo nella plastica perfino i giornali.

      si viveva lo stesso, ceto senza questo lusso esagerato suicida, ma credo che le nuove generazioni non saprebbero adattarsi.

      la risposta dovrebbe stare in un sostegno al ritorno parziale all’autoconsumo, ma dove finirebbero i guadagni di chi investe tutto nel commercio globale?

      credo che un pessimismo sugli esiti finali di questa economia e di questa civiltà non siano esagerati: purtroppo è diventata quasi l’unica civiltà che abbiamo.

      Piace a 1 persona

  3. Dall’affermarsi della chimica sono state immesse nel ciclo biologico e non decine e decine di migliaia di composti artificiali sconosciuti nel loro effetto su larga scala…
    Ultimamente hanno scoperto i danni della plastica perché non sono più occultabili…
    Tumori ed estinzioni di specie animali sono talmente diffusi che li stiamo accettando come normali ed inevitabili…
    Non si può più sostituire la plastica, è un dato di fatto che ogni produzione ne è colma, i gas serra sono consustanziali alla specie umana proliferata senza controllo…
    C’est la vie… o meglio il tirare a campare finché può durare.
    Andate in pace la specie è finita….

    "Mi piace"

    1. c’etait la vie…

      credo che sia oramai da cambiare l’obiettivo generale.

      Marx ha proposto di cambiare il mondo: bene, lo abbiamo fatto e l’esperimento non sta andando bene; anche il tempo del ripensamento è oramai scaduto e nessuno sa dire come si possa ridurre senza tragedie qualche miliardo in eccesso di esseri umani; del resto in tempi geologici, ma non lontanissimi, stiamo uscendo come pianeta dalla zona abitabile del sistema solare: il futuro della vita sulla Terra potrebbe essere soltanto in piccoli gruppi e sottoterra, come del resto dovrebbe essere naturale per lo sviluppo di forme di vita che possano mantenersi a lunga distanza: insomma, il futuro è dei vermi.

      ora non si tratta più di cambiare il mondo né di rimediare ai guasti che ha fatto il tentativo di cambiarlo: si tratta di trovare la forma meno dolorosa per finire in pace.

      "Mi piace"

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.