nuove rovine ad Angkor, forse Preah Khan – 272 – Cambogia 2009 16

ma allora si può sapere dove sono stato esattamente la mattina del 20 maggio di dieci anni fa, nella zona di Angkor, in Cambogia, e a quale monumento appartengono le prime foto della giornata?

inutilmente scorro oggi sulla guida le descrizioni delle decine di siti e monumenti sparsi per un raggio di decine di km attorno a Siem Reap, e che facevano parte dell’incredibile complesso della capitale dell’impero Khmer: non riesco ad identificarlo facilmente.

quindi l’impegno che ho messo nell’esplorare quel complesso di monumenti immensi oltre ogni immaginazione è stato vano, visto che nella memoria ne è rimasta una specie di poltiglia indistinta; e neppure il sussidio della memoria informatizzata aiuta del tutto se non è rigorosamente classificata, fino a perdere quasi la sua suggestione.

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eppure ritroviamo qui, in formato minore, e potrebbe essere un indizio, lo stesso intreccio tra natura e storia di Angkor Thom, con la giungla che si è reimpossessata di monumenti in rovina, stendendo i tentacoli di mostruose radici pensili attorno ai muri e alle porte di antichi monumenti.

questi sono in parte induisti, come mostra la foto di un lingam, la raffigurazione stilizzata non tanto di un membro maschile, come si dice di solito, ma della sua potenza generatrice, simboleggiata da un cilindro dalla cima tondeggiante che si leva da una specie di vasca; in parte, invece, buddisti, come l’altare caratterizzato dal giallo dell’oro e dei drappi, che in questa religione rappresenta la purezza e la perfezione.

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unico indizio per l’identificazione potrebbe essere che la cartellina virtuale che raccoglie i file delle foto della giornata contiene il nome di Roluos, la località di cui abbiamo già visto alcune immagini due giorni prima.

ma la sola Roluos ha diversi monumenti: Preah Ko, Bakong, Lolei; quale di questi?

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tutto fa propendere invece per Preah Khan, che però non fa parte del complesso di Roluos: decisiva la citazione di una struttura a due piani di sorprendente stile greco (la si vede in una delle prime foto del  secondo video) e delle radici congiunte di due alberi che si intrecciano fra loro addosso al muro di un edificio.

P1040970

lì mi faccio fotografare anche io, ma non so più da chi: probabilmente da uno dei ragazzi cambogiani, un poco guida, che circolano tra le rovine devastate da crolli di quest’altro immenso edificio, così grande che servono due video per descriverlo.


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