La triste Italia del rancore – bortoblog 28

https://popof1955.wordpress.com/2019/07/06/la-triste-italia-del-rancore/

Una statistica di qualche mese fa evidenziò come noi italiani siamo diventati un popolo pieno di rancore, gli uni verso gli altri, complice una campagna fraudolenta di paura, siamo intolleranti con tutti ma in modo particolare con gli stranieri, seppure a livelli diversi. Poco con quelli sorridenti e con il portafogli turistico a fisarmonica, molto di più verso quelli che svolgono i lavori che i nostri giovani rifiutano, o peggio, se tendono una mano chiedendo aiuto. Il massimo dell’intolleranza viene manifestata con chi non ha un lavoro. Quest’intolleranza in alcuni casi si è macchiata di veri e propri crimini razzistici, ma viene sminuita nella sua essenza da chi dovrebbe garantire la pacifica convivenza.
Se sino ad un anno fa alcune frasi venivano solo scritte e lette da un manipolo di sfaccendati che sfogavano le loro frustrazioni su una tastiera, oggi non solo continuano e si moltiplicano sui social media, ma trovano spazio nei discorsi da bar, facendo eco a quello che dice il loro capo carismatico, un certo Matteo Salvini, uomo senz’arte ne parte se non una retorica scadente che fa presa grazie alla sua sfrontata volgarità.
Qualcosa è avvenuto e sta accadendo sotto i nostri occhi per consentire a gente di questa risma di essere al potere. Una società rancorosa li ha eletti, una società corrosa dalla crisi che dopo essere stata economica è diventata crisi morale. Gente senza più niente in cui credere se non annotare in maniera minuziosa quel che gli manca, che non è di sicuro il pane ma il tempo per vivere.

il mio commento ad una commentatrice:

bortocal15 7 luglio 2019 alle 02:22
quando quattro anni fa la Germania accolse un milione e mezzo di profughi siriani, giunti via terra, non mi risulta che l’Italia si sia fatta avanti per chiederne la redistribuzione europea, e neppure lo fece la Germania, un po’ più seria di noi nel rispettare gli accordi europei liberamente sottoscritti, e per noi proprio dal governo Berlusconi-Lega.
e oggi noi facciamo queste sceneggiate ridicole per qualche decina di profughi e immigrati clandestini, che non sappiamo distinguere, e che del resto, se correttamente integrati, sarebbero la manna del cielo in un paese in caduta libera demografica, che perde centinaia di migliaia di abitanti l’anno.
ma quanti sanno che, se ci fosse la redistribuzione europea dei profughi l’Italia dovrebbe accoglierne di più di quelli che ospita adesso?
è triste quando non ci si rende conto quanto le proprie libere opinioni sono manipolate da una informazione assurdamente tendenziosa come quella che circola in Italia.

Aida 8 luglio 2019 alle 11:56
Infatti.
Per questo dico che le persone dovrebbero tacere prima di schierarsi contro o a favore di un ministro.
Si, se guardiamo i trattati l’Italia dovrebbe accogliere più profughi di quanto lo stia facendo ora, ma l’atteggiamento della Sea Watch non è accettabile.
Non parlo dell’invasione, dello sconfinamento, ecc… ecc… Parlo dell’affronto ad un corpo militare.
Ok, non erano navi da guerra quelle della Finanza, ma l’affronto è stato inaccettabile.
Mi perdoni il pensiero tendenzioso.

anche il blog di Popof non ha modificato le impostazioni standard di wordpress che ammettono code al massimo di 3 commenti, e dunque non mi è possibile replicare lì; lo faccio qui, sicuro che purtroppo Aida non mi leggerà e non potrà replicare a sua volta ancora, purtroppo:

grazie della risposta: altro che perdonare il pensiero tendenzioso, lo apprezzo.
ma a condizione che sia davvero tale, mentre mi è insopportabile la ripetizione di frasi fatte fatta passare per originale anticonformismo.
e chiedere di tacere sulla politica migratoria di Salvini nel momento stesso in cui le si esprime consenso non mi pare il massimo della logica.
sull’atteggiamento della Sea Watch, prima di giudicarlo inaccettabile (e qualche dettaglio potrebbe anche esserlo), giudico inaccettabile quello di un governo che trasforma in un reato salvare delle persone che stanno annegando.
non credo che questa idea debba essere taciuta, visto che appartiene ad alcune scelte non negoziabili, dico anche io, di solidarietà e semplicemente umanità, vecchie di migliaia di anni.
non sarà un cafoncello incolto, mascotte alla nutella della parte più misera del nostro popolo, a cambiare la cultura dei millenni e a cancellare la filantropia che dagli antichi filosofi greci è entrata nel cristianesimo ed è l’essenza stessa dell’Europa.
certo, a lui può piacere di più un leader politico che è stato un agente del KGB e che ci dice, da par suo e del suo compare, che questo nostro mondo europeo è crisi e che sono meglio i governi autoritari da cui proviene, ma io credo ancora al valore di metafora del detto: non guardare la pagliuzza nell’occhio della Sea Watch, guarda la trave nell’occhio di Salvini e del governo italiano.

inserisco la stessa risposta in un commento a Popof, che replica:

Paolo Popof 8 luglio 2019 alle 16:26
Così la notifica ad Aida non arriva, ma se inserisci la risposta come seconda battuta viene messa in fondo e la notifica arriva.

però non ho capito la soluzione tecnica che mi propone.

Aida 10 luglio 2019 alle 23:17
Grazie a lei per il confronto.
Abbiamo due opinioni distinte ma molto diplomatiche che non si fermano al semplice odio o buonismo millantato senza sapere nulla, giusto per fare figura.
Beh, diciamo che sarà tutto fumo e niente arrosto, l’anno scorso si parlava di recensire gli zingari e poi non se ne è fatto nulla… rimango dell’idea che, nel bene o nel male, ci siamo resi conto in che Europa viviamo.

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https://mcc43.wordpress.com/2019/07/14/della-rivelazione-metropol-lega-e-putin-che-si-deve-preoccupare/

non condivido del tutto l’impostazione generale che mi pare non evidenzi abbastanza le responsabilità di Salvini, ma l’articolo è comunque prezioso per le dettagliate informazioni che porta, non leggibili sulla nostra provincialissima stampa, e per la prospettiva inedita con cui si guarda all’episodio e a quello che rivela.

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https://marcellocomitini.wordpress.com/2019/06/29/isacco-in-questo-secolo/

bellissimo il rovesciamento di prospettiva, per cui in questo secolo Isacco non è perseguitato da un padre che vuole ucciderlo, ma da una madre che non vuole lasciarlo morire.

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Nel concavo di un nome

bortocal15 domenica, 14 luglio 2019 alle 09:50
lo aggiungo anche a voce: bella! hai dato voce anche alle mie inquietudini.

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https://suprasaturalanx.wordpress.com/2019/07/10/how-and-why-to-save-a-life/

bortocal15 July 10, 2019 at 1:14 pm
be’, auguri per il compleanno importante, anche se passato, prima di tutto. 😉
per il resto, la lettura del post è affascinante come quella di un giallo; una interpretazione psicanalitica classica (e quindi totalmente fuori moda) interpreterebbe l’errore di diagnosi maldestro come la proiezione di un desiderio che ti rimane inconscio, e dunque – tranquillo – non tuo.

gaberricci July 10, 2019 at 1:27 pm
Non è una lettura che disdegno, anche se non sono un fan del dottor Freud. Ho infatti parlato di angoli oscuri.

corpus05 July 10, 2019 at 1:49 pm
devo al dottor Freud, per l’interposta figura di Cesare Musatti, suo apostolo in Italia e allora settantenne, il mio primo esame universitario nel 1967.
capirai che questo crea un legame un poco speciale.
sono convinto che abbia intuito, sia pure con strumenti poco scientifici, processi della mente nostra reali, che giustamente sono caduti nell’oblio da rimozione, in questa epoca poco amante delle analisi interiori… 😉
mi pare coerente che tu non ti ritragga… 😉

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La Via Francigena: la mia avventura finisce a Lucca

bortocal15 Luglio 8, 2019 at 4:10 pm
tutto è esperienza, tutto è vita, tutto è crescita…
un abbraccio all’eroica mamma e all’eroica bambina.

Veronica Luglio 9, 2019 at 6:19 am
Hai ragione caro Mauro non potevi trovare parole migliori.. esperienza, vita, crescita
Un abbraccio da me e Erin 🌻😊😘 

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Caracalla

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ma la rassegna settimanale dei miei commenti su blog altrui continuerà qui fino a domenica prossima.


4 risposte a "La triste Italia del rancore – bortoblog 28"

    1. sono completamente d’accordo con te e direi che il principale errore di analisi politica del mio blog in 13 anni e passa è stato quello di considerarlo tale, quando per caso lo sentii dal vivo a Milano al comizio finale delle politiche un anno fa.

      sono sempre convinto che sia già giunto a fine corsa, ma la stampa mi smentisce ogni volta con i suoi sondaggi del piffero.

      temo di non avere tenuto conto del fatto che gli italiani stessi sono in ampia parte dei brocchi; e tuttavia Salvini non ha mai raggiunto le percentuali di Berlusconi in un paese tremendamente di destra come il nostro.

      Piace a 1 persona

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