rifiutati i rifiuti – di Alessio Fratticcioli

La Cambogia rimanda al mittente i rifiuti di Stati Uniti e Canada: «Non siamo una pattumiera»
Posted on 18/07/2019 by Alessio Fratticcioli
http://www.asiablog.it/2019/07/18/cambogia-rifiuti+/

La Cambogia chiude i porti alle navi cariche di spazzatura che arrivano soprattutto dai Paesi occidentali.

cambogia-discaricaDSC_8506-1024x684

La Cambogia ha annunciato che rispedirà indietro circa 1.600 tonnellate di rifiuti di plastica arrivate dall’estero.
«La Cambogia non è una pattumiera in cui i paesi stranieri possono smaltire i loro rifiuti», ha affermato Neth Pheaktra, un portavoce del ministro per l’Ambiente del Paese asiatico.
Mercoledì a Sihanoukville, il principale porto cambogiano, le autorità hanno scoperto ottantatré container pieni di spazzatura: 70 provenienti dagli Stati Uniti e 13 dal Canada.
Un comitato governativo istituito ad hoc esaminerà come e perché i conteiner sono finiti in Cambogia e quali aziende o gruppi sono coinvolti nel traffico internazionale di rifiuti.
«Se scoperti, saranno multati e portate in tribunale», ha detto Pheaktra.
Questo è solo l’ultimo episodio in quella che è stata definita come una “guerra dei rifiuti” globale, con la Cambogia che si aggiunge alla lista di Paesi asiatici che hanno deciso di bloccare l’importazione di rifiuti dall’estero.
L’anno scorso la Cina era stato il primo Paese asiatico a vietare le importazioni di rifiuti provenienti da altri Paesi.
La mossa colse di sorpresa diverse nazioni occidentali, che non riescono a smaltire i loro rifiuti e faticano a trovare Paesi disposti ad accettare la loro spazzatura, ma anche gli intermediari, che si sono dovuti affrettare per cercare nuove destinazioni per navi cariche di immondizia.
All’inizio di quest’anno, la questione del traffico di rifiuti ha fatto scoppiare una crisi diplomatica tra Filippine e Canada, con il controverso presidente filippino, Rodrigo Duterte, che ha richiamato il suo ambasciatore ad Ottawa.
La crisi è stata superata quando il Governo canadese ha accettato a maggio di riprendersi 2.450 tonnellate di spazzatura.
A maggio la Malaysia ha annunciato di aver rispedito 450 tonnellate di rifiuti di plastica verso USA, Regno Unito, Canada, Giappone, Cina, Arabia Saudita, Bangladesh, Paesi Bassi e Singapore.
A inizio luglio è stata l’Indonesia ad annunciare di aver rispedito all’Australia 210 tonnellate di rifiuti, con altre 49 tonnellate rimandate in Francia e in altri Paesi.
Per molte nazioni asiatiche l’importazione di rifiuti dall’estero non fa che esasperare una situazione già difficilmente gestibile.
Si tratta di Paesi che già hanno enormi problemi di smaltimento dei rifiuti prodotti a livello nazionale, a causa della scarsa consapevolezza pubblica del problema e delle infrastrutture inadeguate per affrontarlo.
In generale, il traffico internazionale di rifiuti alimenta un’industria illecita che produce danni ambientali incalcolabili.

. . .

Nel mondo vengono prodotti circa 300 milioni di tonnellate di plastica l’anno, secondo il WorldWide Fund for Nature (WWF).
La maggior parte finisce nelle discariche, dove viene incenerita, producendo inquinanti altamente tossici come le diossine e gli idrocarburi policiclici aromatici, e circa 8 milioni di tonnellate finiscono in mare, dove avvelenano l’intera catena alimentare, dai piccolissimi crostacei che vivono nelle profondità oceaniche fino alle balene, gli animali più grandi del mondo.
Il 90% degli uccelli marini ha plastica nello stomaco.
A maggio, 187 paesi hanno firmato uno storico trattato che conferisce alle nazioni il potere di bloccare le importazioni di rifiuti di plastiche contaminanti o difficili da riciclare.
Alcuni paesi non hanno firmato. Uno su tutti: gli Stati Uniti.

. . .

condivido questo post da Asiablog.it: la forma inconsueta del mio reblog dipende dal fatto che l’autore consente purtroppo di riutilizzarlo direttamente soltanto via Facebook o twitter.


8 risposte a "rifiutati i rifiuti – di Alessio Fratticcioli"

    1. grazie del link.

      per fortuna l’effetto serra ci sterminerà prima, altrimenti dovremmo accorgerci prima o poi che l’emergenza plastica è altrettanto grave.

      questa è apparentemente più facile da risolvere, ma vietare gli involucri di plastica significa cambiare la globalizzazione stessa e nessuno lo farà, come nessuno sta facendo davvero niente per fermare le emissioni di CO2, metano e VAPORE ACQUEO, il terzo killer sempre taciuto.

      per paradosso è Trump il più ecologista, senza saperlo e senza volerlo, dato che sta rallentando con i dazi il commercio mondiale, e questa sarebbe appunto la prima mossa da fare.

      ma gli stessi ecologisti che chiedono di intervenire non si sa bene come, sono i primi a protestare se diminuisce il PIL perché i commerci internazionali diminuiscono un poco.

      mettere sotto controllo almeno un poco l’effetto serra significa diventare più poveri, ma questo quanti sono disposti a sopportarlo? occorrerebbe togliere ai tecno-plutocrati una parte delle loro immense ricchezze per rendere la cosa vagamente sopportabile, ma distruggeranno il mondo pur di non farlo.

      Piace a 1 persona

      1. Drammatica verità; i prepotenti nulla faranno per ridurre l’inquinamento generale e la produzione di rifiuti… a meno che non trovino sistema che li faccia guadagnare su di essi, più di quanto già guadagnano!
        Nel frattempo il mondo sarà sommerso e compromesso senza ritorno…
        Hanno sulla coscienza la distruzione dell ecosistema e della vita umana… ma dato non hanno coscienza, a che appellarsi se non ad una civile sana rivoluzione che resetti l’intero sistema economico finanziario che schiavizza l’umanità??

        Mi piace

        1. sono completamente d’accordo con te sulle analisi, ma l’appello ad una civile sana rivoluzione mi riporta indietro di cinquant’anni o di trenta.
          era un sogno già allora, figuriamoci oggi che l’Italia è molto meno civile di allora.
          oggi credo molto di più alla costruzione di isole di resilienza silenziosa.

          Mi piace

          1. Isole di resilienza silenziosa? Capisco che il compito sia immane, peggio, molto peggio che Davide contro Golia ma remissivi non è dignitoso ed etico per i pochi che ancora riescono a capire che questo sistema, sta distruggendo l umanità presente ed il suo habitat, puntando su un futuro di robot ubbidienti che lavoreranno con un po di olio e di corrente ettrica; 365gganno, no richieste, no costi sociali, no relazioni umane: macchine.

            So che rovesciare democraticamente il sistema e impossibile, ma pure che è necessario per garantire la dignità dell umanita. Per questo attendo vedere con curiosità come l energia cosmica si attiverà per ‘rovesciare i potenti dai troni’, consapevole che nulla potrà accadere senza ingenti perdite umane, ingenti danni terracquei ed un senso di immenso smarrimento per le future, prime generazioni, post ‘rivoluzione’!!
            Detto ciò, auguro a tutti noi ancora viventi, di incrociare esseri viventi evoluti che vengano a liberare l umanità da questo orrendo giogo!

            Mi piace

  1. Giusto non produrre o ridurre al minimo i rifiuti, non esportati se non deve esistessero impianti specializzati verso cui conferire dietro accordi.
    Se gli usa non chiudono i loro porti ai rifiuti esteri, perché non glieli inviamo tutti a loro? Se non li accettassero, bloccheremo i loro porti con o cargo fronte bocca di porto!!
    Sara guerra di certo, ma tanto, la guerra è anche ora, ma verso i più deboli!!

    Mi piace

Lascia un commento, soprattutto se stai scuotendo la testa. Un blog lo fa chi lo commenta. E questo potrebbe diventare il tuo blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.