8 omicidi firmati Facebook e Youtube – 345

periferia di Dacca, la capitale del Bangladesh, si sta costruendo un ponte, il Padma Bridge, ma i lavori vanno a rilento anche lì.

su Facebook, Youtube e in generale sui social comincia a circolare e si diffonde come un’ondata di panico la notizia che, per favorire la riuscita rapida del progetto, vi è una banda che rapisce e decapita bambini come sacrificio umano a Dio – in questo caso Allah, forse, visto che il paese è musulmano, e sempre che l’accusa non sia rivolta a qualche minoranza etnica o religiosa -; ci sono perfino dei video.

la notizia che circola sui social crea rapidamente un clima di isterismo di massa che si trasforma altrettanto rapidamente in un linciaggio di giovani innocenti individuati come colpevoli per motivi incomprensibili, o forse non graditi – e dunque taciuti – da chi divulga la notizia.

del resto il linciaggio è diffuso in quel paese: quattro anni fa toccò ad otto presunti ladri di sacchi di riso, ma quella volta, almeno, al linciaggio aveva chiamato dalla moschea l’imam locale, in nome di Allah.

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sono otto le vittime che vengono ammazzate di botte, quasi tutte fra i trenta e i quarant’anni; fra loro perfino una ragazza madre di due figli, di 11 e 4 anni.

una decina dei massacratori sono stati arrestati, ma nuovi attacchi sono in corso contro altri innocenti sospettati.

il capo della polizia ha chiesto a Facebook e a Google, che controlla YouTube, di rimuovere dalle loro piattaforme i materiali sulla banda dei “rapitori di bambini”: non sappiamo la risposta, non sappiamo neppure se vi sia stata la risposta: è Bangladesh!

ma questo è un delitto, è delitto di istigazione all’omicidio il fatto soltanto che questi materiali siano potuti apparire.

e poi chissà che qualcuno non abbia anche filmato i linciaggi, per postarlo a sua volta: la rete pullula di video di questo genere, che circolano indisturbati.

lynch b

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vorrei risparmiare a voi e anche a me di trarre una morale sui social e sulla loro funzione nella società post-moderna della barbarie ritornante in gran parte per attivo contributo loro, ma non ci riesco proprio.

mi guardo bene dall’additare il modello alternativo autoritario cinese, dove i social occidentali sono vietati e i social alternativi locali strettamente controllati dal governo.

dobbiamo proprio scegliere tra la dittatura del mercato, che non vuole porre limiti alla barbarie online, visto che economicamente rende, e quella dei governi?

se così fosse, meglio la seconda, comunque.

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le grandi corporation che gestiscono i social su internet sono praticamente esentasse o quasi, e Trump ha appena minacciato ritorsioni contro Macron in Francia per avere imposto loro una tassazione del 3%.

questi social che devastano la nostra civiltà e i nostri rapporti sociali sono dunque una parte così fondamentale del dominio americano sul mondo?

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voglio ricordare piuttosto che il sacrificio dei bambini a Dio o agli dei è purtroppo una costante della storia umana: da Abramo e Isacco, a Ifigenia nel mondo greco, uccisa sull’altare nell’idea che questo permettesse alla flotta di partire per la guerra, dal sacrificio dei primogeniti praticato dai fenici alle orge genocide dei Maya davanti alle loro piramidi tempio; per non parlare del probabile sacrificio di un bambino per la ricostruzione di un villaggio di palafitte devastato da un incendio avvenuto nel 1969 a.C. a Lucone, sulle rive del lago di Garda, e appena scoperto.

del resto l’omicidio del neonato, se questo è difforme dalle aspettative, è un’altra costante della nostra storia, dalla Cina del passato, se nasceva una femmina non voluta, al diritto del pater familias dell’antica Roma.

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noi umani post-moderni non siamo strutturalmente diversi da quelli di allora: la civilizzazione è una patina sottile; la struttura biologica del nostro cervello è ancora la stessa; ma il politically correct ha creato un’immagine falsamente buonista della bestialità umana:

la solidarietà, l’equilibrio, il senso della misura sono invece dei risultati isolati e precari, pronti ad essere cancellati dai ritorni della barbarie, come vediamo ogni giorno.

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e dunque ecco che anche il razzismo si nutre dello stesso incubo capovolto: l’accusa di rapire e uccidere i bambini, nei secoli rivolte prima ai cristiani delle origini, poi via via dai cristiani agli ebrei nel medioevo e dopo, e da tutti agli zingari.

le ondate di odio irrazionale usano abitualmente come causa aggregante i bambini e le paure attorno a loro (che nascono dal di dentro, come paura di quello che noi potremmo fare ai bambini).

non mancano gli esempi moderni nelle ricorrenti cacce alle streghe imbastite in toni isterici sul tema pedofilia o comunque abusi contro i bambini, dalle povere maestre di Rignano Flaminio, ai bidelli e alle insegnanti di scuola materna di Brescia, fino al più recente Bibbiano – aldilà di quello che stabiliranno le inchieste giudiziarie; per ora lo psicologo arrestato è stato scarcerato dal Tribunale del Riesame.

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insomma, i social sono diventati la pattumiera dove si scaricano in maniera incontrollata gli impulsi ossessivi e brutali che attraversano la mente dello scimpanzé sapiente, l’homo.

e non pensiamo che tanto quello è Bangladesh, perché la barbarie è anche attorno a noi e ci insegue da vicino; e noi, sconsiderati, non ci rendiamo ancora conto che i social sono perfino peggio dell’effetto serra e altrettanto pericolosi.

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Harari, il geniale reinterprete acuto e disincantato della storia della nostra specie, ha affermato di recente che non è la ricerca della verità il vero motore della storia umana, ma piuttosto la capacità di inventarsi storie trascinanti ed emozionanti, che ci coinvolgono in maniera irrazionale.

la storia del Fanciullo rapito (per dirla citando Stevenson) è una delle trame ricorrenti; chi pensa che la globalizzazione abbia creato un’umanità nuova si sbaglia: la belva umana sta sempre dentro di noi.

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e chi pensa spesso, come me, che il moderno potere dei Trump, dei Johnson o dei Salvini precari di turno, sia incomprensibile, guardi rinsavito al passato: pensate forse che i potenti del passato fossero illuminati e consapevoli, e non invece altrettanto rozzi, stupidi, brutali?

siamo tutti hegeliani inconsapevoli, vero? a pensare che il razionale è reale e il reale è razionale, ma dovremmo lasciare a colui che Schopenhauer definì il più grande ciarlatano della storia l’idea che la storia ha un senso e realizza il trionfo dello Spirito umano.

la storia invece è stupida, ottusa, avida e mediocre, per il semplice motivo che è fatta dagli uomini e che i leader umani sono altrettanto stupidi, ottusi, avidi e mediocri che i loro sostenitori, e soltanto più prepotenti e arroganti di loro: per questo diventano dei miti di successo.

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la civiltà invece è un percorso precario che deve essere difeso dalla legge, dal divieto, dalla repressione degli istinti più bestiali:

ma pare che abbiamo perso la capacità di farlo, anzi abbiamo inventato i social media, Facebook, twitter e YouTube, per mettere la follia al comando nel nostro mondo.

tanto che oggi oramai, quando sulla stampa leggete i social sostituite mentalmente e dite: la feccia.


4 risposte a "8 omicidi firmati Facebook e Youtube – 345"

  1. Anche questa ci sta…

    1571
    ILLUSIONI

    In lontani, incommensurabili eoni
    siamo emersi dal mare
    e di sola terra ci siamo nutriti.

    Da ieri ci crediamo abitanti del cielo,
    ci pensiamo di luce eterna,
    e di solo pensiero ci vogliamo nutrire.

    Agito braccia e non volo,
    nel buio resto al buio,
    e, come sempre, ogni giorno mi morde la fame .

    "Mi piace"

  2. 1563
    VANI TENTATIVI

    L’animalità nostra
    la vogliaiamo ben nascosta.

    Sotto i vestiti eleganti,
    sotto monumenti di tornite parole.

    Confinata dalle nebbie
    dell’alto dei cieli.

    Imprigionata nei marmi
    delle cattedrali che sfidano il tempo.

    Segregata dall’orgoglio
    della scienza applicata.

    Occultata dalle libertà democratiche,
    offuscata dalle aule di giustizia.

    Irriducibile, rispunta, emerge, comanda.
    Eccome se comanda.

    Sopraffazione, capitalismo, guerre,
    cosa sono se non carnivora ferocia?

    "Mi piace"

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