pieni poteri? – 362

la Lega ha presentato la mozione di sfiducia? al suo governo?

già, perché non si sono affatto dimessi i suoi ministri lì dentro.

in nome della TAV, presenta una mozione di sfiducia al governo che ha deciso di farla, e dopo che il parlamento ha approvato la scelta; e di fatto, così facendo, la blocca: geniale, no?

mi stropiccio gli occhi: la sfiducia al governo che fa la TAV non la chiedono i 5Sedie che non la volevano, ma la Lega, dopo che la sua linea è passata!

la cosa sarebbe spassosa, infatti è una farsa.

e penso ancora a quel genio politico di Calenda che voleva anche votare contro la TAV per bocciarla e dare a Salvini la giustificazione vera per far cadere il governo…

. . .

Salvini chiede i pieni poteri, il Napoleone da beach

ma per avere i pieni poteri, occorre avere il primo e principale: il potere su se stessi.

vuoi i pieni poteri sugli altri, e non sei neppure padrone di te!

ierisera al comizio Salvini si è commosso (perché? gli manca Di Maio?) e ha pianto.

ed è dura, italiani, dare i pieni poteri a uno che si sente Napoleone, ma non lo è.

per non dire dei suoi soci…, che peraltro lui rifiuta, perfino – ma dai!

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. . .

la mozione di sfiducia la si discuta il 9 settembre, quando riaprirà il parlamento, e dopo avere approvato la riforma costituzionale che riduce i parlamentari.

ma non per nulla la Lega la presenta al Senato, dove la presidente è di Forza Italia.

. . .

sia detto da me una volta per tutte, e spero che sia l’ultima: andare a votare con questa legge elettorale probabilmente incostituzionale è una porcheria.

un presidente della repubblica vero a questo punto darebbe un messaggio alle Camere, chiedendo di cambiare la legge elettorale prima di scioglierle.

d’altra parte, se passa la riforma costituzionale sulle Camere, da approvare in via definitiva il 9 settembre, una nuova legge elettorale si impone da sé, prima di andare a votare.


14 risposte a "pieni poteri? – 362"

  1. Lui vuole pieni poteri ti reclama e contemporaneamente a Roma la panchina dove è stato giustiziato un lestofante fascista colluso con la droga è sottoposto a Carminati Ebbene questa panchina è diventata un altare con fiori cuori biglietti augurali striscioni inneggianti agli ultras…. tutte le forze dell’ordine capitolino impegnate a far sloggiare i turisti dalla scalinata di Piazza di Spagna … la sindaca zitta e mosca il popolo della sinistra non pervenuto. Per fortuna sulla Open Arms mi sono beata del bel viso di Richard Gere Ufficiale gentiluomo.
    E domani sempre Richard Gere e non esponenti della sinistra ho degli intellettuali di sinistra farà una conferenza stampa a Lampedusa per” i nostri fratelli e sorelle”.

    Buonanotte.

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      1. Ufficiale e gentiluomo (An Officer and a Gentleman) è un film di grandissimo successo, drammatico/romantico del 1982 diretto da Taylor Hackford interpretato da Richard Gere …
        Buongiorno 🌻🌼

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  2. Ce l’hai proprio con Calenda, poveretto! Per una volta che ne dice una giusta… secondo me la legge elettorale non si farà e la riduzione dei parlamentari nemmeno. E forse è persino meglio, perché se rimettono ancora mano alla legge elettorale sono capaci di farne una ancora peggiore. Comunque se la crisi si apre davvero la palla è in mano a Mattarella: incarichi, consultazioni… e la finanziaria alle porte. Richiamerà Cottarelli? e il PD? (questa ci sta sempre, come il vestito grigio). Io ho appena fatto il calcolo della pensione e non mi preoccupo molto, fra sette anni prenderò 895 euro quindi muoia Sansone con tutti i filistei.

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    1. caro gio, spero che i calcoli della tua pensione siano sbagliati, mi sembra una cifra comunque scandalosa, perché immagino che tu abbia lavorato una vita.

      e vorrei anche fermarmi qui: ma ha sollevato varie questioni.

      su Calenda ho dato dei giudizi motivati, come mi sforzo di fare sempre; non penso che siano oro colato, ma aspetto argomentazioni contrarie.
      e comunque a sto punto Calenda è l’ultimo dei problemi.

      da Mattarella non mi aspetto niente: è uno dei tanti regali avvelenati che ci ha fatto Renzi: un vuoto pneumatico al Quirinale.
      che cosa vuoi aspettarti da un presidente che approva un decreto, palesemente contrario ai principi generali della Costituzione, mandando una inutilissima lettera al Parlamento, non prevista da nessuna norma, anziché sospendere la firma come prevede la Costituzione?

      sono d’accordissimo con te che non faranno né riduzione dei parlamentari né una nuova legge elettorale – che dovrebbero fare corretta, se al Quirinale ci fosse un vero garante della Costituzione; ma questo deve forse impedirci di dire quel che riteniamo giusto?

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  3. Gran bel modo di cercare di scampare la responsabilità di fare una finanziaria…

    Comunque mi sconvolge la pochezza dell’uomo: poteva continuare a fare il cavolo che voleva avendo a fianco un capro espiatorio perfetto, ed invece, per il gusto di essere primo ministro, manda tutto in vacca…

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    1. quel che dici all’inizio è la lettura corrente in ambienti democratici; invece io penso il contrario: questo brusco rovesciamento del tavolo nasce proprio dal rendersi conto che nel parlamento attuale e con gli attuali rapporti di forza Salvini non potrà mai fare una finanziaria come vuole.
      l’obiettivo della sua forzatura sono Tria e Conte – e sullo sfondo il presidente della repubblica -, non Di Maio, che conta nulla e gliela lascerebbe fare come vuole.
      di qui l’illusione magica che nuove elezioni possano cambiare i rapporti di forza, senza tenere conto che il parlamento è il terminale dove questi rapporti si misurano e che difficilmente le elezioni gli daranno un consenso aumentato, anche se indubbiamente gli daranno un bel pacchetto di parlamentari in più; ma poi i vincoli obiettivi della realtà resteranno quelli.

      in realtà la sua è una mossa disperata, un azzardo a poker, con un tris in mano: ma non poteva fare altro, perché la sua base gli sta sfuggendo di mano: hai notato il travaso di voti a Fratelli d’Italia? non sono solo ex berlusconiani…

      sulla pochezza dell’uomo è da mo’ che lo dico; solo che di recente ho scoperto che quasi di regola i dittatori e i grandi protagonisti storici sono di una pochezza umana devastante: credi che Mussolini, Hitler o Stalin fossero meglio di Salvini, umanamente parlando? e la stessa cecità perfino sulle prospettive storiche di medio periodo soltanto…
      pochi sono stati i grandi tiranni che avevano una lucida visione storica: Cesare, Napoleone e chi altro?
      per il resto, la storia risulta mossa soltanto da una cieca libidine di conquista di uomini pesantemente disturbati da qualche compulsivo bisogno di potere e di ferocia.
      del resto la forza di Salvini è proprio questa sua istintività priva di riflessione, che appare grottesca a noi uomini razionali, ma affascinante al popolo semplice che lo seguirà fino a che non si accorgerà di farsi molto male.
      personalmente credo che succederà molto presto, e anche prima delle elezioni: teniamoci forte.

      a questo punto l’Italia sarà commissariata dai poteri forti dell’economia mondiale, e tutto sommato sarà perfino il male minore.

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        1. ho esitato al momento di aggiungere Alessandro Magno alla lista, ma ho optato per il no: e nota che su Alessandro Magno nella letteratura popolare antica e sui suoi rapporti con l’India ci ho fatto anche la mia tesi di laurea, quasi cinquant’anni fa.
          nonostante qualche accenno possibile, non sembra che si possa davvero capire se dietro le sue mirabolanti conquiste stesse davvero un pensiero strategico oppure soltanto un bisogno compulsivo di espandersi, o forse anche soltanto di fare nuove esperienze, sotto la forma delle spedizioni militari.
          certo, la ribellione dei suoi soldati sulle porte spalancate dell’India che lo costringe a tornare indietro è una delle svolte (casuali?) decisive nella storia dell’umanità: che cosa sarebbe stata una civiltà greco-indiana? – anche se poi i contatti furono egualmente più importanti e numerosi di quel che si pensa normalmente.
          e parlo anche del fratello gemello di Jeshu, Judas il Gemello, che abbandona la Palestina e passa in India (almeno secondo la tradizione), da cui manda una raccolta di detti del fratello che sembrano traversati dalla saggezza indiana.
          e nel Kerala ho visto sinagoghe ebraiche che erano anteriori al cristianesimo stesso nelle loro origini.
          ma Alessandro muore troppo giovane per permetterci di rispondere alla domanda: voleva creare un impero multiculturale? l’unico debole indizio sono le nozze con Roxane, la figlia di Dario, l’ultimo imperatore persiano da lui sconfitto ed ucciso.
          certo, se questo disegno c’era, fu molto fragile: le monarchie ellenistiche videro piuttosto l’imposizione della cultura greca in Oriente e poca assimilazione in senso contrario; altrimenti non sarebbe nata neppure la più violenta delle reazioni sovraniste di allora contro la globalizzazione ellenistica nel Mediterraneo orientale: che fu l’ebraismo, come lo conosciamo oggi, molto diverso dalla vera cultura ebraica precedente, e poi travasato nel cristianesimo anti-pagano, con tutte le nefaste conseguenze del caso….
          certo, divenne uno straordinario personaggio da romanzi, nel senso letterale del termine…, e non fece fatica, dato che era uno squilibrato completo: uccise, come noto, il suo amico del cuore durante un banchetto, ubriaco fradicio; e probabilmente aveva anche ucciso – lucidamente, questa volta – suo padre, il re di Macedonia Filippo, d’accordo con la madre.

          (non buttarmi lì simili esche, sai che faccio fatica a trattenermi).

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            1. in effetti sicuro non ero, e avevo anche pensato di controllare; poi, per pigrizia, ho deciso di fidarmi della mia memoria (peggiore della tua, evidentemente): in effetti la figlia dell’imperatore di Persia Dario III; che Alessandro sposò, si chiamava Stateira II e non Roxane, e Roxane, che pure Alessandro Magno sposò era figlia del re di Battriana, come dici tu, e non dell’imperatore di Persia.
              Alessandro sposò tre donne, tutte dei popoli conquistati, ed ebbe dunque tre mogli contemporaneamente; quindi la svista non toglie sostanza al discorso che i suoi matrimoni interculturali, per così dire, sono un indizio del suo favore per un interculturalismo anche del suo impero.
              grazie mille della precisazione, naturalmente.

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